Enver Hoxha: differenze tra le versioni

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==Biografia==
==Biografia==
=== Infanzia e primi anni ===
Enver Hoxha nasce nel quartiere Teke-Meçite-Hazmurat di [[Argirocastro]], allora parte dell'[[Impero Ottomano]], il 12 maggio 1908. Secondo alcune fonti, il padre Halil Hoxha era un mercante di fede [[Islam|musulmana]] [[bektashi]]<ref name=":0">Gürpınar, 2012</ref><ref>Pipa, pag. 262.</ref>, mentre altre fonti indicano, per il padre del rivoluzionario albanese, la professione di impiegato che ha lavorato per molti anni in [[America]], mentre la madre, Gjylihan Hoxha (nata Çuçi), era una casalinga<ref name=":2">Enver Hoxha: Biografia - enverhoxhainfo [https://web.archive.org/web/20160901211015/http://www.enverhoxha.info/italiano/biografia.php <nowiki>[ARCHIVIATO]</nowiki>]</ref>. Enver prende il nome da Enver Pascià, una figura di spicco della Rivoluzione dei Giovani Turchi<ref name=":0" />. A causa del lavoro all'estero del padre, il giovane Enver viene cresciuto dallo zio [[Hysen Hoxha]], un politico rivoluzionario e indipendentista albanese, noto per aver aperto la prima scuola di lingua albanese nella sua regione e per aver partecipato, nel 1912, all'assemblea di [[Valona]] in occasione della [[dichiarazione d'indipendenza dell'Albania]]<ref name=":1">AA.VV., 1986, pag. 17.</ref>.
Enver Hoxha nasce nel quartiere Teke-Meçite-Hazmurat di [[Argirocastro]], allora parte dell'[[Impero Ottomano]], il 12 maggio 1908. Secondo alcune fonti, il padre Halil Hoxha era un mercante di fede [[Islam|musulmana]] [[bektashi]]<ref name=":0">Gürpınar, 2012</ref><ref>Pipa, pag. 262.</ref>, mentre altre fonti indicano, per il padre del rivoluzionario albanese, la professione di impiegato che ha lavorato per molti anni in [[America]], mentre la madre, Gjylihan Hoxha (nata Çuçi), era una casalinga<ref name=":2">Enver Hoxha: Biografia - enverhoxhainfo [https://web.archive.org/web/20160901211015/http://www.enverhoxha.info/italiano/biografia.php <nowiki>[ARCHIVIATO]</nowiki>]</ref>. Enver prende il nome da Enver Pascià, una figura di spicco della Rivoluzione dei Giovani Turchi<ref name=":0" />. A causa del lavoro all'estero del padre, il giovane Enver viene cresciuto dallo zio [[Hysen Hoxha]], un politico rivoluzionario e indipendentista albanese, noto per aver aperto la prima scuola di lingua albanese nella sua regione e per aver partecipato, nel 1912, all'assemblea di [[Valona]] in occasione della [[dichiarazione d'indipendenza dell'Albania]]<ref name=":1">AA.VV., 1986, pag. 17.</ref>.


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Nel 1923, Enver Hoxha si iscrive al Liceo di Argirocastro, dove prosegue i suoi studi<ref name=":3">Fevziu, 2011.</ref>. Nonostante la sua giovane età, Enver inizia così a fare attivismo politico, figurando tra i primi iniziatori nonché segretario di un'organizzazione studentesca permeata da uno spirito democratico-rivoluzionario, responsabile di scioperi e di proteste antigovernative. Il governo decide di intervenire contro il clima progressista di Argirocastro facendo chiudere il liceo di Enver<ref>Fevziu 2017, pag. 22.</ref>, evento che lo ha spinto a guidare una grossa manifestazione di protesta contro quell'atto di repressione governativo. In seguito, Enver lascia la sua città natale per trasferirsi a [[Corizza]], dove continuò gli studi al liceo francese fino al 1930, studiando storia, letteratura e filosofia [[Francia|francesi]]. Qui Enver entra in possesso di una copia del ''“[[Manifesto del Partito comunista]]”'' che gli viene regalato da un [[operaio]] di nome Koçi Bako<ref name=":2" />.
Nel 1923, Enver Hoxha si iscrive al Liceo di Argirocastro, dove prosegue i suoi studi<ref name=":3">Fevziu, 2011.</ref>. Nonostante la sua giovane età, Enver inizia così a fare attivismo politico, figurando tra i primi iniziatori nonché segretario di un'organizzazione studentesca permeata da uno spirito democratico-rivoluzionario, responsabile di scioperi e di proteste antigovernative. Il governo decide di intervenire contro il clima progressista di Argirocastro facendo chiudere il liceo di Enver<ref>Fevziu 2017, pag. 22.</ref>, evento che lo ha spinto a guidare una grossa manifestazione di protesta contro quell'atto di repressione governativo. In seguito, Enver lascia la sua città natale per trasferirsi a [[Corizza]], dove continuò gli studi al liceo francese fino al 1930, studiando storia, letteratura e filosofia [[Francia|francesi]]. Qui Enver entra in possesso di una copia del ''“[[Manifesto del Partito comunista]]”'' che gli viene regalato da un [[operaio]] di nome Koçi Bako<ref name=":2" />.


Secondo alcune fonti, Enver non era uno studente brillante ed in alcune materie faceva molta fatica ad ottenere la sufficienza<ref name=":3" />. Tuttavia tale ipotesi può essere contestata dalla borsa di studi nazionale vinta dal futuro leader comunista albanese, che gli ha permesso di proseguire gli studi all'[[Università di Montpellier]], in Francia, iscrivendosi alla facoltà di [[botanica]]<ref>Una borsa di studio del genere viene solitamente fornita a studenti brillanti, ciò può confutare le teorie sui bassi voti di Enver Hoxha.</ref>. Enver subisce discriminazioni politiche, vedendosi espulso dall'università dopo un'anno di studi, a causa delle sue idee politiche. Lasciata Montpellier, Enver si trasferisce a Parigi e si iscrive alla Sorbona alla facoltà di [[filosofia]]. Nel 1933, Enver vince un'altra borsa di studi, che le viene tuttavia negata del governo albanese per motivi politici. Ciononostante, il rivoluzionario albanese riesce a trasferirsi a [[Bruxelles]], capitale del [[Belgio]], e restandovi per il biennio 1934-1935, trovando impiego presso il consolato albanese. Qui Hoxha ha provato anche a studiare giurisprudenza, non riuscendo neppure questa volta a concludere gli studi.
=== Studio all'estero ===
Secondo alcune fonti, Enver non era uno studente brillante ed in alcune materie faceva molta fatica ad ottenere la sufficienza<ref name=":3" />. Tuttavia tale ipotesi può essere contestata dalla borsa di studi nazionale vinta dal futuro leader comunista albanese, che gli ha permesso di proseguire gli studi all'[[Università di Montpellier]], in Francia, iscrivendosi alla facoltà di [[botanica]]<ref>Una borsa di studio del genere viene solitamente fornita a studenti brillanti, ciò può confutare le teorie sui bassi voti di Enver Hoxha.</ref>. Enver subisce discriminazioni politiche, vedendosi espulso dall'università dopo un'anno di studi, a causa delle sue idee politiche. Lasciata Montpellier, Enver si trasferisce a Parigi e si iscrive alla Sorbona alla facoltà di [[filosofia]]. Nel 1933, Enver vince un'altra borsa di studi, che le viene tuttavia negata del governo albanese per motivi politici. Ciononostante, il rivoluzionario albanese riesce a trasferirsi a [[Bruxelles]], capitale del [[Belgio]], e restandovi per il biennio 1934-1935, trovando impiego presso il consolato albanese. Qui Hoxha ha provato anche a studiare giurisprudenza, non riuscendo neppure questa volta a concludere gli studi per motivi economici.
 
Nel frattempo, il giovane rivoluzionario continua ad approfondire il marxismo e la [[Grande Rivoluzione Proletaria d'Ottobre]] avvenuta in Russia nel 1917, avvicinandosi sempre di più al [[Marxismo-Leninismo]] ed alle posizioni politiche dell'[[Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche|Unione Sovietica]]<ref name=":2" />. Grazie a ciò, Enver ha effettuato numerose traduzioni in albanese dei discorsi di [[Iosif Vissarionovič Džugašvili, Stalin|Stalin]] e di altri esponenti del [[Comintern]]. Tale avvicinamento al socialismo reale sovietico si deve alla partecipazione di Hoxha ad eventi organizzati dal [[Partito Comunista Francese]], conoscendo così attivisti legati al partito come [[Maurice Thorez]], [[Henri Barbusse]] e [[Louis Aragon]]. Sempre in Francia, Hoxha ha scritto diversi articoli per ''[[Humanité]]'', testata ufficiale del PCF, in cui viene indicata la situazione politica albanese di allora<ref name=":4">[https://espressostalinist.com/marxism-leninism/enver-hoxha-page/ Enver Hoxha Page - EspressoStalinist] (in inglese)</ref>.
 
Durante la sua permanenza all'estero, oltre a frequentare i marxisti-leninisti locali, Enver frequentava anche gruppi di esuli albanesi, oppositori del regime di Zogu in Albania<ref name=":5">Treccani</ref>, autoproclamatosi re (e quindi trasformando l'Albania in una [[monarchia]]) nel 1928.
 
=== Rimpatrio e permanenza in URSS ===
Nel 1936 rientra in Albania, dove intraprende una carriera come insegnante di grammatica francese a Coriza<ref>ProleWiki</ref>. Al suo rientro in Albania, Enver entra in contatto con i comunisti locali come [[Alì Kelmendi]] e divenne uno dei militanti più attivi nel partito<ref name=":5" />, cosa che gli costò varie vessazioni da parte delle autorità albanesi.
 
Nel marzo del 1938, Enver Hoxha parte per l'Unione Sovietica, dove rimane per oltre un'anno. Il suo viaggio in URSS è stato reso possibile grazie ad alcuni amici albanesi militanti nel Partito Comunista Francese, che hanno raccomandato il rivoluzionario di Argirocastro alle autorità sovietiche. In URSS, Enver avvia un percorso di studi all'[[Istituto di marxismo-leninismo]] a [[Mosca]] e frequenta anche l'Istituto di Lingue Straniere, inoltre, Enver traduce in albanese i libri di Stalin, [[Vjačeslav Michajlovič Molotov|Molotov]], [[Andrej Aleksandrovič Ždanov|Ždanov]] ed altri importanti quadri del [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica]]<ref>[https://ilblogdipinuccio.blogspot.com/2017/01/enver-halil-hoxha.html Enver Halil Hoxha - Il Blog di Pinuccio]</ref>.
 
Tuttavia, per lo storico incontro tra Hoxha, Stalin e Molotov bisogna aspettare il 1947.
 
=== Invasione italiana e resistenza partigiana ===
Sebbene il regime monarchico di Zogu fosse collaborazionista ed alleato dell'[[Italia]] fascista, quest'ultima decide comunque di invadere l'Albania il 7 aprile 1939, annettendo così il paese delle aquile come colonia italiana<ref name=":4" />. Enver, ormai rientrato in patria, si organizza con altri comunisti albanesi per combattere l'occupazione fascista italiana. Si trasferisce a [[Tirana]], capitale albanese, dove prosegue la sua carriera di insegnante, venendo tuttavia licenziato poiché era ormai noto alle autorità come comunista. Riesce, con l'aiuto di amici e compagni, ad aprire una [[tabaccheria]] a Tirana, che oltre a fungere come luogo di ritrovo dei comunisti di Tirana, viene utilizzata da questi ultimi come copertura per le loro attività politiche clandestine.


Nel frattempo, il giovane rivoluzionario continua ad approfondire il marxismo e la [[Grande Rivoluzione Proletaria d'Ottobre]] avvenuta in Russia nel 1917, avvicinandosi sempre di più al [[Marxismo-Leninismo]] ed alle posizioni politiche dell'[[Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche|Unione Sovietica]]<ref name=":2" />. Grazie a ciò, Enver ha effettuato numerose traduzioni in albanese dei discorsi di [[Iosif Vissarionovič Džugašvili, Stalin|Stalin]] e di altri esponenti del [[Comintern]]. Tale avvicinamento al socialismo reale sovietico si deve alla partecipazione di Hoxha ad eventi organizzati dal [[Partito Comunista Francese]], conoscendo così attivisti legati al partito come [[Maurice Thorez]], [[Henri Barbusse]] e [[Louis Aragon]]. Sempre in Francia, Hoxha ha scritto diversi articoli per ''[[Humanité]]'', testata ufficiale del PCF, in cui viene indicata la situazione politica albanese di allora<ref>[https://espressostalinist.com/marxism-leninism/enver-hoxha-page/ Enver Hoxha Page - EspressoStalinist] (in inglese)</ref>.
Nel 1941, Enver Hoxha aderisce alla costituzione del [[Partito Comunista Albanese]] (poi rinominato in [[Partito del Lavoro d'Albania]]). Fino ad allora, il movimento comunista in albania era eterogeneo e sparso, che vedeva cellule attive in varie parti d'Albania ma non avevano un comitato centrale in grado di coordinare l'organizzazione. Enver diventa il primo segretario del PCA, ma la sua leadership è contesa con [[Koçi Xoxe]].


==Pensiero politico==
==Pensiero politico==
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* Blendi Fevziu (2017): ''Enver Hoxha : the iron fist of Albania'', Bloomsbury Academic. [[Speciale:RicercaISBN/9781784539702|ISBN 9781784539702]] (in inglese)
* Blendi Fevziu (2017): ''Enver Hoxha : the iron fist of Albania'', Bloomsbury Academic. [[Speciale:RicercaISBN/9781784539702|ISBN 9781784539702]] (in inglese)
* Blendi Fevziu (2011): ''Enver Hoxha'', Tirana, UET Press, [[Speciale:RicercaISBN/9789995639358|ISBN 9789995639358]] (in albanese)
* Blendi Fevziu (2011): ''Enver Hoxha'', Tirana, UET Press, [[Speciale:RicercaISBN/9789995639358|ISBN 9789995639358]] (in albanese)
* [https://www.treccani.it/enciclopedia/enver-hoxha/ Enver Hoxha - Treccani]
* [https://en.prolewiki.org/wiki/Enver_Hoxha Enver Hoxha - ProleWiki] (in inglese)


==Note==
==Note==

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Enver Hoxha
Enver Hoxha durante un discorso pubblico del 1967.
Nome Intero Enver Halil Hoxha
Data di nascita 12 maggio 1908
Luogo di nascita Argirocastro, Impero Ottomano (oggi in Albania)
Data di morte 11 Aprile 1985
Luogo di morte Tirana, Albania
Attività politica
Cariche politiche
  • Primo segretario del Partito del Lavoro d'Albania
    (08/11/1941 - 11/04/1985)
  • Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Popolare d'Albania
    (06/04/1924 - 19/07/1954)
  • Ministro della difesa popolare
    (23/10/1944 - 31/07/1953)
  • Ministro degli affari esteri
    (22/03/1946 - 23/07/1953)
  • Comandante supremo del Fronte Antifascista di Liberazione Nazionale
    (1942 - 1944)
Partito politico Partito del Lavoro d'Albania
Dati generali
Università Università di Montpellier, Libera università di Bruxelles
Professioni Politico, insegnante di lingua francese, venditore di tabacco, partigiano

Enver Hoxha (Argirocastro, 16 ottobre 1908 – Tirana, 11 aprile 1985) è stato un partigiano, teorico, leader rivoluzionario, politico e statista marxista-leninista albanese. I suoi sforzi militari e politici hanno contribuito significativamente sia alla liberazione dell'Albania dall'occupazione italiana e tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale, sia alla successiva edificazione del socialismo nel paese delle aquile, che ha governato dal termine della guerra fino alla morte.

Le posizioni politiche adottate da Enver Hoxha durante il suo mandato politico furono caratterizzate da un forte ripudio del revisionismo e di altre false interpretazioni del marxismo-leninismo, ispirando milioni di marxisti-leninisti anche fuori dal territorio albanese, costituendo così una corrente politica denominata '''hoxhaismo''', filone interno al marxismo-leninismo antirevisionismo che conta tutt'oggi persone che si sentono rappresentante in essa.

Il pensiero di Enver, e con esso anche l'hoxhaismo moderno, sono caratterizzati anche da posizioni critiche nei confronti del maoismo cinese e del Juche coreano, causando un dibattito interno tra le stesse correnti marxiste-leniniste antirevisioniste.

Scopo di questa voce è quella di esporre in maniera neutrale la figura di Enver Hoxha da una prospettiva marxista-leninista, indicando sia il punto di vista hoxhaista che le critiche da parte di maoisti e kimilsunghisti-kimjongilisti sul rivoluzionario albanese e sul suo pensiero. La voce cita anche alcune fonti revisioniste come la terza edizione della Grande Enciclopedia Sovietica.

Biografia

Infanzia e primi anni

Enver Hoxha nasce nel quartiere Teke-Meçite-Hazmurat di Argirocastro, allora parte dell'Impero Ottomano, il 12 maggio 1908. Secondo alcune fonti, il padre Halil Hoxha era un mercante di fede musulmana bektashi[1][2], mentre altre fonti indicano, per il padre del rivoluzionario albanese, la professione di impiegato che ha lavorato per molti anni in America, mentre la madre, Gjylihan Hoxha (nata Çuçi), era una casalinga[3]. Enver prende il nome da Enver Pascià, una figura di spicco della Rivoluzione dei Giovani Turchi[1]. A causa del lavoro all'estero del padre, il giovane Enver viene cresciuto dallo zio Hysen Hoxha, un politico rivoluzionario e indipendentista albanese, noto per aver aperto la prima scuola di lingua albanese nella sua regione e per aver partecipato, nel 1912, all'assemblea di Valona in occasione della dichiarazione d'indipendenza dell'Albania[4].

Dopo le scuole elementari, Enver prosegue gli studi presso il liceo "Liria", la scuola di lingua albanese aperta dallo zio Hysen[4], con il quale condivide anche le posizioni politiche ostili al regime di Ahmet Zogu. Enver, ispirato dalle idee democratiche e rivoluzionarie dello zio, aderì alle rivolte popolari che culminarono con la Rivoluzione di Giugno, ossia la caduta del regime di Zogu avvenuta nel mese di giugno 1924. Tuttavia, sei mesi più tardi, Zogu tornò al potere grazie al supporto della monarchia iugoslava e dei controrivoluzionari russi come Il'ja Miklaševskij, ex-soldato dell'Armata Bianca[5].

Nel 1923, Enver Hoxha si iscrive al Liceo di Argirocastro, dove prosegue i suoi studi[6]. Nonostante la sua giovane età, Enver inizia così a fare attivismo politico, figurando tra i primi iniziatori nonché segretario di un'organizzazione studentesca permeata da uno spirito democratico-rivoluzionario, responsabile di scioperi e di proteste antigovernative. Il governo decide di intervenire contro il clima progressista di Argirocastro facendo chiudere il liceo di Enver[7], evento che lo ha spinto a guidare una grossa manifestazione di protesta contro quell'atto di repressione governativo. In seguito, Enver lascia la sua città natale per trasferirsi a Corizza, dove continuò gli studi al liceo francese fino al 1930, studiando storia, letteratura e filosofia francesi. Qui Enver entra in possesso di una copia del Manifesto del Partito comunista che gli viene regalato da un operaio di nome Koçi Bako[3].

Studio all'estero

Secondo alcune fonti, Enver non era uno studente brillante ed in alcune materie faceva molta fatica ad ottenere la sufficienza[6]. Tuttavia tale ipotesi può essere contestata dalla borsa di studi nazionale vinta dal futuro leader comunista albanese, che gli ha permesso di proseguire gli studi all'Università di Montpellier, in Francia, iscrivendosi alla facoltà di botanica[8]. Enver subisce discriminazioni politiche, vedendosi espulso dall'università dopo un'anno di studi, a causa delle sue idee politiche. Lasciata Montpellier, Enver si trasferisce a Parigi e si iscrive alla Sorbona alla facoltà di filosofia. Nel 1933, Enver vince un'altra borsa di studi, che le viene tuttavia negata del governo albanese per motivi politici. Ciononostante, il rivoluzionario albanese riesce a trasferirsi a Bruxelles, capitale del Belgio, e restandovi per il biennio 1934-1935, trovando impiego presso il consolato albanese. Qui Hoxha ha provato anche a studiare giurisprudenza, non riuscendo neppure questa volta a concludere gli studi per motivi economici.

Nel frattempo, il giovane rivoluzionario continua ad approfondire il marxismo e la Grande Rivoluzione Proletaria d'Ottobre avvenuta in Russia nel 1917, avvicinandosi sempre di più al Marxismo-Leninismo ed alle posizioni politiche dell'Unione Sovietica[3]. Grazie a ciò, Enver ha effettuato numerose traduzioni in albanese dei discorsi di Stalin e di altri esponenti del Comintern. Tale avvicinamento al socialismo reale sovietico si deve alla partecipazione di Hoxha ad eventi organizzati dal Partito Comunista Francese, conoscendo così attivisti legati al partito come Maurice Thorez, Henri Barbusse e Louis Aragon. Sempre in Francia, Hoxha ha scritto diversi articoli per Humanité, testata ufficiale del PCF, in cui viene indicata la situazione politica albanese di allora[9].

Durante la sua permanenza all'estero, oltre a frequentare i marxisti-leninisti locali, Enver frequentava anche gruppi di esuli albanesi, oppositori del regime di Zogu in Albania[10], autoproclamatosi re (e quindi trasformando l'Albania in una monarchia) nel 1928.

Rimpatrio e permanenza in URSS

Nel 1936 rientra in Albania, dove intraprende una carriera come insegnante di grammatica francese a Coriza[11]. Al suo rientro in Albania, Enver entra in contatto con i comunisti locali come Alì Kelmendi e divenne uno dei militanti più attivi nel partito[10], cosa che gli costò varie vessazioni da parte delle autorità albanesi.

Nel marzo del 1938, Enver Hoxha parte per l'Unione Sovietica, dove rimane per oltre un'anno. Il suo viaggio in URSS è stato reso possibile grazie ad alcuni amici albanesi militanti nel Partito Comunista Francese, che hanno raccomandato il rivoluzionario di Argirocastro alle autorità sovietiche. In URSS, Enver avvia un percorso di studi all'Istituto di marxismo-leninismo a Mosca e frequenta anche l'Istituto di Lingue Straniere, inoltre, Enver traduce in albanese i libri di Stalin, Molotov, Ždanov ed altri importanti quadri del Partito Comunista dell'Unione Sovietica[12].

Tuttavia, per lo storico incontro tra Hoxha, Stalin e Molotov bisogna aspettare il 1947.

Invasione italiana e resistenza partigiana

Sebbene il regime monarchico di Zogu fosse collaborazionista ed alleato dell'Italia fascista, quest'ultima decide comunque di invadere l'Albania il 7 aprile 1939, annettendo così il paese delle aquile come colonia italiana[9]. Enver, ormai rientrato in patria, si organizza con altri comunisti albanesi per combattere l'occupazione fascista italiana. Si trasferisce a Tirana, capitale albanese, dove prosegue la sua carriera di insegnante, venendo tuttavia licenziato poiché era ormai noto alle autorità come comunista. Riesce, con l'aiuto di amici e compagni, ad aprire una tabaccheria a Tirana, che oltre a fungere come luogo di ritrovo dei comunisti di Tirana, viene utilizzata da questi ultimi come copertura per le loro attività politiche clandestine.

Nel 1941, Enver Hoxha aderisce alla costituzione del Partito Comunista Albanese (poi rinominato in Partito del Lavoro d'Albania). Fino ad allora, il movimento comunista in albania era eterogeneo e sparso, che vedeva cellule attive in varie parti d'Albania ma non avevano un comitato centrale in grado di coordinare l'organizzazione. Enver diventa il primo segretario del PCA, ma la sua leadership è contesa con Koçi Xoxe.

Pensiero politico

Opere

Bibliografia

  • Doğan Gürpınar (2012): "What is in a Name? The Rise of Turkic Personal Male Names in Turkey (1908–38)". Middle Eastern Studies. 48 (5): 692. (in inglese)
  • Arshi Pipa (1990): Albanian Stalinism. East European Monographs. Boulder, CO: East European Monographs. ISBN 978-0-88033-184-5 (in inglese)
  • AA.VV. (1986): Enver Hoxha: 1908-1985, Istituto di studi marxisti-leninisti presso il Comitato centrale del Partito del Lavoro d'Albania, Tirana.
  • Blendi Fevziu (2017): Enver Hoxha : the iron fist of Albania, Bloomsbury Academic. ISBN 9781784539702 (in inglese)
  • Blendi Fevziu (2011): Enver Hoxha, Tirana, UET Press, ISBN 9789995639358 (in albanese)
  • Enver Hoxha - Treccani
  • Enver Hoxha - ProleWiki (in inglese)

Note

  1. 1,0 1,1 Gürpınar, 2012
  2. Pipa, pag. 262.
  3. 3,0 3,1 3,2 Enver Hoxha: Biografia - enverhoxhainfo [ARCHIVIATO]
  4. 4,0 4,1 AA.VV., 1986, pag. 17.
  5. Il'ja Miklaševskij - Ruwiki(in russo)
  6. 6,0 6,1 Fevziu, 2011.
  7. Fevziu 2017, pag. 22.
  8. Una borsa di studio del genere viene solitamente fornita a studenti brillanti, ciò può confutare le teorie sui bassi voti di Enver Hoxha.
  9. 9,0 9,1 Enver Hoxha Page - EspressoStalinist (in inglese)
  10. 10,0 10,1 Treccani
  11. ProleWiki
  12. Enver Halil Hoxha - Il Blog di Pinuccio