Spagna

Da Konspedia.
Vai alla navigazioneVai alla ricerca

ATTENZIONE: Riteniamo la seguente voce un abbozzo (stub), pertanto è incompleta e va ampliata.

Questo avviso verrà rimosso da questa pagina solo quando questa voce sarà ritenuta completata.

Questo è un template di avviso.
Spagna
Bandiera
Stemma
Dati generali
Nome Ufficiale Reino de España
Proclamazione 1469 (unione tra il Regno di Castiglia e Leon ed il Regno di Aragona)
Ingresso nell'ONU 14 dicembre 1955
Ingresso nell'UE 1 gennaio 1986
Capitale Madrid
Lingua ufficiale spagnolo (ufficiale), basco, catalano, valenciano, galiziano, occitano, aranese (ufficiali nelle Comunità Autonome di riferimento)
Lingue parlate spagnolo, basco, catalano, valenciano, galiziano, occitano, aranese, estremegno, portoghese, xalimego, caló
Inno ufficiale Marcha Real
Dati politici
Forma di governo Monarchia parlamentare
Re Filippo VI
Capo del governo Pedro Sánchez
Dati geografici
Continente Europa (Penisola iberica e Isole Baleari), Africa (Plazas de soberanía e Isole Canarie)
Superficie 504.645 km²[1]
Popolazione 49.687.120 ab. (1 aprile 2026)[2]
Densità 97,47 ab./km²
Confini Portogallo, Francia, Andorra, Marocco[3], Regno Unito (Gibilterra)[4]
Fuso orario
  • UTC +1
Dati economici
Valuta Euro
PIL (nominale) 1 906 453 milioni di dollari (2025)[5]
PIL pro capite 69.273 $ (2024)[6]
Altri dati
TLD .es, .eu
Prefisso telefonico +34
festa nazionale 12 ottobre
Preceduto da

La Spagna (ufficialmente Regno di Spagna, in spagnolo Reino de España) è uno stato sovrano situato in larga parte nella Penisola Iberica, in Europa Occidentale. Nato nel 1469 dall'unione del Regno di Castiglia e Leon con i territori aragonesi, la Spagna è attualmente una monarchia parlamentare che fa parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea, nonostante abbia cambiato più volte forma di governo nel corso della sua storia.

Esercita la sua sovranità su un territorio di 505.941 km² che corrisponde a gran parte della Penisola Iberica, alle Isole Baleari, alle Isole Canarie ed ai territori africani detti Plazas de soberanía (a cui appartengono le celebri Ceuta e Melilla). Confina a nord-est con la Francia e con il piccolo Principato di Andorra, ad ovest con il Portogallo, e a sud con Gibilterra, un territorio d'oltremare britannico di cui la Spagna non ne riconosce la sovranità[7]. In Africa la Spagna confina direttamente con il Marocco attraverso Ceuta, Melilla ed il Peñón de Vélez de la Gomera, tuttavia i territori spagnoli in Africa (ad eccezione delle Isole Canarie) non sono riconosciuti come spagnoli dal Marocco che invece li rivendica come territori sovrani[8][9]. Alla Spagna appartiene anche l'exclave di Llívia nei Pirenei francesi e l'Isola dei Fagiani, che viene governata in sovranità congiunta con la Francia.

La Spagna è bagnata a nord, ad ovest e a sud-ovest dall'Oceano Atlantico, mentre le coste orientali e meridionali del paese sono bagnate dal Mar Mediterraneo. La capitale è Madrid, che ha ricoperto tale funzione per questi tutta la storia della Spagna unificata. Tra le altre maggiori città del paese sono Barcellona, Valencia, Siviglia, Malaga, Bilbao, Valladolid (capitale del paese durante il quinquennio dal 1601 al 1606)[10], Toledo e Saragozza. La lingua ufficiale è lo spagnolo, tuttavia la Costituzione spagnola riconosce l'ufficialità di altre lingue nelle Comunità Autonome che inseriscono nel proprio statuto altre lingue ufficiali oltre allo spagnolo.

Il territorio dell'attuale Spagna fu conquistata e romanizzata dai Romani, per poi essere interessata dalle migrazioni di diversi popoli germanici dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente. Durante la Reconquista, conclusasi nel 1492 con la conquista di Granada da parte dei Re Cattolici, i regni cristiani riconquistarono la penisola dagli arabi. Tra il XVI e il XIX secolo la Spagna fu a capo di un vasto impero coloniale. Dopo la guerra d'indipendenza contro Napoleone (1808-1812), la Spagna avviò un processo di modernizzazione cambiando ripetutamente forma di governo adottando pòer due occasioni anche la repubblica. A causa della guerra civile del 1936-1939, In Spagna fu ripristinata in via definitiva la monarchia assieme alla dittatura di estrema destra di Francisco Franco (1939-1975). Con la morte di Franco, la Spagna tornò alla democrazia sotto la monarchia parlamentare di Juan Carlos I e consolidò la transizione entrando nella CEE nel 1986, poi nell'Unione europea.

La Spagna è la quattordicesima economia mondiale e la quarta dell'Unione europea. Dal 2014 il capo dello Stato è il re Filippo VI, succeduto al padre Juan Carlos I dopo la sua abdicazione. Dal giugno 2018 il governo è guidato dal primo ministro Pedro Sánchez.

Etimologia

Il nome del paese deriva dalla parola latina Hispania, che veniva utilizzata dai Romani sin dal III Secolo a.C. per indicare la Penisola Iberica. Per molti secoli, il termine veniva preferito alla parola Iberia di origine greca. Dal latino Hispania il termine si è poi evoluto nei secoli nelle lingue romanze parlate sulla penisola e nei paesi vicini, arrivando a forme arcaiche medievali come Yspania, Ispania, Espanna, Espanya (tutt'oggi utilizzato in catalano) fino all'attuale España in lingua locale. In italiano è possibile trovare la forma arcaica Ispagna, tutt'oggi in uso in alcuni dialetti d'Italia come il toscano, successivamente evolutosi nell'attuale Spagna[11][12].

Il termine Hispania, tuttavia, non ha radici riconducibili al latino antico o ad altri idiomi indoeuropei, perciò le probabili origini del termine sono oggetto di numerosi ipotesi che interessano probabili origini fenicie, greche od autoctone. L'origine fenicia del termine è la più diffusa ed è considerata la più plausibile. Secondo questa teoria, il nome potrebbe derivare da i-shphanim o hi-shphanim, espressioni interpretate come "isola dei conigli" o "isola delle procavie". Altre interpretazioni lo collegano alla radice span, con il significato di "terra remota" o "nascosta", oppure a i-span-ya, traducibile come "costa" o "isola dei forgiatori", in riferimento alle ricche risorse minerarie e all'intensa attività metallurgica dell'Andalusia, che favorirono l'insediamento delle prime colonie fenicie[13]. Un'ulteriore ipotesi fa derivare il nome da un termine fenicio che significa "nord", poiché la penisola iberica si trova a nord dell'Africa, regione d'origine dei Punici. Le possibili origini di Hispania dal greco antico sono riconducibili ad esperos, nome della prima stella visibile ad occidente dopo il crepuscolo, oppure dal Dio Pan. Un altro significato riconducibile all'occidente è la parola protoiberica Hispalis, che ha dato il nome alla città di Siviglia per poi designare l'intera penisola.

Prima dell'unificazione del Regno di Castiglia e Leon con la Corona d'Aragona, i documenti utilizzavano il termine "Spagna" (nelle varianti dell'epoca) per indicare la Penisola Iberica. Il termine veniva comunemente usato al plurale (Las Españas o Le Spagne) per indicare tutti i regni che componevano la Penisola Iberica, includendo anche il Portogallo[14][15][16]. A seguito del matrimonio reale tra Ferdinando d'Aragona ed Isabella di Castiglia, che sancì l'unificazione dei due regni iberici, i monarchi spagnoli iniziarono ad utilizzare i titoli onorifici di "Re delle Spagne" (Rey de Las Españas) portando ad accese proteste da parte della Corona del Portogallo, che fu successivamente annesso alla Spagna Asburgica (1578)[17]. Fu solo in seguito alla rinnovata indipendenza del Portogallo dalla Spagna, avvenuta nel 1640, che i portoghesi rifiutarono il termine "Spagna" ("Espanha" in portoghese) per evitare associazioni tra la monarchia lusitana e quella spagnola, favorendo il termine Iberia e l'aggettivo Iberico per riferirsi alla regione geografica.

Storia

Geografia

Politica

Economia

Popolazione e cultura

Scienza e tecnologia

Sport

La nazionale di calcio della Spagna che festeggia la vittoria ai mondiali di calcio 2026.

Lo sport nazionale è il calcio, la cui rappresentativa nazionale vanta 4 campionati europei vinti (1964, 2008, 2012 e 2024) e due campionati mondiali (2010 e 2026). Oltre ai successi della rappresentativa nazionale, il calcio spagnolo è caratterizzato da uno dei campionati nazionali più seguiti al mondo, a cui partecipano regolarmente squadre come Real Madrid, Barcellona, Athletic Bilbao, Atletico Madrid, Valencia, ecc..., che vantano importanti successi a livello internazionale ed alcuni dei club citati sono tra i più titolati al mondo (in particolar modo il Real Madrid, che ha vinto quindici coppe dei campioni europee, risultando il club con più titoli per quella competizione.

Tra i più illustri calciatori spagnoli figurano Alfredo Di Stéfano, di origine argentina ma naturalizzato spagnolo; Francisco Gento, inserito al 30º posto nella classifica IFFHS del miglior calciatore del XX secolo; László Kubala; Emilio Butragueño; Luis Enrique e Raúl, tutti inclusi nella lista FIFA 100. Si aggiungono a tale elenco David Villa, capocannoniere della nazionale spagnola con 59 reti e vincitore del titolo mondiale, insieme ai campioni del mondo Andrés Iniesta e Xavi Hernández, centrocampisti del Barcellona, nonché Rodri, vincitore del Pallone d'oro nel 2024.

Uno sport tradizionale molto diffuso nel paese è la corrida de toros, che rappresenta un simbolo culturale e tradizionale del paese riconosciuto a livello internazionale. Si tratta di una disciplina millenaria le cui origini risalgono agli antichi Greci e Romani[18]. Ciononostante la sua diffusione si limita al paese iberico ed ai paesi culturalmente influenzati da esso (come i paesi ispanofoni dell'America Latina.)

Nel tennis, il più grande esponente spagnolo è rappresentato da Rafael Nadal, vincitore di diversi titoli del Grande Slam, ma si ricordano anche altri campioni passati come Sergi Bruguera, Arantxa Sánchez Vicario, Conchita Martínez, Àlex Corretja, Albert Costa, Carlos Moyá, Alberto Berasategui, Juan Carlos Ferrero. La squadra spagnola di Coppa Davis ha conquistato 6 titoli nel XXI secolo.

La Spagna è ritenuta il paese europeo con il maggior numero di praticanti di padel, in continua diffusione nel paese che vanta 4 titoli mondiali maschili (1998, 2008, 2010 e 2021) ed 8 femminili (1998, 2000, 2006, 2014, 2016, 2018, 2021 e 2022).

Bibliografia e sitografia

Note

  1. Anuario estadístico de España 2006. 1ª parte: entorno físico y medio ambiente - Institudo Nacional de Estadística (in spagnolo) [PDF]
  2. Censimento della Spagna al 1° Aprile 2026 - Institudo Nacional de Estadística (in spagnolo)
  3. confine situato in Africa tra le plazas de soberanía ed il Marocco.
  4. Il confine con Gibilterra è contestato dalla Spagna poiché rivendica la sovranità di Gibilterra. Le dispute territoriali interessano principalmente le aree successivamente occupate dai britannici non previste dal Trattato di Utrecht del 1713.
  5. GDP (current US$) - Spain - World Bank Group (in inglese)
  6. GDP per capita (current US$) - Spain - World Bank Group (in inglese)
  7. Gibraltar - Ministerio de Asuntos Exteriores, Unión Europea y Cooperación (in spagnolo)
  8. Ceuta e Melilla, le enclavi spagnole in Marocco - Marocco.org
  9. Valerio Clari (2023): Spagna e Marocco stanno risolvendo i loro problemi di frontiere - Il Post
  10. Valladolid - Digital History Università di Teramo
  11. In Ispagna, per iscritto - Dizionari Corriere della Sera
  12. Favaro, 2019, pag.75
  13. Cunchillos, Zamora, 1997, pp. 141-154,
  14. Spain, a word with many meanings throughout history - Fascinating Spain (in inglese)
  15. Los conceptos de España durante los reinados de los Austrias - Revista de Humanidades (in spagnolo)
  16. La mentira histórica de Aitor Esteban: ¿Amadeo de Saboya, primer rey de España? - El Español (in spagnolo)
  17. Massimo Carlo Giannini (2014): La Spagna - Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco - Treccani
  18. Universo, De Agostini, Novara, 1964, Vol. IV, pag.148