Partito Comunista Italiano: differenze tra le versioni
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Disambiguazione: se cercate il partito omonimo fondato nel 2016 da Mauro Alboresi, cliccate su Partito Comunista Italiano (2016).
| Partito Comunista Italiano | |
|---|---|
| Abbreviazione | PCI |
| Fondato il | 21 Gennaio 2021 |
| Dissoluzione | 1991 |
| Paese | |
| Membri illustri | Antonio Gramsci, Amadeo Bordiga, Palmiro Togliatti, Filippo Turati, Luigi Longo, Pietro Secchia, Enrico Berlinguer, Alessandro Natta, Achille Occhetto, Armando Cossutta |
| Ideologia |
|
| Testata | L'Unità |
Il Partito Comunista Italiano (abbreviato in PCI) è stato uno dei più grandi partiti politici italiani durante il periodo della Guerra Fredda. Fu fondato con il nome di Partito Comunista d'Italia a Livorno il 21 gennaio 1921 in seguito allo storico scisma del Partito Socialista Italiano e fu successivamente disciolto nel 1991 da Achille Occhetto con la Svolta della Bolognina[1][2].
Nel corso della sua storia, il Partito Comunista Italiano ha subito diversi cambiamenti ideologici: Al momento della sua fondazione il partito aveva al suo interno una "fazione" Marxista-Leninista filo-sovietica guidata da Antonio Gramsci ed una "fazione" revisionista che criticava l'URSS guidata da Amadeo Bordiga. Le fazioni non erano ufficiali all'interno del PCI poiché sin dalle origini del partito lo statuto, in linea con il centralismo democratico, vietava il frazionismo interno al partito[3].
La "fazione" gramsciana sconfisse quella bordighista, tuttavia Palmiro Togliatti, che supportava la linea gramsciana, prese immediatamente le redini del partito al posto di Gramsci a causa del suo arresto dovuto dal regime fascista. Togliatti si rivelò un revisionista che seguiva senza spirito critico qualsiasi cosa provenisse dall'Unione Sovietica, infatti ha attuato ed applicato il marxismo-leninismo finché in URSS era al potere Stalin per poi accantonarlo in seguito al XX Congresso del PCUS, adottando fedelmente la linea revisionistica di Nikita Chruščëv. Durante il mandato di Enrico Berlinguer come segretario del partito, il PCI adottò l'Eurocomunismo, ossia una svolta socialdemocratica e quindi liberale tacciata per "comunismo" ma che nei fatti fu la repulsione dei valori comunisti come dimostrato dal leader marxista-leninista albanese Enver Hoxha[4].
Segretari generali di partito
Fino al 1926 lo statuto del Partito Comunista d'Italia non prevedeva un segretario generale di partito e di conseguenza il partito era retto da un comitato esecutivo ristretto che lavorava collegialmente e all'interno del quale era al massimo rintracciabile un «redattore capo» o «segretario»[5].
Comitati esecutivi (1921-1926)
- 21 gennaio 1921 – giugno 1923: Comitato esecutivo composto da Amadeo Bordiga, Ruggiero Grieco, Bruno Fortichiari, Luigi Repossi e Umberto Terracini. Bordiga era il redattore capo.
- giugno 1923 – agosto 1924: Comitato esecutivo composto da Angelo Tasca, Palmiro Togliatti, Mauro Scoccimarro, Bruno Fortichiari e Giuseppe Vota
- agosto 1924 – 26 gennaio 1926: Antonio Gramsci
Lista dei segretari generali (1926-1991)
- 26 Gennaio 1926 – 1927: Antonio Gramsci
- 1927 – 1934: Palmiro Togliatti
- giugno 1934 – aprile 1938: Ruggero Grieco
- aprile – maggio 1938: Giuseppe Berti
- maggio 1938 – 21 agosto 1964: Palmiro Togliatti
- 22 agosto 1964 – 17 marzo 1972: Luigi Longo
- 17 marzo 1972 – 11 giugno 1984: Enrico Berlinguer
- 26 giugno 1984 – 10 giugno 1988: Alessandro Natta
- 21 giugno 1988 – 3 febbraio 1991: Achille Occhetto
Altre cariche
Presidenti
- 1972 – 1980: Luigi Longo
- 1989 – 1990: Alessandro Natta
- 1990 – 1991: Aldo Tortorella
Vicesegretari generali
- novembre 1926 – 1930: Camilla Ravera
- '1945/1946 – 1964: Luigi Longo
- febbraio 1948 – 1955: Pietro Secchia
- luglio 1987 – 1988: Achille Occhetto
Note
- ↑ Partito comunista italiano - Enciclopedia Treccani
- ↑ 1921: La nascita del Partito Comunista Italiano - Rai Cultura
- ↑ Dario Grimaldi: Le correnti del Partito Comunista Italiano - Storia costituzionale del risorgimento [PDF]
- ↑ Enver Hoxha: L'eurocomunismo è anticomunismo Tirana, Casa editrice «8 Nëntori» - enverhoxha.ru [PDF]
- ↑ Art.47 e Art.51 dello Statuto del Partito Comunista d'Italia del 1921