Galaga (videogioco): differenze tra le versioni
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Il primo grande successo della Namco nelle sale giochi fu Galaxian, che uscì nel 1979<ref>[https://archive.org/details/joystik_magazine-1982-09 Arcade Games (1° Edizione) JoyStik, settembre 1982 - Internet Archive] pag. 10 (in inglese)</ref>. Il successo di questo gioco spinse la Namco a produrre in gran numero le schede arcade ''Namco Galaxian'' per soddisfarne la domanda. Le vendite di Galaxian, tuttavia, iniziarono a scendere all'inizio degli anni '80, spingendo la Namco a sviluppare nuovi giochi<ref name=":0">[https://shmuplations.com/galaga/ Galaga – 30th Anniversary Developer Interview - shmuplations] (in inglese)</ref>. | |||
Lo sviluppo di Galaga fu dunque affidato a Shigeru Yokoyama, uno degli sviluppatori più promettenti della Namco. A Yokoyama fu affidato inizialmente compito di creare due nuovi giochi che potessero funzionare sulla scheda ''Namco Galaxian''. Il primo di questi fu [[King & Balloon]] (1980), uno sparatutto fisso che è citato come il primo videogioco a incorporare il parlato (con l'aggiunta di un [[processore]] [[Zilog Z80]] alla scheda)<ref>[https://namco.fandom.com/wiki/King_%2526_Balloon King & Balloon - Namco Wiki] (in inglese)</ref><ref>Aaron Vark (2014): [http://www.hardcoregaming101.net/king-balloon/ King & Balloon - Hardcore Gaming 101] (in inglese)</ref>. Il secondo gioco, inizialmente previsto per la scheda Namco Galaxian, fu invece realizzato per un hardware più recente, come suggerito dalla divisione Ricerca e Sviluppo di Namco. La nuova scheda arcade fu chiamata ''Namco Galaga'' e fu utilizzata anche in [[Bosconian]] (1981)<ref>[https://namco.fandom.com/wiki/Bosconian Bosconian - Namco Wiki] (in inglese)</ref><ref>[https://www.arcade-museum.com/Videogame/bosconian Bosconian - Arcade Museum] (in inglese) [https://web.archive.org/web/20190522000641/https://www.arcade-museum.com/game_detail.php?game_id=7196 <nowiki>[ARCHIVIATO]</nowiki>]</ref> e [[Dig Dug]] (1982)<ref>[https://www.arcade-museum.com/game_detail.php?game_id=7581 Dig Dug - Arcade Museum] (in inglese) [https://web.archive.org/web/20190613205848/https://www.arcade-museum.com/game_detail.php?game_id=7581 <nowiki>[ARCHIVIATO]</nowiki>]</ref>. Sebbene a Yokoyama non fossero state fornite istruzioni esplicite per realizzare uno sparatutto, la dirigenza espresse il desiderio che realizzasse un gioco simile a Galaxian. La pianificazione iniziale del progetto richiese due mesi<ref name=":0" />. | |||
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Ispirato dagli intervalli di [[Pac-Man]] (1980) e dai livelli bonus di [[Rally-X]] (1980), Yokoyama ha aggiunto uno speciale livello bonus. Durante la pianificazione, Yokoyama viene informato dal programmatore capo Tetsu Ogawa della presenza di un bug che permetteva ai nemici di volare semplicemente fuori dallo schermo invece di muoversi in formazione. Ogawa ha espresso interesse nell'incorporare l'idea nel gioco, portando all'inclusione dei livelli impegnativi. I nemici originariamente volavano in un tipo di schema, con l'aggiunta di altri per aumentare il valore di rigiocabilità. Il graphic designer Hiroshi Ono ha progettato molti degli sprite, tra cui la nave del giocatore e l'alieno Boss Galaga<ref name=":0" />. | |||
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Versione delle 20:14, 13 set 2025

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| Galaga | |
|---|---|
| |
| Nome originale | ギャラガ |
| Pubblicazione | |
| Paese d'origine | |
| Genere | sparatutto a schermata fissa |
| Tema | fantascienza |
| Sviluppatore | Namco |
| Pubblicazione | Midway Games[1] |
| Piattaforma |
|
| Lingua | Inglese |
| Predecessore | Galaxian |
| Successore | Gaplus |
Galaga (in giapponese ギャラガ, in romaji Gyaraga) è un iconico videogioco arcade giapponese sviluppato dalla Namco nel 1981[2]. Si tratta di uno sparatutto a schermata fissa ispirato al suo predecessore Galaxian, da cui prende molte meccaniche di gioco.
Il gioco, il cui sviluppo fu diretto da Shigeru Yokoyama alla guida di un numero ridotto di sviluppatori, venne rilasciato in Giappone nel settembre 1981, per poi venir pubblicato nel mondo occidentale da Midway Games (che viene erroneamente attribuita come la casa produttrice del gioco in alcuni articoli)[3]. A partire dal 1982 il gioco ha ricevuto numerose conversioni per piattaforme casalinghe come computer e consoles (Famicom, MSX, NEC PC-98, Atari 7800, Palm OS, vari computer giapponesi, ecc...). Nel 1984, Namco rilascia Gaplus, terzo gioco della serie di Galaga.
Galaga introduce delle nuove meccaniche di gioco, che lo rendono più innovativo rispetto al suo predecessore. Queste innovazioni furono molto apprezzate dalla critica a tal punto che Galaga divenne uno dei titoli di maggior successo dell'età d'oro dei videogiochi arcade, comparendo regolarmente nelle classifiche arcade giapponesi e americane fino al 1987.
Gameplay
L'obiettivo di Galaga è il medesimo del capitolo precedente: controllando il "caccia spaziale" posto in basso allo schermo, il giocatore dovrà eliminare le navi nemiche presenti sullo schermo sparando ad esse. L'eliminazione di tutte le astronavi nemiche permette al giocatore di passare al livello successivo.
Esattamente come in Galaxian ed in Space Invaders, il giocatore può muovere la propria navicella solo orizzontalmente, rimanendo così in fondo allo schermo. Il gioco riprende lo stesso concetto fantascientifico delle guerre interplanetari tra forze umane contro insettoidi extraterrestri, riprendendo così l'universo stellato come sfondo di gioco e la forma da insetto per le navicelle spaziali avversarie.
Il veicolo manovrato dal giocatore in Galaga è il Fighter[4], che viene indicato come il successore del Galaxip, ossia l'astronave utilizzata in Galaxian[5]. Galaga permette la presenza di due proiettili sparati dal giocatore nella schermata di gioco, che garantisce un gameplay più veloce ed una cadenza di fuoco più rapida rispetto al capitolo precedente in cui il giocatore può sparare solo un proiettile nella schermata di gioco.
A differenza del capitolo precedente, in cui i nemici sono già in formazione in mezzo allo schermo all'inizio di un livello, in Galaga compaiono prima delle file di nemici da una estremità dello schermo per poi posizionarsi al centro. Il giocatore può attaccare le navi nemiche durante i primi movimenti delle navicelle antagoniste. Una volta che tutti i nemici si sono messi in formazione al centro dello schermo, le astronavi nemiche iniziano a volare contro il giocatore, ed alcune di esse spareranno anche dei proiettili. Galaga è anche uno dei primi giochi ad introdurre dei livelli bonus, che vengono chiamati "Challenging stage". Nei livelli bonus, pensati appositamente per permettere al giocatore di ottenere un numero maggiore di punti, le astronavi antagoniste volano sempre in fila ma non attaccheranno mai il giocatore né si fermano al centro dello schermo, bensì escono dalla schermata in un'altra estremità di essa.
Tutti i nemici di Galaga possono essere sconfitti con un solo colpo di proiettile, fatta eccezione per il Boss Galaga, il quale necessita di due colpi per essere sconfitto. Il Boss Galaga può inoltre catturare la navicella controllata dal giocatore con un raggio attraente. Se si viene attratti si perde una vita ma si ha la possibilità di salvare la nave alleata sconfiggendo il Boss Galaga che l'ha catturata. Una volta salvata la nave catturata, il giocatore controlla due Fighter simultaneamente che sparano e si muovono all'unisono, aumentando notevolmente sia il raggio d'azione del giocatore contro i nemici, sia la vulnerabilità del giocatore.
Nemici e punteggio
Esistono diversi tipi di nemici in Galaga, che, quando sconfitti, forniscono al giocatore determinati punti in base al tipo di nemico abbattuto o al movimento che stava effettuando quest'ultimo.
Per esempio, se il giocatore sconfigge uno Zako (nemico più comune in Galaga) mentre è situato nella formazione, ottiene 50 punti, che diventano 100 punti in caso il giocatore abbatte lo zako in movimento. Mentre un Goei od un Boss Galaga permettono al giocatore di ottenere più punti.
Zako, Goei e Boss Galaga sono i nemici che compaiono in tutti i livelli, mentre a partire dal quarto livello si aggiungono altri nemici come gli Ogawamushi, mentre gli Ei debuttano a partire dal livello 8. Al dodicesimo livello ricompare pure il Galboss, ossia i boss di Galaxian.
Lo Zako si presenta come un'insetto dal corpo giallo e rosso e dalle ali blu. Come già anticipato, esso è il nemico più comune del gioco ed il giocatore ottiene 50 punti per ogni Zako abbattuto situato nella formazione. Se il giocatore abbatte uno zako mentre esso è in movimento allora il giocatore ottiene 100 punti.
Il Goei, invece, si presenta come una farfalla dalle ali rosse e dal corpo grigio e azzurro. Anch'esso può abbandonare la formazione per attaccare il Fighter, e se viene abbattuto mentre effettua tale movimento il giocatore riceve 160 punti. Se il giocatore abbatte un Goei fermo, il giocatore riceve invece 80 punti. Quando il Boss Galaga decide di abbandonare la formazione per attaccare il giocatore, si porta con sé una scorta di due Goei.
Il Boss Galaga si presenta come un insetto gigante di color verde acqua, capace di utilizzare un raggio attraente in grado di catturare l'aeronave controllata dal giocatore. E' l'unico nemico che, per essere sconfitto, deve essere colpito due volte (il primo colpo subito dal Boss Galaga sortirà il solo effetto del cambio di colore, diventando blu). Se il Boss Galaga viene abbattuto mentre sta ancora in formazione, il giocatore guadagna 150 punti. Il Boss Galaga abbandona la formazione per attaccare il giocatore solo assieme ad una scorta di due Goei, ed il giocatore può guadagnare dai 400 ai 1600 punti a seconda di come viene abbattuto il Boss Galaga in movimento (se il giocatore abbatte il Boss Galaga senza abbattere prima i due goei di scorta, il giocatore riceve 400 punti, se il giocatore abbatte un solo Goei prima di abbattere il Boss Galaga, quest'ultimo garantisce 800 punti al giocatore. 1600 punti sono i punti massimi guadagnabili dall'abbattimento del Boss Galaga, che vengono ottenuti solo se il giocatore sconfigge prima i due Goei di scorta e poi il Boss Galaga prima di far rientrare quest'ultimo in formazione).
Il Fighter catturato cambia colore e diventa rosso. Un Fighter catturato abbandona la formazione assieme al Boss Galaga che lo ha catturato. Il giocatore riceve 500 punti se abbatte un fighter catturato in formazione, 1000 punti se è in movimento. Un fighter catturato può essere liberato (cambiando colore e tornando bianco) sconfiggendo in movimento il Boss Galaga che lo ha catturato (se il giocatore abbatte il Boss Galaga in questione, il Fighter catturato rimane una nave nemica che attaccherà il giocatore un'ultima volta per poi abbandonare definitivamente la scena.
Gli Ogawamushi, gli Ei ed i Galboss sono invece dei nemici che compaiono rispettivamente a partire dal quarto, all'ottavo ed al dodicesimo livello, e sono basicamente dei Goei o degli Zako trasformatisi in essi. Un giocatore che sconfigge questi nemici quando sono situati in formazione guadagna 160 punti. L'Ogawamushi (detto anche Sasori) assume le sembianze di un bruco arancione con delle ali celesti, ed il suo abbattimento in volo vale 1000 punti. Gli Ei (detti anche Midori) assomigliano a delle grosse mosche verdi con occhi rosa, che se sconfitti in movimento permettono al giocatore di guadagnare 2000 punti. I Galboss invece mantiene la stessa sembianza (e gli stessi sprites di gioco) del Galboss presente in Galaxian, ed il suo abbattimento in volo garantisce al giocatore 3000 punti[6].
Sono presenti anche dei nemici speciali che compaiono solo nei livelli bonus, come i Tonbo, i Momiji e gli Spaceshift Character, che compaiono rispettivamente nel terzo, nel quinto e nell'ottavo challenging stage ed il cui abbattimento garantisce al giocatore 160 punti[7].
Trama
Galaga non disponeva di una trama ufficiale al momento della sua uscita nel 1981. Trenta anni più tardi, nel 2011, la Bandai Namco ha aperto un blog chiamato UGSF Series Official Site, che si occupa di riunire ufficialmente gran parte dei giochi futuristici sviluppati dalla Namco e dalla Bandai Namco in un unico ordine cronologico. I giochi della serie Galaga furono così inclusi nella lista di UGSF ed inseriti nell'ordine cronologico richiamato da tale sito[8].
Secondo la trama ufficiale del 2011, presente sul sito della serie UGSF, gli eventi di Galaga si svolgono durante la Guerra Galaxiana-Galaga del 2281. Le forze spaziali umane, organizzatesi nella United Galaxy Space Force (UGSF), si ritrovano a combattere una nuova minaccia aliena evolutasi dagli ETI e rinominata "Galaga". A causa del ritiro dei Galaxip, l'UGSF si ritrova a dover utilizzare una nuova nave, in grado di sfruttare la nuova abilità dei Galaga a proprio vantaggio, in difesa del Sistema Solare.
Sviluppo
Il primo grande successo della Namco nelle sale giochi fu Galaxian, che uscì nel 1979[9]. Il successo di questo gioco spinse la Namco a produrre in gran numero le schede arcade Namco Galaxian per soddisfarne la domanda. Le vendite di Galaxian, tuttavia, iniziarono a scendere all'inizio degli anni '80, spingendo la Namco a sviluppare nuovi giochi[10].
Lo sviluppo di Galaga fu dunque affidato a Shigeru Yokoyama, uno degli sviluppatori più promettenti della Namco. A Yokoyama fu affidato inizialmente compito di creare due nuovi giochi che potessero funzionare sulla scheda Namco Galaxian. Il primo di questi fu King & Balloon (1980), uno sparatutto fisso che è citato come il primo videogioco a incorporare il parlato (con l'aggiunta di un processore Zilog Z80 alla scheda)[11][12]. Il secondo gioco, inizialmente previsto per la scheda Namco Galaxian, fu invece realizzato per un hardware più recente, come suggerito dalla divisione Ricerca e Sviluppo di Namco. La nuova scheda arcade fu chiamata Namco Galaga e fu utilizzata anche in Bosconian (1981)[13][14] e Dig Dug (1982)[15]. Sebbene a Yokoyama non fossero state fornite istruzioni esplicite per realizzare uno sparatutto, la dirigenza espresse il desiderio che realizzasse un gioco simile a Galaxian. La pianificazione iniziale del progetto richiese due mesi[10].
L'idea del doppio caccia nacque dal desiderio di Yokoyama di creare nemici con stili di attacco diversi: Per esempio, il raggio traente emesso dal Boss Galaga trae ispirazione da un film in cui la nave di un personaggio veniva catturata da un laser rotante. Yokoyama incorporò questa idea in Galaga, in cui un nemico poteva catturare la nave del giocatore con un raggio costringendo il giocatore (che ha perso una vita) a salvare il Fighter catturato. Originariamente, salvare una nave catturata avrebbe conferito al giocatore una vita extra, ma questa idea fu successivamente accantonata in favore del doppio combattimento. Inizialmente, questa idea si rivelò problematica; a causa delle limitazioni hardware, il gioco poteva visualizzare solo un numero limitato di sprite, di conseguenza il doppio caccia non era in grado di sparare ad altri missili. Per ovviare a questo problema, Yokoyama creò uno sprite 16x16 per la nave e uno sprite 16x16 per i proiettili, riducendo il numero totale di sprite di due[10].
Ispirato dagli intervalli di Pac-Man (1980) e dai livelli bonus di Rally-X (1980), Yokoyama ha aggiunto uno speciale livello bonus. Durante la pianificazione, Yokoyama viene informato dal programmatore capo Tetsu Ogawa della presenza di un bug che permetteva ai nemici di volare semplicemente fuori dallo schermo invece di muoversi in formazione. Ogawa ha espresso interesse nell'incorporare l'idea nel gioco, portando all'inclusione dei livelli impegnativi. I nemici originariamente volavano in un tipo di schema, con l'aggiunta di altri per aumentare il valore di rigiocabilità. Il graphic designer Hiroshi Ono ha progettato molti degli sprite, tra cui la nave del giocatore e l'alieno Boss Galaga[10].
Porting
Fonti
- Manuale delle istruzioni di Galaga - Il dizionario dei Videogiochi (in inglese)
- Galaga - Video Giochi n.8, Milano, Gruppo Editoriale Jackson, settembre 1983. pp.72-74
- GALAGA - Il dizionario dei Videogiochi
- Namco Masterpiece Game Collection - All About Namco [ナムコ 名作ゲーム集] (600DPI) - Internet Archive pp. 46-53 (in giapponese)
Note
- ↑ in Europa e Nordamerica
- ↑ GALAGA - Il dizionario dei Videogiochi
- ↑ Video Giochi, pp. 72-74
- ↑ Manuale delle istruzioni
- ↑ Galaga - Namco Wiki (in inglese)
- ↑ Namco Masterpiece Game Collection - All About Namco, p. 48
- ↑ Namco Masterpiece Game Collection - All About Namco, p. 52
- ↑ https://ugsf-series.com/en/ (in inglese)
- ↑ Arcade Games (1° Edizione) JoyStik, settembre 1982 - Internet Archive pag. 10 (in inglese)
- ↑ 10,0 10,1 10,2 10,3 Galaga – 30th Anniversary Developer Interview - shmuplations (in inglese)
- ↑ King & Balloon - Namco Wiki (in inglese)
- ↑ Aaron Vark (2014): King & Balloon - Hardcore Gaming 101 (in inglese)
- ↑ Bosconian - Namco Wiki (in inglese)
- ↑ Bosconian - Arcade Museum (in inglese) [ARCHIVIATO]
- ↑ Dig Dug - Arcade Museum (in inglese) [ARCHIVIATO]
