Gerolamo Cardano: differenze tra le versioni
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'''Girolamo Cardano''' ([[Pavia]], 24 settembre 1501 - [[Roma]], 21 settembre 1576) è stata una figura poliedrica del [[rinascimento italiano]] vissuta in un' epoca in cui il sapere tradizionale si confrontava con le nuove frontiere della conoscenza. [[Medico]], [[matematico]], [[Filosofia|filosofo]] e [[inventore]], la sua esistenza fu segnata da avventure intellettuali e drammi personali, che tuttavia non gli impedirono di distinguersi in diversi campi, lasciando alla posterità contributi fondamentali per lo sviluppo della scienza moderna. Nato in un'Italia divisa tra guerre e fermenti culturali, Cardano visse un'esistenza segnata da straordinari successi e drammi personali: dalla fama internazionale come medico alla condanna del figlio, dalle brillanti scoperte matematiche all'accusa di eresia. Delle circa duecento opere che compongono la sua produzione enciclopedica (in gran parte perdute per mano dell'Inquisizione), emergono in particolare il ''De Subtilitate'' e l'''Ars Magna'', testimonianze di un pensiero capace di coniugare precisione scientifica e universale curiosità. L'autobiografia (''De propria vita''), a sua volta, rappresenta uno dei più vividi autoritratti dell'Umanesimo. | |||
Girolamo Cardano (Pavia, 1501-Roma,1576) | |||
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Girolamo Cardano (Pavia, 24 settembre 1501 - Roma, 21 settembre 1576) è stata una figura poliedrica del rinascimento italiano vissuta in un' epoca in cui il sapere tradizionale si confrontava con le nuove frontiere della conoscenza. Medico, matematico, filosofo e inventore, la sua esistenza fu segnata da avventure intellettuali e drammi personali, che tuttavia non gli impedirono di distinguersi in diversi campi, lasciando alla posterità contributi fondamentali per lo sviluppo della scienza moderna. Nato in un'Italia divisa tra guerre e fermenti culturali, Cardano visse un'esistenza segnata da straordinari successi e drammi personali: dalla fama internazionale come medico alla condanna del figlio, dalle brillanti scoperte matematiche all'accusa di eresia. Delle circa duecento opere che compongono la sua produzione enciclopedica (in gran parte perdute per mano dell'Inquisizione), emergono in particolare il De Subtilitate e l'Ars Magna, testimonianze di un pensiero capace di coniugare precisione scientifica e universale curiosità. L'autobiografia (De propria vita), a sua volta, rappresenta uno dei più vividi autoritratti dell'Umanesimo.