Partito Comunista Italiano: differenze tra le versioni

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Il '''Partito Comunista Italiano''' (abbreviato in PCI) è stato uno dei più grandi [[Partito politico|partiti politici]] [[Repubblica Italiana|italiani]] durante il periodo della [[Guerra Fredda]]. Fu fondato a [[Livorno]] il 21 gennaio 1921 in seguito allo storico scisma del [[Partito  Socialista Italiano]] e fu successivamente disciolto nel 1991 da [[Achille Occhetto]] con la [[Svolta della Bolognina]]<ref>[https://www.treccani.it/enciclopedia/partito-comunista-italiano/ Partito comunista italiano - Enciclopedia Treccani]</ref><ref>[https://www.raicultura.it/storia/foto/2021/01/1921-La-nascita-del-Partito-Comunista-Italiano-9443c940-342f-4b1d-90b5-7d5cbe0c0f6c.html 1921: La nascita del Partito Comunista Italiano - Rai Cultura]</ref>.
Il '''Partito Comunista Italiano''' (abbreviato in PCI) è stato uno dei più grandi [[Partito politico|partiti politici]] [[Repubblica Italiana|italiani]] durante il periodo della [[Guerra Fredda]]. Fu fondato con il nome di '''Partito Comunista d'Italia''' a [[Livorno]] il 21 gennaio 1921 in seguito allo storico scisma del [[Partito  Socialista Italiano]] e fu successivamente disciolto nel 1991 da [[Achille Occhetto]] con la [[Svolta della Bolognina]]<ref>[https://www.treccani.it/enciclopedia/partito-comunista-italiano/ Partito comunista italiano - Enciclopedia Treccani]</ref><ref>[https://www.raicultura.it/storia/foto/2021/01/1921-La-nascita-del-Partito-Comunista-Italiano-9443c940-342f-4b1d-90b5-7d5cbe0c0f6c.html 1921: La nascita del Partito Comunista Italiano - Rai Cultura]</ref>.


Nel corso della sua storia, il Partito Comunista Italiano ha subito diversi cambiamenti ideologici: Al momento della sua fondazione il partito aveva al suo interno una "fazione" [[Marxista-Leninista]] filo-[[Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche|sovietica]] guidata da [[Antonio Gramsci]] ed una "fazione" revisionista che criticava l'URSS guidata da [[Amadeo Bordiga]]. Le fazioni non erano ufficiali all'interno del PCI poiché sin dalle origini del partito lo statuto, in linea con il [[centralismo democratico]], vietava il frazionismo interno al partito<ref>Dario Grimaldi: [https://www.storiacostituzionaledelrisorgimento.it/wp-content/uploads/2021/02/LECORRENTIDELP.C.I.DIDARIOGRIMALDI.pdf ''Le correnti del Partito Comunista Italiano'' - Storia costituzionale del risorgimento] [PDF]</ref>.
Nel corso della sua storia, il Partito Comunista Italiano ha subito diversi cambiamenti ideologici: Al momento della sua fondazione il partito aveva al suo interno una "fazione" [[Marxista-Leninista]] filo-[[Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche|sovietica]] guidata da [[Antonio Gramsci]] ed una "fazione" revisionista che criticava l'URSS guidata da [[Amadeo Bordiga]]. Le fazioni non erano ufficiali all'interno del PCI poiché sin dalle origini del partito lo statuto, in linea con il [[centralismo democratico]], vietava il frazionismo interno al partito<ref>Dario Grimaldi: [https://www.storiacostituzionaledelrisorgimento.it/wp-content/uploads/2021/02/LECORRENTIDELP.C.I.DIDARIOGRIMALDI.pdf ''Le correnti del Partito Comunista Italiano'' - Storia costituzionale del risorgimento] [PDF]</ref>.
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La "fazione" gramsciana sconfisse quella bordighista, tuttavia [[Palmiro Togliatti]], che supportava la linea gramsciana, prese immediatamente le redini del partito al posto di Gramsci a causa del suo arresto dovuto dal [[Fascismo|regime fascista]]. Togliatti si rivelò un revisionista che seguiva senza spirito critico qualsiasi cosa provenisse dall'Unione Sovietica, infatti ha attuato ed applicato il marxismo-leninismo finché in URSS era al potere [[Stalin]] per poi accantonarlo in seguito al [[XX Congresso del PCUS]], adottando fedelmente la linea revisionistica di [[Nikita Sergeevič Chruščëv|Nikita Chruščëv]]. Durante il mandato di [[Enrico Berlinguer]] come segretario del partito, il PCI adottò l'[[Eurocomunismo]], ossia una svolta [[socialdemocratica]] e quindi [[liberale]] tacciata per "comunismo" ma che nei fatti fu la repulsione dei valori comunisti come dimostrato dal leader marxista-leninista albanese [[Enver Hoxha]]<ref>Enver Hoxha: [http://www.enverhoxha.ru/Archive_of_books/Italiano/enver_hoxha_eurocomunismo_e_anticomunismo_it.pdf ''L'eurocomunismo è anticomunismo'' Tirana, Casa editrice «8 Nëntori» - enverhoxha.ru] [PDF]</ref>.
La "fazione" gramsciana sconfisse quella bordighista, tuttavia [[Palmiro Togliatti]], che supportava la linea gramsciana, prese immediatamente le redini del partito al posto di Gramsci a causa del suo arresto dovuto dal [[Fascismo|regime fascista]]. Togliatti si rivelò un revisionista che seguiva senza spirito critico qualsiasi cosa provenisse dall'Unione Sovietica, infatti ha attuato ed applicato il marxismo-leninismo finché in URSS era al potere [[Stalin]] per poi accantonarlo in seguito al [[XX Congresso del PCUS]], adottando fedelmente la linea revisionistica di [[Nikita Sergeevič Chruščëv|Nikita Chruščëv]]. Durante il mandato di [[Enrico Berlinguer]] come segretario del partito, il PCI adottò l'[[Eurocomunismo]], ossia una svolta [[socialdemocratica]] e quindi [[liberale]] tacciata per "comunismo" ma che nei fatti fu la repulsione dei valori comunisti come dimostrato dal leader marxista-leninista albanese [[Enver Hoxha]]<ref>Enver Hoxha: [http://www.enverhoxha.ru/Archive_of_books/Italiano/enver_hoxha_eurocomunismo_e_anticomunismo_it.pdf ''L'eurocomunismo è anticomunismo'' Tirana, Casa editrice «8 Nëntori» - enverhoxha.ru] [PDF]</ref>.


== Segretari di partito ==
== Segretari generali di partito ==
 
Fino al 1926 lo statuto del Partito Comunista d'Italia non prevedeva un segretario generale di partito e di conseguenza il partito era retto da un comitato esecutivo ristretto che lavorava collegialmente e all'interno del quale era al massimo rintracciabile un «redattore capo» o «segretario»<ref>Art.47 e Art.51 dello Statuto del Partito Comunista d'Italia del 1921</ref>.
 
===Comitati esecutivi (1921-1926)===
 
* '''21 gennaio 1921 – giugno 1923:''' Comitato esecutivo composto da [[Amadeo Bordiga]], [[Ruggiero Grieco]], [[Bruno Fortichiari]], [[Luigi Repossi]] e [[Umberto Terracini]]. Bordiga era il redattore capo.
* '''giugno 1923 – agosto 1924:''' Comitato esecutivo composto da [[Angelo Tasca]], [[Palmiro Togliatti]], [[Mauro Scoccimarro]], [[Bruno Fortichiari]] e [[Giuseppe Vota]]
* '''agosto 1924 – 26 gennaio 1926:''' [[Antonio Gramsci]]
 
=== Lista dei segretari generali (1926-1991) ===
 
* '''26 Gennaio 1926 – 1927:''' [[Antonio Gramsci]]
* '''1927 – 1934:''' [[Palmiro Togliatti]]
* '''giugno 1934 – aprile 1938:''' [[Ruggero Grieco]]
* '''aprile – maggio 1938:''' [[Giuseppe Berti]]
* '''maggio 1938 – 21 agosto 1964:''' [[Palmiro Togliatti]]
* '''22 agosto 1964 – 17 marzo 1972:''' [[Luigi Longo]]
* '''17 marzo 1972 – 11 giugno 1984:''' [[Enrico Berlinguer]]
* '''26 giugno 1984 – 10 giugno 1988:''' [[Alessandro Natta]]
* '''21 giugno 1988 – 3 febbraio 1991:''' [[Achille Occhetto]]
 
=== Altre cariche ===
 
==== Presidenti ====
 
* '''1972 – 1980:''' [[Luigi Longo]]
* '''1989 – 1990:''' [[Alessandro Natta]]
* '''1990 – 1991:''' [[Aldo Tortorella]]
 
==== Vicesegretari generali ====
 
* '''novembre 1926 – 1930:''' [[Camilla Ravera]]
* '''1945/1946 – 1964:'' [[Luigi Longo]]
* '''febbraio 1948 – 1955:''' [[Pietro Secchia]]
* '''luglio 1987 – 1988:''' [[Achille Occhetto]]


== Note ==
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<references />
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Disambiguazione: se cercate il partito omonimo fondato nel 2016 da Mauro Alboresi, cliccate su Partito Comunista Italiano (2016).

Partito Comunista Italiano
Simbolo storico del Partito Comunista Italiano durante il periodo della Prima Repubblica.
Abbreviazione PCI
Fondato il 21 Gennaio 2021
Dissoluzione 1991
Paese Italia
Membri illustri Antonio Gramsci, Amadeo Bordiga, Palmiro Togliatti, Filippo Turati, Luigi Longo, Pietro Secchia, Enrico Berlinguer, Alessandro Natta, Achille Occhetto, Armando Cossutta
Ideologia
Testata L'Unità

Il Partito Comunista Italiano (abbreviato in PCI) è stato uno dei più grandi partiti politici italiani durante il periodo della Guerra Fredda. Fu fondato con il nome di Partito Comunista d'Italia a Livorno il 21 gennaio 1921 in seguito allo storico scisma del Partito Socialista Italiano e fu successivamente disciolto nel 1991 da Achille Occhetto con la Svolta della Bolognina[1][2].

Nel corso della sua storia, il Partito Comunista Italiano ha subito diversi cambiamenti ideologici: Al momento della sua fondazione il partito aveva al suo interno una "fazione" Marxista-Leninista filo-sovietica guidata da Antonio Gramsci ed una "fazione" revisionista che criticava l'URSS guidata da Amadeo Bordiga. Le fazioni non erano ufficiali all'interno del PCI poiché sin dalle origini del partito lo statuto, in linea con il centralismo democratico, vietava il frazionismo interno al partito[3].

La "fazione" gramsciana sconfisse quella bordighista, tuttavia Palmiro Togliatti, che supportava la linea gramsciana, prese immediatamente le redini del partito al posto di Gramsci a causa del suo arresto dovuto dal regime fascista. Togliatti si rivelò un revisionista che seguiva senza spirito critico qualsiasi cosa provenisse dall'Unione Sovietica, infatti ha attuato ed applicato il marxismo-leninismo finché in URSS era al potere Stalin per poi accantonarlo in seguito al XX Congresso del PCUS, adottando fedelmente la linea revisionistica di Nikita Chruščëv. Durante il mandato di Enrico Berlinguer come segretario del partito, il PCI adottò l'Eurocomunismo, ossia una svolta socialdemocratica e quindi liberale tacciata per "comunismo" ma che nei fatti fu la repulsione dei valori comunisti come dimostrato dal leader marxista-leninista albanese Enver Hoxha[4].

Segretari generali di partito

Fino al 1926 lo statuto del Partito Comunista d'Italia non prevedeva un segretario generale di partito e di conseguenza il partito era retto da un comitato esecutivo ristretto che lavorava collegialmente e all'interno del quale era al massimo rintracciabile un «redattore capo» o «segretario»[5].

Comitati esecutivi (1921-1926)

Lista dei segretari generali (1926-1991)

Altre cariche

Presidenti

Vicesegretari generali

Note