Aruba (azienda): differenze tra le versioni

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== Storia ==
== Storia ==
Aruba viene fondata a [[Firenze]] nel 1994 con il nome di ''Technorail S.r.l.''<ref>[https://www.aruba.it/chisiamo.aspx Chi Siamo - Aruba]</ref> ed ha mosso i primi passi nel settore informatico isando il marchio Technet.it.. Nell'aprile 2000 è stato creato anche il marchio Aruba.it, che ha inizialmente affiancato e poi sostituito quello precedente grazie al lancio nel mercato di un servizio di Free internet dial-up e poi di offerte di registrazione nomi a dominio ed hosting con spazio web illimitato. L'azienda ha inaugurato la sua ''webfarm'' nel 2003, ossia un data center di 2000 m<sup>2</sup> ad [[Arezzo]] che ospita i server web. Nel 2004 l'azienda, precdentemente una [[società a responsabilità limitata]] (s.r.l.), ha cambiato la sua ragione sociale diventando una [[società per azioni]] (S.p.A.) e cambiando il nome dell'azienda in Aruba S.p.A..
Nel 2005, ha allargato il suo bacino di utenza anche nel mercato informatico della [[Repubblica Ceca]] e della Slovacchia tramite Forpsi.com. In seguito, Aruba ha consolidato la sua presenza anche nel mercato magiaro.
Nel 2006 viene fondata Aruba PEC S.p.A., accreditata come gestore di [[Posta Elettronica Certificata]] presso il [[Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione]] e inserita nell’elenco pubblico ufficiale. La società opera anche come Certification Authority, essendo autorizzata all’emissione di firme digitali.
Nel 2008 il gruppo amplia le proprie attività con la nascita di Aruba Business e con la creazione di Aruba Media Marketing, una divisione interamente dedicata ai servizi di marketing digitale e pubblicità online. Nel marzo 2009 Aruba consolida ulteriormente la propria presenza nel settore acquisendo il 100% di Actalis S.p.A., anch’essa attiva come gestore PEC e Certification Authority per la firma digitale.
Il 29 aprile 2011, nel [[data center]] di Aruba S.p.A. ad Arezzo, si verificò un incendio che provocò l’interruzione dei servizi telematici per migliaia di siti. Le fiamme interessarono esclusivamente la sala dei gruppi di continuità, senza danneggiare direttamente i server o le sale dati<ref>[http://punto-informatico.it/3146710/PI/News/aruba-incendio-nella-farm.aspx Aruba, incendio nella farm - Punto Informatico]</ref><ref>[http://punto-informatico.it/3147399/PI/News/aruba-una-giornata-fuoco.aspx Aruba, una giornata di fuoco - Punto Informatico]</ref>. Un episodio meno grave si era già verificato il 6 ottobre 2010, inizialmente attribuito al [[maltempo]] ma in seguito ricondotto ad un errore umano<ref>[http://punto-informatico.it/3004966/PI/News/aruba-mattinata-blackout.aspx Aruba, mattinata di blackout - Punto Informatico]</ref>. Un ulteriore disservizio si registrò l’8 luglio 2011, probabilmente legato ancora ai gruppi di continuità. Quest’ultimo evento suscitò un forte malcontento tra gli utenti, anche a causa della scarsa comunicazione da parte dell’azienda<ref>[http://vitadigitale.corriere.it/2011/07/08/aruba-down-blackout-widestore-9net/ Aruba di nuovo down - Corriere della Sera]</ref>.
Il 9 settembre 2011 Aruba S.p.A. lancia il proprio servizio di [[cloud computing]], disponibile in tutta Europa con il marchio Aruba Cloud<ref>[https://www.cloud.it/home.aspx Aruba Cloud]</ref>, inizialmente offerto in versione beta gratuita fino al 12 dicembre dello stesso anno. Successivamente, il 10 dicembre 2012, viene introdotto anche il servizio di Cloud Object Storage. Nel 2013 l’azienda amplia ulteriormente le proprie attività acquisendo Homeonline S.r.l., operante nel settore delle pratiche online con la pubblica amministrazione e i registri pubblici. Nello stesso anno, nel luglio 2013, Aruba collabora con [[Hacking Team]] in un’operazione di IP hijacking finalizzata a ripristinare il funzionamento di un suo software di controllo remoto<ref>[https://bgpmon.net/how-hacking-team-helped-italian-special-operations-group-with-bgp-routing-hijack/ How Hacking Team Helped Italian Special Operations Group with BGP Routing Hijack - Bgpmon] (in inglese)</ref>.
L’11 novembre 2014 Aruba si aggiudica l’asta per la gestione del dominio .cloud, del quale Aruba PEC S.p.A. diventa Registro ufficiale<ref>[http://seigradi.corriere.it/2014/11/13/e-italiano-il-dominio-cloud-aruba-batte-google-e-amazon/ È italiano il dominio .cloud, Aruba batte Google e Amazon - Corriere della Sera]</ref>. All’inizio del 2015 Homeonline cambia nome in Pratiche.it, mentre nello stesso anno le società italiane Alicom, Widestore e 9Net vengono integrate nella nuova divisione Aruba Business S.r.l.. Nel settembre 2016 Aruba partecipa alla fondazione di [[CISPE]], una coalizione europea di provider di infrastrutture cloud impegnata nella definizione di standard per la protezione dei dati, con particolare attenzione alla loro conservazione all’interno dei territori dell’UE/SEE<ref>[http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2016-09-28/cloud-arriva-codice-condotta-europeo-la-protezione-dati-112026.shtml?uuid=ADeQLNSB Cloud, arriva il codice di condotta europeo per la protezione dei dati - Il Sole 24 Ore]</ref>. Nello stesso periodo, l’azienda ottiene anche l’abilitazione per la fornitura dello [[Sistema Pubblico di Identità Digitale|SPID]].
Nell’ottobre 2017 Aruba S.p.A. inaugura il ''Global Cloud Data Center'' di [[Ponte San Pietro]] ([[Provincia di Bergamo|BG]]). Si tratta del terzo data center di proprietà in Italia, certificato al massimo livello (Rating 4) secondo lo standard ANSI/TIA 942A<ref>[http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/17_ottobre_06/aruba-ceneri-dell-ex-legler-piu-grande-data-center-d-italia-f502d8dc-aa5f-11e7-bf9b-eb2db464e457_preview.shtml?reason=unauthenticated&cat=1&cid=vKPqEF1s&pids=FR&origin=http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/17_ottobre_06/aruba-ceneri-dell-ex-legler-piu-grande-data-center-d-italia-f502d8dc-aa5f-11e7-bf9b-eb2db464e457.shtml Aruba sulle ceneri dell’ex Legler - È il più grande data center d’Italia - Corriere della Sera]</ref>. Nel febbraio 2019 viene ufficialmente creata la divisione ''Aruba Enterprise''<ref>[https://www.wired.it/economia/business/2019/02/08/aruba-enterprise-it-outsourcing/ Ecco Aruba Enterprise, l'It in outsourcing per le aziende - Wired]</ref>, dedicata allo sviluppo di soluzioni [[Information Technology|IT]] su misura per aziende e pubbliche amministrazioni. L’anno successivo, nel 2020, Aruba amplia i propri investimenti acquisendo Idroelettrica Veneta S.p.A.<ref>[https://www.punto-informatico.it/aruba-acquisizione-idroelettrica-veneta-cloud-sostenibilita/ Aruba compra Idroelettrica Veneta: cloud e sostenibilità - Punto Informatico]</ref>. Nel marzo 2021 l’azienda entra nel mercato delle [[telecomunicazioni]] offrendo servizi di connettività ultra-broadband in Italia basati su rete in [[fibra ottica]] FTTH<ref>[https://www.wired.it/economia/business/2021/03/16/aruba-open-fiber-fibra/ Aruba entra nel mercato della fibra con Open Fiber - Wired]</ref>. Il 15 giugno 2022 viene inoltre completata la migrazione dei sistemi di [[Euronext]] dal [[Regno Unito]] al data center IT3 di [[Bergamo]], rafforzando il ruolo strategico delle infrastrutture Aruba a livello europeo<ref>[https://finanza.repubblica.it/News/2022/06/15/euronext_%C2%A0migrazione_core_data_centre_completata_con_successo-71/ Euronext, migrazione Core Data Centre completata con successo - La Repubblica]</ref><ref>[https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/euronext-migra-il-data-center-dal-regno-unito-allitalia/ Euronext migra il data center dal Regno Unito all'Italia - Corriere Comunicazioni]</ref><ref>Successful completion of the migration of Euronext’s Core Data Centre - Euronext (in inglese) [https://web.archive.org/web/20220704083143/https://www.euronext.com/en/investor-relations/financial-information/regulated-information-and-investor-news/successful <nowiki>[ARCHIVIATO]</nowiki>] </ref>.
Nel novembre 2022, all’interno del ''Global Cloud Data Center'', vengono inaugurati due nuovi data center (DC-B e DC-C) e l’A''uditorium Aruba'', con l’obiettivo di completare il campus tecnologico e creare uno spazio avanzato anche per eventi. Nel luglio 2023 nasce ''ArubaKube'', uno spin-off del Politecnico di Torino dedicato allo sviluppo di tecnologie cloud native e progetti open source.
Nel 2024 Aruba inaugura un nuovo grande progetto: l’Hyper Cloud Data Center presso il Tecnopolo Tiburtino a Roma, un campus di 74.000 m² destinato a ospitare cinque data center indipendenti con una potenza complessiva di 30 MW IT.
Infine, nel 2025 l’azienda amplia la propria offerta internazionale introducendo ''Faktura Smart'', una soluzione di fatturazione elettronica pensata per il mercato polacco e rivolta a imprese e professionisti<ref>[https://fakturasmart.pl/ Faktura Smart] (in polacco)</ref><ref>[https://fakturasmart.pl/o-nas Nasza misja - Faktura Smart] (in polacco)</ref>.


== Prodotti ==
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Aruba
URL https://www.aruba.it/
Paese Italia
Forma societaria Società per Azioni (S.p.A.)
Fondazione Firenze, 1994
Sede principale Ponte San Pietro (BG)
Persone chiave Stefano Cecconi (Amministratore Delegato)
Settore Informatica, internet
Prodotti Hosting, registrazione domini, cloud computing, PEC, firma digitale, SPID, certificati SSL, fatturazione elettronica, servizi di promozione telematici, fibra, banda ultra larga
Fatturato 300 milioni di (2024)
Dipendenti 900 (2021)

Aruba S.p.A. è una società italiana attiva nel settore dell'informatica.

Fornisce servizi di data center, web hosting, gestione della posta elettronica e registrazione di domini. L'azienda offre anche servizi di connettività, housing, server dedicati, virtual private server (VPS), conservazione digitale a norma, posta elettronica certificata (PEC), firma digitale e autenticazione SPID. A questi si affiancano soluzioni di cloud computing, tra cui Private Cloud, Public Cloud e servizi dedicati alla Pubblica Amministrazione.

Aruba S.p.A. è membro dell’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) e socio fondatore dell’Associazione Hoster e Registrars (AHR) e del CISPE. Inoltre, è Registro Ufficiale dell’estensione del nome a dominio .cloud.

Storia

Aruba viene fondata a Firenze nel 1994 con il nome di Technorail S.r.l.[1] ed ha mosso i primi passi nel settore informatico isando il marchio Technet.it.. Nell'aprile 2000 è stato creato anche il marchio Aruba.it, che ha inizialmente affiancato e poi sostituito quello precedente grazie al lancio nel mercato di un servizio di Free internet dial-up e poi di offerte di registrazione nomi a dominio ed hosting con spazio web illimitato. L'azienda ha inaugurato la sua webfarm nel 2003, ossia un data center di 2000 m2 ad Arezzo che ospita i server web. Nel 2004 l'azienda, precdentemente una società a responsabilità limitata (s.r.l.), ha cambiato la sua ragione sociale diventando una società per azioni (S.p.A.) e cambiando il nome dell'azienda in Aruba S.p.A..

Nel 2005, ha allargato il suo bacino di utenza anche nel mercato informatico della Repubblica Ceca e della Slovacchia tramite Forpsi.com. In seguito, Aruba ha consolidato la sua presenza anche nel mercato magiaro.

Nel 2006 viene fondata Aruba PEC S.p.A., accreditata come gestore di Posta Elettronica Certificata presso il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione e inserita nell’elenco pubblico ufficiale. La società opera anche come Certification Authority, essendo autorizzata all’emissione di firme digitali.

Nel 2008 il gruppo amplia le proprie attività con la nascita di Aruba Business e con la creazione di Aruba Media Marketing, una divisione interamente dedicata ai servizi di marketing digitale e pubblicità online. Nel marzo 2009 Aruba consolida ulteriormente la propria presenza nel settore acquisendo il 100% di Actalis S.p.A., anch’essa attiva come gestore PEC e Certification Authority per la firma digitale.

Il 29 aprile 2011, nel data center di Aruba S.p.A. ad Arezzo, si verificò un incendio che provocò l’interruzione dei servizi telematici per migliaia di siti. Le fiamme interessarono esclusivamente la sala dei gruppi di continuità, senza danneggiare direttamente i server o le sale dati[2][3]. Un episodio meno grave si era già verificato il 6 ottobre 2010, inizialmente attribuito al maltempo ma in seguito ricondotto ad un errore umano[4]. Un ulteriore disservizio si registrò l’8 luglio 2011, probabilmente legato ancora ai gruppi di continuità. Quest’ultimo evento suscitò un forte malcontento tra gli utenti, anche a causa della scarsa comunicazione da parte dell’azienda[5].

Il 9 settembre 2011 Aruba S.p.A. lancia il proprio servizio di cloud computing, disponibile in tutta Europa con il marchio Aruba Cloud[6], inizialmente offerto in versione beta gratuita fino al 12 dicembre dello stesso anno. Successivamente, il 10 dicembre 2012, viene introdotto anche il servizio di Cloud Object Storage. Nel 2013 l’azienda amplia ulteriormente le proprie attività acquisendo Homeonline S.r.l., operante nel settore delle pratiche online con la pubblica amministrazione e i registri pubblici. Nello stesso anno, nel luglio 2013, Aruba collabora con Hacking Team in un’operazione di IP hijacking finalizzata a ripristinare il funzionamento di un suo software di controllo remoto[7].

L’11 novembre 2014 Aruba si aggiudica l’asta per la gestione del dominio .cloud, del quale Aruba PEC S.p.A. diventa Registro ufficiale[8]. All’inizio del 2015 Homeonline cambia nome in Pratiche.it, mentre nello stesso anno le società italiane Alicom, Widestore e 9Net vengono integrate nella nuova divisione Aruba Business S.r.l.. Nel settembre 2016 Aruba partecipa alla fondazione di CISPE, una coalizione europea di provider di infrastrutture cloud impegnata nella definizione di standard per la protezione dei dati, con particolare attenzione alla loro conservazione all’interno dei territori dell’UE/SEE[9]. Nello stesso periodo, l’azienda ottiene anche l’abilitazione per la fornitura dello SPID.

Nell’ottobre 2017 Aruba S.p.A. inaugura il Global Cloud Data Center di Ponte San Pietro (BG). Si tratta del terzo data center di proprietà in Italia, certificato al massimo livello (Rating 4) secondo lo standard ANSI/TIA 942A[10]. Nel febbraio 2019 viene ufficialmente creata la divisione Aruba Enterprise[11], dedicata allo sviluppo di soluzioni IT su misura per aziende e pubbliche amministrazioni. L’anno successivo, nel 2020, Aruba amplia i propri investimenti acquisendo Idroelettrica Veneta S.p.A.[12]. Nel marzo 2021 l’azienda entra nel mercato delle telecomunicazioni offrendo servizi di connettività ultra-broadband in Italia basati su rete in fibra ottica FTTH[13]. Il 15 giugno 2022 viene inoltre completata la migrazione dei sistemi di Euronext dal Regno Unito al data center IT3 di Bergamo, rafforzando il ruolo strategico delle infrastrutture Aruba a livello europeo[14][15][16].

Nel novembre 2022, all’interno del Global Cloud Data Center, vengono inaugurati due nuovi data center (DC-B e DC-C) e l’Auditorium Aruba, con l’obiettivo di completare il campus tecnologico e creare uno spazio avanzato anche per eventi. Nel luglio 2023 nasce ArubaKube, uno spin-off del Politecnico di Torino dedicato allo sviluppo di tecnologie cloud native e progetti open source.

Nel 2024 Aruba inaugura un nuovo grande progetto: l’Hyper Cloud Data Center presso il Tecnopolo Tiburtino a Roma, un campus di 74.000 m² destinato a ospitare cinque data center indipendenti con una potenza complessiva di 30 MW IT.

Infine, nel 2025 l’azienda amplia la propria offerta internazionale introducendo Faktura Smart, una soluzione di fatturazione elettronica pensata per il mercato polacco e rivolta a imprese e professionisti[17][18].

Prodotti

Racing team

Voci correlate

Note