Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista

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Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista
Simbolo del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista.
Abbreviazione PCIML, P.C.I.M-L.
Fondato il 3 Dicembre 1999
Paese Italia (Isola d'Ischia)
Segretario Gennaro Savio
Membri chiave Domenico Savio (fondatore e padre dell'attuale segretario)
Ideologia
Testata Comunismo
Sito ufficiale https://www.pciml.net/

Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, abbreviabile in P.C.I.M-L. o PCIML, è un partito politico marxista-leninista italiano fondato nel 1999 dal dirigente comunista Domenico Savio. Ha sede a Forio, sull'Isola d'Ischia (NA), e la sua attività politica si concentra quasi esclusivamente sull'isola campana. L'attuale segretario del partito è Gennaro Savio, che ricopre tale carica dal 2020 succedendo al padre Domenico, morto nel 2020[1].

A causa di varie scissioni all'interno del movimento comunista italiano l'organizzazione ischitana dei Savio può essere confusa con altre organizzazioni politiche italiane come il Partito Comunista d'Italia (Marxista-Leninista) (abbreviabile in PCdI(M-L), fondato negli anni '60 da Fosco Dinucci e confluito negli anni '90 nel Partito della Rifondazione Comunista) oppure con il Partito Marxista Leninista Italiano fondato da Giovanni Scuderi, che ha rivolto a Savio delle critiche in passato[2].

Storia

Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, fondato nel 1999 a Forio d’Ischia, si considera il legittimo erede del Partito Comunista d’Italia fondato a Livorno del 1921, nato nell’ambito della Terza Internazionale promossa da Lenin e Stalin. Il partito afferma che il suo obiettivo principale è unire i marxisti-leninisti italiani in un unico partito rivoluzionario capace di guidare la classe lavoratrice verso la rivoluzione socialista. I fondatori del PCIML avevano militato nel PCI e nella FGCI, ma se ne distaccarono a causa della deriva revisionista di quegli anni. Il partito si impegna anche sul fronte sindacale, promuovendo un sindacato di classe rivoluzionario, contrario al compromesso con il capitale[3].

Nonostante le premesse, il partito ha concentrato gran parte delle sue attività politiche nella sola Isola d'Ischia, ed ha effettuato pochissime attività fuori dal territorio isolano. Una delle poche attività che il partito di Savio ha fatto fuori dall'Isola di Ischia è stato un dibattito mandato in onda su TeleLombardia il 6 marzo 2008, in cui Domenico Savio era ospite e si scontrava con Piergianni Prosperini, assessore regionale della Lombardia per Alleanza Nazionale[4] oppure la partecipazione ad una manifestazione a Chiaiano contro la realizzazione di una discarica avvenuta il 1 giugno 2008. In questa occasione il PCIML ha contestato Marco Rizzo, allora membro dei Comunisti Italiani[5].

Nell'ottobre 2004, il partito ottenne 2.244 voti (6,9%) alle elezioni suppletive della Camera dei Deputati nel collegio Napoli 1 - Ischia. Il PCIML ci riprova nel 2006 in occasione delle elezioni politiche di quell'anno: Savio si presenta al Senato come capolista del PCIML nella sola regione Campania, ottenendo 26.029 voti (0,856% dei voti in Campania e 0,08% a livello nazionale).

Ad Ischia, nel 2013 e nel 2018 Domenico Savio si è candidato per le elezioni comunali di Forio, ottenendo rispettivamente il 12,89% ed il 2,33% dei voti. Nel 2013 Savio riuscì ad ottenere un seggio al consiglio comunale[6].

Nel 2020 muore Domenico Savio ed il figlio Gennaro diventa Segretario Generale del partito. Gennaro Savio si candida per le comunali di Ischia del 2022, ricevendo 708 voti (6,29%) e nessun seggio[7].

Note