Massimo Marchiori

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Massimo Marchiori è un matematico ed informatico italiano, nato a Padova il 23 novembre 1970. E' stato un docente universitario ed un ricercatore presso le università di Venezia e di Padova e nel W3C, noto principalmente per aver formulato un algoritmo utilizzato per il motore di ricerca Hyper Search, successivamente implementato nell'algoritmo PageRank di Google. E' conosciuto anche per aver lanciato nel 2012 il motore di ricerca Volunia in collaborazione con l'Università di Padova, venendo tuttavia tagliato fuori dal progetto, rivelatosi un flop.

Biografia

Massimo Marchiori è nato a Padova il 23 novembre 1970 e si è diplomato a pieni voti al liceo scientifico per poi laurearsi con il massimo dei voti in matematica. In seguito ha conseguito un dottorato in matematica computazionale ed informatica con una tesi sull'analisi locale nei linguaggi di programmazione che ha permesso all'informatico padovano il conferimento del premio EATCS per la miglior tesi di dottorato dell'anno[1]

Nel ottobre 2004 ha ricevuto il premio TR100 della Technology Review, riconoscimento assegnato ai cento giovani ricercatori più innovativi al mondo[2].

Dopo aver lavorato come ricercatore all’Università di Venezia[3], ha sviluppato Hyper Search, un motore di ricerca che valutava le pagine web non solo in base ai loro punteggi individuali, ma anche considerando le relazioni che le collegano al resto della rete[4]. Questo progetto è stato citato nell’articolo di presentazione di PageRank, l'algoritmo di Google che prende appunto ispirazione da Hyper Search[5].

È stato inoltre chief editor dello standard mondiale per la privacy sul Web (P3P)[6] e tra i promotori del progetto XML Query del World Wide Web Consortium (W3C)[7]. Ha contribuito alla creazione degli standard XQuery, dedicati all’interrogazione di documenti e database in formato XML[6].

Dal 2006 è professore associato all'Università di Padova e continua a lavorare come ricercatore scientifico presso il W3C, occupandosi dello sviluppo del web semantico[6]. Nell’aprile del 2010 ha assunto il ruolo di chief technology officer di Atomium Culture[8].

Il 6 febbraio 2012, sempre dall’Università di Padova, ha presentato Volunia[9], un nuovo motore di ricerca ideato e realizzato insieme a un piccolo gruppo di studenti ed ex studenti dell’ateneo, venendo però successivamente estromesso dal progetto[10][11][12].

Nel 2015 ha pubblicato il libro Meno internet più cabernet[13].

Nel 2017 ha lanciato Negapedia, definita come la “versione negativa di Wikipedia[14], con l’obiettivo di mostrare dove e quanto avviene il conflitto nella costruzione dell’informazione[15][16].

Voci correlate

Collegamenti esterni

Note