Caligola: differenze tra le versioni
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L'imperatore Caligola era figlio di [[Germanico Giulio Cesare]] e di [[Agrippina maggiore]]. L'Imperatore [[Claudio (imperatore romano)|Claudio]] era lo zio e successore di Caligola in quanto fratello del generale e politico Germanico Giulio Cesare, figli di [[Antonia minore]] e di [[Druso maggiore]], fratello dell'[[Tiberio|Imperatore Tiberio]]. L'imperatore Tiberio, prozio del suo successore Caligola, adottò Germanico Giulio Cesare come figlio adottivo, di conseguenza Tiberio è stato anche nonno paterno di Caligola. | |||
Sia l'imperatore Tiberio che il fratello Druso maggiore erano figli del pretore [[Tiberio Claudio Nerone (pretore 42 a.C.)|Tiberio Claudio Nerone]] (a sua volta figlio di Druso Claudio Nerone e di Claudia). La consorte di Tiberio Claudio Nerone era [[Livia Drusilla]], già moglie dell'imperatore Augusto e figlia di [[Marco Livio Druso Claudiano]] e di [[Alfidia]]. Antonia minore, nonna paterna di Caligola, era figlia del generale e triumviro [[Marco Antonio]], ottenuta con [[Ottavia minore]]. | |||
Agrippina maggiore, la madre di Caligola, era figlia dell'architetto [[Marco Vipsanio Agrippa]] e di [[Giulia maggiore]]. Quest'ultima era figlia dell'imperatore [[Augusto]], ottenuta con la sua seconda moglie [[Scribonia]]. | |||
Caligola era fratello di [[Nerone Cesare]], [[Druso Cesare]], Drusilla, Giulia Livilla e [[Agrippina minore]]. Quest'ultima fu la madre di [[Nerone]], l'ultimo imperatore della dinastia giulio-claudia. | |||
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| Caligola | |
|---|---|
| Nome originale | Gaius Iulius Caesar Germanicus (alla nascita) Gaius Caesar Augustus Germanicus (dopo l'ascesa al potere imperiale) |
| Data di nascita | 31 agosto 12 |
| Luogo di nascita | |
| Data di morte | 24 gennaio 41 |
| Luogo di morte | |
| Attività politica | |
| Cariche politiche | Imperatore romano (18/03/37 - 24/01/41) |
| Predecessore | Tiberio |
| Successore | Claudio |
| Dati generali | |
| Sepoltura | incerta (Horti Lamiani o Mausoleo di Augusto) |
| Gens | Iulia |
| Padre | Germanico Giulio Cesare |
| Madre | Agrippina Maggiore |
Gaio Cesare Augusto Germanico (in latino: Gaius Caesar Augustus Germanicus; iscrizioni: C·CAESAR·AVG·GERMANICVS·PON·M·TR·POT[1]; Anzio, 31 agosto 12 – Roma, 24 gennaio 41), il cui nome originario era Gaio Giulio Cesare Germanico e che è passato alla storia principalmente con l'appellativo di Caligola, ricoprì la carica di terzo imperatore dell'Impero Romano[2], facente parte della linea dinastica giulio-claudia. La sua permanenza al potere ebbe una durata inferiore ai quattro anni, dal 37 al 41 d.C.
Gran parte della documentazione storica pervenutaci dai tempi antichi dipinge un ritratto di sovrano assoluto e tirannico, mettendo in risalto i suoi eccessi, i suoi comportamenti bizzarri e la sua moralità corrotta[3]. Tra le accuse a lui mosse vi è quella di aver sperperato le ingenti risorse finanziarie raccolte dall'imperatore precedente[4], sebbene una parte di queste spese fosse destinata a onorare le disposizioni testamentarie di Tiberio e a fornire alla popolazione intrattenimenti, elargizioni di denaro e distribuzioni di generi alimentari[5]. I suoi gesti stravaganti, influenzati dal modello di governo autocratico dei sovrani ellenistici-orientali e dal suo disprezzo verso l'aristocrazia senatoria, non si discostarono eccessivamente dalla politica di repressione che lo stesso Tiberio aveva attuato nella fase conclusiva del suo regno[6]. D'altro canto, alcuni elementi della sua gestione iniziale del potere mostrano anche aspetti costruttivi, come l'alleggerimento dell'imposta sulle transazioni commerciali (la centesima rerum venalium)[7] e la promozione di lavori di costruzione e riqualificazione di infrastrutture pubbliche[8]. Nel periodo finale della sua vita cominciò a manifestare sintomi di instabilità psichica, al punto da far supporre che fosse affetto da una patologia neurologica progressiva[9]. Morì a 28 anni in una congiura, ucciso da alcuni membri della guardia pretoriana[10].
Fonti storiografiche
La documentazione storica coeva a Caligola è limitata e di interpretazione complessa, rendendo la sua figura una delle meno definite tra gli imperatori della dinastia giulio-claudia. Tra i testimoni dell'epoca vi sono Lucio Anneo Seneca, che riporta alcuni episodi riguardanti l'imperatore, e Filone di Alessandria, che documenta le esperienze della comunità ebraica durante quel periodo. Opere contemporanee a lui dedicate sono andate perdute, compresa la sezione degli Annales di Tacito che lo riguardava[11].
Pertanto, le principali fonti storiche pervenuteci sono le Vite dei Cesari di Svetonio e la Storia romana di Cassio Dione, entrambi autori che scrissero a notevole distanza dalla morte di Caligola. Appartenenti all'élite senatoria, ostile a questo princeps, le loro narrazioni sono oggi oggetto di una rivalutazione critica che tiene conto della loro parzialità e del pregiudizio di classe.
Biografia
Ascendenza
L'imperatore Caligola era figlio di Germanico Giulio Cesare e di Agrippina maggiore. L'Imperatore Claudio era lo zio e successore di Caligola in quanto fratello del generale e politico Germanico Giulio Cesare, figli di Antonia minore e di Druso maggiore, fratello dell'Imperatore Tiberio. L'imperatore Tiberio, prozio del suo successore Caligola, adottò Germanico Giulio Cesare come figlio adottivo, di conseguenza Tiberio è stato anche nonno paterno di Caligola.
Sia l'imperatore Tiberio che il fratello Druso maggiore erano figli del pretore Tiberio Claudio Nerone (a sua volta figlio di Druso Claudio Nerone e di Claudia). La consorte di Tiberio Claudio Nerone era Livia Drusilla, già moglie dell'imperatore Augusto e figlia di Marco Livio Druso Claudiano e di Alfidia. Antonia minore, nonna paterna di Caligola, era figlia del generale e triumviro Marco Antonio, ottenuta con Ottavia minore.
Agrippina maggiore, la madre di Caligola, era figlia dell'architetto Marco Vipsanio Agrippa e di Giulia maggiore. Quest'ultima era figlia dell'imperatore Augusto, ottenuta con la sua seconda moglie Scribonia.
Caligola era fratello di Nerone Cesare, Druso Cesare, Drusilla, Giulia Livilla e Agrippina minore. Quest'ultima fu la madre di Nerone, l'ultimo imperatore della dinastia giulio-claudia.
Collegamenti esterni
Voci correlate
Bibliografia
Fonti antiche (in lingua originale, latino o greco)
- Svetonio, De Vita Caesarum, libri I-II-III-IV-V.
- Cassio Dione, Historia Romana, libri LI-LIX-LXI-LXII.
- Aurelio Vittore, Epitome de Caesaribus, libro III.
- Tacito, Annales, libri I-IV-V-VI-XI.
Fonti moderne
- Daniel Nony (1988): Caligola, traduzione di C. De Nonno, Collana Profili, Roma, Salerno Editrice, ISBN 978-88-8402-001-7
Note
- ↑ /ˈɡaj.jʊs ˈkɐɛ̯.sar ɐʊ̯ˈɡuːs.tʊs ɡεrˈma.nɪ.kʊs/ (pronuncia restituta), /ˈɡa.jus ˈt͡ʃɛ.zar awˈɡus.tus d͡ʒerˈma.ni.kus/ (pronuncia ecclesiastica).
- ↑ quarto se si vuole considerare anche Giulio Cesare come imperatore.
- ↑ Caligola, il Cesare al quale tutto era permesso - Storicang
- ↑ Svetonio, Gaio Cesare, XXXVII; Cassio Dione, LIX, 10.
- ↑ Cassio Dione, LIX, 2
- ↑ Nony 1988, VI, 218.
- ↑ Cassio Dione, LIX, 9
- ↑ Svetonio, Gaio Cesare, XXI.
- ↑ Nony, 1988, VI, 219.
- ↑ Aurelio Vittore, Epitome, III, 10.
- ↑ Tacito, Annales, libri I-IV-V-VI-XI