Nice Code Software

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Xi'an Dongxin Software Co.
Nome ufficiale 西安东信软件公司
Nome pinyin Xī'ān dōngxìn ruǎnjiàn gōngsī
Nomi alternativi Nice Code Software, Nature Color
Paese Cina
Fondazione 1999
Settore informatico, Videogiochi
Sede Xi'an

Xi'an Dongxin Software Co. (西安东信软件公司 Pinyin: Xī'ān dōngxìn ruǎnjiàn gōngsī), Nota in occidente come Nice Code Software, è una azienda cinese di videogiochi con sede a Xi'an.

L'azienda è relativamente poco conosciuta, ma è stata significativa all'interno del panorama plug & play, dei cloni e dei videogiochi non ufficiali che hanno proliferato soprattutto dagli anni '90 e 2000. L'azienda è nota per lo sviluppo di videogiochi per piattaforme hardware plug & play basate sui cloni del Family Computer, contribuendo alla distribuzione dei giochi sviluppati nel mercato grigio dei famicloni, ma ha sviluppato videogiochi anche per piattaforme con specifiche hardware più avanzate del Famicom. Molti giochi sviluppati dalla Nice Code sono giochi generici progettati per essere concessi in licenza ad altri produttori cinesi di console del calibro di Waixing, JungleTac, Trump Grand, Qi Sheng Long, ecc....

L'azienda ha ricevuto contratti anche per lo sviluppo di videogiochi per conto di aziende di console plug & play statunitensi come gli autori dei sistemi Techno Source.

Storia

A differenza delle grandi case videoludiche internazionali, Nice Code non è stata una delle principali sviluppatrici internazionalmente riconosciute con pubblicazioni su PlayStation, Xbox o Nintendo ufficiali, bensì un fornitore di titoli per sistemi alternativi. Questi includevano console “plug & play”, cloni di console famose e sistemi basati su chipset economici come quelli Sunplus o Generalplus utilizzati nei giochi multicartucce integrati nei dispositivi di basso costo.

L’azienda nacque nel 1999 da un gruppo di sviluppatori, tra cui un artista come fondatore, e molti dei suoi membri venivano da un’altra società chiamata Dragon Co.. Utilizzando parte delle risorse e delle tecnologie ereditate dalla Dragon, L'azienda iniziò a sviluppare videogiochi con motori grafici e tecniche derivanti dalle esperienze precedenti.

Il contesto di Nice Code è importante: alla fine degli anni ’90 e nei primi anni 2000, molte piccole società in Asia si specializzarono nella produzione di videogiochi destinati a console chiamate "famicloni" — ovvero cloni non autorizzati del NES/Famicom o di altri sistemi popolari. Queste console venivano spesso vendute con centinaia di giochi inclusi su cartucce o chip interni, e pochi consumatori si preoccupavano della legalità del software: quello che contava era poter giocare senza spendere molto o reperire hardware originale. Nice Code, in questo panorama, serviva un mercato enorme di sistemi plug & play, handheld economici e multicartucce[1].

La produzione dell’azienda spazia da giochi 8-bit molto basilari, basati su hardware NES/Famicom o cloni di essi, fino a lavori per sistemi più avanzati come chip Sunplus SPG o hardware VTxx, che conferiscono al famiclone una grafica più ricca e dei suoni migliori rispetto ai cloni tradizionali. La maggior parte dei loro giochi sono platform, rompicapo o sparatutto semplici, pensati per essere inseriti in console economiche o multicartucce con decine o centinaia di titoli su un solo dispositivo.

Un aspetto curioso di Nice Code è che spesso gli stessi giochi venivano licenziati o riconfezionati da altri produttori, come Trump Grand, Waixing, JungleTac o Qi Sheng Long, che li inserivano nelle loro console o li rititolavano per mercati specifici. Questo significa che lo stesso gioco Nice Code può apparire con nomi diversi o in versioni leggermente modificate a seconda della marca che lo distribuiva[2].

Negli anni, Nice Code ha ampliato la propria gamma fino a includere anche port o remake di giochi noti, spesso riarrangiati per le capacità tecniche delle piattaforme su cui lavoravano. Alcuni esempi includono porting di importanti videogiochi usciti per Atari 2600 o Intellivision reinterpretati per i cloni, oppure versioni di classici come Tetris presenti in raccolte su hardware multi-gioco.

Nonostante la fama presso gli appassionati di prodotti videoludici non ufficiali, Nice Code è rimasta per decenni un mistero ai più: non è una azienda con un grande catalogo commerciale internazionale, non ha mai avuto campagne di marketing massive e non ha dominato le classifiche di vendita. La sua eredità è piuttosto quella di un contributo poco ufficiale, ma enorme in termini di quantità di software prodotto per un mercato di massa che, in quegli anni, consumava con voracità sistemi economici e giochi accessibili a tutti.

Nel corso del tempo, l’attività di sviluppo di videogiochi sembra essersi attenuata negli anni 2010, con la società che si è progressivamente orientata verso software informatico per altri settori[3], cessando così l’aggiornamento del sito dedicato ai giochi intorno al 2013-2014[4].

Videogiochi

I titoli di Nice Code sono noti per essere semplici e spesso ripetitivi, con gameplay elementare e una grafica tipica degli 8-bit o dei chipset economici in uso. Molti di essi non hanno uno “schermata di fine” definita e finiscono semplicemente tornando al menù dopo aver completato un certo numero di livelli; in certi casi la programmazione lasciava spazio a crash o softlock dopo lunghe sessioni di gioco.

Un elemento interessante studiato dagli appassionati di retrogaming è il cammino dei crediti nascosti: in alcuni titoli è possibile attivare delle schermate con i nomi degli sviluppatori tramite sequenze di tasti sulla schermata iniziale, cosa che può aiutare a identificare la reale origine di un gioco su dispositivi multicart.

Fonti

Note