Pathways (videogioco britannico)

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Pathways
Una schermata di gioco
Data di uscita 2023
Origine Regno Unito
Genere Novella grafica
Tema Educativo, propaganda
Sviluppatore Shoot Out UK
Piattaforma HTML
Lingue Inglese

Pathways è un videogioco sviluppato da Shoot Out UK in collaborazione con i consigli amministrativi di Kingston upon Hull ed East Riding of Yorkshire[1]. Il videogioco rientra nel programma Prevent dell`Home Office, l'iniziativa del governo del Regno Unito per prevenire la diffusione di ideologie ritenute estremiste[2].

Si tratta di una novella grafica educativa destinata ad un pubblico adolescenziale in cui il giocatore, interpretando uno studente di nome Charlie, dovrà rispondere a determinati quesiti inerenti a contenuti ideologici in rete od a scuola.

Il gioco ha guadagnato attenzione mediatica a livello nazionale nel 2026 grazie ad articoli da parte del The Telegraph e del The Spectator, che lo hanno definito "goffo" e "manipolativo"[3][4]. Il gioco promuove infatti una narrazione propagandistica distorta orientata verso dottrine di nuova sinistra come la woke.

Parallelamente alle critiche, è esploso un fenomeno mediatico volto a celebrare il personaggio di Amelia, l'"antagonista" del gioco, in quanto promuove idee contrarie all'immigrazione e favorevole alla difesa dei valori britannici[5].

Descrizione

Gameplay

All'avvio del gioco, compare una schermata con elencate le tre regole del gioco. Successivamente il giocatore si ritrova in un menù di selezione del personaggio, che sarà il protagonista del gioco, interpretato dal giocatore. Il menù di selezione personaggio presenta due opzioni tra un personaggio maschile o femminile, ed a prescindere dal personaggio selezionato, il protagonista del gioco è chiamato Charlie ed il narratore del gioco vi si riferisce utilizzando il genere neutrale (they/them).

Il gioco presenta sei scenari di gioco in cui il protagonista è coinvolto. In ogni scenario (fatta eccezione per il sesto ed ultimo scenario) viene chiesto al giocatore come comportarsi fra una delle tre opzioni proposte dal gioco. A seconda della proposta selezionata, Charlie assumerà un comportamento che il gioco indica come positivo, neutro o negativo in base ad un indicatore posto in basso a destra nella schermata che può spostarsi verso il verde (scelta giusta), verso il rosso (scelta errata) o rimanere al centro (scelta neutrale). In base alle risposte date nei cinque scenario si potrà ottenere un finale diverso.

Il videogioco indica come negative alcune posizioni od idee politiche che sono in realtà legittime come

Scenari e personaggi

Il gioco non ha una trama ben precisa, ma si concentra su degli episodi autoconclusivi che coinvolgono Charlie, narrati negli scenari di gioco. Nel primo scenario, Charlie sta navigando su internet e viene invitato a scaricare un video con presunti messaggi estremisti. Nel quarto scenario, Charlie riceve da Amelia, sua compagna di classe, un invito ad entrare in gruppi social, mentre nel quinto scenario il nostro protagonista viene invitato da quest'ultima a partecipare ad una manifestazione di protesta.

Un personaggio ricorrente è Amelia, una ragazza dai capelli viola residente a Bridlington, compagna di classe di Charlie, che lo/la incoraggia ad imbracciare idee critiche verso l'immigrazione e sostenere posizioni nazionaliste in difesa dei valori inglesi. Amelia compare in tutti gli scenari di Pathways fatta eccezione per il primo e per il terzo, in cui compare solo Charlie intento a navigare su internet. Negli scenari in cui compare, Amelia viene rappresentata come una specie di antagonista ed una figura ammonitrice da non prendere come esempio secondo il videogioco. Ciononostante, Amelia risulta il personaggio più caratterizzato del videogioco nonché l'unico, assieme al protagonista, ad avere un nome, rendendola involontariamente il personaggio più iconico del videogioco.

Tra gli altri personaggi del gioco compaiono l'insegnante, i genitori ed altri compagni di classe di Charlie, tuttavia sono ridotti a pamphlet parlanti e risultano irrilevanti se paragonati ad Amelia.

Critiche e controversie

La popolarità e la notorietà del gioco esplode nel gennaio 2026 a causa di alcuni articoli che trattano l'argomento sul The Daily Telegraph[3] e sul The Spectator[4], due quotidiani britannici di stampo conservatore, che definiscono il videogioco come "goffo" e "manipolatorio", affermando che il gioco bolla come "ideologia di estrema destra" la messa in discussione delle politiche sull'immigrazione attualmente vigenti nel Regno Unito ed accusano quindi il gioco di sopprimere la libertà di parola ricordando agli adolescenti che rischiano di essere indirizzati a un programma antiterrorismo se sollevano critiche legittime su determinati argomenti.

Il gioco ha successivamente raggiunto altri videogiocatori che hanno percepito nel gioco la promozione di valori a loro volta estremisti come la dottrina woke. Il gioco, infatti, si sofferma a criticare posizioni di "estrema destra" come il nazionalismo e la difesa dei valori nazionali. Al contempo il gioco sembra approvare o normalizzare elementi woke presenti nel gioco come il pronome neutrale utilizzato dal narratore riferendosi a Charlie.

Voci correlate

Collegamenti esterni

Note