OpenCola

Da Konspedia.
Vai alla navigazioneVai alla ricerca

OpenCola è una bevanda analcolica di tipo cola, nota per la sua bizzarra caratteristica di essere un raro e curioso caso in cui una licenza open source viene utilizzata fuori dall'ambito informatico[1][2].

In informatica un software open source è un programma il cui codice sorgente è rilasciato pubblicamente sotto una licenza libera, permettendo ad altri utenti di accedervi e di modificarne il contenuto. Nel caso della OpenCola, l'omonima azienda con sede a Toronto, in Canada, che ha realizzato la bevanda, ha anche rilasciato pubblicamente la ricetta sotto la licenza GNU General Public License, permettendo ad altre persone di riprodurre liberamente la bevanda, di modificarne gli ingredienti e di regolare la quantità di quest'ultimi.

Origine

Il 27 gennaio 2001 viene rilasciata la versione 1.0 della OpenCola, vale a dire la prima versione della ricetta. Gli autori della ricetta sono Grad Conn, Cory Doctorow, e John Henson, che all'epoca lavoravano per una azienda di software P2P denominata Opencola, con sede a Toronto in Canada. Nei giorni seguenti, la bevanda subirà alcuni cambiamenti alla ricetta, fino alla pubblicazione della versione 1.1.3. avvenuta in data 20 febbraio 2001[3]. Sebbene originariamente fosse stata concepita come strumento promozionale per spiegare il significato di software libero ed open source, la bevanda ha poi preso vita propria e l'azienda ha avviato una produzione industriale della bevanda vendendo centocinquanta mila lattine fino alla chiusura dell'azienda avvenuta nel 2003[4].

L'azienda OpenCola chiuse ufficialmente i battenti nel 2003, ormai nota principalmente per la produzione della bevanda piuttosto che per la produzione di software, motivo per cui è nata. Secondo l'allora responsabile marketing Laird Brown, il successo della bevanda è scaturito da una nicchia di clienti che sfiduciarono le multinazionali e curiosi di sapere cosa si stia veramente bevendo[5]. Sebbene l'azienda abbia chiuso i battenti, la ricetta della bevanda è ancora oggi disponibile e reperibile in rete[3].

Ricetta

Indichiamo qua sotto la ricetta della OpenCola tradotta in italiano con gli ingredienti che servono per la preparazione.

Formula aromatica 7X

  • 3,50 ml di olio d’arancia
  • 1,00 ml di olio di limone
  • 1,00 ml di olio di noce moscata
  • 1,25 ml di olio di cassia (una varietà di cannella)
  • 0,25 ml di olio di coriandolo
  • 0,25 ml di olio di neroli (fiore d’arancio amaro)
  • 2,75 ml di olio di lime
  • 0,25 ml di olio di lavanda
  • 10,0 g di gomma arabica
  • 3,00 ml d’acqua

Preparazione della miscela 7X

Mescola tutti gli oli in una tazza. Aggiungi la gomma arabica e mescola con un cucchiaio. Aggiungi l’acqua e mescola bene. Puoi usare un frullatore a immersione (come un Braun) per 4–5 minuti, oppure trasferire tutto in un frullatore tradizionale. Conserva la miscela in un barattolo di vetro ben chiuso, in frigorifero o a temperatura ambiente.

Nota: questa miscela tenderà a separarsi. La gomma arabica è essenziale, poiché serve a emulsionare olio e acqua.

Sciroppo OpenCola

  • 2,00 cucchiaini della formula 7X
  • 3,50 cucchiaini di acido fosforico al 75% oppure acido citrico
  • 2,28 litri d’acqua
  • 2,36 kg di zucchero bianco semolato
  • 0,50 cucchiaini di caffeina (facoltativo)
  • 30,0 ml di colorante caramello

Preparazione dello sciroppo

In un contenitore da circa 4,9 litri (1,3 galloni USA), versa 5 ml della formula 7X. Aggiungi l’acido fosforico (o citrico). Poi aggiungi l’acqua, quindi lo zucchero. Mescola bene. Aggiungi la caffeina se desideri, assicurandoti che si sciolga completamente. Infine aggiungi il colorante caramello e mescola accuratamente.

Bevanda finale (Cola)

Per servire, unisci 1 parte di sciroppo con 5 parti di acqua gassata.

Note

  1. Open source è un concetto prettamente informatico, ma alcuni prodotti come la OpenCola sono la prova che tale concetto può essere utilizzato anche fuori dal mondo della programmazione e dell'informatica.
  2. Paul Heltzel (2001): OpenCola-Have Some Code and a Smile - Technology Review (in inglese)
  3. 3,0 3,1 Ricetta della OpenCola 1.1.3. - Upload Wikimedia [PDF] (in inglese)
  4. Malan (2007): OpenCola - Open Source Coca Cola - Digital Journal (in inglese) [ARCHIVIATO]
  5. Ian Steadman (2013): Open source cola and the 'Napster moment' for the food business - Wired (in inglese)