Anassimene

Da Konspedia.
Vai alla navigazioneVai alla ricerca
Anassimene.

Anassimene (in greco antico: Ἀναξιμένης; Mileto, 586 a.C. circa – 528 a.C. circa) fu un filosofo presocratico della scuola ionica, allievo di Anassimandro e terzo grande pensatore della tradizione milesia dopo Talete e il suo maestro. È noto principalmente per aver identificato l'aria (ἀήρ, aḗr) come arché (principio originario) di tutte le cose, introducendo un modello dinamico di trasformazione della realtà basato su processi di rarefazione(araíosis) e condensazione (púknosis).

Biografia

Della vita di Anassimene si conosce relativamente poco a causa dell'irreperibilità delle sue opere, che non sono state preservate. Tuttavia alcune informazioni, in particolar modo quelle incentrate sul suo pensiero, sono state riportate nelle opere di Aristotele. Sono state poi pubblicate alcune informazioni sulla sua vita da parte di storici come Ippolito di Roma (che ha affermato l'ipotetico anno di nascita tra il 588 e il 587 a.C.) e Diogene Laerzio (il quale ha affermato che la morte di Anassimene è avvenuta durante le 63° olimpiadi antiche).

Anassimene nacque a Mileto, figlio di Eristrato. Fu discepolo di Anassimandro e maestro di Anassagora, inoltre, secondo alcuni storici, Anassimene è stato anche maestro di Parmenide (tuttavia l'ipotesi risulta poco probabile, poiché le fonti che la sostengono sono soltanto Diogene Laerzio, autore tardo e non sempre affidabile, e un riferimento incerto nella Suda, enciclopedia medievale di dubbia autorevolezza. Inoltre ci sono motivi cronologici, Anassimene sembra sia morto prima che sia nato Parmenide, sebbene le cronologie dell'epoca non possano essere considerate pienamente affidabili).

Visse al tempo della presa di Sardi, durante la rivolta ionica.

Pensiero e dottrine

Anassimene è ricordato per aver prodotto nella storia della filosofia diverse innovazioni. E' stato il primo a usare la prosa come forma di comunicazione (prima si usava solo poesia), ed è stato anche il primo nella cultura greca a sostenere che il mondo fosse costituito da quattro elementi (acqua, aria, terra e fuoco). Questa idea ispirò Empedocle che considerò questi elementi delle radici che si aggregano e disgregano a causa rispettivamente di due principi agenti: l'amore e l'odio. Influenzò anche le successive visioni sulla natura almeno fino al rinascimento, anche se Gerolamo Cardano ridusse gli elementi a 3 (il fuoco secondo lui era un modo dell' aria e veniva quindi considerato un semplice accidente anziché un elemento autonomo, poiché gli mancava quella stabilità e permanenza necessaria per essere elevato al rango di principio costitutivo della materia).

Anassimene è stato anche il primo a elaborare idee sull'universo parlando di stelle che si muovono intorno alla Terra, inoltre demitizzò la natura dei corpi celesti considerandoli non come divinità, ma come masse materiali mosse da forze naturali.

Anassimene disse che l'aria era infinita e la scelse come sostanza primordiale perchè si trasformava in altre sostanze attraverso un meccanismo di trasformazione:rarefazione e condensazione(o ispessimento). Quando avveniva la rarefazione si trasformava in fuoco, quando si condensa si generano in sequenza nuvole,acqua,terra e pietra, un processo che gli permetteva di fornire una spiegazione fisica della molteplicità del reale. Per quanto riguarda la cosmologia sosteneva che la Terra fosse piatta e fluttuante nell'aria mentre i corpi celesti sono fuochi originati dall’aria rarefatta. Anche i fenomeni meteorologici come fulmini e tuoni sono spiegati come perturbazioni dell’aria.

Spiegazione di fenomeni specifici

Montagne del settentrione

Anassimene elaborò una visione del cosmo di tipo geocentrico, nella quale gli astri, in particolare il Sole, scomparivano alla vista quando non erano visibili a causa di un'imponente struttura geografica: le montagne del settentrione. L'etimologia di "settentrione" deriva da "sette trioni", ossia i sette buoi che trainano il carro dell'Orsa Minore.

Sebbene il filosofo milesio non specifichi esattamente quale fosse questa struttura montuosa, facendo qualche calcolo in base a come erano percepiti i punti cardinali nella Grecia antica si può immaginare che si riferisse dal punto in cui iniziano le Alpi fino all'Europa (quindi anche la sua struttura continentale). Questa interpretazione trova sostegno nell'etimologia:

  • "Europa" deriverebbe dal fenicio "ereb", significante "tramonto" (occidente)[5][6]
  • In opposizione all'"Asia", termine correlato all'accadico "asu" (alba, oriente)

Curiosità

Secondo Gerolamo Cardano, l'orsa minore era la causa della declinazione magnetica. Autore quest'ultimo che riprende l'approccio olistico tipico della filosofia ionica. Cardano vedeva però nel Sole visibile solo una copia del vero Sole causata dalla riflessione e concentrazione di raggi solari.

Confronto con Talete e Anassimandro

Filosofo Arché Meccanismo Innovazione
Talete Acqua Trasformazione implicita Primo principio materiale
Anassimandro Ápeiron (illimitato) Separazione dei contrari Astrazione dal sensibile
Anassimene Aria Rarefazione/Condensazione Spiegazione meccanicistica unitaria

Lettere a Pitagora

Anassimene scrisse due lettere a Pitagora. Nella prima, rievocò la morte di Talete, che sarebbe morto cadendo da un dirupo mentre contemplava gli astri. Nella seconda, elogiò la saggezza di Pitagora per aver lasciato Samo alla volta di Crotone, sottolineando come quella scelta avesse favorito la sua ricerca filosofica.

Secondo Anassimene, infatti, a Crotone Pitagora godeva del favore dei cittadini che venivano anche da altre parti d'Italia come la Sicilia per ascoltarlo, mentre gli ionici erano oppressi dal dominio dei Medi, costretti a pagare tributi esosi e a vivere sotto la costante minaccia di morte o schiavitù. Tale condizione di precarietà e paura, argomentava Anassimene, rendeva impossibile coltivare la serenità interiore necessaria per elevarsi alla contemplazione del cielo e all’indagine della verità. A quest’ultima lettera, Pitagora rispose che anch’egli avrebbe abbandonato la sua patria, se non lo trattenesse una stirpe e una gloria a lui superiori, ereditate dagli antenati.

Eredità e influenza

  • Filosofia successiva: La sua idea di un principio materiale dinamico influenzò Eraclito e la tradizione pneumatica (stoicismo).
  • Scienza antica: Il modello di trasformazione per densità anticipa concetti fisici moderni.
  • Critiche aristoteliche: Aristotele (Metafisica) lo considerò un miglioramento rispetto ad Anassimandro, ma ancora troppo legato a un elemento materiale.

Opere e fonti

Nessuno scritto di Anassimene è giunto integro. Le testimonianze principali sono in:

Note

  1. Diels Kanz 13 A17
  2. Diels Kanz 13 A21
  3. Diels Kanz13 A14
  4. Diels Kanz 13 A15
  5. H. J. Mellink, The Name Europa (1986).
  6. Erodoto, Storie (IV, 45).