Stazione di Santa Luce

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| Stazione di Santa Luce | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Paese | |
| Località | Santa Luce |
| Coordinate | 43°43'72.53N, 10°48′94.53″E[1] |
| Caratteristiche | |
| Stato attuale | Dismessa |
| Tipo | stazione in superficie, passante |
| Binari | 2 |
| Gestore | Rete Ferroviaria Italiana |
| Operatore | Trenitalia |
La stazione di Santa Luce è stata una stazione ferroviaria situata nel comune di Santa Luce in Provincia di Pisa, aperta nel 1888 e chiusa nel 1992 assieme alla ferrovia Pisa-Collesalvetti-Vada, di cui rappresentava una fermata intermedia.
Si tratta di una fermata intermedia della citata ferrovia Pisa-Collesalvetti-Vada, preceduta dalla Stazione di Orciano Pisano (oggi convertito in posto di movimento) e dalla Stazione di Castellina Maritima (anch'essa dismessa come la stazione di Santa Luce).
Storia
Nel 1888, ossia venticinque anni dopo l'apertura del tratto di linea tra Collesalvetti e Vada[2], fu inaugurato il casello ferroviario di Santa Luce, allora una semplice casa cantoniera[3].
Nel 1902 fu avanzata la proposta di ricavare, all’interno del fabbricato viaggiatori dell’allora casello, una sala d’attesa e un ufficio, per un costo complessivo dei lavori pari a 320 lire[4].
Dall’8 agosto 1914 la casa cantoniera fu effettivamente trasformata in fermata, grazie all’estensione del servizio che incluse anche il traffico merci a grande velocità. Fu realizzato uno scalo merci, comprendente il piano caricatore e il tronchino, collegato in entrambi i sensi di marcia tramite deviatoi dotati di fermascambio con chiave FS. Inoltre, vennero installati due segnali di 2ª categoria, posti alla sinistra del binario, a protezione dell’impianto[5]. Il 15 maggio del 1915 fu istituito il servizio a Piccola Velocità Accelerata dei veicoli e del bestiame, abilitando la stazione a tutti i servizi di trasporto interno e cumulativo[6].
Nel 1992, Trenitalia decide di chiudere la linea Pisa-Collesalvetti-Vada e di dismettere tutte le stazioni intermedie della linea, compresa quella di Santa Luce[7]. Nel 2004 fu riaperta la linea ma fu adibita al solo trasporto merci, di conseguenza la stazione non fu riattivata.
Nel 1999, ormai dismessa da sette anni, l'infrastruttura che ospitava la stazione di Santa Luce si presentava come un edificio impresenziato ed in cattivo stato di conservazione[8].
Strutture e servizi
L'ex-stazione è situata nei pressi di una strada locale che incrocia nei pressi della vicina strada statale 206 Pisana-Livornese. alla progressiva chilometrica 298+045 è presente un passaggio a livello annesso all'ex-fermata ferroviaria, tutt'oggi funzionante[9].
La fermata era composta da un binario passante per la linea, uno scalo merci con piano caricatore da 225 m², un'area di accosto di 25 metri, servito da un tronchino lungo 41 metri, un fabbricato viaggiatori a due piani, che in precedenza è stato un semplice casello ed altri due fabbricati di cui un magazzino merci con un'area da 40 m² ed un altro dedicato ai servizi igienici[10].
La fermata disponeva i servizi di biglietteria a sportello, sala d'attesa e servizi igienici ed offriva l'interscambio con le fermate dell'autobus, tutt'oggi attivi con il servizio offerto da Autolinee Toscane
Movimento
I dati inerenti alla frequenza dei viaggiatori ed al traffico di merci presso la stazione di Santa Luce risalgono al periodo antecedente alla Seconda Guerra Mondiale sebbene la stazione fosse rimasta operativa per quasi tutto il periodo della prima repubblica.
Voci correlate
- Santa Luce
- Ferrovia Pisa-Collesalvetti-Vada
- Ferrovia Tirrenica
- Stazione di Vada
- Stazione di Castellina Marittima
Note
- ↑ Coordinate prese da Google Maps
- ↑ Alessandro Tuzza (1927): Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926 - trenidicarta.it
- ↑ Giornale Militare Ufficiale, parte prima, Roma, 1902, pag.556
- ↑ Monitore delle strade ferrate e degli interessi materiali - Trenidicarta
- ↑ Bollettino ufficiale delle Ferrovie dello Stato. Secondo semestre 1914 - Trenidicarta
- ↑ Giornale dei lavori pubblici e delle strade ferrate e monitore dei trasporti - Trenidicarta
- ↑ Piano regolatore portuale del Porto di Livorno - Porto di Livorno
- ↑ Fabrizio Torella, Teresa Coltellese (1999): Le stazioni impresenziate sulla rete ferroviaria italiana. Definire il fenomeno per definire le opportunità - Osservatorio Riuso [ARCHIVIATO]
- ↑ Fascicolo Linea 96 - Rete Ferroviaria Italiana - Direzione Circolazione
- ↑ Statistica dell'esercizio. Anni 1924-1925-1926. Statistica generale - Trenidicarta