Kusogē

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Il termine giapponese クソゲー, scritto in romaji Kusogē, indica un videogioco di scarsa qualità. Tale locuzione è utilizzata prevalentemente in Giappone e nei paesi orientali, mentre il termine viene usato molto raramente in italiano, dove nel linguaggio comune si tende ad utilizzare delle espressioni letterali per riferirsi a videogiochi scadenti come gioco brutto oppure la sua variante scurrile gioco di merda[1].
Etimologia
Il termine è una parola macedonia che deriva da kuso (くそ? lett. "merda") e gē, abbreviazione di gēmu (ゲーム? lett. "gioco").
Secondo alcune fonti, il termine è stato coniato nel 2001 dal saggista Jun Miura, che lo ha utilizzato per criticare la versione per Famicom di Ikki[2], tuttavia secondo altre fonti il primo ad utilizzare il termine è stato Takahashi-Meijin della Hudson Soft. Non è noto come e quando il termine sia esploso di popolarità, anche se le riviste videoludiche nipponiche lo utilizzarono già dal 1986, diventando di uso comune già a partire dall'anno successivo. Negli anni precedenti venivano comunque utilizzate delle varianti meno sintetizzate.
Nella cultura
Note
- ↑ La serie Giochi brutti dello youtuber Parliamo di Videogiochi o La serie Giochi di merda del collega Zeb89 Ace Gamer sono due esempi di espressioni letterali italiane per indicare dei prodotti di qualità scadente
- ↑ クソゲー探訪 - Livedoor (in giapponese)