Caligola: differenze tra le versioni

Da Konspedia.
Vai alla navigazioneVai alla ricerca
Nessun oggetto della modifica
Nessun oggetto della modifica
Riga 16: Riga 16:
|-
|-
! style="background-color:#DDFFDD;" |Luogo di nascita
! style="background-color:#DDFFDD;" |Luogo di nascita
|[[File:Bandiera impero romano.png|20px|border]] [[Anzio]], [[Impero Romano]] <small>(oggi in [[Italia]])</small>
|[[File:Bandiera impero romano.png|20px|border]] [[Anzio]], [[Impero Romano]] <small>(oggi in [[Italia]])</small><ref name=":0">Ipotesi discussa</ref>
|-
|-
! style="background-color:#DDFFDD;" |Data di morte
! style="background-color:#DDFFDD;" |Data di morte
Riga 51: Riga 51:
</div>
</div>


 
'''Gaio Cesare Augusto Germanico''' (in latino: ''Gaius Caesar Augustus Germanicus''; iscrizioni: C·CAESAR·AVG·GERMANICVS·[[Pontefice massimo|PON·M]]·[[Tribunicias potestas|TR·POT]]<ref>/ˈɡaj.jʊs ˈkɐɛ̯.sar ɐʊ̯ˈɡuːs.tʊs ɡεrˈma.nɪ.kʊs/ (pronuncia restituta), /ˈɡa.jus ˈt͡ʃɛ.zar awˈɡus.tus d͡ʒerˈma.ni.kus/ (pronuncia ecclesiastica).</ref>; [[Anzio]]<ref name=":0" />, 31 agosto 12 – [[Roma]], 24 gennaio 41), il cui nome originario era '''Gaio Giulio Cesare Germanico''' e che è passato alla storia principalmente con l'appellativo di '''Caligola''', ricoprì la carica di terzo [[Imperatore romano|imperatore]] dell'[[Impero Romano]]<ref>quarto se si vuole considerare anche [[Giulio Cesare]] come imperatore.</ref>, facente parte della [[Dinastia giulio-claudia|linea dinastica giulio-claudia]]. La sua permanenza al potere ebbe una durata inferiore ai quattro anni, dal 37 al 41 d.C.
'''Gaio Cesare Augusto Germanico''' (in latino: ''Gaius Caesar Augustus Germanicus''; iscrizioni: C·CAESAR·AVG·GERMANICVS·[[Pontefice massimo|PON·M]]·[[Tribunicias potestas|TR·POT]]<ref>/ˈɡaj.jʊs ˈkɐɛ̯.sar ɐʊ̯ˈɡuːs.tʊs ɡεrˈma.nɪ.kʊs/ (pronuncia restituta), /ˈɡa.jus ˈt͡ʃɛ.zar awˈɡus.tus d͡ʒerˈma.ni.kus/ (pronuncia ecclesiastica).</ref>; [[Anzio]], 31 agosto 12 – [[Roma]], 24 gennaio 41), il cui nome originario era '''Gaio Giulio Cesare Germanico''' e che è passato alla storia principalmente con l'appellativo di '''Caligola''', ricoprì la carica di terzo [[Imperatore romano|imperatore]] dell'[[Impero Romano]]<ref>quarto se si vuole considerare anche [[Giulio Cesare]] come imperatore.</ref>, facente parte della [[Dinastia giulio-claudia|linea dinastica giulio-claudia]]. La sua permanenza al potere ebbe una durata inferiore ai quattro anni, dal 37 al 41 d.C.


Gran parte della documentazione storica pervenutaci dai tempi antichi dipinge un ritratto di sovrano assoluto e tirannico, mettendo in risalto i suoi eccessi, i suoi comportamenti bizzarri e la sua moralità corrotta<ref>[https://www.storicang.it/a/caligola-il-cesare-quale-tutto-era-permesso_15733 Caligola, il Cesare al quale tutto era permesso - Storicang]</ref>. Tra le accuse a lui mosse vi è quella di aver sperperato le ingenti risorse finanziarie raccolte dall'[[Tiberio|imperatore precedente]]<ref>Svetonio, Gaio Cesare, XXXVII; Cassio Dione, LIX, 10.</ref>, sebbene una parte di queste spese fosse destinata a onorare le disposizioni testamentarie di Tiberio e a fornire alla popolazione intrattenimenti, elargizioni di denaro e distribuzioni di generi alimentari<ref>Cassio Dione, LIX, 2</ref>. I suoi gesti stravaganti, influenzati dal modello di governo autocratico dei sovrani ellenistici-orientali e dal suo disprezzo verso l'[[Senato|aristocrazia senatoria]], non si discostarono eccessivamente dalla politica di repressione che lo stesso Tiberio aveva attuato nella fase conclusiva del suo regno<ref>Nony 1988, VI, 218.</ref>. D'altro canto, alcuni elementi della sua gestione iniziale del potere mostrano anche aspetti costruttivi, come l'alleggerimento dell'imposta sulle transazioni commerciali (la ''centesima rerum venalium'')<ref>Cassio Dione, LIX, 9</ref> e la promozione di lavori di costruzione e riqualificazione di infrastrutture pubbliche<ref>Svetonio, Gaio Cesare, XXI.</ref>. Nel periodo finale della sua vita cominciò a manifestare sintomi di instabilità psichica, al punto da far supporre che fosse affetto da una patologia neurologica progressiva<ref>Nony, 1988, VI, 219.</ref>. Morì a 28 anni in una congiura, ucciso da alcuni membri della guardia pretoriana<ref>Aurelio Vittore, Epitome, III, 10.</ref>.
Gran parte della documentazione storica pervenutaci dai tempi antichi dipinge un ritratto di sovrano assoluto e tirannico, mettendo in risalto i suoi eccessi, i suoi comportamenti bizzarri e la sua moralità corrotta<ref>[https://www.storicang.it/a/caligola-il-cesare-quale-tutto-era-permesso_15733 Caligola, il Cesare al quale tutto era permesso - Storicang]</ref>. Tra le accuse a lui mosse vi è quella di aver sperperato le ingenti risorse finanziarie raccolte dall'[[Tiberio|imperatore precedente]]<ref>Svetonio, Gaio Cesare, XXXVII; Cassio Dione, LIX, 10.</ref>, sebbene una parte di queste spese fosse destinata a onorare le disposizioni testamentarie di Tiberio e a fornire alla popolazione intrattenimenti, elargizioni di denaro e distribuzioni di generi alimentari<ref>Cassio Dione, LIX, 2</ref>. I suoi gesti stravaganti, influenzati dal modello di governo autocratico dei sovrani ellenistici-orientali e dal suo disprezzo verso l'[[Senato|aristocrazia senatoria]], non si discostarono eccessivamente dalla politica di repressione che lo stesso Tiberio aveva attuato nella fase conclusiva del suo regno<ref>Nony 1988, VI, 218.</ref>. D'altro canto, alcuni elementi della sua gestione iniziale del potere mostrano anche aspetti costruttivi, come l'alleggerimento dell'imposta sulle transazioni commerciali (la ''centesima rerum venalium'')<ref>Cassio Dione, LIX, 9</ref> e la promozione di lavori di costruzione e riqualificazione di infrastrutture pubbliche<ref>Svetonio, Gaio Cesare, XXI.</ref>. Nel periodo finale della sua vita cominciò a manifestare sintomi di instabilità psichica, al punto da far supporre che fosse affetto da una patologia neurologica progressiva<ref>Nony, 1988, VI, 219.</ref>. Morì a 28 anni in una congiura, ucciso da alcuni membri della guardia pretoriana<ref>Aurelio Vittore, Epitome, III, 10.</ref>.
Riga 63: Riga 62:
== Biografia ==
== Biografia ==


== Ascendenza ==
=== Ascendenza ===
L'imperatore Caligola era figlio di [[Germanico Giulio Cesare]] e di [[Agrippina maggiore]]. L'Imperatore [[Claudio (imperatore romano)|Claudio]] era lo zio e successore di Caligola in quanto fratello del generale e politico Germanico Giulio Cesare, figli di [[Antonia minore]] e di [[Druso maggiore]], fratello dell'[[Tiberio|Imperatore Tiberio]]. L'imperatore Tiberio, prozio del suo successore Caligola, adottò Germanico Giulio Cesare come figlio adottivo, di conseguenza Tiberio è stato anche nonno paterno di Caligola.
L'imperatore Gaio Giulio Cesare Germanico, soprannominato "Caligola", era terzo figlio di [[Germanico Giulio Cesare]] e di [[Agrippina maggiore]]<ref name=":1">Svetonio, Gaio Cesare, IX</ref>. Germanico era un generale e poilitico romano molto influente ed adorato dalla popolazione romana<ref name=":1" />, fratello maggiore dell'Imperatore [[Claudio (imperatore romano)|Claudio]], successore e zio di Caligola. Claudio e Germanico furono entrambi figli di [[Antonia minore]] e di [[Druso maggiore]], fratello dell'[[Tiberio|Imperatore Tiberio]]. L'imperatore Tiberio, prozio del suo successore Caligola, adottò Germanico come figlio adottivo su richiesta dell'imperatore Augusto<ref>Svetonio, Augusto, 65, 1; Tiberio, 15, 2; Velleio Patercolo, II, 102,3-103,2; Syme 1989, p. 146.</ref>.


Sia l'imperatore Tiberio che il fratello Druso maggiore erano figli del pretore [[Tiberio Claudio Nerone (pretore 42 a.C.)|Tiberio Claudio Nerone]] (a sua volta figlio di Druso Claudio Nerone e di Claudia). La consorte di Tiberio Claudio Nerone era [[Livia Drusilla]], già moglie dell'imperatore Augusto e figlia di [[Marco Livio Druso Claudiano]] e di [[Alfidia]]. Antonia minore, nonna paterna di Caligola, era figlia del generale e triumviro [[Marco Antonio]], ottenuta con [[Ottavia minore]].
Sia l'imperatore Tiberio che il fratello Druso maggiore erano figli del pretore [[Tiberio Claudio Nerone (pretore 42 a.C.)|Tiberio Claudio Nerone]] (a sua volta figlio di Druso Claudio Nerone e di Claudia). La consorte di Tiberio Claudio Nerone era [[Livia Drusilla]], già moglie dell'imperatore Augusto e figlia di [[Marco Livio Druso Claudiano]] e di [[Alfidia]]. Antonia minore, nonna paterna di Caligola, era figlia del generale e triumviro [[Marco Antonio]], ottenuta con [[Ottavia minore]].


Agrippina maggiore, la madre di Caligola, era figlia dell'architetto [[Marco Vipsanio Agrippa]] e di [[Giulia maggiore]]. Quest'ultima era figlia dell'imperatore [[Augusto]], ottenuta con la sua seconda moglie [[Scribonia]].
Agrippina maggiore, la madre di Caligola, era figlia dell'architetto [[Marco Vipsanio Agrippa]] e di [[Giulia maggiore]]. Quest'ultima era figlia dell'imperatore [[Augusto]], ottenuta con la sua seconda moglie [[Scribonia]]. Caligola era fratello di  [[Nerone Cesare]], [[Druso Cesare]], Drusilla, Giulia Livilla e [[Agrippina minore]]. Quest'ultima fu la madre di [[Nerone]], l'ultimo imperatore della dinastia giulio-claudia.
 
"Caligola" era un affettuoso soprannome che dettero i soldati di Germanico al figlio e futuro imperatore di Roma. Il termine "caligola" (in [[latino]] "caligula") è il diminutivo di [[caliga]], una calzatura militare utilizzata dai [[legionari]]. Secondo Lucio Anneo Seneca, Caligola non apprezzava il soprannome attribuitogli dai soldati del padre e non voleva che si usasse.


Caligola era fratello di [[Nerone Cesare]], [[Druso Cesare]], Drusilla, Giulia Livilla e [[Agrippina minore]]. Quest'ultima fu la madre di [[Nerone]], l'ultimo imperatore della dinastia giulio-claudia.
=== Incongruenze sul luogo di nascita ===
Secondo quanto riferisce Svetonio, già ai suoi tempi esisteva incertezza sul luogo esatto di nascita dell’imperatore Gaio Cesare, noto come Caligola, a causa di contraddizioni tra le fonti. [[Gneo Cornelio Lentulo Getulico|Getulico]], autore le cui opere sono andate perdute, sosteneva che Caligola fosse nato a [[Tivoli]]. [[Plinio il Vecchio]], invece, indicava come luogo di nascita Augusta Treverorum, l’attuale città [[Germania|tedesca]] di [[Treviri]]. Plinio accusò Getulico di aver affermato il falso per adulazione, osservando che Tivoli era una città consacrata a [[Ercole]], e di aver insistito nella menzogna, probabilmente perché a Tivoli era nato il fratello maggiore omonimo di Caligola, morto in giovane età. Plinio, dal canto suo, faceva riferimento a una lapide recante l’iscrizione ''“In onore del parto di Agrippina”'', interpretandola come prova della nascita di Gaio a Treviri. Tuttavia, Svetonio respinge questa ipotesi, osservando che Gaio era già nato al momento in cui suo padre partì per le Gallie, e che la lapide probabilmente si riferiva alla nascita di una delle figlie. Infine, Svetonio afferma che, secondo i documenti ufficiali, Caligola nacque ad Anzio.


== Collegamenti esterni ==
== Collegamenti esterni ==
Riga 90: Riga 92:
* Aurelio Vittore, ''Epitome de Caesaribus'', libro III.
* Aurelio Vittore, ''Epitome de Caesaribus'', libro III.
* Tacito, Annales, libri I-IV-V-VI-XI.
* Tacito, Annales, libri I-IV-V-VI-XI.
* Velleio Patercolo, ''Historiae romanae ad M. Vinicium libri duo.''


=== Fonti moderne ===
=== Fonti moderne ===


* Daniel Nony (1988): ''Caligola'', traduzione di C. De Nonno, Collana Profili, Roma, Salerno Editrice, [[Speciale:RicercaISBN/9788884020017|ISBN 978-88-8402-001-7]]
* Daniel Nony (1988): ''Caligola'', traduzione di C. De Nonno, Collana Profili, Roma, Salerno Editrice, [[Speciale:RicercaISBN/9788884020017|ISBN 978-88-8402-001-7]]
* Ronald Syme (1989): ''Augustan Aristocracy'', Clarendon Press (in inglese) [[Speciale:RicercaISBN/9780198147312|ISBN 978-0-19-814731-2]]


== Note ==
== Note ==

Versione delle 22:05, 20 ott 2025

ATTENZIONE: Riteniamo la seguente voce un abbozzo (stub), pertanto è incompleta e va ampliata.

Questo avviso verrà rimosso da questa pagina solo quando questa voce sarà ritenuta completata.

Questo è un template di avviso.
Caligola
Busto di Caligola (Getty Museum).
Nome originale Gaius Iulius Caesar Germanicus (alla nascita)
Gaius Caesar Augustus Germanicus (dopo l'ascesa al potere imperiale)
Data di nascita 31 agosto 12
Luogo di nascita Anzio, Impero Romano (oggi in Italia)[1]
Data di morte 24 gennaio 41
Luogo di morte Roma, Impero Romano (oggi in Italia)
Attività politica
Cariche politiche Imperatore romano (18/03/37 - 24/01/41)
Predecessore Tiberio
Successore Claudio
Dati generali
Sepoltura incerta (Horti Lamiani o Mausoleo di Augusto)
Gens Iulia
Padre Germanico Giulio Cesare
Madre Agrippina Maggiore

Gaio Cesare Augusto Germanico (in latino: Gaius Caesar Augustus Germanicus; iscrizioni: C·CAESAR·AVG·GERMANICVS·PON·M·TR·POT[2]; Anzio[1], 31 agosto 12 – Roma, 24 gennaio 41), il cui nome originario era Gaio Giulio Cesare Germanico e che è passato alla storia principalmente con l'appellativo di Caligola, ricoprì la carica di terzo imperatore dell'Impero Romano[3], facente parte della linea dinastica giulio-claudia. La sua permanenza al potere ebbe una durata inferiore ai quattro anni, dal 37 al 41 d.C.

Gran parte della documentazione storica pervenutaci dai tempi antichi dipinge un ritratto di sovrano assoluto e tirannico, mettendo in risalto i suoi eccessi, i suoi comportamenti bizzarri e la sua moralità corrotta[4]. Tra le accuse a lui mosse vi è quella di aver sperperato le ingenti risorse finanziarie raccolte dall'imperatore precedente[5], sebbene una parte di queste spese fosse destinata a onorare le disposizioni testamentarie di Tiberio e a fornire alla popolazione intrattenimenti, elargizioni di denaro e distribuzioni di generi alimentari[6]. I suoi gesti stravaganti, influenzati dal modello di governo autocratico dei sovrani ellenistici-orientali e dal suo disprezzo verso l'aristocrazia senatoria, non si discostarono eccessivamente dalla politica di repressione che lo stesso Tiberio aveva attuato nella fase conclusiva del suo regno[7]. D'altro canto, alcuni elementi della sua gestione iniziale del potere mostrano anche aspetti costruttivi, come l'alleggerimento dell'imposta sulle transazioni commerciali (la centesima rerum venalium)[8] e la promozione di lavori di costruzione e riqualificazione di infrastrutture pubbliche[9]. Nel periodo finale della sua vita cominciò a manifestare sintomi di instabilità psichica, al punto da far supporre che fosse affetto da una patologia neurologica progressiva[10]. Morì a 28 anni in una congiura, ucciso da alcuni membri della guardia pretoriana[11].

Fonti storiografiche

La documentazione storica coeva a Caligola è limitata e di interpretazione complessa, rendendo la sua figura una delle meno definite tra gli imperatori della dinastia giulio-claudia. Tra i testimoni dell'epoca vi sono Lucio Anneo Seneca, che riporta alcuni episodi riguardanti l'imperatore, e Filone di Alessandria, che documenta le esperienze della comunità ebraica durante quel periodo. Opere contemporanee a lui dedicate sono andate perdute, compresa la sezione degli Annales di Tacito che lo riguardava[12].

Pertanto, le principali fonti storiche pervenuteci sono le Vite dei Cesari di Svetonio e la Storia romana di Cassio Dione, entrambi autori che scrissero a notevole distanza dalla morte di Caligola. Appartenenti all'élite senatoria, ostile a questo princeps, le loro narrazioni sono oggi oggetto di una rivalutazione critica che tiene conto della loro parzialità e del pregiudizio di classe.

Biografia

Ascendenza

L'imperatore Gaio Giulio Cesare Germanico, soprannominato "Caligola", era terzo figlio di Germanico Giulio Cesare e di Agrippina maggiore[13]. Germanico era un generale e poilitico romano molto influente ed adorato dalla popolazione romana[13], fratello maggiore dell'Imperatore Claudio, successore e zio di Caligola. Claudio e Germanico furono entrambi figli di Antonia minore e di Druso maggiore, fratello dell'Imperatore Tiberio. L'imperatore Tiberio, prozio del suo successore Caligola, adottò Germanico come figlio adottivo su richiesta dell'imperatore Augusto[14].

Sia l'imperatore Tiberio che il fratello Druso maggiore erano figli del pretore Tiberio Claudio Nerone (a sua volta figlio di Druso Claudio Nerone e di Claudia). La consorte di Tiberio Claudio Nerone era Livia Drusilla, già moglie dell'imperatore Augusto e figlia di Marco Livio Druso Claudiano e di Alfidia. Antonia minore, nonna paterna di Caligola, era figlia del generale e triumviro Marco Antonio, ottenuta con Ottavia minore.

Agrippina maggiore, la madre di Caligola, era figlia dell'architetto Marco Vipsanio Agrippa e di Giulia maggiore. Quest'ultima era figlia dell'imperatore Augusto, ottenuta con la sua seconda moglie Scribonia. Caligola era fratello di Nerone Cesare, Druso Cesare, Drusilla, Giulia Livilla e Agrippina minore. Quest'ultima fu la madre di Nerone, l'ultimo imperatore della dinastia giulio-claudia.

"Caligola" era un affettuoso soprannome che dettero i soldati di Germanico al figlio e futuro imperatore di Roma. Il termine "caligola" (in latino "caligula") è il diminutivo di caliga, una calzatura militare utilizzata dai legionari. Secondo Lucio Anneo Seneca, Caligola non apprezzava il soprannome attribuitogli dai soldati del padre e non voleva che si usasse.

Incongruenze sul luogo di nascita

Secondo quanto riferisce Svetonio, già ai suoi tempi esisteva incertezza sul luogo esatto di nascita dell’imperatore Gaio Cesare, noto come Caligola, a causa di contraddizioni tra le fonti. Getulico, autore le cui opere sono andate perdute, sosteneva che Caligola fosse nato a Tivoli. Plinio il Vecchio, invece, indicava come luogo di nascita Augusta Treverorum, l’attuale città tedesca di Treviri. Plinio accusò Getulico di aver affermato il falso per adulazione, osservando che Tivoli era una città consacrata a Ercole, e di aver insistito nella menzogna, probabilmente perché a Tivoli era nato il fratello maggiore omonimo di Caligola, morto in giovane età. Plinio, dal canto suo, faceva riferimento a una lapide recante l’iscrizione “In onore del parto di Agrippina”, interpretandola come prova della nascita di Gaio a Treviri. Tuttavia, Svetonio respinge questa ipotesi, osservando che Gaio era già nato al momento in cui suo padre partì per le Gallie, e che la lapide probabilmente si riferiva alla nascita di una delle figlie. Infine, Svetonio afferma che, secondo i documenti ufficiali, Caligola nacque ad Anzio.

Collegamenti esterni

Voci correlate

Bibliografia

Fonti antiche (in lingua originale, latino o greco)

  • Svetonio, De Vita Caesarum, libri I-II-III-IV-V.
  • Cassio Dione, Historia Romana, libri LI-LIX-LXI-LXII.
  • Aurelio Vittore, Epitome de Caesaribus, libro III.
  • Tacito, Annales, libri I-IV-V-VI-XI.
  • Velleio Patercolo, Historiae romanae ad M. Vinicium libri duo.

Fonti moderne

Note

  1. 1,0 1,1 Ipotesi discussa
  2. /ˈɡaj.jʊs ˈkɐɛ̯.sar ɐʊ̯ˈɡuːs.tʊs ɡεrˈma.nɪ.kʊs/ (pronuncia restituta), /ˈɡa.jus ˈt͡ʃɛ.zar awˈɡus.tus d͡ʒerˈma.ni.kus/ (pronuncia ecclesiastica).
  3. quarto se si vuole considerare anche Giulio Cesare come imperatore.
  4. Caligola, il Cesare al quale tutto era permesso - Storicang
  5. Svetonio, Gaio Cesare, XXXVII; Cassio Dione, LIX, 10.
  6. Cassio Dione, LIX, 2
  7. Nony 1988, VI, 218.
  8. Cassio Dione, LIX, 9
  9. Svetonio, Gaio Cesare, XXI.
  10. Nony, 1988, VI, 219.
  11. Aurelio Vittore, Epitome, III, 10.
  12. Tacito, Annales, libri I-IV-V-VI-XI
  13. 13,0 13,1 Svetonio, Gaio Cesare, IX
  14. Svetonio, Augusto, 65, 1; Tiberio, 15, 2; Velleio Patercolo, II, 102,3-103,2; Syme 1989, p. 146.