Stadio (Unità di Misura Antica): differenze tra le versioni
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Secondo la tradizione, la lunghezza dello stadio era basata su quella dello [[Stadio di Olimpia]], la pista utilizzata per la maggior parte dei [[giochi olimpici antichi]]. Si riteneva, inoltre, che la misura fosse stata stabilita da '''Eracle''' ([[Ercole]]), che avrebbe tracciato la pista con 600 piedi<ref>Aulus Gellius: [https://la.wikisource.org/wiki/Noctes_Atticae/Liber_I#1 ''Noctes Atticae, Liber I'' - Wikisource] (in latino)<ref>. | Secondo la tradizione, la lunghezza dello stadio era basata su quella dello [[Stadio di Olimpia]], la pista utilizzata per la maggior parte dei [[giochi olimpici antichi]]. Si riteneva, inoltre, che la misura fosse stata stabilita da '''Eracle''' ([[Ercole]]), che avrebbe tracciato la pista con 600 piedi<ref>Aulus Gellius: [https://la.wikisource.org/wiki/Noctes_Atticae/Liber_I#1 ''Noctes Atticae, Liber I'' - Wikisource] (in latino)</ref>. | ||
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Lo stadio (in greco antico: στάδιον, stádion; in latino: stadium) era un'antica unità di misura di lunghezza utilizzata nel mondo greco-romano. Originariamente basato sulla dimensione di una pista da corsa, divenne una misura standard per distanze geografiche e competizioni atletiche.
Origine e definizione
Lo stadio trae origine dall'Antica Grecia ed indicava sia una pista da corsa che la relativa unità di lunghezza. Il termine deriva dal greco στάδιον (stádion), che inizialmente si riferiva alla distanza percorsa in una gara podistica.
Secondo la tradizione, la lunghezza dello stadio era basata su quella dello Stadio di Olimpia, la pista utilizzata per la maggior parte dei giochi olimpici antichi. Si riteneva, inoltre, che la misura fosse stata stabilita da Eracle (Ercole), che avrebbe tracciato la pista con 600 piedi[1].
Valore metrico
Il valore esatto dello stadio variava a seconda delle regioni e delle epoche, poiché dipendeva dalla lunghezza del piede locale[2]. Le principali varianti furono:
| Tipo di stadio | Equivalenza in piedi | Valore approssimativo |
|---|---|---|
| Stadio olimpico (greco) | 600 piedi greci | ~176–192 metri |
| Stadio attico | 600 piedi attici | ~185 metri |
| Stadio romano | 625 piedi romani | ~185 metri |
- Stadio olimpico: 600 × 0,294 m (piede greco) ≈ 176,4 m[3]
- Stadio attico: 600 × 0,308 m ≈ 184,8 m
- Stadio romano: 625 × 0,296 m ≈ 185 m[4][5]
Impiego in geografia e cartografia
Lo stadio fu utilizzato come unità di misura per distanze geografiche:
- Eratostene di Cirene (III sec. a.C.) lo usò per calcolare la circonferenza terrestre, stimando 252.000 stadi (circa 39.375 km, vicino al valore reale di 40.075 km).
- Strabone e Tolomeo lo impiegarono nelle loro mappe.
- Marco Polo citò distanze in stadi nei suoi resoconti di viaggio.
Confronto con altre unità antiche
| Unità | Equivalente in stadi | Valore moderno |
|---|---|---|
| 1 plettro (greco) | 1/6 di stadio | ~30–32 m |
| 1 miglio romano | 8 stadi romani | ~1.480 m |
| 1 parasanga (persiana) | ~30 stadi | ~5,5 km |
Evoluzione storica e declino
- Età romana: Lo stadio fu sostituito gradualmente dal miglio romano (1.480 m).
- Medioevo: Cadde in disuso in Occidente, ma rimase nelle descrizioni bizantine e arabe.
- Rinascimento: Gli umanisti riscoprirono le misure antiche, ma ormai il sistema metrico decimale ne aveva preso il posto.
Influenza culturale e eredità moderna
Il termine "stadio" è utilizzato ancora al giorno d'oggi per indicare gli impianti sportivi, principalmente calcistici, mentre la maratona moderna (42,195 km) trae ispirazione dalle gare di resistenza greche, sebbene non fosse una distanza standard nell’antichità.
In archeologia, lo stadio è ancora usato per stimare le dimensioni di strutture antiche.
Note
- ↑ Aulus Gellius: Noctes Atticae, Liber I - Wikisource (in latino)
- ↑ Antonio Ruiz de Elvira, Passus, -us, p. 13, in Cuadernos de Filología Clásica. Estudios Latinos, 1997, vol. 12
- ↑ Juan Suay Artal (2000): Artal, Juan.pdf Analisi dettagliata di un problema cruciale della geografia matematica: la determinazione del punto - Università di Alicante [PDF] (in spagnolo) Artal, Juan.pdf [ARCHIVIATO]
- ↑ Pline, HN, II, 247, Strabon, VII, 7, 4
- ↑ Donald Engels (1985): "The Length of Eratosthenes' Stade", The American Journal of Philology, Vol. 106, No. 3 - Jstor], pag. 309 (in inglese)