Giovanni Battista Cavedalis
Giovanni Battista Cavedalis (19 marzo 1794 – 16 luglio 1858) è stato un ingegnere ferroviario ed un patriota italiano. Nativo della città friulana di Spilimbergo, è noto per aver progettato la linea ferroviaria che collega Vienna con Lubiana fino al 1848, anno in cui consegna le sue dimissioni per aderire alle neocostituite forze armate del Governo Provvisorio Friulano.
Biografia
Cavedalis nacque a Spilimbergo in una famiglia borghese benestante: il padre Girolamo era avvocato e ricoprì le cariche di podestà e poi di sindaco della città. Avviato agli studi di ingegneria, nel 1811 entrò nella Scuola d’Artiglieria di Modena, ottenendo il grado di sottotenente a Bologna. In seguito si arruolò nell’esercito di Gioacchino Murat, partecipando alle campagne contro gli austriaci e all’invasione delle Legazioni. Dopo la sconfitta di Murat, nel 1817 entrò nell’esercito austriaco, dove rimase fino al 1822, anno in cui tornò nella sua città natale.
In seguito lavorò come ingegnere ferroviario, dirigendo i lavori della linea ferrovia Lubiana-Vienna. Nel 1848 si recò a Venezia per partecipare ai moti rivoluzionari, mettendo a disposizione la propria esperienza militare. Qui divenne triumviro della Repubblica di San Marco insieme a Daniele Manin e all’ammiraglio Leone Graziani. Dopo la caduta della Repubblica, negoziò la pace con l’Austria, ottenendo il permesso di restare in patria, mentre gli altri membri del governo furono costretti all’esilio. Questo trattamento suscitò sospetti di tradimento, dai quali fu però scagionato solo nel 1930 con la pubblicazione dei suoi Commentari.
Morì nella sua città natale il 16 luglio 1858.