Calendario Giuliano
Il Calendario Giuliano è un calendario solare basato sul ciclo delle stagioni. E' un calendario di origine greco-romana che fu elaborato dall'astronomo Sosigene di Alessandria e fu in seguito introdotto a Roma Antica nel 46 a.C. da Giulio Cesare prendendo il nome dal leader romano. Esso fu elaborato ed istituito nel contesto di una riforma dei calendari voluta da Cesare che sostituiva il vecchio Calendario Romano di Numa Pompilio.
Il Calendario Giuliano rimase in vigore per tutta l'età imperiale romana e fu adottato anche dai cristiani che, con la caduta dell'Impero Romano, lo conservarono e lo usarono come calendario ufficiale dei regni europei, del Sacro Romano Impero e della Chiesa per tutto il Medioevo, venendo sostituito solo nel 1582, anno in cui Papa Gregorio XIII emanò la Bolla Inter gravissimas, una bolla papale che prevedeva un'istituzione di un nuovo calendario solare che sostituisse il Calendario Giuliano allora in vigore. Di conseguenza i paesi di fede cattolica adottarono il nuovo Calendario Gregoriano.
Il Calendario Giuliano continuò a sopravvivere nei paesi protestanti ed ortodossi nei secoli successivi, mantenuto a causa della divisione delle chiese ed alla decisione dei protestanti e degli ortodossi di non aderire alle iniziative dei pontedici cattolici. I protestanti hanno in seguito adottato il Calendario Gregoriano tra il XV ed il XVI secolo, mentre le chiese ortodosse continuano ancora oggi ad usare il Calendario Giuliano. E' importante ricordare che nella maggior parte dei paesi in cui è presente una Chiesa Ortodossa locale c'è una separazione tra lo Stato e la Chiesa dovuta all'applicazione del socialismo nel XX secolo, e di conseguenza il Calendario ufficiale in questi paesi è quello Gregoriano, limitando il Calendario Giuliano ad un uso esclusivamente religioso.
Storia
Nell'Antica Roma veniva utilizzato il calendario di Numa Pompilio, chiamato anche Calendario Pre-Giuliano, che prende il nome dal secondo Re di Roma che lo istituiì e rimase in vigore fino al 46 a.C.. Un anno del calendario di Numa Pompilio era composto da 355 giorni suddivisi in 12 mesi denominati gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, quintile, sestile, settembre, ottobre, novembre e dicembre. Questi mesi erano composti da 29 o 31 giorni fatta eccezione per febbraio che era composto da 28 giorni. Il calendario di Numa Pompilio prevedeva anche l'esistenza di un anno intercalare, che raggiungeva 377 o 378 giorni ed era composto da tredici mesi, con l'intrudizione del mese di Mercedonio che comprendeva 23 o 24 giorni. Mercedonio, presente solo negli anni intercalari, era situato tra febbraio e marzo ed il primo giorno di marzo era ritenuto come il primo giorno dell'anno.
La proclamazione dell'anno intercalare non era prevista dal Calendario secondo dei calcoli ben definiti, bensì spettava al Pontefice Massimo, massima carica religiosa dell'epoca romana, a proclamare l'anno, che solitamente era organizzato a periodi alterni (un anno normale ed uno intercalare) ma spesso e volentieri venivano annunciati senza motivazioni logiche da quest'ultimi causando dei disagi climatici come l'arrivo dei mesi primaverili in pieno inverno. Ciò costrinse Giulio Cesare a revisitare l'anno solare e ad adottare nel 46 a.C. un nuovo calendario che è il Calendario Giuliano.
Il nuovo calendario sposta il primo giorno dell'anno al primo gennaio[1] e riforma i 12 mesi con gennaio, marzo, quintile, sestile, ottobre e dicembre con 31 giorni, febbraio con 28 giorni e aprile, giugno, settembre e novembre con 30 giorni, con un totale di 355 giorni. Venivano inoltre introdotti gli anni bisestili, uno ogni quattro anni, che introducevano un giorno extra nel mese di febbraio, il bis sexto die, che fu compreso tra il sexto die ed il septimo die, da qui il termine "bisestile" in riferimento all'anno bisestile.
Nel 44 a.C. fu rinominato il mese di quintile in luglio, mentre nell'8 a.C. fu rinominato il mese di sestile in agosto, rispettivamente in onore a Giulio Cesare e ad Augusto. Per contare i giorni di un mese i romani utilizzavano un sistema di calende, none e idi, mentre il conteggio numerico standard fu introdotto solo con i Visigoti ed ufficializzato nel Medioevo da Carlo Magno. In epoca romana inoltre venivano contati gli anni dalla fondazione di Roma (Ab Urbe Condita) e cioè dal 753 a.C.. Solo nel medioevo fu scelto di indicare l'anno di nascita di Gesù Cristo come l'anno zero e di contare gli anni antecedenti alla sua nascita in ordine inverso e seguiti dalla sigla avanti Cristo (a.C.).
Il calendario giuliano rimase in vigore anche dopo la caduta di Roma in quanto fu adottato come calendario ufficiale dai cristiani che nel frattempo erano diventati la religione predominante in Europa. fu solo con la bolla papale emanata da Gregorio XIII nel 1582 che il Calendario Giuliano fu sostituito con l'attuale Calendario Gregoriano, le cui uniche differenze furono il salto immediato dei 10 giorni accumulati ed una nuova politica sugli anni bisestili che rendevano ordinari gli anni bisestili il cui numero era divisibile anche per 100 ma non per 400. Il calendario gregoriano, ossia il calendario giuliano con le correzioni matematiche apportate da Papa Gregorio XIII, furono adottate immediatamente dai paesi cattolici, mentre i paesi protestanti mantennero il calendario giuliano originale fino al XVI secolo. Nei paesi a maggioranza ortodossa fu adottato il calendario gregoriano solo nel XX secolo, con l'adozione del socialismo in gran parte di tali paesi, ma le chiese ortodosse locali continuano ad utilizzare il calendario giuliano.
Varianti del calendario giuliano
Il calendario giuliano ha tuttavia diverse varianti, alcune utilizzate ancora oggi, altre invece cadute in disuso.
Calendario Gregoriano
PER APPROFONDIRE MEGLIO: Calendario Gregoriano
Il Calendario Gregoriano è una revisione del Calendario Giuliano adottato dalla Chiesa Cattolica nel 1582 in seguito alla Bolla Inter gravissimas di Papa Gregorio XIII. Lo scopo era quello di correggere matematicamente alcune inesattezze del calendario giuliano.
Con l'emissione della citata bolla papale, il Calendario Gregoriano fu adottato in tutti i paesi a maggioranza cattolica, e nel corso dei secoli successivi fu adottato anche dal resto d'Europa. Il Calendario Gregoriano è stato, in seguito, visto come un calendario standard e adottato anche da paesi non cristiani come il Giappone, la Cina, l'Unione Sovietica e la Turchia, e in seguito da tutte le colonie delle potenze europee che ottennero l'indipendenza da quest'ultime.
Alcuni classificano il Calendario Gregoriano come una semplice correzione del Calendario Giuliano e criticano la scelta di Papa Gregorio XIII di rinominarlo in "Calendario Gregoriano", altri invece lo ritengono un Calendario a sè, ma è innegabile che i due calendari sono molto simili tra loro.
Calendario Juche
Il Calendario Juche è un calendario nato nella Corea Popolare e reso ufficiale dalla RPDC nel 1997. Il calendario inizia dal 1912, anno di nascita di Kim Il Sung, che viene indicato come Juche 1. In Corea viene utilizzato sia il calendario gregoriano che il calendario Juche, venendo indicati entrambi i numeri nei documenti ufficiali. Apparte per il conteggio dei numeri, il Calendario Juche mantiene le stesse caratteristiche del Calendario Gregoriano.
Calendario Bizantino
Il Calendario Bizantino è una variante del Calendario Giuliano che fu introdotto dall'Impero Romano d'Oriente (poi Impero Bizantino) e fu utilizzato fino alla Caduta di Costantinopoli (anche se fu mantenuto dalla Russia fino alle riforme di Pietro il Grande del 1699, che sostituirono il calendario bizantino con quello giuliano.
Il Calendario Bizantino si differenzia dal Calendario Giuliano per l'inizio del calendario, fissato al primo settembre 5509 a.C., considerato il primo giorno in cui nacque il mondo. Il primo settembre fu inoltre fissato come capodanno del calendario.
Calendario Giuliano Rivisto
Il Calendario Giuliano Rivisto è una revisione al Calendario Giuliano creata da un matematico serbo Milutin Milanković nel 1923 e adottata da diverse chiese ortodosse come calendario religioso ufficiale. Lo scopo del Calendario giuliano rivisto era eliminare lo sfasamento tra Calendario giuliano e calendario gregoriano, e risultò essere più accurato astronomicamente rispetto sia al calendario giuliano originale che al calendario gregoriano. Tuttavia non tutte le chiese ortodosse utilizzano il Calendario Giuliano Revisitato, come per esempio la Chiesa Ortodossa Russa e la Chiesa Ortodossa Serba, che preferiscono mantenere il calendario giuliano originale.
Ab Urbe Condita
Con Ab Urbe Condita si intende generalmente la conta degli anni partendo dalla fondazione della città di Roma. In alcune rievocazioni o celebrazioni romane, nonché per uso accademico, viene tutt'oggi utilizzato questo conteggio degli anni.
Sitografia
- Il Calendario di Numa - Homolaicus
- Il calendario giuliano - Homolaicus
- Kalendarium: il calendario di Giulio Cesare che vige ancora oggi - Saturnia Tellus
Note
- ↑ In verità questo cambiamento fu effettuato già nel 153 a.C.