Continente

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Un continente (dal latino continere, ossia "tenere insieme") rappresenta la più ampia suddivisione delle terre emerse della crosta terrestre. Il concetto di continente si contrappone quindi a quello di oceano.
In geografia ed in geologia, il termine assume anche un secondo significato quando viene usato per distinguere un’isola dalla terraferma: in questo caso "continente" viene utilizzato come sinonimo di terraferma. Un esempio tipico è l’uso che ne fanno i britannici, che chiamano "il continente" il resto d’Europa, o i sardi, i siciliani e gli elbani, che con la stessa espressione si riferiscono alla restante parte d’Italia[1][2][3].
In italiano, il termine "continente" può essere usato anche come aggettivo, assumendo tuttavia un significato esterno alla geografia[4][5].
Definizione
Un continente è una vasta porzione di terre emerse che, insieme agli oceani, costituisce la superficie della Terra. Dal punto di vista geologico, la crosta terrestre può essere distinta in crosta oceanica, formata prevalentemente da rocce basaltiche, e crosta continentale, caratterizzata da rocce granitiche. Tuttavia, la definizione di continente non si basa unicamente su criteri naturali: essa nasce dall’intreccio di fattori geografici, storici, culturali, filosofici e politici, oltre che da analisi geomorfologiche ed ecologiche.
La suddivisione delle terre emerse in continenti non è univoca: a seconda delle tradizioni culturali e degli ambiti di studio, possono essere riconosciuti modelli differenti, con un numero variabile di continenti raggruppati in modi diversi. L’appartenenza politica non incide sulla collocazione geografica: ad esempio, la Groenlandia, pur essendo parte della Danimarca, appartiene geograficamente all’America, mentre l'isola di Nuova Guinea è considerata interamente parte dell’Oceania.
Le isole, in genere, vengono associate al continente più vicino, come le Isole Baleari rispetto all’Europa, il Giappone rispetto all'Asia od i Caraibi rispetto all'America. Tuttavia, esistono anche alcuni casi ambigui come l’Islanda, comunemente considerata europea per ragioni storiche, culturali e politiche, che si trova in realtà sopra una dorsale oceanica, e dal punto di vista geologico non appartiene ad alcun continente.
Sistemi di suddivisione delle terre emerse
In geologia la piattaforma continentale è la linea di demarcazione di un continente[6], la quale può distare anche centinaia di chilometri dal perimetro costiero; in genere termina nel punto in cui il pendio di uno strato aumenta fortemente la sua inclinazione. La superficie inclinata del fondale marino che segue questo punto è detta scarpata continentale, la quale porta al fondo degli oceani (detto piana abissale).
Non esiste una visione univoca sulla suddivisione dei continenti, poiché a criteri puramente geografici si intrecciano inevitabilmente fattori storici, culturali e geologici. Questa mancanza di un criterio universalmente accettato ha portato all'adozione di diversi modelli di riferimento a livello globale[7], nonché a diversi confini tra di essi[8]. Qui in seguito vengono elencati e descritti principali modelli.
Modello a sette continenti
E' uno dei modelli più utilizzati al mondo, che viene utilizzato comunemente nei paesi anglofoni ed in Cina. E' un modello che tiene in considerazione i confini tra le placche, ma in particolare da la massima importanza ai criteri storici e culturali. Perciò, il modello in questone, ritiene i due subcontinenti americani (America del Nord ed America del Sud, con l'Istmo di Panama come confine tra di essi) come dei continenti veri e propri. Tale modello separa in due parti pure il continente eurasiatico.
Modello a sei continenti
Si tratta del modello utilizzato ufficialmente dall'Italia, dall'Europa Occidentale (eccetto le isole britanniche) e dall'America Latina. Viene utilizzato anche dalle Nazioni Unite.
Tale modello si basa su criteri storici-etimologici: vengono considerati continenti le grandi estensioni di terre emerse che hanno storicamente un proprio nome (non composto). Corrisponde quindi all'accezione comune di continente nella lingua corrente. Questo modello si differenzia da quello visto precedentemente dalla sua considerazione dell'America: Se il modello a sette continenti riconosce il Nordamerica ed il Sudamerica come due continenti distinti, in questo modello il continente americano è tutt'uno.
Altro modello a sei continenti
Modello utilizzato principalmente nella Federazione Russa e nei paesi dell'ex-Unione Sovietica, che riconosce la suddivisione delle americhe in due continenti distinti, ma non riconosce la suddivisione tra Europa ed Asia, favorendo così il riconoscimento di un unico continente eurasiatico. Tale modello prende in considerazione dati geografici e geologici, ma anche culturali. inoltre l'unione tra Europa ed Asia viene favorita dal fatto che la Russia sia un grande paese che si estende sia in Europa che in Asia e che esistono altri paesi che comprendono territori in entrambi i subcontinenti come la Turchia ed il Kazakistan.
Modello olimpico a cinque continenti
È il modello seguito nel simbolo olimpico dei cinque cerchi intrecciati. In esso non si include l'Antartide, considerando solamente i continenti abitati dall'uomo, le cui nazioni quindi partecipano ai giochi olimpici. L'Antartide, infatti, non è divisa in Stati e in essa risiedono permanentemente almeno un migliaio di abitanti, ma tra essi nessun abitante locale, ma solo ricercatori scientifici provenienti da altri continenti, alcuni permanenti, altri stagionali, altri solo per un viaggio.
- Africa, Asia, Europa, America, Oceania.
Altro modello a cinque continenti
È un criterio in cui sono considerati continenti le grandi estensioni di terre emerse prendendo in considerazione i dati geografici e geologici. In questo modello si giunge a contare cinque continenti considerando un unico continente le due Americhe e unite l'Europa e l'Asia.
- Africa, Eurasia, America, Oceania, Antartide.
Modello a quattro continenti e sei "parti del mondo"
È un modello che individua solo quattro continenti, tenendo presenti esclusivamente considerazioni di geografia fisica: i continenti sono definiti univocamente come masse di terre emerse contigue e completamente circondate da oceani; il taglio dell'istmo di Suez e dell'istmo di Panama, essendo opera dell'uomo, non sono considerati impedimento per considerare unite, rispettivamente, Africa e Asia oppure le due Americhe.
Secondo questo modo di vedere, l'Europa, l'Asia, l'Africa, l'America, l'Oceania e l'Antartide sono definite con l'espressione "parti del mondo". Tre parti del mondo costituiscono nello stesso tempo dei continenti; si tratta dell'America, dell'Oceania e dell'Antartide.
Confini tra i continenti
Europa e Asia
Mentre l'istmo di Suez è considerato unanimemente valido per distinguere l'Asia dall'Africa, la separazione tra Europa e Asia manca di una divisione geografica altrettanto netta. Proprio per questo, il termine Eurasia risulta scientificamente appropriato per descrivere questa unica e continua massa continentale, un concetto adottato in particolare dalla geografia russo-sovietica. Nonostante ciò, la tradizione di considerare l'Europa e l'Asia come due continenti distinti, ereditata dalle antiche civiltà mediterranee, rimane saldamente radicata nella nostra visione del mondo.
Europa e Asia si contrappongono anche su basi culturali: Occidente e Oriente hanno dato origine a scienze e filosofie diverse tra loro, in continuo scontro e confronto. In numerosi miti viene raccontata la contrapposizione tra Occidente e Oriente, come nel mito di Europa[9], la principessa fenicia rapita da Zeus.
Tuttavia, le radici di questa contrapposizione affondano in una dimensione non soltanto politico-culturale, ma anche naturale, come rivela un'analisi etimologica condotta sulle origini più antiche dei due termini. Risalendo all'antico accadico, una lingua semitica della Mesopotamia, il nome "Asia" trarrebbe origine dalla parola aṣû, che significa "levante" o "oriente", indicando dunque la direzione in cui il sole sorge. Per contro, "Europa" deriverebbe da erebu, ovvero "occidente" o "tramonto", il punto cardinale in cui la luce del giorno si spegne[10].
America o le Americhe
Come già evidenziato nella trattazione sui modelli di suddivisione continentale, il territorio americano viene talvolta considerato un unico continente, mentre altre volte viene suddiviso in due distinte entità: l'America settentrionale (che include l'America centrale) e l'America meridionale, separate dall’istmo di Panama. Dal punto di vista geografico, tuttavia, un continente si definisce per la sua separazione tramite oceani, non mediante istmi. Sebbene l’istmo di Panama sia oggi intersecato dall’omonimo canale artificiale, dal profilo fisico-naturalistico le due masse continentali rimangono unite.
Culturalmente, l’istmo di Panama non segna un confine netto tra l’area d’influenza latinoamericana e quella anglosassone. L’America centrale, sebbene geograficamente inserita nel Nord America in quanto situata a nord dell’istmo, condivide in larga parte una cultura ibrida, nata dalla fusione tra civiltà precolombiane e l’impronta coloniale spagnola, avvicinandola così ai paesi del Sud America. Non a caso, il concetto di America Latina abbraccia l’America centro-meridionale e le regioni francofone del Canada[11][12], mentre quello di Nord America viene talvolta circoscritto a Stati Uniti, Canada anglofono e Groenlandia[13].
Dal punto di vista ecologico, invece, l’istmo di Panama svolge un ruolo significativo nell’evoluzione di specie animali e vegetali, influenzando la distribuzione della flora e della fauna tra le due Americhe[14]. Per esempio, per quanto riguarda le popolazioni umane autoctone, in Sud America l’unico gruppo sanguigno diffuso è lo 0[15], mentre nel Nord America è semplicemente il più frequente, sebbene presente in percentuali superiori al 90% tra le comunità indigene. L’istmo, in altre parole, condiziona la deriva genetica e introduce rilevanti differenze ecologiche, in modo analogo ad altre realtà biogeografiche, come la linea di Wallace, che definisce i confini ecologici – non geografici – tra Asia e Oceania.
Asia e Oceania
Anche l'Oceania pone dei problemi, riguardo alla definizione classica di continente.. Questa regione, intesa come l'insieme delle terre emerse sparse nell'Oceano Pacifico – tra cui l'Australia, la più estesa –, si contraddistingue per una caratteristica unica: ciò che unisce questi territori è proprio l'elemento acquatico che li separa[16]. Il termine "Oceania" stesso riflette questa peculiarità, evidenziando come l'identità continentale sia definita dall'ampio contesto marittimo che accomuna le sue parti.
Tale unità non è soltanto culturale o concettuale, ma poggia anche su basi geomorfologiche. Gran parte dell'Oceano Pacifico, infatti, appartiene a un'unica placca tettonica. Tuttavia, è importante notare che l'Australia – sebbene parte dell'Oceania – giace su una placca distinta, il che conferma come i confini continentali raramente coincidano con quelli tettonici[17].
Il limite tra Asia e Oceania è stabilito convenzionalmente lungo il margine della piattaforma continentale di Sahul[18], sulla quale poggiano l'Australia e la Nuova Guinea, escludendo a ovest le Isole della Sonda. Questo criterio geologico è stato ampiamente adottato anche perché riflette una netta transizione biogeografica, nota come linea di Lydekker[19][20]: a ovest di tale confine, flora e fauna presentano tratti tipicamente asiatici, mentre a est predominano specie caratteristiche dell'Oceania[21].
Ulteriori linee di demarcazione biogeografica – come la linea di Wallace e, più a occidente, quella di Weber – delimitano aree di transizione ecologica nelle Isole della Sonda, dove si mescolano elementi faunistici e floristici delle due regioni. Tali linee sottolineano come la distinzione tra Asia e Oceania non sia solo una questione di convenzione geografica, ma abbia profonde radici nell'evoluzione biologica e nella storia naturale delle rispettive aree.
Oceania o Australia
Secondo molti modelli internazionali (ad esempio quelli in uso nei paesi di lingua inglese o portoghese), l'Oceania non è classificata come un continente, ma come una regione geografica. In tali modelli, l'unica entità considerata continentale è l'Australia[22], intesa come la massa terrestre principale della regione oceanica.
Zealandia
Alcune pubblicazioni su riviste di geografia hanno trattato il caso della Zealandia, descritta di volta in volta come un "frammento continentale", un microcontinente, un continente sommerso o addirittura un continente vero e proprio[23].
Sebbene la Zealandia sia un'area di crosta continentale vasta 4,9 milioni di chilometri quadrati, il suo riconoscimento come continente è problematico poiché il 94% della sua massa giace sommersa, non corrispondendo dunque alla comune accezione di continente come "massa di terra emersa". Le uniche porzioni al di sopra del livello del mare sono infatti la Nuova Zelanda e la Nuova Caledonia.
Si ritiene che la Zealandia si sia inabissata in seguito a una rottura con l' Australia, dopo essersi a sua volta distaccata dall'Antartide. Il termine "Zealandia", coniato nel 1995 dal geofisico statunitense Bruce Luyendyk, rimane un concetto scientifico.
Nonostante le sue basi geologiche, lo status continentale della Zealandia non è universalmente accettato. A tal proposito, il geologo neozelandese Nick Mortimer ha osservato che "se non fosse per l'oceano" essa sarebbe stata riconosciuta come continente tempo fa[24]. Tuttavia, quell'oceano esiste, e rappresenta l'ostacolo principale alla sua classificazione formale.
Note
- ↑ Continente - Vocabolario Treccani
- ↑ Vocabolario della lingua italiana Zingarelli; Vocabolario enciclopedico Devoto-Oli;
- ↑ Continente - Garzanti Linguistica
- ↑ Continente - Dizionario La Repubblica
- ↑ Continente - Dizionario Italiano Virgilio
- ↑ Commissione per i Limiti della Piattaforma Continentale (CLPC) delle Nazioni Unite.
- ↑ Encyclopædia Britannica. "Continent".
- ↑ Standish, M. (2018). Why do we have different maps and models of the world?. Geographical Association.
- ↑ Oxford Classical Dictionary. (4th ed., 2012). Europa. Oxford University Press.
- ↑ The Assyrian Dictionary of the Oriental Institute of the University of Chicago(CAD). (1968). Vol. 4 (E). Oriental Institute of the University of Chicago.
- ↑ Ardao, A. (1980). Génesis de la idea y el nombre de América Latina. Caracas: Centro de Estudios Latinoamericanos Rómulo Gallegos.
- ↑ Mignolo, W. D. (2005). The Idea of Latin America. Malden, MA: Wiley-Blackwell Un'analisi critica e post-coloniale su come il concetto di "America Latina" sia una costruzione intellettuale e geopolitica.
- ↑ UNESCO. (1984). Atlas de las lenguas del mundo. Parigi
- ↑ Benton, M. J. (2014). Vertebrate Palaeontology (4th ed.). Wiley-Blackwell. (Capitolo 10: The birds and the mammals).
- ↑ Cavalli-Sforza, L. L., Menozzi, P., & Piazza, A. (1994). The History and Geography of Human Genes. Princeton University Press
- ↑ D'Arcy, P. (2003). "The People of the Sea: Oceania and its Identity". The Contemporary Pacific, 15(2), 308-326.
- ↑ Bird, P. (2003). "An updated digital model of plate boundaries". Geochemistry, Geophysics, Geosystems, 4(3), 1027
- ↑ UNESCO. (1984). Atlas of the Oceans. Parigi.
- ↑ Wallace, A. R. (1869). The Malay Archipelago. Londra: Macmillan and Co.
- ↑ Lydekker, R. (1896). A Geographical History of Mammals. Cambridge University Press.
- ↑ Holt, B. G., et al. (2013). "An Update of Wallace's Zoogeographic Regions of the World". Science, 339(6115), 74-78.
- ↑ Lewis, M. W., & Wigen, K. E. (1997). The Myth of Continents: A Critique of Metageography. University of California Press.
- ↑ Mortimer, N., Campbell, H. J., Tulloch, A. J., King, P. R., Stagpoole, V. M., Wood, R. A., ... & Sutherland, R. (2017). Zealandia: Earth’s hidden continent. GSA Today, 27(3), 27-35.
- ↑ Mortimer, N. (2020). Zealandia: Our continent revealed. Penguin Random House New Zealand.