Continente

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Un continente (dal latino continere, "tenere insieme") è la più vasta delle ripartizioni con le quali si suddividono le terre emerse della crosta terrestre. Il concetto di continente si contrappone quindi a quello di oceano.

Una seconda accezione di "continente" si usa quando si contrappone un'isola alla terraferma'. In questo caso la parola continente è sinonimo di terraferma. Esempi classici in questo senso si hanno quando i britannici chiamano "il continente" la restante parte d'Europa o quando sardi, siciliani ed elbani chiamano "il continente" la restante parte d'Italia.

Definizione

La superficie della Terra è suddivisibile in continenti (le terre emerse) e in oceani. I geologi suddividono la crosta terrestre in oceanica e continentale in funzione, tra l'altro, della tipologia delle rocce predominanti in ciascuna delle due, rispettivamente rocce basaltiche e granitiche.

Sistemi di suddivisione delle terre emerse

Non esiste una visione univoca sulla suddivisione dei continenti, poiché a criteri puramente geografici si intrecciano inevitabilmente fattori storici, culturali e geologici. Questa mancanza di un criterio universalmente accettato ha portato all'adozione di diversi modelli di riferimento a livello globale.I principali modelli sono i seguenti:

Modello a 7 continenti

Esso dà la massima importanza ai criteri storici e culturali, trascurando la contiguità tra le terre. Vengono anche tenuti molto in considerazione i confini tra le placche. Si separa così il Sudamerica dal Nordamerica e l'Europa dall'Asia. È uno dei modelli comunemente più usati in Cina e nei paesi di cultura inglese.

  • Africa, Asia, Europa, Sudamerica, Nordamerica, Oceania, Antartide.

Modello più seguito in Italia: sei continenti

È un criterio storico-etimologico: sono considerati continenti le grandi estensioni di terre emerse che hanno storicamente un loro proprio nome (non composto). È il modello più usato non solo in Italia, ma anche in tutta l'Europa occidentale (escluse le Isole britanniche) e in America Latina. Corrisponde all'accezione comune di continente nella lingua corrente. Inoltre è il criterio seguito dalle Nazioni Unite.

  • Africa, Asia, Europa, America, Oceania, Antartide.

Altro modello a sei continenti

In questo modello si giunge a contare sei continenti considerando separate le due Americhe e invece unite l'Europa e l'Asia; questo modello prende in considerazione sia dati geografici e geologici, sia dati culturali. Adottano spesso questo modello i testi pubblicati in Russia, paese che, estendendosi sia in Europa sia in Asia, trova opportuno considerare unite queste due terre.

  • Africa, Eurasia, Sudamerica, Nordamerica, Oceania, Antartide.

Modello a cinque continenti

È il modello seguito nel simbolo olimpico dei cinque cerchi intrecciati. In esso non si include l'Antartide, considerando solamente i continenti abitati dall'uomo, le cui nazioni quindi partecipano ai giochi olimpici. L'Antartide, infatti, non è divisa in Stati e in essa risiedono permanentemente almeno un migliaio di abitanti, ma tra essi nessun abitante locale, ma solo ricercatori scientifici provenienti da altri continenti, alcuni permanenti, altri stagionali, altri solo per un viaggio.

  • Africa, Asia, Europa, America, Oceania.

Altro modello a cinque continenti

È un criterio in cui sono considerati continenti le grandi estensioni di terre emerse prendendo in considerazione i dati geografici e geologici. In questo modello si giunge a contare cinque continenti considerando un unico continente le due Americhe e unite l'Europa e l'Asia.

  • Africa, Eurasia, America, Oceania, Antartide.

Modello a quattro continenti e sei "parti del mondo"

È un modello che individua solo quattro continenti, tenendo presenti esclusivamente considerazioni di geografia fisica: i continenti sono definiti univocamente come masse di terre emerse contigue e completamente circondate da oceani; il taglio dell'istmo di Suez e dell'istmo di Panama, essendo opera dell'uomo, non sono considerati impedimento per considerare unite, rispettivamente, Africa e Asia oppure le due Americhe.

Secondo questo modo di vedere, l'Europa, l'Asia, l'Africa, l'America, l'Oceania e l'Antartide sono definite con l'espressione "parti del mondo". Tre parti del mondo costituiscono nello stesso tempo dei continenti; si tratta dell'America, dell'Oceania e dell'Antartide.


In geologia la piattaforma continentale è la linea di demarcazione di un continente, la quale può distare anche centinaia di chilometri dal perimetro costiero; in genere termina nel punto in cui il pendio di uno strato aumenta fortemente la sua inclinazione. La superficie inclinata del fondale marino che segue questo punto è detta scarpata continentale, la quale porta al fondo degli oceani (detto piana abissale).

Tale criterio geomorfologico viene utilizzato anche per determinare l'appartenenza continentale delle isole,non senza però ambiguità. Un caso emblematico è quello dell'Islanda: sebbene geologicamente situata al di fuori della piattaforma continentale – sorgendo sulla dorsale medio-atlantica, a cavallo tra la placca euroasiatica e quella nordamericana – viene comunemente attribuita al continente europeo per ragioni storiche, culturali e politiche. Questa discordanza evidenzia come l'assegnazione continentale possa dipendere da fattori non esclusivamente geologici.


Confini tra i continenti

Europa e Asia

Mentre l'istmo di Suez è considerato unanimemente valido per distinguere l'Asia dall'Africa, la separazione tra Europa e Asia manca di una divisione geografica altrettanto netta. Proprio per questo, il termine Eurasia risulta scientificamente appropriato per descrivere questa unica e continua massa continentale, un concetto adottato in particolare dalla geografia russo-sovietica. Nonostante ciò, la tradizione di considerare l'Europa e l'Asia come due continenti distinti, ereditata dalle antiche civiltà mediterranee, rimane saldamente radicata nella nostra visione del mondo.

Europa e Asia si contrappongono anche su basi culturali: Occidente e Oriente hanno dato origine a scienze e filosofie diverse tra loro, in continuo scontro e confronto. In numerosi miti viene raccontata la contrapposizione tra Occidente e Oriente, come nel mito di Europa, la principessa fenicia rapita da Zeus.

Tuttavia, le radici di questa contrapposizione affondano in una dimensione non soltanto politico-culturale, ma anche naturale, come rivela un'analisi etimologica condotta sulle origini più antiche dei due termini. Risalendo all'antico accadico, una lingua semitica della Mesopotamia, il nome "Asia" trarrebbe origine dalla parola aṣû, che significa "levante" o "oriente", indicando dunque la direzione in cui il sole sorge. Per contro, "Europa" deriverebbe da erebu, ovvero "occidente" o "tramonto", il punto cardinale in cui la luce del giorno si spegne.

America o le Americhe

Come già evidenziato nella trattazione sui modelli di suddivisione continentale, il territorio americano viene talvolta considerato un unico continente, mentre altre volte viene suddiviso in due distinte entità: l'America settentrionale (che include l'America centrale) e l'America meridionale, separate dall’istmo di Panama. Dal punto di vista geografico, tuttavia, un continente si definisce per la sua separazione tramite oceani, non mediante istmi. Sebbene l’istmo di Panama sia oggi intersecato dall’omonimo canale artificiale, dal profilo fisico-naturalistico le due masse continentali rimangono unite.

Culturalmente, l’istmo di Panama non segna un confine netto tra l’area d’influenza latinoamericana e quella anglosassone. L’America centrale, sebbene geograficamente inserita nel Nord America in quanto situata a nord dell’istmo, condivide in larga parte una cultura ibrida, nata dalla fusione tra civiltà precolombiane e l’impronta coloniale spagnola, avvicinandola così ai paesi del Sud America. Non a caso, il concetto di America Latina abbraccia l’America centro-meridionale e le regioni francofone del Canada, mentre quello di Nord America viene talvolta circoscritto a Stati Uniti, Canada anglofono e Groenlandia.

Dal punto di vista ecologico, invece, l’istmo di Panama svolge un ruolo significativo nell’evoluzione di specie animali e vegetali, influenzando la distribuzione della flora e della fauna tra le due Americhe. Per esempio, per quanto riguarda le popolazioni umane autoctone, in Sud America l’unico gruppo sanguigno diffuso è lo 0, mentre nel Nord America è semplicemente il più frequente, sebbene presente in percentuali superiori al 90% tra le comunità indigene. L’istmo, in altre parole, condiziona la deriva genetica e introduce rilevanti differenze ecologiche, in modo analogo ad altre realtà biogeografiche, come la linea di Wallace, che definisce i confini ecologici – non geografici – tra Asia e Oceania.

Asia e Oceania

Anche l'Oceania pone dei problemi, riguardo alla definizione classica di continente.. Questa regione, intesa come l'insieme delle terre emerse sparse nell'Oceano Pacifico – tra cui l'Australia, la più estesa –, si contraddistingue per una caratteristica unica: ciò che unisce questi territori è proprio l'elemento acquatico che li separa. Il termine "Oceania" stesso riflette questa peculiarità, evidenziando come l'identità continentale sia definita dall'ampio contesto marittimo che accomuna le sue parti.

Tale unità non è soltanto culturale o concettuale, ma poggia anche su basi geomorfologiche. Gran parte dell'Oceano Pacifico, infatti, appartiene a un'unica placca tettonica. Tuttavia, è importante notare che l'Australia – sebbene parte dell'Oceania – giace su una placca distinta, il che conferma come i confini continentali raramente coincidano con quelli tettonici.

Il limite tra Asia e Oceania è stabilito convenzionalmente lungo il margine della piattaforma continentale di Sahul, sulla quale poggiano l'Australia e la Nuova Guinea, escludendo a ovest le Isole della Sonda. Questo criterio geologico è stato ampiamente adottato anche perché riflette una netta transizione biogeografica, nota come linea di Lydekker: a ovest di tale confine, flora e fauna presentano tratti tipicamente asiatici, mentre a est predominano specie caratteristiche dell'Oceania.

Ulteriori linee di demarcazione biogeografica – come la linea di Wallace e, più a occidente, quella di Weber – delimitano aree di transizione ecologica nelle Isole della Sonda, dove si mescolano elementi faunistici e floristici delle due regioni. Tali linee sottolineano come la distinzione tra Asia e Oceania non sia solo una questione di convenzione geografica, ma abbia profonde radici nell'evoluzione biologica e nella storia naturale delle rispettive aree.

Oceania o Australia

Secondo molti modelli internazionali (ad esempio quelli in uso nei paesi di lingua inglese o portoghese), l'Oceania non è classificata come un continente, ma come una regione geografica. In tali modelli, l'unica entità considerata continentale è l'Australia, intesa come la massa terrestre principale della regione oceanica.

Zealandia

Alcune pubblicazioni su riviste di geografia hanno trattato il caso della Zealandia, descritta di volta in volta come un "frammento continentale", un microcontinente, un continente sommerso o addirittura un continente vero e proprio[1].

Sebbene la Zealandia sia un'area di crosta continentale vasta 4,9 milioni di chilometri quadrati, il suo riconoscimento come continente è problematico poiché il 94% della sua massa giace sommersa, non corrispondendo dunque alla comune accezione di continente come "massa di terra emersa". Le uniche porzioni al di sopra del livello del mare sono infatti la Nuova Zelanda e la Nuova Caledonia.

Si ritiene che la Zealandia si sia inabissata in seguito a una rottura con l' Australia, dopo essersi a sua volta distaccata dall'Antartide. Il termine "Zealandia", coniato nel 1995 dal geofisico statunitense Bruce Luyendyk, rimane un concetto scientifico.

Nonostante le sue basi geologiche, lo status continentale della Zealandia non è universalmente accettato. A tal proposito, il geologo neozelandese Nick Mortimer ha osservato che "se non fosse per l'oceano" essa sarebbe stata riconosciuta come continente tempo fa[2]. Tuttavia, quell'oceano esiste, e rappresenta l'ostacolo principale alla sua classificazione formale.

Note

  1. Mortimer, N., Campbell, H. J., Tulloch, A. J., King, P. R., Stagpoole, V. M., Wood, R. A., ... & Sutherland, R. (2017). Zealandia: Earth’s hidden continent. GSA Today, 27(3), 27-35.
  2. Mortimer, N. (2020). Zealandia: Our continent revealed. Penguin Random House New Zealand.