Olio di fegato di merluzzo

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L’olio di fegato di merluzzo è un olio alimentare ed un integratore nutrizionale ottenuto dal fegato di merluzzo (in particolare dal Gadus morhua, il merluzzo atlantico, o di altre specie della famiglia dei Gadidi). È noto soprattutto per il suo ricco contenuto di vitamine liposolubili e acidi grassi omega3, che hanno attratto attenzione medica e nutrizionale fin dal XVIII secolo[1][2].
Storia
L’uso dell’olio di fegato di merluzzo ha origini antiche ma divenne noto in medicina a partire dal XVIII secolo: Il primo uso documentato in ambito clinico fu per il trattamento del reumatismo, e nel 1824 fu usato con successo per combattere il rachitismo nei bambini, una malattia dovuta alla carenza di vitamina D che provoca deformità ossee[3].
Nel XIX e all’inizio del XX secolo l’olio di fegato di merluzzo divenne un rimedio comune prescrivibile, soprattutto per i bambini, tanto che molte famiglie anglosassoni offrivano regolarmente un cucchiaio d’olio ai figli come tonico salutare. Tuttavia, con l’avvento della fortificazione alimentare con vitamina D (latte e altri prodotti), l’uso terapeutico tradizionale del supplemento diminuì nei paesi industrializzati[2][3]. Nonostante ciò, l’olio di fegato di merluzzo non scomparve: nel corso del XX secolo è stato commercializzato e venduto come integratore nutrizionale con potenziali benefici per la salute e continua ad essere applicato per tali scopi tutt'oggi.
Produzione
L’olio di fegato di merluzzo si ottiene estraendo e purificando il contenuto lipidico del fegato del pesce. Le fasi di produzione includono il riscaldamento o l’uso di solventi per separare l’olio dalla componente solida, seguito da filtrazione e chiarificazione. Nelle produzioni di alta qualità, l’olio viene raffreddato e purificato per rimuovere grassi saturi e impurità[2].
Nel 2009 sono state vendute 1,6 milioni di bottiglie di olio di fegato di merluzzo, che corrispondono a 130 milioni di vendite nelle unità di vendita in Norvegia, che rappresenta uno dei maggiori produttori mondiali assieme a Giappone, Polonia ed Islanda[4].
Composizione
Secondo le caratteristiche internazionali di olio non deve conten1gere meno di 600 U.I. di vitamina A e non meno di 85 U.I. di vitamina D; può essere presente una quantità fino a 100 ppm di dodecil gallato, ottil gallato o propil gallato o qualsiasi miscela di queste sostanze antiossidanti. Secondo la USP ((United States pharmacopoeia) 1 g di olio non deve contenere meno di 850 unità USP (225 µg) di vitamina A e non meno di 85 unità USP (2,125 µg) di vitamina D; possono essere aggiunte idonee sostanze aromatizzanti, in quantità non superiori all'1%.
L'olio di fegato di merluzzo è composto prevalentemente da trigliceridi con la seguente distribuzione tipica di acidi grassi, come indicato nel Codex Alimentarius[5].
| Composizione tipica dell'olio di fegato di merluzzo | ||
|---|---|---|
| acido grasso | Notazione Delta | concentrazione/(min-max)% |
| acido miristico | 14:0 | 2,0-6,0 |
| acido pentadecanoico | 15:0 | ND–0,5 |
| acido palmitico | 16:0 | 7–14 |
| acido palmitoleico | 16:1Δ9c | 4,5-11,5 |
| acido eptadecanoico | 17:0 | ND |
| acido eptadecenoico | 17:1Δ10c | ND |
| acido stearico | 18:0 | 1–4 |
| acido vaccenico | 18:1Δ11t | 1–4 |
| acido oleico | 18:1Δ9c | 12–21 |
| acido linoleico | 18:2Δ9c,12c | 0,5-3 |
| acido α-linolenico | 18:3Δ9c,12c,15c | ND–2 |
| acido stearidonico | 18:4Δ6c,9c,12c,15c | 0,5-4,5 |
| acido arachico | 20:0 | ND– 0,9 |
| acido gadoleico | 20:1Δ9c | 5,0-17,0 |
| acido gondoico | 20:1Δ11c | 1,0-5,5 |
| acido arachidonico | 20:4Δ5c,8c,11c,14c | ND-1,5 |
| acido juniperonico | 20:4Δ8c,11c,14c,17c | ND-2,0 |
| acido timnodonico-EPA | 20:4Δ5c,8c,11c,14c,17c | 7,0-16,0 |
| acido eneicosapentaenoico-HPA | 21:5Δ6c,9c,12c,15c,18c | ND-1,5 |
| acido erucico | 22:1Δ13c | ND-1,5 |
| acido cetoleico | 22:1Δ11c | 5–12 |
| acido clupanodonico-DPA | 22:5Δ7c,10c,13c,16c,19c | 0,5–3 |
| acido cervonico-DHA | 22:6Δ4c,7c,10c,13c,16c,19c | 6–18 |
La concentrazione di acidi grassi omega3 (DHA, DPA, HPA, acido juniperonico ed acido alfa-linolenico) può essere superiore al 60%.
Valori nutrizionali
I valori nutrizionali dell’olio di fegato di merluzzo variano in base alla qualità e alla lavorazione, ma in media 100 grammi di prodotto forniscono[6]:
- circa 900 kcal di energia,
- un profilo di grassi dominato da acidi grassi omega3,
- decine di milligrammi di vitamina A,
- elevate quantità di vitamina D.
Una singola porzione più realistica da 5 ml (circa un cucchiaino) può già fornire più del 100% del fabbisogno giornaliero di vitamina A e una significativa parte di quello di vitamina D.
Proprietà
L’olio di fegato di merluzzo è stato oggetto di numerosi studi. È importante notare che molte delle ricerche riguardano acidi grassi omega3 in generale, ma alcuni benefici sono stati associati specificamente a questo tipo di olio.
L’olio di fegato di merluzzo rappresenta una fonte particolarmente ricca di vitamina D ed è inoltre un’adeguata fonte di vitamina A; contiene anche acidi grassi insaturi, considerati fattori dietetici essenziali, che risultano generalmente assenti nei comuni preparati vitaminici contenenti esclusivamente vitamine A e D. Storicamente, il suo impiego è stato diffuso nella prevenzione del rachitismo in età pediatrica e nel trattamento o supporto della osteoporosi nell’adulto[7].
Preparazioni topiche, quali unguenti e medicazioni a base di olio di fegato di merluzzo, sono state talvolta utilizzate per favorire la guarigione di ustioni, ulcere, piaghe e ferite superficiali; tuttavia, allo stato attuale delle conoscenze, non esistono evidenze scientifiche solide che ne confermino l’efficacia terapeutica. Una dose di 5 ml di olio di fegato di merluzzo è in grado di fornire quantità di vitamine A e D corrispondenti al fabbisogno dietetico giornaliero sia nel bambino sia nell’adulto[8].
Analogamente ad altri oli di origine ittica, i grassi polinsaturi a lunga catena presenti nell’olio di fegato di merluzzo possono interferire con la conversione dell’acido linoleico in acido arachidonico e prostaglandine, con possibili ripercussioni negative sulle difese immunitarie. Il prodotto risulta inoltre chimicamente instabile, tendendo a ossidarsi rapidamente, in alcuni casi già prima dell’ingresso nel circolo sanguigno[9][10][11]. In assenza di un adeguato apporto di antiossidanti, o di una dieta che garantisca la normale dose giornaliera di vitamina E, l’olio risulta fortemente ossidato nei tessuti entro 48 ore dall’assunzione[12][13].
Uno studio norvegese condotto tramite questionari alimentari su un campione di 42.612 individui, comprendente uomini e donne, ha evidenziato che, dopo un periodo di osservazione superiore a nove anni, l’assunzione di olio di fegato di merluzzo non ha mostrato effetti protettivi significativi nei confronti della malattia coronarica[14]. Ciononostante, la Direzione Norvegese della Sanità (Helsedirektoratet) raccomanda l’olio di fegato di merluzzo tutti i giorni tutto l’anno per il suo contenuto di vitamina D[15].
Note
- ↑ Olio di fegato di merluzzo - Enciclopedia Canadese (in inglese)
- ↑ 2,0 2,1 2,2 Olio di fegato di merluzzo - Enciclopedia Britannica (in inglese)
- ↑ 3,0 3,1 Olio di fegato di merluzzo - NHC (in inglese)
- ↑ Europeiske gourmeteksperter: – Tran er en smaksbombe - Nrk (in norvegese)
- ↑ Codex Alimentarius (in inglese) [ARCHIVIATO]
- ↑ Olio di fegato di merluzzo - Mr.Loto
- ↑ Marleen A.H. Lentjes, Ailsa A. Welch e Angela A. Mulligan, Cod Liver Oil Supplement Consumption and Health: Cross-sectional Results from the EPIC-Norfolk Cohort Study, in Nutrients, vol. 6, n. 10, 16 ottobre 2014, pp. 4320-4337
- ↑ https://www.nature.com/articles/1601759
- ↑ Karin Larsson, Lillie Cavonius e Marie Alminger, Oxidation of cod liver oil during gastrointestinal in vitro digestion, in Journal of Agricultural and Food Chemistry, vol. 60, n. 30, 1º agosto 2012, pp. 7556-7564, DOI:10.1021/jf301444x
- ↑ https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7535028
- ↑ https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15231516
- ↑ https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8568108
- ↑ https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2854466
- ↑ Cod liver oil consumption, smoking, and coronary heart disease mortality: three counties, Norway, Egeland GM et al, National Health Screening Service, Research Department, pubblicato su NCBI 2001 Apr;60(2):143-9
- ↑ Derfor trenger du tran - Dagbladet (in norvegese)