Carl Scheele: differenze tra le versioni

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[[File:Carl Wilhelm Scheele from Familj-Journalen1874.png|thumb|right|Karl Wilhelm Scheele.]]
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'''Carl Wilhelm Scheele''' ([[Stralsund]], 9 dicembre 1742 – [[Köping]], 21 maggio 1786) è stato un [[chimica|chimico]] [[Svezia|svedese]] di origine [[Germania|tedesca]], noto per essere uno dei più grandi sperimentatori della chimica del XVIII secolo.
'''Carl Wilhelm Scheele''' ([[Stralsund]], 9 dicembre 1742 – [[Köping]], 21 maggio 1786) è stato un [[chimica|chimico]] [[Svezia|svedese]] di origine [[Germania|tedesca]], noto per essere uno dei più grandi sperimentatori della chimica del XVIII secolo<ref>[https://www.treccani.it/enciclopedia/karl-wilhelm-scheele Karl Wilhelm Scheele - Enciclopedia Treccani]</ref>.


Nonostante la sua vita breve, fece una quantità impressionante di scoperte fondamentali, molte delle quali furono riconosciute solo dopo la sua morte o attribuite ad altri più noti, come [[Joseph Priestley]] o [[Antoine Lavoisier]].
Nonostante la sua vita breve, fece una quantità impressionante di scoperte fondamentali, molte delle quali furono riconosciute solo dopo la sua morte o attribuite ad altri più noti, come [[Joseph Priestley]] o [[Antoine Lavoisier]]<ref>Aleksander Sztejnberg (2018): [https://www.redalyc.org/journal/1816/181661081016/html ''Immortal fame of the Swedish apothecary and chemist: Carl Wilhelm Scheele (1742-1786) in the literature between the 19th and 21th centuries'' - redalyc] (in inglese)</ref>.


==Biografia==
==Biografia==

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Karl Wilhelm Scheele.

Carl Wilhelm Scheele (Stralsund, 9 dicembre 1742 – Köping, 21 maggio 1786) è stato un chimico svedese di origine tedesca, noto per essere uno dei più grandi sperimentatori della chimica del XVIII secolo[1].

Nonostante la sua vita breve, fece una quantità impressionante di scoperte fondamentali, molte delle quali furono riconosciute solo dopo la sua morte o attribuite ad altri più noti, come Joseph Priestley o Antoine Lavoisier[2].

Biografia

Iniziò la sua formazione in chimica lavorando presso una piccola farmacia, per poi avere tra i suoi maestri il celebre chimico svedese Torbern Olof Bergman. Nel 1775 acquistò una farmacia a Köping e divenne membro dell’Accademia reale svedese delle scienze di Stoccolma. La sua instancabile dedizione e la curiosità che lo spingevano a indagare i segreti della natura gli furono però fatali: morì a soli 43 anni, dopo anni trascorsi a maneggiare, assaggiare e inalare sostanze chimiche altamente tossiche.

Nella sua farmacia condusse numerosi esperimenti che gli permisero di isolare l’ossigeno e di studiarne il ruolo nei processi di combustione. A lui si devono anche la scoperta del tungsteno, del molibdeno, dell’azoto, del cloro (ottenuto tramite la reazione tra acido cloridrico e diossido di manganese) e del manganese.

Approfondì inoltre le proprietà di diversi acidi, tra cui lattico, cianidrico, gallico, fluoridrico, citrico e malico. Inoltre riuscì a sintetizzare numerosi nuovi composti, come il solfuro di idrogeno, l’acido arsenico, l’arsenito di rame (noto come verde di Scheele), il glicerolo e l’acido tartarico.

Nel 1778 scoprì anche un minerale, che, in suo onore, venne chiamato scheelite.

Opere

Voci correlate

Note