Zhang Chunqiao

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Zhang Chunqiao
Fotografia di Zhang Chunqiao risalente al 1967.
Nome originale 張春橋 (cinese tradizionale), 张春桥 (Cinese semplificato)
Data di nascita 1 febbraio 1917
Luogo di nascita Heze, Cina
Data di morte 21 Aprile 2005
Luogo di morte Pechino, Repubblica Popolare Cinese
Attività politica
Cariche politiche
Partito politico Partito Comunista Cinese

Zhang Chunqiao[1] (张春桥, traslitterato anche come Chang Chun-chiao; Heze, 1 febbraio 1917, Pechino, 21 aprile 2005[2]) è stato un politico comunista cinese, che ha svolto anche mansioni da giornalista e critico letterario. E' stato un membro della Banda dei Quattro, un quartetto politico influente durante gli anni '70, composto da lui, Yao Wenyuan, Wang Hongwen e Jian Qing, quest'ultima quarta moglie e vedova di Mao Zedong.

In qualità di membro della Banda dei Quattro, Zhang Chunqiao ha contribuito attivamente nella pianificazione della Rivoluzione Culturale. In seguito la Banda si è dedicata ad un tentativo di colpo di stato nel periodo successivo alla morte di Mao avvenuto il 9 settembre 1976. Il fallimento del tentato golpe è avvenuto grazie a Hua Guofeng, successore di Mao, che sventa preventivamente il complotto e fa arrestare la Banda, incluso Zhang.

Inizialmente condannato a morte per alto tradimento, la pena fu successivamente commutata in ergastolo. Zhang è stato rilasciato nel 1998 per motivi di salute. Morì di cancro il 21 aprile 2005[3].

Biografia

Infanzia e periodo reazionario

Zhang Chunqiao, cittadino cinese di etnia Han, è nato il primo febbraio 1917 presso il villaggio di Juye, nella città di Heze, provincia di Shandong[2], da una famiglia di burocrati e proprietari terrieri. Il padre Kaiyi è stato un funzionario reazionario e collaborazionista, collaborando sia con il Kuomintang che con gli invasori giapponesi.

Si trasferisce a Jinan, dove frequenta, dal 1931 al 1934, la scuola media Zhengyi, in cui si interessa di letteratura. La passione per la letteratura lo spinse ad aderire alla fondazione della Società Huadi (华蒂社), un gruppo di letteratura che si è rivelato essere una organizzazione periferica del Club della Rinascita del Kuomintang (Fuxing She, 国民党复兴社, noto anche come Società delle Camicie Azzurre, 蓝衣社). Nel maggio del 1935, Zhang si recò a Shanghai per continuare a coltivare la sua passione per la letteratura, dedicandosi ad attività di scrittura e di produzione culturale.

Contemporaneamente al suo periodo di studi a Jinan e Shanghai, Zhang mantenne contatti con reazionari cinesi, come lo Zhongtong (中统), ossia i servizi segreti del Kuomintang di Chiang Kai Shek. In questo periodo Zhang ha spesso partecipato attivamente ad attività anticomuniste, inoltre ha sorvegliato e denunciato i dirigenti e gli attivisti del movimento studentesco contrari a Chiang Kai-shek e favorevoli alla resistenza antigiapponese. A causa delle denunce di Zhang, sei studenti furono perseguitati dalle autorità nazionaliste, di cui uno arrestato, condannato e morto in prigione.

Il 15 marzo 1936, con lo pseudonimo “Di Ke” (狄克), pubblicò sul “Da Wanbao” un articolo denominato “Dobbiamo praticare l’autocritica”, in cui attaccava velenosamente Lu Xun per la prefazione da lui scritta al romanzo “Il villaggio d’agosto”. Il 16 aprile 1936, Lu Xun rispose con l’articolo “La concessione di marzo”, smascherando a fondo il volto controrivoluzionario di Zhang Chunqiao.

Adesione al Partito Comunista Cinese

Rientrò a Jinan nel settembre 1937, partecipando alle attività di resistenza contro l'invasione giapponese. Raggiunse Yan'an nel 1938, per poi unirsi al Partito Comunista Cinese nel mese di agosto dello stesso anno, nascondendo però a lungo il suo passato legato alle organizzazioni reazionarie precedentemente citate oppure affermando di averci aderito a sua insaputa[4].

Secondo il rescoconto del processo pubblico ai suoi danni, Zhang si sarebbe infiltrato nel PCC per corrompere il partito dal suo interno. Alcune voci affermano che Zhang si iscrisse al PCC già nel 1936, presso una sezione di Shanghai non ufficialmente collegata con il partito ed anzi formata da elementi controrivoluzionari tra cui Song Zhending. Tale sezione è stata poi smascherata e chiusa da una vera sezione cittadina del partito avvenuta nel 1938, evento che ha costretto Zhang a reiscriversi nel PCC presso Yan'an, riuscendo in questa sede a nascondere la sua appartenenza alla finta sezione di Song Zhending.

Come militante del PCC, Zhang si è dedicato al lavoro di propaganda e cultura rivoluzionaria, ricoprendo, nella zona liberata di Jin-Cha-Ji (晋察冀解放区), gli incarichi di caporedattore di due giornali: il Jin-Cha-Ji Ribao e lo Shimen Ribao. Nella zona liberata, Zhang fa la conoscenza di Wen Jing, sposandola e facendola entrare nella redazione del Jin-Cha-Ji Ribao[5]. Nel frattempo, Zhang iniziò a distinguersi nel PCC e la fiducia del partito nei suoi confronti e dopo la fondazione della Nuova Cina, avvenuta nel 1949, ricoprì successivamente i seguenti incarichi:

  • Vicecaporedattore del “Jiefang Ribao” (Quotidiano della Liberazione) di Shanghai,
  • Presidente e caporedattore del giornale,
  • Membro permanente del Comitato municipale del Partito Comunista Cinese di Shanghai,
  • Ministro del Dipartimento della Propaganda del Comitato municipale,
  • e membro supplente della Segreteria del Comitato municipale di Shanghai.

Nel dicembre 1943, Wen Jing viene catturata dai giapponesi, costringendola ad arrendersi ed a lavorare come spia per conto degli invasori nipponici[5]. Ciononostante, Wen Jing non ha mai confessato il suo tradimento nei confronti della patria, grazie anche alla complicità del marito Zhang che, forte della sua importanza politica presso la Perla d'Oriente[6], riesce ad assegnare a sua moglie un posto nell’Ufficio generale del Comitato municipale del Partito a Shanghai[5].

Negli anni '50 continua ad occuparsi delle sue attività politiche e giornalistiche a Shanghai, venendo conseguentemente notato da Mao Zedong, allora impegnato nella promozione delle Comuni popolari, per l'articolo Sbarazzarsi dell’ideologia del diritto borghese, inizialmente pubblicato sul Jiefang Ribao ma ripubblicato il 13 ottobre 1958 sul Renmin Ribao (人民日报), il quotidiano popolare cinese[7]. L'articolo evidenzia le perplessità di alcuni membri più pragmatici del Partito riguardo al Grande Balzo in Avanti, sostenendo che il sistema di compensazione egualitario funzionava bene e non servivano incentivi di tipo capitalistico[8].

Nel 1965 Zhang fu nominato segretario della Segreteria del Comitato municipale del Partito Comunista Cinese di Shanghai, con responsabilità sui settori della propaganda e della cultura. Dal 1966, con l’inizio della Rivoluzione Culturale, ricoprì l’incarico di vicesegretario del Gruppo centrale per la Rivoluzione Culturale del Comitato Centrale del PCC.

Rivoluzione culturale e Banda dei Quattro

Zhang Chunqiao durante il processo alla Banda dei Quattro.

Zhang Chunqiao approvò e promosse fin da subito la Rivoluzione Culturale, che gli permise di avvicinarsi politicamente a Jiang Qing, quarta moglie di Mao Zedong, e Yao Wenyuan favorendo la pubblicazione dell'articolo di quest'ultimo intitolato Sul nuovo dramma storico La destituzione di Hai Rui, con lo scopo di creare un'opinione pubblica favorevole all’avvio della Rivoluzione Culturale[9]. Al trio composto da Zhang, Jiang e Yao si unisce in seguito anche Wang Hongwen, diventando così la Banda dei Quattro, conosciuto anche come Gruppo controrivoluzionario di Jiang Qing.

Nel 1966 si trasferì a Pechino per potersi occupare dell'incarico di vicesegretario del Gruppo centrale per la Rivoluzione Culturale. Tale organismo, durante la prima fase della Rivoluzione Culturale (1966-1969), rappresentava uno dei massimi organismi dirigenti del PCC e della Repubblica Popolare Cinese. Nel frattempo, le Guardie Rosse a Shanghai, capitanate da Wang Hongwen, avviarono delle proteste contro la sezione locale del partito bloccando i collegamenti ferroviari per Nanchino. Zhang, contrariamente da quanto indicato da Zhou Enlai, decise di non disperdere i manifestanti ed anzi di appoggiare la loro manifestazione, ritrovandosi l'appoggio direttamente di Mao Zedong[10] e della sua quarta moglie Jiang Qing, con la quale aveva già precedentemente avviato collaborazioni politiche.

Nel 1967, Zhang Chunqiao organizzò una rivolta a Shanghai con Yao Wenyuan e Wang Hongwen, passata alla storia con il nome di Tempesta di Gennaio, rovesciando il segretario shanghaiese del PCC Chen Pixian ed il sindaco Cao Diqiu. L'evento diede inizio ad una campagna nazionale di presa del potere. Il trio della Tempesta di Gennaio prese così il controllo della città, abolendo il governo locale di Shanghai in favore di una Comune Popolare. Il 23 febbraio 1967, su consiglio di Mao, fu istituito il Comitato Rivoluzionario di Shanghai e Zhang ne fu nominato presidente, mentre Yao e Wang presero rispettivamente l'incarico di primo vicepresidente e secondo vicepresidente del Comitato Rivoluzionario di Shanghai. Nel 1971, Zhang divenne ufficialmente Segretario del Comitato municipale del PCC di Shanghai.

Dopo la sua elezione nel 1969 al Comitato politico del PCC, Zhang Chunqiao divenne, insieme a Yao Wenyuan, il principale teorico del Partito, contribuendo alla stesura di testi fondamentali come i rapporti politici del IX e del X Congresso e la Costituzione del 1975. Nel 1970 superò, con l’appoggio di Mao, l’attacco politico della fazione di Chen Boda e Lin Biao, consolidando così la sua posizione: Nel 1973 entrò nel Comitato permanente dell’Ufficio politico. Dallo stesso periodo assunse un ruolo di rilievo nella gestione organizzativa e propagandistica del Partito.

L'appoggio di Mao a Zhang ed alla Banda dei Quattro fu cruciale per la loro scalata per il potere. Tuttavia, almeno a partire dal 1974, Mao iniziò a sollevare dubbi pronunciando e scrivendo critiche nei confronti della Banda dei Quattro[11]. Tali critiche verranno utilizzate in seguito anche nei processi alla Banda dei Quattro.

Nel gennaio 1975 fu nominato Vice primo ministro e Direttore del Dipartimento politico generale dell’Esercito Popolare di Liberazione. Si oppose alle riforme pragmatiche di Deng Xiaoping, promuovendo una linea più radicale. Zhang, assieme agli altri membri della Banda dei Quattro, organizzò e guidò un gruppo controrivoluzionario, impegnandosi freneticamente in attività volte ad usurpare la leadership del Partito e dello Stato, incitando alla caduta di numerosi dirigenti, promuovendo scontri armati, perseguitando duramente i veterani del Partito e creando numerosi casi giudiziari ingiusti e falsi.

In quello stesso anno pubblicò il saggio “Sull’esercizio della dittatura totale sulla borghesia”, nel quale sosteneva che la dittatura del proletariato dovesse estendersi a tutti i settori della società, inclusa la cultura, per impedire il ritorno del revisionismo[12].

Arresto, processo e morte

Zhang Chunqiao è considerato uno dei principali colpevoli della Banda dei Quattro, organizzazione ritenuta responsabile di gravi danni allo Stato e al popolo. Per tali accuse, Zhang, assieme agli altri membri della Banda dei Quattro, fu arrestato il 6 ottobre 1976, circa un mese dopo la morte di Mao Zedong. Zhang è stato accusato anche di complicità per il tradimento della moglie durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nel luglio 1977, la terza sessione plenaria del decimo comitato centrale del PCC intraprese la decisione di espellere permanentemente Zhang dal partito e di abolire tutte le sue cariche interne ed esterne al partito.

Dal novembre 1980 al gennaio 1981 si tenne il «processo contro la cricca controrivoluzionaria Lin Biao-Jiang Qing», in cui il tribunale speciale della Corte Suprema del Popolo della Repubblica Popolare Cinese ha giudicato la Banda dei Quattro, incluso Zhang Chunqiao, condannando quest'ultimo alla pena capitale, sospeso per due anni, e privato dei diritti politici a vita.

Nel gennaio 1983, la pena di morte è stata commutata in ergastolo, mantenendo invariate le altre condizioni del processo attribuite a Zhang. Nel dicembre 1997, per buona condotta, è stata ridotta la pena a 18 anni di carcere e ridotta la privazione dei diritti politici a 10 anni. Nel gennaio 1998, a causa dei suoi problemi di salute, è stato rilasciato con la condizionale medica, ma rimase comunque costretto a vivere nell'oscurità lontano da Shanghai.

Morì di cancro il 21 aprile 2005, ma l'Agenzia Xinhua annuncia la notizia della sua morte il mese successivo[3].

Fonti

Note

  1. Il cognome precede il nome nell'onomastica cinese.
  2. 2,0 2,1 揭秘:那些不再是“同志”的政治局常委 - China Daily (in cinese) [ARCHIVIATO]
  3. 3,0 3,1 Zhang Chunqiao è morto di malattia - CCTV (in cinese) [ARCHIVIATO]
  4. 张春桥:“叛徒”与党员身份之谜 - 21ccom (in cinese) [ARCHIVIATO]
  5. 5,0 5,1 5,2 Wen Jing - Baike Baidu (in cinese)
  6. Perla d'Oriente è uno dei soprannomi dati alla città di Shanghai
  7. Zhang Chunqiao (1958): Sbarazzarsi dell'ideologia del diritto borghese (破除资产阶级的法权思想), Renmin Ribao - Marxists Internet Archive (in cinese)
  8. Zhang Chunqiao (1958): Sbarazzarsi dell'ideologia del diritto borghese (破除资产阶级的法权思想), Renmin Ribao - 高大伟 David Cowhig's Translation Blog (in inglese). L'articolo presenta una prefazione da parte del traduttore.
  9. Yao Wenyuan - Baike Baidu (in cinese)
  10. 毛泽东传(1949-1976). 北京: 中央文献出版社. 2003. (in cinese)
  11. Le critiche di Mao a Jiang Qing e alla “Banda dei quattro” - Il Bolscevico n.36, 2024, pp. 10-11. [PDF] Disponibile anche su Marxismo-Leninismo Forumfree
  12. Zhang Chunqiao (1975): Sull’esercizio della dittatura totale sulla borghesia, Hongqi - Marxists Internet Archive (in cinese)