Ermenegildo Gasperoni

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Ermenegildo Gasperoni
Una foto a colori di Ermenegildo Gasperoni.
Capitano reggente di San Marino
Durata mandato ottobre 1978 - aprile 1979
Contitolare Adriano Reffi
Predecessore Francesco Valli, Enrico Andreoli
Successore Marino Bollini, Lino Celli
Dati generali
Partito politico Partito Comunista Sammarinese

Ermenegildo Gasperoni noto anche come Gildo(4 agosto 1906 - 26 giugno 1994)[1] è stato un politico e militare sammarinese. Fu il fondatore del Partito Comunista Sammarinese (PCSM), che ha guidato coprendo gli incarichi di segretario generale e successivamente di presidente del Partito.

Ha inoltre svolto il compito di Capitano reggente di San Marino dall'ottobre 1978 all'aprile 1979.[2]

Biografia

Origini e Guerra Civile Spagnola

Figlio di un artigiano sammarinese, Ermenegildo Gasperoni lasciò il paese nel 1924 per fare fortuna all'estero. Durante la sua vita all'estero, Ermenegildo è stato membro del Partito Comunista Francese nel 1926, ed ha svolto attivismo politico per il Partito Comunista del Lussemburgo tra il 1930 e il 1936.

Il 26 ottobre 1936 Gildo fu arruolato in Spagna nella Compagnia Italiana del Battaglione Misto della XIV brigata combattendo a Villa del Rio[3]. Qui svolse il compito di commissario politico. Ha successivamente cambiato incarico, svolgendo il compito di commissario politico del centro internazionale per il reclutamento e la formazione dei volontari.

Nel corso della guerra in Spagna Gasperoni fu ferito due volte: nel gennaio 1937 e nel marzo 1938. Nel febbraio 1939 Gasperoni lascia il fronte di guerra[3].

Seconda guerra mondiale e immediato dopoguerra

Gildo rientra in patria nel 1940, iniziando a lavorare per la fondazione di un partito comunista nella piccola Repubblica del Titano. Allora a San Marino non esisteva un Partito Comunista locale e nel paese era presente solo una filiale locale del Partito Comunista d'Italia, aperta nel 1921. Il Partito Comunista Sammarinese (PCSM) fu fondato ufficialmente il 7 luglio 1941 da Gasperoni stesso.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Gildo ha combattuto nelle file delle organizzazioni partigiane. Il 4 giugno 1944 Gasperoni fu arrestato a Montalbo assieme ad altri quattro antifascisti italiani (per la precisione riminesi). Tuttavia verso la fine del mese furono rilasciati[4].

Nel 1949 fu nominato ministro dei trasporti nel governo della coalizione comunista-socialista. In concomitanza con il suo incarico politico, Gildo svolgeva un secondo mestiere, ossia il meccanico in Borgo Maggiore.

Ruolo politico durante la guerra fredda

Gasperoni ha partecipato a numerosi eventi internazionali in rappresentanza del PCSM, tra cui l'incontro internazionale dei partiti comunisti e dei lavoratori tenutosi a Mosca nel 1969 e la Conferenza europea dei partiti comunisti e dei lavoratori a Berlino nel 1976. In entrambe le occasioni, ha espresso critiche nei confronti delle politiche adottate dal Partito Comunista dell'Unione Sovietica.

Nel 1956 sembra accettare la posizione del PCUS scaturita dalle menzogne revisionistiche del XX Congresso del partito guidato da Nikita Chruščëv[5].

Nell'ottobre 1978 Gasperoni fu eletto Capitano Reggente di San Marino, governando assieme al socialista Adriano Reffi. Con Gasperoni San Marino ebbe per la prima volta un capo di Stato comunista in due decenni.

Nel gennaio 1983 Gildo si recherà, assieme al segretario generale del PCSM Umberto Barulli, in Unione Sovietica. In quell'occasione ci fu una cerimonia al Cremlino a cui i due funzionari politici sammarinesi furono decorati con l'Ordine dell'Amicizia tra i popoli. Gasperoni fu nominato presidente onorario del PCSM negli anni '80.

Morì il 26 giugno 1994.

Onorificenze

Ordine dell'Amicizia tra i popoli

— gennaio 1983

Curiosità

Voci correlate

Note