Bosco
«Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà.»
(Bernardo di Chiaravalle, Epistola 106 n.2)
Un bosco (detto anche selva) è un ecosistema terrestre di superficie pari ad almeno 0,2 ettari, dominato da alberi ad alto fusto e caratterizzato dalla presenza di un sottobosco composto da arbusti ed erbe. Si tratta di un organismo complesso in cui tutti gli elementi sono in relazione tra loro.
Quando un bosco raggiunge un’estensione e una densità notevoli, si parla più propriamente di foresta. Questo termine designa un ecosistema di maggiore maturità e complessità ecologica.
Etimologia
L'etimologia di "bosco" affonda le sue radici nel latino medievale con le forme boscus, busca o buscus. Questa voce latina è un prestito, quasi certamente proveniente da una sostrato germanico (probabilmente longobardo o franco) o, secondo altre ipotesi, gallico.
Il termine si ricollega all'antico alto tedesco busc o busk (cespuglio, legno) e all'olandese antico busc, da cui deriva il moderno bosch (bosco, foresta). Questa famiglia di parole germaniche condivide la radice con il termine inglese bush (cespuglio).
Nel Medioevo, la parola bosco aveva un'accezione molto pratica e concreta: non designava semplicemente un paesaggio naturale, ma una risorsa economica e una pertinenza territoriale. Indicava una "parte boscata", un appezzamento di terreno coperto da vegetazione fitta e spesso utilizzato per il legname, la caccia o il pascolo. Era quindi distinta concettualmente dalla "foresta" (dal latino foris, "fuori"), che in origine aveva una connotazione giuridico-doganale, riferendosi a terreni soggetti a particolari diritti regi o signorili di caccia, al di fuori (foris) della comune legge.
Solo in un secondo momento, con l'affermarsi del volgare e la scomparsa di quei vincoli feudali, i due termini hanno iniziato a sovrapporsi nel significato comune odierno, dove "bosco" evoca soprattutto l'immagine di un'area naturale selvatica o silvestre.