Libero (portale): differenze tra le versioni
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'''Libero.it''', conosciuto come '''Libero''', è un [[portale web]] [[Italia|italiano]] fondato nel 1994 ed acquisito nel 1997 da [[Infostrada]]. Ad oggi, il sito, completo di vari servizi come [[motore di ricerca]], [[webmail]], [[notizie]], comunità virtuale e [[blog]] hosting, è di proprietà della [[Italiaonline]] in seguito dell'acquisizione della [[Matrix S.p.A.]] da parte di Infostrada. | '''Libero.it''', conosciuto come '''Libero''', è un [[portale web]] [[Italia|italiano]] fondato nel 1994 ed acquisito nel 1997 da [[Infostrada]]. Ad oggi, il sito, completo di vari servizi come [[motore di ricerca]], [[webmail]], [[notizie]], comunità virtuale e [[blog]] hosting, è di proprietà della [[Italiaonline]] in seguito dell'acquisizione della [[Matrix S.p.A.]] da parte di Infostrada. | ||
Secondo [[StatsCrop]], Libero.it occupa la 530° posizione come sito più visitato al mondo ed il quattordicesimo posto in Italia<ref>[https://m.statscrop.com/www/libero.it#site-traffic-country Libero.it - Statscrop] (in inglese)</ref>. Secondo i dati raccolti dall'ormai dismesso [[Alexa Internet]], nel 2010 Libero.it era il 212° sito più visitato al mondo ed era il settimo più visitato in Italia<ref>Libero.it - Alexa Internet (in inglese) [https://web.archive.org/web/20100206060608/https://www.alexa.com/siteinfo/libero.it <nowiki>[ARCHIVIATO]</nowiki>]</ref>. | |||
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Nel 1996 il sito ha collaborato assieme alla [[Olivetti]] ed all'[[Università di Pisa]] per lo sviluppo di [[Arianna (motore di ricerca)|Arianna.it]], il primo [[motore di ricerca]] di contenuti in lingua italiana. Il motore di ricerca Arianna è stato progressivamente inglobato in Libero<ref name="wikipedia">[https://it.wikipedia.org/wiki/Libero_(portale) Libero (portale) - Wikipedia]. La pagina cita come fonti collegamenti archiviati di Libero la cui consulta è stata resa impossibile.</ref> ed oggi l'URL originale di Arianna funziona come redirect per la pagina principale di Libero<ref>[https://arianna.it Arianna.it], oggi redirect per Libero</ref>. | Nel 1996 il sito ha collaborato assieme alla [[Olivetti]] ed all'[[Università di Pisa]] per lo sviluppo di [[Arianna (motore di ricerca)|Arianna.it]], il primo [[motore di ricerca]] di contenuti in lingua italiana. Il motore di ricerca Arianna è stato progressivamente inglobato in Libero<ref name="wikipedia">[https://it.wikipedia.org/wiki/Libero_(portale) Libero (portale) - Wikipedia]. La pagina cita come fonti collegamenti archiviati di Libero la cui consulta è stata resa impossibile.</ref> ed oggi l'URL originale di Arianna funziona come redirect per la pagina principale di Libero<ref>[https://arianna.it Arianna.it], oggi redirect per Libero</ref>. | ||
Libero.it riscosse sin da subito un enorme successo in [[Italia]], e successivamente il sito ha integrato altri servizi come la [[webmail]] e la rete sociale Digiland, che permetteva agli utenti di pubblicare articoli [[HTML]] e di chattare. | |||
Nel 1997 il sito è stato acquistato da [[Infostrada]], il primo operatore telefonico alternativo alla [[Telecom]], fondato da Olivetti e l'azienda [[Germania|tedesca]] [[Mannesmann]]<ref>[https://www.treccani.it/enciclopedia/infostrada/ Infostrada - Enciclopedia Treccani]</ref>. Nel 1999 la Olivetti cede Infostrada alla Mannesmann e due anni più tardi viene rilevata dall'[[ENEL]], incorporandola in [[Wind Telecomunicazioni S.p.A.]] nel 2002. | |||
Nel 2002, Wind rilancia il portale di ''Libero'' proponendolo come portale che riunisce i mondi di IOL, Libero ed [[InWind]]. Quest'ultimo era un portale web ed un motore di ricerca fondato nel 2000 da Wind, che ha cessato di esistere nel 2002 diventando un redirect per Libero<ref>[https://web.archive.org/web/20010418154430/http://www.inwind.it/ inwind.it - archiviato su Wayback Machine il 18 aprile 2001]</ref><ref>[http://inwind.it InWind], oggi redirect a Libero</ref>. | |||
Nel corso degli anni Libero.it subisce vari restyling ed incorpora altri servizi come l'[[elenco telefonico]] italiano, che viene acquisito e rinominato in [[Pagine Bianche]] | |||
Il 4 maggio 2011 il sito viene rilevato da una nuova società denominata ''Libero S.r.l.'', annunciando l'uscita del sito da Wind e da Infostrada. La nuova società comprende anche [[ITNet]], un [[Internet service provider|ISP]] di proprietà del magnate [[Egitto|egiziano]] [[Naguib Onsi Sawiris]], attuale presidente di [[Italiaonline]]<ref>[https://www.pcprofessionale.it/news/software-news/libero-da-addio-a-wind/ Libero dà addio a Wind - PC Professionale] [https://web.archive.org/web/20140219050832/http://www.pcprofessionale.it/2011/05/04/libero-da-addio-a-wind/ <nowiki>[ARCHIVIATO]</nowiki>]</ref>. | |||
L'anno successivo Libero S.r.l. acquisisce la Matrix S.p.A., controllata al 100% da Telecom e titolare del portale web rivale [[Virgilio (portale)|Virgilio]]<ref>Sara Bennewitz (2012): [https://www.repubblica.it/economia/2012/08/09/news/telecom_vende_matrix_ala_fiannziaere_egiziano_sawiris-40642965/ ''Telecom ha venduto Virgilio a Libero.it Nasce il più grande player italiano del web'' - La Repubblica]</ref>. Con questa acquisizione, l'azienda Libero S.r.l. cambia il nome in Italiaonline S.r.l. nel 2013<ref>Andrea Biondi (2013): [https://st.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2013-02-07/libero-virgilio-presentano-test-170645.shtml ''Da Libero e Virgilio (ri)nasce ItaliaOnline'' - Il Sole 24 ore]</ref>, diventando una [[Società per Azioni]] nell'aprile 2014<ref>Comunicazione di avvenuta esecuzione della trasformazione della forma giuridica di Italiaonline da S.r.l. a S.p.A. - Italiaonline [https://web.archive.org/web/20180111164954/http://www.italiaonline.it/2014/04/16/comunicazione-di-avvenuta-esecuzione-della-trasformazione-della-forma-giuridica-di-italiaonline-da-s-r-l-s-p/ <nowiki>[ARCHIVIATO]</nowiki>]</ref>. Nel mese di giugno 2016 avviene la fusione tra Italiaonline S.p.A. e l'azienda [[SEAT Pagine Gialle S.p.A.]]; la nuova società mantiene il nome della prima<ref>[https://www.italiaonline.it/wp-content/uploads/2017/10/InformativaSitoCorporate_luglio16.pdf Informativa Sito Corporate luglio 2016 - Italiaonline] [PDF]</ref>. | |||
Nel 2016, i portali web Libero e Virgilio utilizzano un servizio di ricerca basato su [[Bing]], il motore di ricerca di [[Microsoft]]. Successivamente, i due portali web affidano al motore di ricerca [[Google]] il servizio di ricerca. | |||
La notte del 22 gennaio 2023 i portali Libero e Virgilio sono vittime di malfunzionamenti dovuti a problemi tecnici che impediscono a milioni di utenti l'utilizzo dei servizi di posta elettronica. Italiaonline ha dichiarato, con un messaggio di scuse, che il problema è causato da un disservizio all'interno del data center di Virglio e di Libero<ref>Niccolò Dainelli (2023): [https://www.leggo.it/tecnologia/news/libero_virgilio_mail_ko_black_out_cosa_succede_24_1_2023-7188242.html ''Libero e Virgilio, mail ko da 2 giorni. «È un problema tecnico»'' - Leggo]</ref>. Il guasto tecnico si è tuttavia protratto fino al 28 gennaio, rivelandosi un record in termini di durata e di disagio arrecato<ref>Alessandro Longo (2023): [https://www.ilsole24ore.com/art/milioni-italiani-la-posta-elettronica-bloccata-che-succede-libero-e-virgilio-AElF9YZC ''Milioni di italiani con la posta elettronica bloccata: che succede a Libero e Virgilio'' - Il Sole 24 Ore]</ref>. Mentre era in corso il problema tecnico, le associazioni [[Codacons]], [[Altroconsumo]] e [[Aeci]] hanno inviato una diffida a Italiaonline per i danni morali e materiali causati e per non aver realizzato un'informativa adeguata per gli utenti, molti dei quali fruitori del servizio per motivi lavorativi<ref>[https://www.corriere.it/tecnologia/23_gennaio_27/come-fare-il-reclamo-per-libero-e-virgilio-mail-e-dove-scaricare-il-modulo-per-il-risarcimento-3f92c8cc-a731-4bc2-86b5-898c05296xlk.shtml Come fare il reclamo per Libero e Virgilio mail e dove scaricare il modulo per il risarcimento - Corriere della Sera]</ref>. | |||
Dal 14 al 19 giugno 2023 si è verificato un malfunzionamento analogo a quello di gennaio dello stesso anno, sempre ai danni dei servizi di posta elettronica di Libero e Virgilio, causando anche la perdita delle mail inviate durante il mancato funzionamento<ref>[https://www.agi.it/innovazione/news/2023-06-16/libero-mail-non-funziona-quando-riprende-21867606 Libero e Virgilio tornano a funzionare, ma i messaggi sono perduti - Agi]</ref><ref>[https://www.smartworld.it/news/libero-mail-20-giugno-mail-perse.html Libero Mail verso il ripristino, gestore valuta ristori: che fine hanno fatto le email inviate durante il down? - Smartworld]</ref>. | |||
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* [[Browser game]] (Libero Fun)<ref>[https://fun.libero.it/ Libero Fun]</ref> | * [[Browser game]] (Libero Fun)<ref>[https://fun.libero.it/ Libero Fun]</ref> | ||
* [[e-commerce]] (Libero club)<ref>[https://club.libero.it/home Libero Club]</ref> | * [[e-commerce]] (Libero club)<ref>[https://club.libero.it/home Libero Club]</ref> | ||
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* [[Libero]] | * [[Libero]] | ||
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* [[Arianna (motore di ricerca)]] | |||
* [[Lista dei motori di ricerca]] | * [[Lista dei motori di ricerca]] | ||
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* [https://libero.it Sito ufficiale di Libero] | |||
* [https://italiaonline.it Sito ufficiale di Italiaonline] | |||
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[[Categoria:Siti web]] [[Categoria:Motori di ricerca]] | [[Categoria:Siti web]] [[Categoria:Motori di ricerca]] [[Categoria:Siti web italiani]] | ||
Versione attuale delle 15:37, 3 apr 2026
| Libero | |
|---|---|
| URL | https://www.libero.it/ |
| Tipo di sito | Portale web, Motore di ricerca, Webmail |
| Paese | |
| Fondazione | 1994 |
| Proprietà | Italiaonline |
| precedente proprietario | Infostrada |
| Registrazione | facoltativa |
| Lingua | italiano |
| Stato attuale | attivo |
| Slogan | nato digitale |
Libero.it, conosciuto come Libero, è un portale web italiano fondato nel 1994 ed acquisito nel 1997 da Infostrada. Ad oggi, il sito, completo di vari servizi come motore di ricerca, webmail, notizie, comunità virtuale e blog hosting, è di proprietà della Italiaonline in seguito dell'acquisizione della Matrix S.p.A. da parte di Infostrada.
Secondo StatsCrop, Libero.it occupa la 530° posizione come sito più visitato al mondo ed il quattordicesimo posto in Italia[1]. Secondo i dati raccolti dall'ormai dismesso Alexa Internet, nel 2010 Libero.it era il 212° sito più visitato al mondo ed era il settimo più visitato in Italia[2].
Storia
Il sito di Libero è stato aperto ufficialmente nel 1994. Allora internet era un servizio a pagamento accessibile solo da un sistema informatico, di conseguenza il sito proponeva un servizio di assistenza alla navigazione internet e nella configurazione della posta elettronica[3].
Nel 1996 il sito ha collaborato assieme alla Olivetti ed all'Università di Pisa per lo sviluppo di Arianna.it, il primo motore di ricerca di contenuti in lingua italiana. Il motore di ricerca Arianna è stato progressivamente inglobato in Libero[4] ed oggi l'URL originale di Arianna funziona come redirect per la pagina principale di Libero[5].
Libero.it riscosse sin da subito un enorme successo in Italia, e successivamente il sito ha integrato altri servizi come la webmail e la rete sociale Digiland, che permetteva agli utenti di pubblicare articoli HTML e di chattare.
Nel 1997 il sito è stato acquistato da Infostrada, il primo operatore telefonico alternativo alla Telecom, fondato da Olivetti e l'azienda tedesca Mannesmann[6]. Nel 1999 la Olivetti cede Infostrada alla Mannesmann e due anni più tardi viene rilevata dall'ENEL, incorporandola in Wind Telecomunicazioni S.p.A. nel 2002.
Nel 2002, Wind rilancia il portale di Libero proponendolo come portale che riunisce i mondi di IOL, Libero ed InWind. Quest'ultimo era un portale web ed un motore di ricerca fondato nel 2000 da Wind, che ha cessato di esistere nel 2002 diventando un redirect per Libero[7][8].
Nel corso degli anni Libero.it subisce vari restyling ed incorpora altri servizi come l'elenco telefonico italiano, che viene acquisito e rinominato in Pagine Bianche
Il 4 maggio 2011 il sito viene rilevato da una nuova società denominata Libero S.r.l., annunciando l'uscita del sito da Wind e da Infostrada. La nuova società comprende anche ITNet, un ISP di proprietà del magnate egiziano Naguib Onsi Sawiris, attuale presidente di Italiaonline[9].
L'anno successivo Libero S.r.l. acquisisce la Matrix S.p.A., controllata al 100% da Telecom e titolare del portale web rivale Virgilio[10]. Con questa acquisizione, l'azienda Libero S.r.l. cambia il nome in Italiaonline S.r.l. nel 2013[11], diventando una Società per Azioni nell'aprile 2014[12]. Nel mese di giugno 2016 avviene la fusione tra Italiaonline S.p.A. e l'azienda SEAT Pagine Gialle S.p.A.; la nuova società mantiene il nome della prima[13].
Nel 2016, i portali web Libero e Virgilio utilizzano un servizio di ricerca basato su Bing, il motore di ricerca di Microsoft. Successivamente, i due portali web affidano al motore di ricerca Google il servizio di ricerca.
La notte del 22 gennaio 2023 i portali Libero e Virgilio sono vittime di malfunzionamenti dovuti a problemi tecnici che impediscono a milioni di utenti l'utilizzo dei servizi di posta elettronica. Italiaonline ha dichiarato, con un messaggio di scuse, che il problema è causato da un disservizio all'interno del data center di Virglio e di Libero[14]. Il guasto tecnico si è tuttavia protratto fino al 28 gennaio, rivelandosi un record in termini di durata e di disagio arrecato[15]. Mentre era in corso il problema tecnico, le associazioni Codacons, Altroconsumo e Aeci hanno inviato una diffida a Italiaonline per i danni morali e materiali causati e per non aver realizzato un'informativa adeguata per gli utenti, molti dei quali fruitori del servizio per motivi lavorativi[16].
Dal 14 al 19 giugno 2023 si è verificato un malfunzionamento analogo a quello di gennaio dello stesso anno, sempre ai danni dei servizi di posta elettronica di Libero e Virgilio, causando anche la perdita delle mail inviate durante il mancato funzionamento[17][18].
Servizi offerti
- Blog (Digiland)
- Notizie
- Cloud computing
- Posta elettronica
- Webmail
- Posta elettronica certificata (PEC)
- Motore di ricerca (oggi basato su Google e disponibile solo in modalità Desktop)
- Browser game (Libero Fun)[19]
- e-commerce (Libero club)[20]
- Chat (Libero chat)[21]
Voci correlate
- Virgilio (portale)
- Libero
- Infostrada
- Italiaonline
- InWind
- Arianna (motore di ricerca)
- Lista dei motori di ricerca
Collegamenti esterni
Note
- ↑ Libero.it - Statscrop (in inglese)
- ↑ Libero.it - Alexa Internet (in inglese) [ARCHIVIATO]
- ↑ Libero - Italiaonline [ARCHIVIATO]
- ↑ Libero (portale) - Wikipedia. La pagina cita come fonti collegamenti archiviati di Libero la cui consulta è stata resa impossibile.
- ↑ Arianna.it, oggi redirect per Libero
- ↑ Infostrada - Enciclopedia Treccani
- ↑ inwind.it - archiviato su Wayback Machine il 18 aprile 2001
- ↑ InWind, oggi redirect a Libero
- ↑ Libero dà addio a Wind - PC Professionale [ARCHIVIATO]
- ↑ Sara Bennewitz (2012): Telecom ha venduto Virgilio a Libero.it Nasce il più grande player italiano del web - La Repubblica
- ↑ Andrea Biondi (2013): Da Libero e Virgilio (ri)nasce ItaliaOnline - Il Sole 24 ore
- ↑ Comunicazione di avvenuta esecuzione della trasformazione della forma giuridica di Italiaonline da S.r.l. a S.p.A. - Italiaonline [ARCHIVIATO]
- ↑ Informativa Sito Corporate luglio 2016 - Italiaonline [PDF]
- ↑ Niccolò Dainelli (2023): Libero e Virgilio, mail ko da 2 giorni. «È un problema tecnico» - Leggo
- ↑ Alessandro Longo (2023): Milioni di italiani con la posta elettronica bloccata: che succede a Libero e Virgilio - Il Sole 24 Ore
- ↑ Come fare il reclamo per Libero e Virgilio mail e dove scaricare il modulo per il risarcimento - Corriere della Sera
- ↑ Libero e Virgilio tornano a funzionare, ma i messaggi sono perduti - Agi
- ↑ Libero Mail verso il ripristino, gestore valuta ristori: che fine hanno fatto le email inviate durante il down? - Smartworld
- ↑ Libero Fun
- ↑ Libero Club
- ↑ Libero Chat