Universo

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L'Universo è un concetto che, sia in astronomia che in filosofia, ha sempre avuto un carattere onnicomprensivo, senza però mai ricevere una definizione precisa. La ragione principale risiede nel fatto che, sebbene esso permei la nostra realtà, gran parte della sua materia ci è invisibile, sfuggendo ai nostri sensi. Etimologicamente, il termine deriva dal greco "οἰκουμένη" (oikumene), che significa "spazio abitato dagli esseri umani" – un'idea legata alla visione della Terra come centro del mondo. Tuttavia, nel corso della storia, l'Universo è stato comunque inteso come la totalità dell'energia, della materia e dello spazio-tempo esistenti.
Diversi autori, nel corso dei secoli, hanno elaborato idee sull'Universo, influenzando profondamente il pensiero culturale e scientifico anche per lunghi periodi. Nell'antichità e nel primo Medioevo, prevaleva – con poche eccezioni – l'idea di un Universo geocentrico. Sebbene esistessero anche concezioni con qualche variante, come quella pitagorica del "fuoco centrale", mancava ancora lo sviluppo elaborato e in rottura con la tradizione(come quella di un universo infinito), che sarebbe emersa solo in epoca moderna.
IL GEOCENTRISMO
Aristotele può essere considerato il primo sistematizzatore del modello geocentrico, la cui influenza dominò il pensiero scientifico e filosofico per quasi due millenni.
La sua cosmologia si basava su osservazioni empiriche e principi filosofici, e può essere riassunta nei seguenti punti:
-La Terra al centro: Immobile, costituiva il punto fisso attorno a cui ruotavano tutti gli altri corpi celesti.
- Sfere concentriche cristalline: I pianeti, il Sole, la Luna e le stelle fisse erano incastonati in sfere di etere (la "quintessenza"), che ruotavano attorno alla Terra con moto circolare uniforme.
- Distinzione tra mondo sublunare e sopralunare: Il primo era il regno del cambiamento, della corruzione e dei quattro elementi (terra, acqua, aria, fuoco),il secondo perfetto e immutabile, governato dall'etere, con moti circolari eterni.
Per giustificare il suo sistema, Aristotele avanzò diverse argomentazioni: -
- Assenza di parallasse stellare: Se la Terra si fosse mossa, le stelle avrebbero dovuto mostrare uno spostamento apparente, cosa che non si osservava. -
- Gravità e leggerezza : I corpi pesanti tendevano naturalmente verso il centro, spiegando la posizione immobile della Terra.
- Fisica dei moti naturali: Ogni elemento aveva un luogo naturale (es. la terra verso il centro, il fuoco verso l'alto), e i moti violenti erano spiegati dall'azione dell'aria.
Il sistema di Aristotele fu ripreso e perfezionato da Tolomeo, che introdusse epicicli e deferenti, diventando la base della cosmologia medievale, sostenuta anche dalla Chiesa cristiana. Solo con Copernico, Keplero e Galileo il geocentrismo entrò in crisi, lasciando gradualmente spazio all'eliocentrismo.
Sebbene Aristotele non fosse stato il primo a proporre un Universo geocentrico (già i pitagorici e Platone ne avevano parlato), fu il primo a sistematizzarlo in una struttura coerente, fondata su osservazioni e logica. La sua autorità fu tale che il modello resistette fino alla Rivoluzione Scientifica del XVI-XVII secolo.