Donato da Varese

Donato Ricci (Varese, 12 gennaio 1954, 16 febbraio 2021), meglio noto in radio come Donato da Varese, è stato un musicista italiano.
E' noto principalmente per la notorietà ottenuta come ascoltatore e telefonatore del programma radiofonico La Zanzara, trasmissione condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo su Radio24. Donato interveniva spesso nella trasmissione e rilasciava opinioni forti su tematiche politiche, sociali e religiose.
Biografia
Donato Ricci, noto in radio come Donato da Varese, nacque il 12 gennaio 1954 a Varese. Dopo una vita dedicata primariamente alla musica – studi di solfeggio e chitarra già in giovane età – affrontò decenni di mestieri “veri”, pur continuando a coltivare la sua passione: comporre canzoni, almeno 130, spesso insieme al fratello gemello Ciro, scomparso nel gennaio 2020[1]. Nel corso degli anni, Donato e Ciro hanno scritto canzoni che spaziavano tra ballate sentimentali, riflessioni sociali e commenti satirici alla società contemporanea — il tutto filtrato da uno spirito popolare e diretto. Le attività musicali di Donato sono state citate in alcuni suoi interventi.
Il suo spirito ribelle e polemico, da “oratore dagli toni esasperati”, satirico ed aggressivo, emerse nel programma La Zanzara di Radio 24, condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo (in onda dal 2013)[2]. Qui, Donato diventò una figura cult: ascoltatore fischiettato richiamato in diretta, divenuto voce “incazzosa” e irriverente, con interventi su politica, immigrazione, Rai, bollette e – spesso – sul Vaticano, Papa Francesco e su Matteo Renzi.
Nonostante fosse percepito come l’ultra provocatore de La Zanzara, emergono testimonianze che rivelano un uomo sensibile, intimamente artistico. L’editore del programma, Cruciani, ammise di aver commesso un "errore" nell’ignorare il libro di Donato, citandone il carattere profondo e umano[3].
Malato da tempo, Donato nascondeva la malattia dal pubblico, volendo essere ricordato come combattente fino alla fine. È deceduto il 16 febbraio 2021, all’età di 67 anni, nella sua abitazione. Durante l’ultima puntata de La Zanzara, Cruciani, Parenzo e Gottardo lo commemorarono con audio, interventi e il ricordo della compagna in diretta. La sua compagna descrisse gli ultimi giorni: Donato, malato, si era ritirato, ma teneva la mano accanto a lei; gli ultimi tre giorni non parlava più[3]. Sui social, come per esempio Reddit, alcuni utenti lo hanno salutato come “una leggenda radiofonica del trash italiano” e una persona che “arricchiva la trasmissione” con la sua feroce personalità[4].
Interventi memorabili a La Zanzara
Il primo intervento di Donato da Varese avviene durante la trasmissione del 5 giugno 2012. In quell'occasione Donato ha affermato che l'arte e la cultura contemporanea in Italia è in mano ai partiti politici di sinistra ed agli omosessuali. Sempre durante la prima trasmissione Donato ha affermato di avere origini partenopee[5]. Durante i primi interventi di Donato a La Zanzara, Cruciani lo chiama "Donato dalla Provincia di Varese". Il 6 novembre 2012 Donato interviene nuovamente contro gli omosessuali da lui definiti "maschie"[6].
Un’altra sua celebre invettiva riguarda il canone in bolletta del 2015: lanciò pesanti critiche all’allora Presidente del Consiglio Renzi e alla Rai, tanto da stimolare la sua scomoda intervista[7].
Durante la puntata del 29 febbraio 2016, Donato da Varese scagliò accuse lapidarie contro Nichi Vendola, politico di sinistra che aveva annunciato in un'intervista a La Repubblica di aver adottato un figlio e tale informazione è stata commentata da Donato che ha definito Vendola "un ladro di bambini" ed un "miserabile uomo". In quella puntata della trasmissione, ad accompagnare Cruciani non era presente il David Parenzo e fu sostituito da Luca Telese. Donato ha espresso critiche anche nei confronti di Telese, percepito da Donato come complice o sprovveduto rispetto a quel tema[8].
Una delle sue telefonate più emblematiche è datata 8 dicembre 2016: attaccò duramente Papa Francesco, sostenendo che favorisse l’islam a discapito del cristianesimo. Ciò portò un’indagine per vilipendio di ministro di culto e potenzialmente offesa a capo di Stato, con rischio fino a cinque anni di carcere[9]. In seguito, Donato rilasciò delle scuse al Papa.
Durante la puntata del 24 Gennaio 2017 Donato chiama in diretta per attaccare con durezza un docente universitario – poi parlano faccia a faccia, tra insulti e battute piccate, degno di un duello radiofonico memorabile[10]. Il 4 Giugno 2018 Donato ha criticato Saviano mentre il 13 dicembre dello stesso anno Donato si è scontrato con altri due ascoltatori noti della trasmissione come Faysal da Bergamo e Paco da Belluno (Quest'ultimo noto anche con il soprannome di Spada di Fuoco attribuitogli da Cruciani)[11].
Il 15 settembre 2020, Donato commenta con profonda commozione l’uccisione di un prete impegnato con i migranti a Como. L’intervento, intenso e autentico, mostra un lato del suo carattere più umano e sensibile[12]. Un'altro intervento simile è avvenuto il 29 ottobre 2020, durante la tragedia di Nizza. In quell'occasione la voce di Donato si incrinò in diretta quando si emozionò per l’evento, dimostrando la stessa sensibilità inaspettata[13].
Eredità e libro
Nel 2020 Donato pubblicò, con nome d’arte, il libro Ti amerò fino alla fine della fame nel mondo, una raccolta di racconti e riflessioni che ha ricevuto recensioni positive su Amazon, con valutazione media 4,3/5 dalla critica italiana. Lo definiscono un introspettivo viaggio nella mente di un uomo “coraggioso e pieno di vita”[14]. Le testimonianze emerse, anche in campagne di raccolta fondi per il funerale, sottolineano il ritratto di un artista combattivo, amante della musica, ma soprattutto di una persona generosa e umanamente empatica, nonostante la corazza del commentatore tagliente.
Donato da Varese è stato una figura ambivalente, capace sì di far ridere e indignare, ma anche di emozionare e far riflettere. Ha lasciato un segno indelebile nel panorama radiotelevisivo italiano e sarà ricordato non solo come provocatore, ma come voce autentica di un uomo con una stella artistica e un cuore autentico.
Voci correlate
Note
- ↑ Nicola Ricchitelli (2018): Donato da Varese: «Io al posto di Parenzo per una settimana nel programma de La Zanzara? Gli ascolti salirebbero in vetta alle classifiche» - Il Giornale di Puglia
- ↑ Donato da Varese - Zanzara Republic
- ↑ 3,0 3,1 Stefano Beccacece (2021): La Zanzara: Ricordando Donato da Varese - Radiomusik
- ↑ Donato Ricci, noto come Donato da Varese alla Zanzara, è morto all'età di 67 anni - Reddit
- ↑ Il primo Donato da Varese La Zanzara 5.6.2012 - YouTube (Zanzara Republic)
- ↑ La Zanzara 6.11.2012: Donato contro le maschie - YouTube (Zanzara Republic)
- ↑ Donato da Varese contro il canone in bolletta - La Zanzara 7.10.2015 - Zanzara Republic
- ↑ Donato contro Vendola e Telese La Zanzara 29.2.2016 - YouTube (Zanzara Republic)
- ↑ Stefano Beccacece (2018): Ha chiamato “La Zanzara” insultando il Papa, rischia 5 anni Donato da Varese - RadioMusik
- ↑ Donato Da Varese impazzisce a “La Zanzara” - Andrea Panarelli
- ↑ I video della maratona Donato & Mauro - Zanzara Republic
- ↑ Donato da Varese è dispiaciuto per la morte del prete "pro migranti" - La Zanzara 15.9.2020 - Zanzara Republic
- ↑ Donato da Varese Vs Francesco da Firenze - La Zanzara 29.10.2020 - Zanzara Republic
- ↑ Donato da Varese (2020): Ti amerò fino alla fine della fame nel mondo, Varese, ISBN 979-8686015210