Tutto il calcio minuto per minuto

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Tutto il calcio minuto per minuto
Tipo d'intrattenimento Trasmissione radiofonica
Origine Italia
Genere sportivo
Edizioni 64 + 1 sperimentale
Puntate 3137 (al 26 maggio 2024)
Debutto ufficiale 10 gennaio 1960
Scopo Radiocronache calcistiche in diretta
Ideatori
  • Guglielmo Moretti
  • Roberto Bortoluzzi
  • Sergio Zavoli[1]
Lingua Italiano
Emittente radiofonica Rai Radio 1

Tutto il calcio minuto per minuto è una storica e popolare trasmissione radiofonica in lingua italiana che viene trasmessa su Rai Radio 1 ed è dedicata alle radiocronache in diretta delle partite di calcio del campionato italiano, in particolar modo Serie A e Serie B. La trasmissione ha annunciato in alcune occasioni anche i risultati di campionati minori come Serie C e Serie D[2]. La trasmissione fu ideata nel 1959 da Guglielmo Moretti (allora capo della redazione sportiva Rai), Roberto Bortoluzzi (che ne diviene il conduttore), Sergio Zavoli (all'epoca capo della Redazione radiocronache)[3].

Essendo una trasmissione storica con almeno 64 anni alle spalle, Tutto il calcio minuto per minuto ha accompagnato i pomeriggi domenicali di molti sportivi italiani e gode ancora oggi di radioascoltatori affezionati alla trasmissione tra cui anche i nostalgici che ricordano con affetto le trasmissioni degli anni 60, 70 e 80, ossia un epoca in cui non esisteva ancora una concorrenza televisiva e che fecero raggiungere a Rai Radio 1 dei picchi di oltre 25 milioni di sintonizzati.

Storia

L'ideazione del programma si deve a Guglielmo Moretti, che, ispirato da una trasmissione francese, propose alla Rai un format con collegamenti in diretta dai campi di Serie A. Dopo un iniziale rifiuto, il progetto fu approvato nel 1959. Con la collaborazione di Roberto Bortoluzzi, Sergio Zavoli e Giorgio Boriani, nacque così "Tutto il calcio minuto per minuto", con Bortoluzzi alla conduzione dal 1960 al 1987.

Quando la trasmissione debuttò ufficialmente il 10 gennaio 1960, la formula prevedeva collegamenti in diretta dai campi di gioco a partire dall'inizio della ripresa, ovvero dal secondo tempo[4]. Questa scelta non era casuale: le società calcistiche e la FIGC temevano che una copertura radiofonica integrale potesse disincentivare il pubblico dal recarsi allo stadio. Per questo motivo, la Rai ottenne il permesso di trasmettere solo la seconda metà delle partite, mentre i primi tempi venivano riassunti brevemente dai radiocronisti durante l'intervallo[5].

La trasmissione si distingue per i collegamenti in diretta dai vari stadi, con un conduttore centrale che coordina gli interventi dei radiocronisti presenti sui campi. Questa formula ha permesso agli ascoltatori di seguire in tempo reale l'andamento delle partite, creando un'esperienza coinvolgente e dinamica. Negli anni '70 e '80, "Tutto il calcio minuto per minuto" raggiunse il suo apice: l'ultima giornata di Serie A 1972-1973 segnò il picco in numero di ascolti, raggiungendo i 23 milioni di radioascoltatori[6]. diventando un appuntamento imperdibile per gli appassionati.

Oltre all'aspetto sportivo, la trasmissione ha avuto un impatto significativo sulla cultura italiana, diventando protagonista di scene memorabili in film e programmi televisivi. È stata citata in pellicole come "Fantozzi" e "Tifosi", testimonianza del suo ruolo nell'immaginario collettivo[6].

Con l'avvento della televisione e la trasmissione in chiaro degli highlights delle partite, Tutto il calcio minuto per minuto ha affrontato nuove sfide. Negli anni '80, programmi televisivi come "La Domenica Sportiva" e "90º minuto" hanno iniziato a trasmettere sintesi delle partite, offrendo agli spettatori immagini che la radio non poteva fornire. Questo ha portato a una diminuzione dell'audience radiofonica, poiché molti tifosi preferivano vedere le immagini delle partite piuttosto che ascoltarne la cronaca[7]. Nonostante questa concorrenza, la trasmissione ha mantenuto una base fedele di ascoltatori, specialmente tra coloro che seguivano le partite in situazioni dove la televisione non era accessibile, come durante i viaggi in auto o in luoghi senza copertura televisiva. Negli anni '70 e '80, "Tutto il calcio minuto per minuto" raggiunse punte di 25 milioni di ascoltatori, testimoniando la sua popolarità in quell'epoca[8]. Con l'ulteriore diffusione delle pay-TV e la possibilità di seguire le partite in diretta televisiva, la trasmissione ha visto una riduzione del numero di ascoltatori. Tuttavia, ha continuato a rappresentare un punto di riferimento per molti appassionati, adattandosi ai cambiamenti del panorama mediatico e mantenendo viva la tradizione della radiocronaca sportiva.

Undici le voci della trasmissione che, nel corso degli anni, hanno avuto la possibilità di annunciare in diretta uno scudetto: sono quelle di Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Beppe Viola, Everardo Dalla Noce, Carlo Nesti, Riccardo Cucchi, Bruno Gentili, Livio Forma, Francesco Repice, Emanuele Dotto e Giovanni Scaramuzzino[8].

Sigla

Tutto il calcio minuto per minuto ha adottato una sigla solo a partire dal 1975, grazie ad una legge passata alla storia con il nome di Riforma della Rai, approvata quello stesso anno[9]. La sigla più iconica del programma è il brano A Taste of Honey di Herb Alpert & the Tijuana Brass, utilizzata dal 1983 al 1987 e poi dal 1997 e tutt'ora in uso.

Dal 1975 al 1983 il brano usato era Caravan di Eumir Deodato. mentre nel decennio dal 1987 al 1997, caratterizzato dalla conduzione di De Luca, fu utilizzato un motivetto composto appositamente da Mauro Lusini.

Note