Anassimene
Anassimene (in greco antico: Ἀναξιμένης; Mileto, 586 a.C. circa – 528 a.C. circa) fu un filosofo presocratico della scuola ionica, allievo di Anassimandro e terzo grande pensatore della tradizione milesia dopo Talete e il suo maestro. È noto principalmente per aver identificato l'aria (ἀήρ, aḗr) come arché (principio originario) di tutte le cose, introducendo un modello dinamico di trasformazione della realtà basato su processi di rarefazione e condensazione.
Biografia
Anassimene nacque a Mileto, figlio di Eristrato. Fu disceopolo di Anassimandro e alcuni dicono che sia stato maestro di Parmenide[1]. Visse al tempo della presa di Sardi, durante la rivolta ionica.
Pensiero e dottrine
Anassimene è ricordato per aver prodotto nella storia della filosofia le seguenti innovazioni:
- è stato il primo a usare la prosa come forma di comunicazione (prima si usava solo poesia)
- è stato il primo nella cultura greca a sostenere che il mondo fosse costituito da 4 elementi (acqua,aria,terra e fuoco). Questa idea ispirò Empedocle che considerò questi elementi delle radici che si aggregano e disgregano a causa rispettivamente di due principi agenti: l'amore e l'odio. Influenzò anche le successive visioni sulla natura almeno fino al rinascimento lanche se Gerolamo Cardano ridusse gli elementi a 3 (il fuoco secondo lui era un modo dell' aria,quindi non aveva quella stabilità da poter essere considerato un'elemento)
- è stato anche il primo a elaborare idee sull'universo parlando di stelle che si muovono intorno alla Terra
- demitizzò la natura dei corpi celesti considerandoli non come divinità,ma masse materiali mosse da forze naturali
Anassimene disse che l'aria era infinita e la scelse come sostanza primordiale perchè si trasformava in altre sostanze attraverso un meccanismo di trasformazione:rarefazione e condensazione. Quando avveniva la rarefazione si trasformava in fuoco, quando si condensa si generano in sequenza nuvole,acqua,terra e pietra, un processo che gli permetteva di fornire una spiegazione fisica della molteplicità del reale. Per quanto riguarda la cosmologia sosteneva che la Terra fosse piatta e "cavalcata" dall' aria come una foglia sospesa mentre i corpi celesti sono fuochi originati dall’aria rarefatta. Anche i fenomeni meteorologici (fulmini, tuoni) sono spiegati come perturbazioni dell’aria.
Confronto con Talete e Anassimandro
| Filosofo | Arché | Meccanismo | Innovazione |
|---|---|---|---|
| Talete | Acqua | Trasformazione implicita | Primo principio materiale |
| Anassimandro | Ápeiron (infinito) | Separazione dei contrari | Astrazione dal sensibile |
| Anassimene | Aria | Rarefazione/Condensazione | Spiegazione meccanicistica unitaria |
Lettere a Pitagora
Eredità e influenza
- Filosofia successiva: La sua idea di un principio materiale dinamico influenzò Eraclito e la tradizione pneumatica (stoicismo).
- Scienza antica: Il modello di trasformazione per densità anticipa concetti fisici moderni.
- Critiche aristoteliche: Aristotele (Metafisica) lo considerò un miglioramento rispetto ad Anassimandro, ma ancora troppo legato a un elemento materiale.
Opere e fonti
Nessuno scritto di Anassimene è giunto integro. Le testimonianze principali sono in:
- Diogene Laerzio (Vite dei filosofi).
- Simplicio (Commento alla Fisica di Aristotele).
- Aezio (Placita philosophorum).
Note
- ↑ L'ipotesi risulta poco probabile. Le fonti che la sostengono sono soltanto Diogene Laerzio, autore tardo e non sempre affidabile, e un riferimento incerto nella Suda, enciclopedia medievale di dubbia autorevolezza.Inoltre ci sono motivi cronologici,Anassimene sembra sia morto prima che sia nato Parmenide (Sebbene le cronologie dell'epoca non possano essere considerate pienamente affidabili)