Danimarca

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| Nome Ufficiale | Kongeriget Danmark |
| Proclamazione | X Secolo |
| Ingresso nell'ONU | 24 ottobre 1945 |
| Ingresso nell'UE[1] | 1 gennaio 1973 |
| Capitale | Copenaghen |
| Lingua ufficiale | danese |
| Lingue parlate | danese, tedesco, altre lingue scandinave |
| Inno ufficiale | Der er et yndigt land |
| Forma di governo | Monarchia parlamentare |
| Re | Federico X |
| Capo del governo[1] | Mette Frederiksen |
| Continente | Europa (Danimarca e Isole Faroe), America (Groenlandia) |
| Superficie | 2 220 093 km² (43 094 km² nella sola Danimarca) |
| Popolazione | 6 067 985 ab. (1 maggio 2023) |
| Densità | 2,5 ab./km² (139,25 ab./km² nella sola Danimarca) |
| Confini | |
| Fuso orario | Danimarca: UTC +1 (UTC +2 in ora legale)Isole Faroe: UTC 0
Groenlandia: vari da UTC 0 a -4 |
| Valuta | Corona danese (Danimarca e Groenlandia), Corona faroese (Isole Faroe) |
| PIL (nominale) | 496 696 milioni di dollari (2024)[1] |
| PIL pro capite | 69.273 $ (2024) |
| TLD | .dk (anche .ue, .fo, .gl) |
| Prefisso telefonico | +45 (Danimarca),
+298 (Isole Faroe), +299 (Groenlandia) |
| festa nazionale | 5 giugno |
La Danimarca (in danese Danmark, ufficialmente Kongeriget Danmark, trad. Regno di Danimarca o Reame Danese) è uno stato sovrano situato nell'Europa settentrionale, appartenente alla regione scandinava pur non facendo parte dell'omonima penisola. Il paese è composto da tre nazioni costitutive: Danimarca, Isole Faroe e Groenlandia. Questa voce intende concentrarsi principalmente sulla prima nazione costitutiva, mentre le Isole Faroe e la Groenlandia verranno descritte nelle pagine ad esse dedicate.
La Danimarca esercita la sua sovranità sulla penisola dello Jutland e sulle 406 isole dell'Arcipelago danese, situate a nord e ad est dello Jutland. Il paese è quindi bagnato dal Mar Baltico e dal Mare del Nord. A tale territorio si aggiungono anche le precedentemente citate nazioni costitutive delle Isole Faroe, situate a nord delle Isole Shetland britanniche, e della Groenlandia, situata invece in continente americano. Le due nazioni costitutive, pur rimanendo dipendenti dalla Danimarca, mantengono una certa autonomia da essa.
La capitale della Danimarca è Copenaghen, situata sulle isole di Amager e Selandia, la maggiore delle isole danesi. Confina con la Germania a sud dello Jutland, con la Svezia tramite il ponte sullo stretto di Øresund e con il Canada sull'Isola di Hans, la cui porzione orientale è amministrata dalla nazione costitutiva della Groenlandia. Quest'ultimo confine è stato istituito nel 2022 a seguito di una risoluzione di una disputa sulla rivendicazione dell'isola tra Danimarca e Canada[3].
La Danimarca è divenuta una monarchia parlamentare nel 1901, dopo essere stata una monarchia costituzionale dal 1849 e, prima ancora, una monarchia assoluta dal 1660. La monarchia danese è la più antica al mondo tuttora esistente dopo quella giapponese. Gran parte della ricchezza della Danimarca odierni derivano dal passato coloniale e dalla schiavitù praticata nelle colonie del paese[4].
E' un paese membro delle Nazioni Unite dal 24 ottobre 1945, mentre l'adesione all'Unione Europea, che interessa la sola nazione costitutiva della Danimarca, è datata al primo gennaio 1973. Al 2001 risale l'adesione della Danimarca all'Area Schengen. E' anche un paese membro del Patto Atlantico.
Storia
Preistoria e prime popolazioni
Il territorio corrispondente all'attuale Danimarca europea è stato popolato dall'uomo fin dal periodo dell'ultima glaciazione, verso la fine del pleistocene. Questo periodo (12.000 a.C. circa) coincide con l'arrivo dei primi cacciatori-raccoglitori nel territorio, mentre i primi villaggi e le prime forme di agricoltura risalgono al 4000 a.C. circa e le prime tombe megalitiche intorno al 2800 a.C.[5]. Nell’età del bronzo, più precisamente intorno al 1.700 ed al 500 a.C., nel territorio danese emergono artigianato raffinato e tessuti di lana[5].
Esistono tuttavia alcune fonti, mai confermate, che ipotizzano una presenza umana nel territorio danese in un periodo antecedente all'età della pietra, più precistamente si ipotizza che l'Homo Neanderthalensis si fosse stabilito in Danimarca più di centomila anni fa, ma tali ipotesi peccano di conferme sicure[6].
Fonti tardo-romane e bizantine citano i Dani, una antica tribù germanica originaria delle attuali isole danesi e della Svezia meridionale[7]. Si presume che, verso la fine dell’età del ferro (VIII secolo), potrebbe essere sorta una prima forma di autorità centrale danese, evolutasi dai Dani. Lo suggeriscono l'esistenza di strutture di difesa militare come il Danevirke (attualmente situato in Germania nella regione dello Schleswig-Holstein) ed il canale di Kanhave a Samsø[8][9].
L'esistenza di una monarchia danese in questo periodo viene citata anche da fonti scritte che riportano, in maniera contraddittoria, le gesta dei sovrani danesi antecedenti a Gormo il Vecchio, ritenuto il primo re danese di cui si hanno prove certe della sua esistenza. Tutti i monarchi citati da queste fonti, incluso lo stesso Gormo il Vecchio, vengono definiti sovrani leggendari oppure sovrani semi-leggendari a causa della non verificabilità delle fonti. E' tuttavia certo che il VIII secolo coincide con l'epoca vichinga, che, oltre ad esser stato un importante periodo storico per l'alto medioevo europeo, rappresenta la genesi della civiltà norrena e quindi delle popolazioni scandinave, compresi i danesi.
Epoca vichinga
Geografia
La Danimarca è un paese dell'Europa settentrionale composto dalla penisola dello Jutland (in danese Jylland, situato a nord della Germania), e da 443 isole, di cui 72 abitate secondo il censimento del 2008[10]. L'insieme delle isole che compongono lo stato danese (ad eccezione delle Isole Faroe e della Groenlandia) è chiamato Arcipelago Danese, e tra le isole principali si citano Selandia (Sjælland, talvolta tradotta in italiano come Zelandia), Fionia (Fyn), Falster, Lolland, Vendsyssel-Thy (Nørrejyske Ø) e Bornholm. Quest'ultima, assieme alle isole Ertholmene (Ærtholmene), è situata nel mezzo del Mar Baltico, molto più ad est rispetto al resto del paese.
Il territorio danese costituisce un ponte tra l'Europa continentale (in particolar modo il Bassopiano Germanico) e la penisola scandinava dal momento che le principali isole (eccezion fatta per Bornholm), lo Jutland e la Scandinavia (Svezia) sono separate tra di loro da degli stretti di poche decine di chilometri, come nel caso del Grande Belt che separa l'isola di Selandia con quella di Fionia con una distanza minima di 16 km o del Piccolo Belt che scorre tra lo Jutland e Fionia con una distanza tra i due lembi di terra che varia da 800 metri a 28 km. Lo stretto che separa la Danimarca con la Scandinavia è invece l'Øresund, la cui ampiezza varia da un minimo di 4 km (tra Helsingør e Helsingborg) a un massimo di 28 km. Grazie a ciò, la Danimarca riesce a garantire dei collegamenti tra le isole principali, lo Jutland e la Svezia tramite ponti e tunnel, come il ponte di Øresund che attraversa l'omonimo stretto collegando la capitale Copenaghen con la città svedese di Malmö, passando per l'isola disabitata di Peberholm, il Ny Lillebæltsbro che collega Middelfart (in Fionia) e Fredericia (Jutland) o lo Storebæltsforbindelsen, un sistema di strade, ponti e tunnel situato sul Grande Belt, con lo scopo di unire Fionia e Selandia passando per l'isola di Sprogø.
La capitale del paese è Copenaghen, che è anche la città più popolosa del paese, che conta 662 mila abitanti secondo il censimento del 2023. La seconda città più grande della Danimarca è Aarhus, principale porto del paese situato sullo Jutland. Seguono, in ordine di popolazione, le città di Odense, situata su Fionia, e Aalborg, sullo Jutland settentrionale.
Il punto più a nord del paese (Groenlandia e Faroe escluse), è la punta di Skagen, situata penisola dello Jutland a 57° 45' 7" gradi di latitudine, mentre il punto più a sud del paese è l'estremità meridionale dell'isola di Falster, detta Gedser Odde, la cui latitudine è di 54° 33' 35". La Danimarca si estende da ovest ad est dalla spiaggia di Blåvandshuk, ad una longitudine di 8° 4' 22" gradi, fino all'isola di Østerskær dell'arcipelago di Ertholmene, a est di Bornholm, la cui longitudine è di 15° 11' 55" gradi.
Geografia fisica
La geografia fisica della Danimarca è caratterizzata da un territorio frastagliato e prevalentemente pianeggiante, che dispone di pochissimi rilievi, costituiti da colline moreniche le cui altezze non superano i 200 metri. Il punto più alto del paese è rappresentato dalla collina Møllehøj, alta 170,86 m s.l.m., seguito da Skovhøj (170,77 m) e Ejer Bavnehøj (170,35 m)[11].
L'elevata quantità di isole che costituiscono il paese permettono alla Danimarca di avere un Perimetro costiero di 7.314 km[12], vale a dire più di dieci volte la circonferenza di un cerchio avente esattamente la stessa area del paese. Inoltre, la distanza tra qualsiasi luogo in Danimarca e la costa più vicina ad esso è minore a 52 km. A causa dell'erosione, che nel paese è un fenomeno molto frequente, non è possibile calcolare con precisione la superficie terrestre danese, in quanto il mare erode alcune coste per poi aggiungere materiale di riporto su altre coste del paese. Ciononostante, il governo ha messo in atto progetti tesi al recupero ed al mantenimento delle coste per prevenire o tenere sotto controllo l'erosione. Tutti questi dettagli geografici confermano lo stretto legame tra terra e mare che caratterizzano la morfologia della Danimarca.
Il territorio poggia su un antico basamento geologico, successivamente ricoperto, nel corso delle varie ere, da estesi depositi sedimentari modellati dal mare e dalle glaciazioni. A causa della morfologia prevalentemente pianeggiante, i fiumi risultano in genere brevi e dal corso limitato: Il fiume più lungo del paese è il Gudenå, lungo circa 156-160 km distribuiti nello Jutland centrale e orientale, passando per Silkeborg e sboccando nel fiordo di Randers. Gli unici fiumi della Danimarca che superano i 100 km di distanza, oltre al Gudenå, sono lo Skjern Å (104,1 km) e lo Storå (101,7 km). Il lago più esteso della Danimarca è l'Arresø, di circa 39.7–40,7 km² di superficie. L'Arresø è situato su Selandia a nordovest da Copenaghen, ed in passato era un fiordo collegato al mare che è stato successivamente isolato per sollevamento del suolo in seguito alle glaciazioni[13].
Lungo la costa sud-occidentale dello Jutland le maree possono innalzarsi tra 1 e 2 metri, provocando spostamenti della linea costiera che, nei periodi di massima escursione, possono avanzare o arretrare fino a 10 chilometri.
Clima
Il clima della Danimarca viene classificato come un clima temperato di tipo atlantico, caratterizzato da inverni non particolarmente rigidi e da estati fresche. La temperatura media della Danimarca durante i mesi invernali (gennaio e febbraio) è di 0 °C, mentre nel mese di agosto la temperatura media è di 15,7 °C[14].
I venti sono molto frequenti nel paese, con una maggiore intensità durante il periodo invernale. Il vento proviene prevalentemente da occidente, Che comporta a maggiori precipitazioni nella porzione occidentale del paese rispetto al resto della Danimarcai[15]. La Danimarca è, inoltre, un paese molto piovoso, con una media di 179 giorni di pioggia all'anno concentrati principalmente sui mesi di settembre, ottobre e novembre, ed una caduta annuale di pioggia con la media di 61 cm[16].
Per la sua posizione nella parte centro-settentrionale d’Europa, la Danimarca presenta una marcata variabilità nella durata del giorno, sebbene meno accentuata rispetto ai Paesi della penisola scandinava, situati più a nord. In inverno le giornate sono piuttosto brevi: il sole sorge intorno alle 8:30 e tramonta verso le 15:30. In estate, invece, l’alba arriva già attorno alle 3:30 e il tramonto si prolunga oltre le 22:00[17].
Come tradizione locale, il giorno più corto ed il giorno più lungo sono feste nazionali in Danimarca: La celebrazione del giorno più corto dell’anno si è sovrapposta al Natale, oggi festeggiato soprattutto la sera del 24 dicembre. Il termine danese jul, derivato dallo scandinavo precristiano jól, indicava originariamente diverse festività invernali. Con la cristianizzazione, il nome passò a designare anche il Natale, malgrado il tentativo fallito della Chiesa di sostituirlo con Kristmesse[18]. La celebrazione del giorno più lungo dell’anno corrisponde al Giorno di mezza estate, noto in Danimarca come Sankthansaften (la notte di San Giovanni)[19]. Anche questa ricorrenza affonda le sue radici in tradizioni anteriori al cristianesimo[20].
Suddivisioni amministrative
Il Reame Danese è suddiviso in tre nazioni costitutive: Danimarca, Isole Faroe e Groenlandia.
La nazione costitutiva della Danimarca dispone di un sistema di suddivisione amministrativa a due livelli composto da cinque regioni (regioner, suddivisione di primo livello)[21] e novantotto comuni (suddivisione di secondo livello)[22]. Questo sistema è in vigore dal 2007, anno in cui è stata applicata la riforma amministrativa che ha sostituito le tredici contee e le tre città in favore delle cinque regioni attuali ed ha ridotto da 270 a 98 il numero di comuni con la formazione di nuove entità comunali più grandi in sostituzione dei vecchi comuni[23].
Segue la lista delle cinque regioni danesi, approvate dalla riforma del 2007:
- Hovedstaden
- Selandia (Sjælland)
- Danimarca Meridionale (Syddanmark)
- Jutland Centrale (Midtjylland)
- Jutland Settentrionale (Nordjylland)
La riforma amministrativa del 2007 ha inoltre apportato dei cambiamenti dal punto di vista della gestione burocratica[23]: Viene affidata ai nuovi comuni la gestione del servizio sanitario nazionale, Mentre alle regioni, contrariamente alle precedenti contee, non hanno la facoltà di imporre tasse. il sistema sanitario viene quindi finanziato tramite un’imposta nazionale dell’8% (sundhedsbidrag), integrata da fondi provenienti sia dal governo centrale sia dagli stessi comuni.
Ogni Consiglio regionale è formato da 41 membri, eletti contestualmente alle elezioni comunali. La maggior parte dei nuovi comuni conta almeno 20.000 abitanti, sebbene siano state ammesse alcune eccezioni a tale criterio demografico[23].
Politica
La Danimarca adotta un sistema monarchico parlamentare decretato dalla Legge Costituzionale del Regno di Danimarca (in danese: Danmarks Riges Grundlov), meglio nota come Costituzione della Danimarca, adottata nel 1849. L'attuale Costituzione è stata emanata il 5 giugno 1953, come frutto di modifiche alla precedente[24].
La carica di capo di stato è coperta dal Re di Danimarca, attualmente ricoperta da Re Federico X di Danimarca. L'Atto di successione della Danimarca al Trono stabilisce i limiti e le condizioni per diventare capo di stato, che favorisce la dinastia Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg. Secondo le norme costituzionali, il Monarca detiene i tre poteri, che tuttavia sono limitati dalle leggi approvate dal parlamento danese[25]: Il potere legislativo viene affidato ad un parlamento monocamerale chiamato Folketing[26]. Il Folketing è composto da 179 deputati eletti dal popolo, di cui due in rappresentanza delle Isole Faroe ed altrettanti provenienti dalla Groenlandia. Le elezioni per il Folketing vengono convocate dal monarca su iniziativa del primo ministro, ed usualmente vengono indette ogni quattro anni.
Il potere esecutivo è rappresentato dal governo. La carica di primo ministro, ufficialmente Ministro di Stato (Statsminister), viene formalmente nominato dal monarca assieme al governo, ma convenzionalmente il monarca è tenuto a nominare il Ministro di Stato votato dal Folketing ed a nominare i ministri scelti da quest'ultimo. E' consuetudine consolidata la nomina di parlamentari come ministri, sebbene le norme danesi non lo impongono. Il Ministro di Stato detiene inoltre dei poteri limitati che lo rendono primus inter pares[27]. Il potere giudiziario è invece detenuto dai tribunali di Danimarca.
Come ogni paese liberale occidentale, la Danimarca è un paese multipartitico in cui vige il partitismo, rendendo difficile la candidatura a politici indipendenti e l'acquisizione di un seggio ad un partito minore. In Danimarca avvengono spesso coalizioni tra più partiti a causa di una difficile vittoria assoluta di un partito politico nel paese, che portano alla formazione di governi instabili. I Socialdemocratici (Socialdemokratiet), guidati dall'attuale Ministro di Stato Mette Frederiksen, sono uno dei principali partiti politici del paese rappresentando la sinistra borghese del paese assieme ad altri partiti liberali di sinistra in coalizione.
Il Regno di Danimarca è uno stato membro delle Nazioni Unite (ONU) dal 1945 ed è un paese fondatore Patto Atlantico (NATO) di cui è membro dal 1949. L'appartenenza della Danimarca all'Unione Europea interessa la sola Danimarca continentale, escludendo dall'UE le altre due nazioni costitutive (Isole Faroe e Groenlandia). La Danimarca è anche un paese membro del Consiglio Nordico e del Consiglio degli Stati del mar Baltico. L'appartenenza della Danimarca alla NATO eda all'UE, unita al suo controllo verso le Isole Faroe e la Groenlandia ed al soft power economico (che tratteremo meglio nel paragrafo seguente), caratterizzano la matrice imperialista del modello politico attuato dal paese.
Le autorità danesi consentono all'agenzia statunitense NSA di spiare il ministero delle Finanze danese, il ministero degli Esteri, le compagnie di armi e la popolazione civile[28].
Economia
La Danimarca è uno dei pochi paesi dell'Unione Europea a non adottare l'Euro come valuta ufficiale; Ciononostante, la Corona Danese, ossia la moneta ufficiale del paese, è di fatto legata all'euro per mezzo degli Accordi europei di cambio (ERM II).
Come nella maggior parte dei paesi occidentali, la Danimarca dispone un modello economico predominante basato sul capitalismo e sull'imperialismo[29][30][31]. La politica e l'economia della Danimarca è stata influenzata dal modello socialdemocratico svedese, conosciuto anche come modello nordico, che introduce ad un sistema economico capitalista delle riforme socialisteggianti che gli conferiscono uno stato sociale ed una contrattazione collettiva multilivello, mantenendo tuttavia lo stato borghese, la proprietà privata dei mezzi di produzione e la logica del profitto alla guida dell'economia[32]. Uno dei cavalli di battaglia del modello nordico è il welfare, che si tratta però di una concessione temporanea della borghesia nato da un compromesso di classe borghese che, con il trionfo del neoliberismo, è regredito fino al suo smantellamento de facto[33].
La Danimarca ha orientato la sua economia sullo sviluppo del settore terziario, dedicato ai servizi. Il settore primario è concentrato principalmente sugli allevamenti rendendo il paese tra i primi produttori europei di latte, burro e formaggi, suini e pollame; mentre solo il 2% degli occupati si dedica all'agricoltura ed all'orticoltura, praticandole con mezzi ad alta tecnologia e coltivando principalmente cereali, patate, barbabietola da zucchero e ortaggi, che in larga parte serve a sostenere gli allevamenti[34], mentre la pesca viene praticata a livello professionale da 2000 persone circa[35].
Il settore industriale è prevalentemente improntato nella produzione di energia elettrica e nell'industria alimentare di trasformazione. Secondo dati del 2015, la produzione elettrica danese raggiunge il 140% del fabbisogno nazionale, di cui il 42% derivato dallo sfruttamento dell'energia eolica[36]. Il surplus elettrico del paese viene rivenduto a Norvegia, Svezia e Germania[37].
Il settore terziario, legato ai servizi, è quello più sviluppato del paese, in particolar modo riguardo ai trasporti ed al turismo. La Danimarca, come ogni paese con un modello politico di tipo imperialista, dispone di una forma di soft power che permette di influenzare in suo favore il mercato di altri paesi non solo grazie ai miti sul modello nordico promossi dal paese stesso, ma anche dal successo globale dei prodotti realizzati dalle multinazionali locali come nel caso della LEGO, famosa a livello internazionale per le sue iconiche serie di mattoncini giocattolo assemblabili, molte delle quali nate da collaborazioni con altri brand di successo internazionale.
Il turismo in Danimarca è principalmente concentrato sulla capitale Copenaghen, descritta come una città da fiaba grazie alle sue strade pulite ed alla presenza di attrazioni come i Giardini di Tivoli, il Palazzo di Amalienborg, la Statua della Sirenetta, ecc.... Il soft power danese (come ogni paese del mondo che dispone di una forma di soft power simile), oltre a favorire l'economia della Danimarca con la popolarità e l'acquisto di prodotti danesi, influenza ed aumenta anche il turismo nel paese: Riprendendo l'esempio dei LEGO, l'attrazione turistica più visitata nel paese situata fuori dalla capitale è appunto il parco di divertimenti di Legoland situato nella città di Billund nello Jutland, nota per aver dato i natali alla multinazionale.
Cultura
Per promuovere, salvaguardare e riscoprire la cultura nazionale, nonché per favorire l'integrazione degli immigrati nella società danese, il Ministero della Cultura danese ha redatto, tra il 2006 ed il 2007, un elenco di 108 opere artistiche danesi, ritenute fondamentali per la cultura del paese. Questo elenco è connosciuto come Kulturkanonen, ossia Canone della Cultura[38].
Simboli nazionali
La Danimarca ha adottato la sua bandiera nazionale, chiamata Dannebrog (trad. Panno danese), dal 1625, ottenendo il primato storico della bandiera nazionale più antica un uso ancora oggi[39]. La Dannebrog è un vessillo composto da una croce bianca che occupa tutto il campo della bandiera, la cui parte verticale è leggermente spostata verso il lato dell'asta, su uno sfondo rosso.
Il simbolo nazionale del Regno di Danimarca è composto da uno scudo inquartato da una croce d'argento bordata di rosso, derivante dalla bandiera nazionale. Lo scudo inquartato è ornato dai collari dell'Ordine del Dannebrog e dell'Ordine dell'Elefante, inoltre è sostenuto da due giganti, avvolto nel manto di ermellino ed è sormontato dalla corona regale. I quarti dello scudo riportano al loro interno rispettivamente i simboli nazionali delle nazioni costitutive: Danimarca, Isole Faroe e Groenlandia. Un quarto dello scudo, situato in basso a destra, riporta al suo interno lo stemma della regione storica dello Schleswig, oggi divisa tra Danimarca e Germania. Al centro dello stemma è presente uno scudo ancor più piccolo di quello principale, composto da due barre rosse su campo d'oro a rappresentare la dinastia Oldenburg, che regnò la Danimarca in tempi passati e riunificò il paese nel XV secolo.
La Danimarca come nazione costitutiva adotta però un'altro emblema nazionale, raffigurato da una corona regale apposta su uno scudo che presenta nove cuori e tre leoni araldici passanti d'azzurro su un campo d'oro. Il contenuto dello scudo utilizzato dallo stemma della nazione costitutiva della Danimarca viene replicato nello stemma nazionale del Regno di Danimarca, nel quarto situato in alto a sinistra.
La Danimarca adotta due inni nazionali: Kong Christian stod ved højen mast ( trad. "Re Cristiano stava sull'albero maestro") è l'inno reale, che viene riprodotto in presenza della famiglia reale o dell'attuale sovrano in carica, mentre l'inno civile del paese è intitolato Der er et yndigt land (C'è una terra adorabile).
Religione
Festività nazionali
Arte, usi e costumi
Cucina
Scienza e tecnologia
Sport
Bibliografia e sitografia
- Daniamrca - Enciclopedia Treccani
- Storia della Danimarca - Enciclopedia Britannica (in inglese)
- Regno di Danimarca - ProleWiki (in inglese)
- Ebbesen, Klaus (1993): Danske regenter og deres tid, Munksgaard (in danese) ISBN 87-16-10401-3
- Den Store Danske Encyklopædi (La Grande Enciclopedia Danese), edizione in CD-ROM, 2004 (in danese)
- Ron Ridenour (2020): Outposts of the U.S. Surveillance Empire: Denmark and Beyond - CoverAction Magazine (in inglese)
- Christian Gorm Hansen & Reinout Bosch (2022): Danish Socialist Strategy Renewed: A New Hope or a Dead-End for the Left? A Critique of Pelle Dragsted’s Nordic Socialism - Institut for Marxistisk Analyse (in inglese)
- Lotte Rørtoft-Madsen (2025): Rise and Fall of the Danish Welfare Society – or the Myth of Socialism in Denmark - World Marxist Review (in inglese)
- Antonio Saltini (1977): Danimarca, un solo allevamento suinicolo, Terra e vita, n. 44
Note
- ↑ 1,0 1,1 1,2 Dati che tengono in considerazione la sola nazione costitutiva della Danimarca.
- ↑ confine situato sull'isola di Hans che separa la Groenlandia dallo stato nordamericano
- ↑ Ashley Burke (2022): Canada and Denmark sign deal to divide uninhabited Arctic island - CBC (in inglese)
- ↑ Ron Ridenour (2024): Scandinavians, the World’s Happiest People, Love Killing for the USA - CoverAction Magazine (in inglese)
- ↑ 5,0 5,1 Storia della Danimarca - Enciclopedia Britannica
- ↑ Har der været neandertalere i Danmark? - Ph.d. Cup [PDF] (in danese) [ARCHIVIATO]
- ↑ Giordane, Getica, III.23
- ↑ Ebbesen, 1993, pag. 18
- ↑ Kanhave vikingetidskanal over Samsø - Danske Fortidsminder (in danese) [ARCHIVIATO]
- ↑ statistikbanken.dk/tabelle bef4 (in danese)
- ↑ Rachel Crolla, Carl McKeating (2014): 10 Denmark - Møllehøj, in Europe's High Points: Getting to the top in 50 countries, Cicerone Press Limited, 2014.
- ↑ Nature & Environment - Denmark.dk (in inglese) [ARCHIVIATO]
- ↑ Explore National Park Kongernes Nordsjælland - Welcome to National Park Kongernes Nordsjælland (in inglese)
- ↑ Klimanormaler for Danmark - Istituto Metereologico Danese (in danese) [ARCHIVIATO]
- ↑ Climate - Visit Denmark (in inglese)
- ↑ Vejrnormal - Istituto Metereologico Danese (in danese) [ARCHIVIATO]
- ↑ Copenhagen, Denmark - Sunrise, sunset, dawn and dusk times, table - Gaisma (in inglese) [ARCHIVIATO]
- ↑ Jul - Store Danske Encyklopædi
- ↑ Sankthansaften - Store Danske Encyklopædi
- ↑ Majskikke - Store Danske Encyklopædi
- ↑ Danske Regioner (in danese)
- ↑ Danmarkskort - Eniro (in danese) [ARCHIVIATO]
- ↑ 23,0 23,1 23,2 Kjaer Ulrik (2010): Municipal Amalgamations and the Democratic Functioning of Local Councils: The Case of The Danish 2007 Structural Reform - tandfonline (in inglese)
- ↑ The Constitutional Act of Denmark - Folketinget (in inglese) [ARCHIVIATO]
- ↑ Sezione 12 della Legge Costituzionale del Regno di Danimarca - ICL Project (in inglese)
- ↑ The Parliament - Folketinget (in inglese)
- ↑ Kaare Strøm, Torbjörn Bergman, Wolfgang C. Müller (2006): Delegation and Accountability in Parliamentary Democracies, OUP Oxford - Google Libri (in inglese)
- ↑ Ridenour, 2020
- ↑ Regno di Danimarca - ProleWiki (in tedesco)
- ↑ Andreas Nørgård (2025): Danish capitalists fear losing their Arctic colony - Marxist.com (in inglese)
- ↑ To linjer i synet på imperialisme - Kommunister (in danese)
- ↑ Hansen, 2022.
- ↑ Lotte, 2025
- ↑ Saltini, 1977
- ↑ RAS300: Beskæftigede (ultimo november) efter branche (DB07 127-grp), socioøkonomisk status, alder og køn - Danmarks Statistik (in danese)
- ↑ Rinnovabili, in Danimarca l'eolico vale il 42% dei consumi - La Repubblica
- ↑ La Svezia dice addio al carbone: l'energia sarà rinnovabile al 100% - La Repubblica
- ↑ Kulturkanonen - Ministero della Cultura danese [PDF] (in danese) [ARCHIVIATO]
- ↑ Oldest continuously used national flag - Guinness World Records (in inglese)
