Gaplus

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Gaplus
Screenshot di gioco, proveniente dalla versione arcade
Nome originale ギャプラス
Pubblicazione
  • Aprile 1984 (arcade)
  • Settembre 1984 (arcade)
  • 1984 (arcade)
  • 1985-2020 (conversioni)
Paese d'origine Giappone
Genere sparatutto a schermata fissa
Tema fantascienza
Sviluppatore Namco
Pubblicazione Namco, Midway Games[1][2]
Piattaforma Arcade (originale), NEC PC-98, Commodore 64, Keitai, Famicom, Namco Museum
Lingua Inglese
Predecessore Galaga
Successore Galaga '88

Gaplus (in giapponese ギャプラス), è un videogioco arcade giapponese sviluppato dalla Namco nel 1984. E' il successore di Galaga ed il terzo capitolo dell'omonima serie, motivo per il quale Gaplus è noto anche come Galaga 3, titolo utilizzato dalla Midway Games per la distribuzione del gioco in Nordamerica[3][4].

Il gioco è uno sparatutto a schermata fissa a tema spaziale, in cui i nemici si presentano come navicelle aliene a forma di insetti, riprendendo così il contesto di gioco ed il gameplay dai suoi predecessori, nonostante alcune novità e funzionalità introdotte in questo capitolo. Il gioco non riscosse lo stesso successo dei suoi capitoli precedenti.

L'hardware del sistema arcade su cui gira il gioco è il Namco Phozon, e Gaplus condivide questa caratteristica solo con il gioco omonimo al sistema[3]. Il gioco ha ricevuto successivamente delle conversioni per Commodore 64 e NEC PC-98. Nel 2020, Bandai Namco ha sviluppato una conversione del gioco per Family Computer da includere in una raccolta di Namco Museum per Nintendo Switch e Steam[5].

La colonna sonora del gioco è stata composta da Junko Ozawa.

Gameplay

Gaplus eredita dai suoi predecessori il gameplay ed il contesto fantascientifico delle guerre galattiche, apportando tuttavia alcuni miglioramenti grafici ed introducendo nuove meccaniche di gioco. In Gaplus il giocatore muove l'Ogre Header, un caccia stellare che può essere spostato anche verticalmente, limitandosi tuttavia alla parte inferiore dello schermo (circa un terzo dello schermo arcade e metà dello schermo nei porting). Lo scopo del gioco, medesimo a quello dei capitoli precedenti, è quello di sconfiggere le navi nemiche (che riportano forme insettoidi) per guadagnare punti e procedere ai livelli superiori (qui denominati "Parsec").

In Gaplus è presente una nave ammiraglia nemica denominata Queen Gaplus, che possiede un pezzo di astronave (Blaster Heads). Il Blaster Head viene liberato una volta che il giocatore sconfigge la nave ammiraglia nemica, che può conferire dei potenziamenti (power-up) al giocatore come un raggio traente in grado di catturare fino a sei navi nemiche che combatteranno a fianco dell'Ogre Header e spareranno contemporaneamente ad esso, permettendo così al giocatore di sparare un massimo di sette proiettili contemporaneamente. Altri potenziamenti possono portare ad una maggiore velocità di fuoco da parte del giocatore, ad un rallentamento delle navi nemiche, all'imprigionamento delle navi nemiche con un'altro raggio a spirale od una vita extra.

In Gaplus sono presenti dei livelli bonus, denominati Challenging Stage. Si accede al primo livello bonus al termine del Parsec 2, mentre i livelli bonus successivi sono accessibili dopo tre livelli Parsec. Nei livelli bonus non si corre il rischio di venir colpiti dalle navi nemiche, le quali a loro volta non saranno sconfitte una volta colpite e cominceranno a rimbalzare per la schermata finché non escono da essa. I punti ottenuti con un livello bonus permettono al giocatore di comporre le scritte in carattere maiuscolo BONUS, GAPLUS, DOUBLE, TRIPLE, GOOD!!, LUCKY, BYE BYE o EXTEND, ed il completamento di tali scritte comporta all'ottenimento di un bonus come una vita extra.

Trama

Come i suoi predecessori Galaxian e Galaga, Gaplus non ha avuto una trama ufficiale al momento della sua uscita, venendo realizzata e scritta da Bandai Namco solo nel 2011, anno in cui l'azienda ha aperto il sito UGSF Series Official Site, includendo così la maggior parte dei videogiochi futuristici sviluppati da Namco e da Bandai Namco in un unico universo narrativo[6].

Secondo la trama di UGSF, gli eventi di Gaplus avvengono nel 2283. Le forze di Galaga si evolvono con rapidità in un'altra forma intelligente superiore, denominata "Gaplus". Questa nuova specie evoluta tenterà di creare un nuovo impero galattico e di porsi a capo di esso. Le forze UGSF, riconoscendo l minaccia aliena, sviluppano nuove armi come l'aeronave da guerra "Ogre Header", progettata per combattere la minaccia rappresentata dai Gaplus grazie all'ausilio di potenti armi comunemente chiamate "Blaster Heads". In risposta, i Gaplus sequestrano i Blaster Heads e causano l'inizio della terza guerra Galaxiano-Galaga del 2283, due anni dopo il conflitto precedente combattuto in Galaga e cinque anni dopo il primo conflitto galaxiano-galaga[7].

Porting

Nel mese di dicembre 1985 è stato realizzato il primo porting di Gaplus per NEC PC-98 da parte di Carry Lab. e Softbank Corp. esclusivamente per il mercato giapponese[8][9]. Nel 1988, l'azienda britannica Mastertronic ha rilasciato un porting per Commodore 64, che è stato venduto e commercializzato in Europa[10]. Bandai Namco ha realizzato nel 2007 una conversione del gioco per telefoni cellulare giapponesi (Keitai), che furono distribuiti dai servizi di telefonia mobile I-mode e Yahoo! Keitai[11][12]. Il porting per Keitai è stato distribuito con il titolo di Galaga 3.

La versione arcade di Gaplus è stata inclusa anche in alcune raccolte Namco Museum, realizzate e distribuite da Namco e, successivamente, da Bandai Namco. Gaplus è stato dunque rilasciato nella sua versione originale su PlayStation (Namco Museum Vol. 2) e Nintendo Wii (Namco Museum Remix). Il gioco è stato rilasciato su Nintendo Wii anche tramite il servizio Wii Virtual Console, nel 2009. Nel 2011 il gioco è stato incluso anche nella raccolta Galaga 30th Collection per iOS, rilasciata da Bandai Namco per celebrare il 30° anniversario di Galaga[13][14].

Un demake del gioco per Family Computer è stato sviluppato da Bandai Namco (BNEI) nel 2020[15], tuttavia Bandai Namco non ha mai rilasciato copie fisiche di Gaplus per NES/Famicom, includendo tale versione solo nella raccolta di Namco Museum Archives Vol. 2, uscita per PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch[5]. Ciononostante esistono e sono commercializzate alcune copie fisiche non ufficiali del gioco per l'8-bit di Nintendo[16].

Voci correlate

Sitografia

Note

  1. Namco ha distribuito il gioco in Giappone ed in Europa, mentre Midway lo ha distribuito in Nordamerica.
  2. alcuni porting sono stati distribuiti da altre aziende come la Mastertronic in Europa o dalla Bandai Namco in caso di porting realizzati in seguito alla fusione tra Namco e Bandai.
  3. 3,0 3,1 Namco Wiki
  4. Gaplus (1984) - MobyGames (in inglese)
  5. 5,0 5,1 Chris Scullion (2020): Namco Museum Archives Vol 2 Review - NintendoLife (in inglese) [ARCHIVIATO]
  6. USGF series official site
  7. Gaplus - UGSF Series Official Site (in inglese)
  8. Gaplus (PC-98) - Retroplace
  9. [PC98] GAPLUS, ギャプラス, Gameplay - Namco, Carry Lab., NEC PC-9801 - YouTube (くしかつ Kushikatsu)
  10. Simon Plumbe (2023): Game Review: Gaplus (Commodore 64, Mastertronic) - Mastertronic Collectors Archive (in inglese)
  11. Namco Games - Keitai Wiki (in inglese)
  12. 「ギャプラス」「ファミリースタジアムDX」が登場──ナムコEZゲームス - ITMedia (in giapponese) [ARCHIVIATO]
  13. Gaplus (Ports) - Namco Wiki (in inglese)
  14. Namco Museum - Namco Wiki (in inglese)
  15. Gaplus (NES) | Amazing Demake! - YouTube (Syltefar)
  16. Cartuccia di gioco Gaplus 8-Bit per Console FC - Aliexpress [ARCHIVIATO]