Nikola Tesla: differenze tra le versioni
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La visione della realtà di Tesla fu molto influenzata dalle letture del filosofo Herbart Spencer che concepiva la vita come come '''movimento''' e come '''manifestazione di un ritmo universale''' — un flusso perpetuo governato però da leggi immutabili. Questo perchè ovunque esista vita, esiste una '''massa''' mossa da una '''forza''', e questa dinamica universale obbedisce a un principio fondamentale: '''l’inerzia della materia e la persistenza dell’energia'''. "A causa di questa proprietà e condizione universale, un corpo, sia esso a riposo o in movimento, tende a rimanere nello stesso stato, e una forza, che si manifesta ovunque e attraverso qualsiasi causa, produce una forza opposta equivalente, e come assoluta necessità | La visione della realtà di Tesla fu molto influenzata dalle letture del filosofo Herbart Spencer che concepiva la vita come come '''movimento''' e come '''manifestazione di un ritmo universale''' — un flusso perpetuo governato però da leggi immutabili. Questo perchè ovunque esista vita, esiste una '''massa''' mossa da una '''forza''', e questa dinamica universale obbedisce a un principio fondamentale: '''l’inerzia della materia e la persistenza dell’energia'''. "A causa di questa proprietà e condizione universale, un corpo, sia esso a riposo o in movimento, tende a rimanere nello stesso stato, e una forza, che si manifesta ovunque e attraverso qualsiasi causa, produce una forza opposta equivalente, e come assoluta necessità ne consegue che ogni movimento in natura deve essere ritmico"<ref>https://web.archive.org/web/20090216144123/http://tfcbooks.com/tesla/1900-06-00.htm</ref> | ||
Questa armonia nascosta la si coglie ovunque si volge lo sguardo — nel moto dei pianeti, nel flusso e riflusso delle maree, nelle oscillazioni di un pendolo, nelle vibrazioni dell’aria, o persino nelle pulsazioni di una corrente elettrica — si trova stesso principio all'opera. Ma è forse nella vita organica che questa legge si manifesta con maggiore evidenza. La nascita, la crescita, il declino e la morte di un individuo, di una famiglia, di un’intera civiltà non sono che fasi di un ciclo eterno, come onde che salgono e si infrangono nel grande oceano dell’esistenza. Ogni movimento, ogni trasformazione, obbedisce a questa cadenza universale, che si ripete in scale diverse — dal battito di un cuore alla rotazione di una galassia. | Questa armonia nascosta la si coglie ovunque si volge lo sguardo — nel moto dei pianeti, nel flusso e riflusso delle maree, nelle oscillazioni di un pendolo, nelle vibrazioni dell’aria, o persino nelle pulsazioni di una corrente elettrica — si trova stesso principio all'opera. Ma è forse nella vita organica che questa legge si manifesta con maggiore evidenza. La nascita, la crescita, il declino e la morte di un individuo, di una famiglia, di un’intera civiltà non sono che fasi di un ciclo eterno, come onde che salgono e si infrangono nel grande oceano dell’esistenza. Ogni movimento, ogni trasformazione, obbedisce a questa cadenza universale, che si ripete in scale diverse — dal battito di un cuore alla rotazione di una galassia. | ||
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Nikola Tesla (in serbo: Никола Тесла; Smiljan, 10 luglio 1856 – New York, 7 gennaio 1943) è stato un inventore, fisico e ingegnere serbo-statunitense, tra i più visionari e influenti della storia della scienza moderna. Pioniere dell’elettromagnetismo e dell’ingegneria elettrica, i suoi contributi fondamentali – tra cui lo sviluppo della corrente alternata (AC), il motore a induzione e i primi esperimenti sulla trasmissione senza fili – hanno rivoluzionato la tecnologia del XX secolo e oltre.
Noto per la sua mente geniale e il carattere eccentrico, Tesla combinò un’intuizione scientifica straordinaria con un’immaginazione quasi futuristica, progettando sistemi che anticiparono la radio, i radar, i raggi X e persino concetti oggi attualissimi come la trasmissione di energia wireless. La sua rivalità con Thomas Edison nella “Guerra delle Correnti” e il controverso rapporto con investitori e colleghi ne segnarono la carriera, lasciandolo in difficoltà economiche nonostante le centinaia di brevetti depositati.
Oggi è celebrato non solo come uno dei più grandi inventori di tutti i tempi, ma anche come una figura quasi mitica, simbolo dello scienziato incompreso e dell’innovazione senza confini. La sua eredità vive nella pop culture, nella scienza e nella tecnologia, dal sistema elettrico globale ai progetti più avveniristici di energia libera.
Biografia
Nascita e formazione (1856–1884)
Nikola Tesla nacque il 10 luglio 1856 a Smiljan, nell’allora Impero austriaco (oggi Croazia), da una famiglia serba. Suo padre, Milutin Tesla, era un prete ortodosso, mentre sua madre, Đuka Mandić, aveva un talento per inventare piccoli utensili domestici, trasmettendogli una precoce curiosità per la tecnologia.
Dopo gli studi iniziali a Gospić e Karlovac, nel 1875 si iscrisse al Politecnico di Graz (Austria), dove si appassionò all’elettrotecnica. Qui sviluppò l’idea di un motore a corrente alternata, in contrasto con i sistemi a corrente continua (DC) dominanti all’epoca. Abbandonò gli studi prima di laurearsi, lavorando brevemente a Maribor e Budapest, dove ebbe l’intuizione del campo magnetico rotante, base dei suoi futuri motori a induzione.
Trasferimento negli USA e rivalità con Edison (1884–1888)
Nel 1884, Tesla emigrò a New York con una lettera di raccomandazione per Thomas Edison, che lo assunse per migliorare i generatori DC. Tuttavia, i due entrarono presto in conflitto: Tesla promuoveva la corrente alternata (AC), più efficiente per la trasmissione a lunga distanza, mentre Edison difendeva la sua DC. Licenziatosi dopo un mancato pagamento, Tesla fondò la Tesla Electric Light & Manufacturing (1886), ma fu estromesso dagli investitori.
Nel 1887, con il sostegno di George Westinghouse, brevettò il motore a induzione AC e sviluppò un sistema polifase che rivoluzionò l’industria elettrica. La "Guerra delle Correnti" (1888–1893) si concluse con la vittoria dell’AC, adottata per l’illuminazione della World’s Columbian Exposition (1893) e la prima centrale idroelettrica alle Cascate del Niagara (1895).
Anni d’oro e invenzioni rivoluzionarie (1890–1900)
Tesla divenne una celebrità, conducendo esperimenti pionieristici:
- Trasmissione senza fili: Nel 1891 dimostrò la radio prima di Marconi (brevettata nel 1897).
- Raggi X: Scoprì radiazioni ionizzanti prima di Röntgen (1894), ma non pubblicò i risultati.
- Bobina di Tesla (1891): Trasformatore ad alta frequenza per studi sull’elettricità atmosferica.
- Laboratorio di Colorado Springs (1899): Generò fulmini artificiali e captò segnali extraterrestri (forse onde radio cosmiche).
Nel 1899–1900, progettò la Wardenclyffe Tower (Long Island), un sistema globale di energia e comunicazione wireless, mai completato per mancanza di fondi.
Declino e ultimi anni (1901–1943)
Dopo il fallimento di Wardenclyffe, Tesla cadde in disgrazia finanziaria. Continuò a depositare brevetti (come la "turbina senza pale" nel 1913) e a teorizzare su armi a energia diretta ("raggio della pace") e energia libera, ma senza successo commerciale.
Negli anni ’30, visse in solitudine al New Yorker Hotel, dove morì il 7 gennaio 1943, povero e dimenticato. Il governo USA sequestrò i suoi appunti, alcuni ancora classificati.
Eredità e riconoscimenti postumi
Tesla è oggi celebrato come:
- Padre della corrente alternata (fondamentale per la rete elettrica mondiale).
- Precursore della radio, radar e telecomunicazioni.
- Icona pop (compare in film, fumetti e come nome dell’azienda di Elon Musk).
- Simbolo dell’innovatore visionario, con oltre 300 brevetti e teorie ancora studiate.
Nel 1960, il suo nome fu assegnato all’unità di misura dell’induzione magnetica (T) nel Sistema Internazionale.
Pensiero
Nikola Tesla aveva una visione della realtà profondamente olistica, in cui scienza, intuizione e spiritualità si fondevano in un unico flusso di conoscenza. Per lui, l’universo non era un meccanismo freddo e deterministico, ma un organismo vivente permeato da energie vibranti e interconnesse, dove anche corpi distanti sono legati da legami indissolubili. La sua ricerca non si limitava alla mera applicazione tecnica: era un tentativo di decifrare il linguaggio nascosto della natura.
Tesla non seguiva la procedura scientifica tradizionale, basata su ipotesi e verifiche sperimentali in sequenza. Piuttosto, lavorava per visioni improvvise, lampi di comprensione che gli si presentavano con una chiarezza quasi allucinatoria. Queste intuizioni, come lui stesso raccontava, erano così vivide da permettergli di "vedere" i dispositivi già funzionanti nella sua mente, prima ancora di costruirli. Non disegnava progetti su carta: sperimentava direttamente nell’immaginazione, dove macchine e campi di forza prendevano forma con precisione chirurgica. Solo in un secondo momento trasferiva quelle visioni nel mondo materiale, spesso senza nemmeno commettere errori.
Sebbene era ottimista agli inizi del XX secolo sul fatto che era possibile sognar un futuro di abbondanza energetica e connessione globale,con il tempo si rese conto che la stessa tecnologia potesse diventare un’arma nelle mani sbagliate. Il suo famoso "raggio della morte" non era solo un’invenzione controversa, ma il simbolo di un dilemma etico: come controllare forze che, una volta scoperte, potevano distruggere o redimere.
In questo senso, Tesla era un ponte tra due epoche. Da scienziato ottocentesco, cercava leggi universali; da profeta moderno, anticipava i pericoli di un progresso senza saggezza.
Il Ritmo Universale: Vita, Movimento e Forza
La visione della realtà di Tesla fu molto influenzata dalle letture del filosofo Herbart Spencer che concepiva la vita come come movimento e come manifestazione di un ritmo universale — un flusso perpetuo governato però da leggi immutabili. Questo perchè ovunque esista vita, esiste una massa mossa da una forza, e questa dinamica universale obbedisce a un principio fondamentale: l’inerzia della materia e la persistenza dell’energia. "A causa di questa proprietà e condizione universale, un corpo, sia esso a riposo o in movimento, tende a rimanere nello stesso stato, e una forza, che si manifesta ovunque e attraverso qualsiasi causa, produce una forza opposta equivalente, e come assoluta necessità ne consegue che ogni movimento in natura deve essere ritmico"[1]
Questa armonia nascosta la si coglie ovunque si volge lo sguardo — nel moto dei pianeti, nel flusso e riflusso delle maree, nelle oscillazioni di un pendolo, nelle vibrazioni dell’aria, o persino nelle pulsazioni di una corrente elettrica — si trova stesso principio all'opera. Ma è forse nella vita organica che questa legge si manifesta con maggiore evidenza. La nascita, la crescita, il declino e la morte di un individuo, di una famiglia, di un’intera civiltà non sono che fasi di un ciclo eterno, come onde che salgono e si infrangono nel grande oceano dell’esistenza. Ogni movimento, ogni trasformazione, obbedisce a questa cadenza universale, che si ripete in scale diverse — dal battito di un cuore alla rotazione di una galassia.
Approfondimenti tecnologici e scientifici
Wardenclyffe Tower e il sogno dell’energia wireless
Cos'era la Torre di Wardenclyffe?
La Wardenclyffe Tower (1901-1917) fu un gigantesco trasmettitore wireless progettato da Nikola Tesla a Shoreham, Long Island (New York), con il finanziamento del banchiere J.P. Morgan. L’obiettivo era trasmettere energia elettrica senza fili in tutto il mondo e creare un sistema globale di comunicazioni (anticipando Internet e la radio).
Il Meccanismo Scientifico
Tesla basò il progetto su due principi fisici:
A. Trasmissione di Energia via Terra e Ionosfera
- Risonanza terrestre: Tesla credeva che la Terra avesse una frequenza di risonanza elettrica (oggi nota come Risonanza Schumann, ~7.83 Hz).
- Conduttività del suolo e dell’aria:
B. La Bobina di Tesla Magnificata
- La torre era una colossale bobina di Tesla (un trasformatore risonante):
- Un pozzo profondo 300 piedi (~90 metri) raggiungeva strati acquiferi per migliorare la conduzione.
- Un elettrodo sferico in rame in cima alla torre (alta 57 metri) generava scariche ad altissimo voltaggio (milioni di volt).
- La base ospitava un generatore da 200 kW alimentato dalla centrale elettrica locale.
Analogia moderna: Funzionava come un "WiFi planetario", ma per energia invece che dati.
Come Fu Costruita?
- Progettazione (1901): Tesla assunse l’architetto Stanford White per la struttura in legno e acciaio.
- Fase 1: La torre
- Una struttura a traliccio con un’enorme bobina alla base e l’elettrodo sferico in cima.
- Il pozzo scavato sotto la torre doveva "collegarsi" al terreno come un conduttore.
- Fase 2: Il laboratorio
- Un edificio in mattoni con generatori, trasformatori e strumenti di misura.
- Fase 3: L’antenata delle stazioni radio
- Avrebbe dovuto includere un sistema per trasmettere messaggi e energia a navi e città lontane.
Perché Fallì?
- Mancanza di fondi: J.P. Morgan ritirò il sostegno nel 1904 quando capì che Tesla voleva energia gratis per tutti, non un sistema a pagamento.
- Scetticismo scientifico: Fisici come Heinrich Hertz e Guglielmo Marconi (che usava onde Hertziane più pratiche) screditarono l’idea.
- Crollo finanziario di Tesla: Senza investitori, la torre fu abbandonata e demolita nel 1917 per pagare debiti.
Era Realizzabile? Le Verità della Scienza Moderna
- Energia wireless oggi: Esistono tecnologie simili ma su piccola scala (es. ricarica a induzione per smartphone).
- Teorie fisiche:
- Sebbene Tesla era convinto che questa energia fosse dinamica e non statica nelle teorie scientifiche ufficiali la Terra non viene considerata un conduttore perfetto (con la conseguenza di troppe perdite per le trasmissioni globali).
- Eredità indiretta:
- Il principio di risonanza è usato oggi in comunicazioni sottomarine (onde VLF) e nello studio dei fulmini.
La sua teoria dell'energia
In occasione del suo 79° compleanno, nel 1938 — appena cinque anni prima della morte — Tesla annunciò di aver elaborato una teoria dinamica della gravità e dell’energia cosmica spiegando così da dove deriverebbe l'energia presente sulla Terra. Secondo questa teoria, l’energia presente sulla Terra deriverebbe dal moto del pianeta attraverso lo spazio: il movimento genererebbe un pianeta carico che varia le forze elettrostatiche presenti (in modo tale che esse diminuiscono di intensità), trasformando l’energia in una forma sempre più dinamica e in costante aumento. In questa teoria spiega anche che i moti meccanici sarebbero prodotti da una forza Elettrostatica diversa che agisce attraverso un mezzo gassoso,eccitata da rapidi cambiamenti di potenziale elettrico. Secondo tale modello, producendo enormi stress elettrostatici in questo mezzo e variandone rapidamente l'intensità, sarebbe possibile muovere un corpo attraverso il pianeta senza ricorrere ad altre forze convenzionali.
Per Tesla, lo studio della natura e delle forze che la governano fu sempre fondamentale. Egli concepiva l’Universo come un immenso sistema meccanico, impregnato di energia infinita, in cui elettricità e Magnetismo rappresentavano le manifestazioni più affascinanti.
La loro duale natura – con fenomeni di attrazione, repulsione e rotazione – rivelava una sintesi unica tra le forze fondamentali, un mistero che alimentò costantemente la sua curiosità e la sua ricerca.
In particolare, Tesla teorizzò una equivalenza tra l'elettricità e l’Etere:
- L’elettricità statica era per lui il risultato di un etere in stato di tensione, quasi "solidificato" in un equilibrio carico di potenziale.
- L’elettricità dinamica (corrente) derivava invece da un etere in movimento, un fluido cosmico che trasportava energia attraverso vibrazioni e onde.
Tesla derivò l'equivalenza tra elettricità ed etere dall'osservazione dei fenomeni elettromagnetici e ragionando sul fatto che entrambi si comportavano come fluidi incompressibili - privi di densità - le cui variazioni si manifestavano esclusivamente come stati di tensione.
Tuttavia l'elettricità diventava veramente etere solo quando era associato a della materia. In particolare,quando l'elettricità si legava a una molecola, generava una carica elettrostatica, che poteva essere interpretata come etere localizzato, una interazione che dimostrava che l'elettricità era coinvolta nei fenomeni molecolari. Tesla concordava con i modelli atomici del suo tempo, che prevedevano orbite elettroniche e rotazioni molecolari. Secondo lui la rotazione delle molecole generava tensioni nell'etere, che si manifestavano come forze elettrostatiche. Queste tensioni producevano effetti elettromagnetici e, in alcuni casi, magnetismo permanente.
In altre parole, Tesla vedeva tutti i fenomeni elettrici, magnetici ed elettrostatici come il risultato di forze elettrostatiche molecolari.
Gravità causata da un dislocamento magnetico
Le teorie di Tesla riguardo alla natura della gravità anticiparono alcuni concetti che oggi trovano piena comprensione nella teoria dell'Universo elettrico, il che lo rende a tutti gli effetti un precursore di queste idee. La sua visione dell'universo, sebbene lo immaginasse infinito e senza confini, lo raffigurava come un immenso tubo a vuoto dove agivano potenti pressioni elettriche arrivando anche a paragonare il Sole e le stelle a colossali elettrodi cosmici[2]. Questo sistema dinamico in equilibrio è alimentato dal moto perpetuo della materia e dal cambio tra forze più grandi e più piccole. Quando la Terra si trova in uno stato di materia solida,muovendosi interagirebbe con l' etere generando un vento(simile all'attrito in un fluido) dove differenze di potenzale elettrico creerebbero variazioni nel dislocamento elettromagnetico all'interno della massa ed del vento dell'etere. Questo meccanismo rappresenterebbe la causa fondamentale della gravità. Da un lato, il campo elettrico terrestre genererebbe un dislocamento magnetico nell'etere, accumulando tale effetto all'interno del proprio sistema di campo. Dall'altro, si creerebbe un duplice dislocamento: tra la massa interna all'etere e quella esterna ad esso. La forza gravitazionale emergerebbe proprio da questa differenza di dislocamento magnetico.
Perdite di energia e leggi del moto elettrico
Se l'universo abbonda di energia e la Terra rappresenta un immenso serbatoio elettrico, sorge spontanea una duplice domanda: da dove originano le dispersioni energetiche e perché il nostro pianeta si comporta come un conduttore imperfetto? Tesla, in particolare dopo l'abbandono del progetto di trasmissione wireless di energia attraverso la Torre di Wardenclyffe, dedicò anni di riflessione a questo interrogativo. Giunse alla conclusione (anche con l'aiuto di esperimenti) che l'assorbimento atmosferico avesse un ruolo marginale, mentre identificò nelle radiazioni solari termiche (non nella componente luminosa) il principale fattore di dissipazione energetica. Secondo la sua teoria, questo fenomeno sarebbe riconducibile al processo di evaporazione dell'acqua sul lato rivolto verso il Sole, che genererebbe un flusso radiativo superiore alla capacità di trasferimento delle cariche elettriche al suolo[3]
Il raggio della morte
Dagli anni 30 Tesla incominciò a parlare di una nuova invenzione, in particolare un'arma futuristica al confine tra realtà e leggenda basata su:
- Fasci di particelle cariche (probabilmente elettroni o ioni) accelerati ad altissima energia.
- Un sistema di difesa antiaerea in grado di abbattere aerei a 400 km di distanza.
- Un meccanismo di amplificazione energetica, sfruttando l’etere o campi elettrostatici.
Tesla sosteneva che il dispositivo potesse:
- Distruggere eserciti e flotte in pochi secondi.
- Essere usato per scopi difensivi, rendendo le guerre impossibili ("pace attraverso la deterrenza").
Sul fatto che sia effettivamente possibile realizzare un'arma del genere la questione è dubbia anche perchè Tesla non lasciò mai pubblicamente progetti dettagliati e secondo molti esperti è impossibile (le perdite sarebbero maggiori dell'energia in ingresso) tuttavia Tesla lavorò realmente al progetto e ne parlò in un'intervista al New York Times[4] contattando diversi governi,in particolare quello americano e sovietico per ricevere finanziamenti e nonostante le critiche degli esperti sia il governo americano che quello sovietico durante la guerra fredda dovrebbero aver realizzato progetti simili.[5][6]
Nikola Tesla tentò ripetutamente di attirare l'interesse delle autorità militari verso la sua innovativa arma, tuttavia, non riuscì a ottenere i finanziamenti sperati. Determinato a non abbandonare il progetto, l'inventore preparò un dettagliato dossier tecnico completo di diagrammi e lo inviò a diverse potenze alleate, tra cui Usa,Francia,Regno Unito,Jugoslavia e Urss. Nel 1983 emerse un articolo fondamentale, il primo a presentare un progetto concreto per un'arma a energia diretta. Il Museo Tesla di Belgrado, dopo un'attenta analisi, ne confermò l'autenticità. Questo testo, intitolato "Nuova arte della proiezione di energia concentrata non dispersiva attraverso mezzi naturali"[7], rappresenta l'unico documento ufficialmente riconosciuto in cui Tesla descrisse dettagliatamente un'arma basata su fasci di particelle.
Tra tutte le nazioni contattate, l'Unione Sovietica dimostrò il maggiore interesse. Fonti documentali conservate negli archivi FBI[8] rivelano che:
- Il 20 aprile 1935 Tesla sottopose il suo progetto all'Amtorg Trading Corporation, un'organizzazione commerciale sovietica con sede a New York, sospettata di fungere da copertura per l'acquisizione di tecnologie militari
- Nel 1939, dopo alcuni test preliminari condotti in territorio sovietico, Tesla ricevette un compenso di 25.000 dollari (equivalente a circa 500.000 dollari odierni)
Idee politiche
Le opinioni politiche di Tesla non sono mai state esplicite in scritti ufficiali,tuttavia dopo la Rivoluzione d’Ottobre, l’URSS mostrò grande interesse per l' energia libera e la trasmissione wireless[9]. Il governo sovietico era affascinato dall’idea di elettrificazione totale (piano GOELRO), ma preferì approcci più convenzionali rispetto alle visioni radicali di Tesla[10] .
La sua idea del comunismo
Il dibattito sulle opinioni politiche di Nikola Tesla riguardo all'Unione Sovietica e al socialismo si è arricchito nel 2017 con la pubblicazione del libro "I Can Explain a Lot", un'opera che pretende di rivelare nuovi dettagli sulle convinzioni del grande inventore. Curato da Stevan Jovanović—un giornalista e lontano cugino di Tesla, con presunti legami familiari con Jovanka Broz (moglie di Tito)—il testo afferma di basarsi su documenti recuperati dagli archivi dell'FBI. Sebbene non si possa essere certi sull' attendibilità di queste informazioni rappresentano un valore storico notevole:
«Mi pento spesso di aver scelto gli Stati Uniti invece della Russia. Allora non esisteva alcuna differenza fondamentale tra questi Paesi, ma ora l’Unione Sovietica è fondamentalmente diversa dal resto del mondo. I giornali dicono sciocchezze, ma le persone che sono state lì raccontano cose incredibili. Ciò che mi affascina di più è il sistema scientifico sovietico. Agli scienziati vengono forniti uno stipendio e delle condizioni di lavoro favorevoli, le loro menti sono libere dalle preoccupazioni della vita. Sono concentrati solo sul loro lavoro e nient'altro. Quando sei finanziato dallo Stato, uno Stato socialista, e non da qualche riccone che può cambiare idea da un momento all'altro, tutto è sicuro. Penso spesso che se fossi 15 o 20 anni più giovane andrei in Unione Sovietica. Ho avuto questa opportunità, ce l'ho ancora, ma sono troppo vecchio per un cambiamento così drastico nella mia vita, e non posso lasciare il lavoro che ho iniziato, che potrebbe essere il più importante che abbia mai fatto.»
«Seguo da vicino la situazione in Russia. Ricavo le mie informazioni da testimoni oculari che hanno visitato il Paese, non da giornali che mentono senza sosta. Approvo la rivoluzione russa perché ha proclamato il principio dell'onestà in un sesto della superficie terrestre. L’Unione Sovietica deve affrontare prove incredibili, ma il Paese è pronto a superarle. I russi sono fortunati: hanno il socialismo e Stalin, una società felice guidata da un leader saggio. Invidio i russi, e mi dispiace per i miei compatrioti che sono governati da un gruppo ristretto di persone.»
«Se potessi tornare indietro di mezzo secolo non ci penserei un secondo, andrei a Mosca e manderei Batchelor ed Edison all'Inferno. Nella mia piccola biblioteca conservo in un posto ben visibile una raccolta di testi sulla Rivoluzione d'Ottobre che mi ha regalato Skvirskij. Spesso riguardo la collezione e penso con simpatia al Paese che non posso visitare. La vecchiaia ha tanti vantaggi, ma anche due svantaggi: una cattiva salute e uno spirito debole che ti porta a pensare: "Non ce la farò mai". Se avessi figli o nipoti, probabilmente, per la loro felicità, deciderei di andare in URSS con loro.»
«Non mi pento di nulla se va a beneficio del popolo sovietico. D’altro canto ho respinto categoricamente tutte le proposte di cooperazione avanzate dai tedeschi. Sono rimasto stupito dalla loro perseveranza, che non deriva dalla forza di carattere ma dalla caparbietà. So molto bene cosa rappresenta la Germania moderna. Basta ascoltare Albert Einstein e le sue ragioni per emigrare. Possiamo non essere d’accordo su questioni scientifiche, ma siamo d'accordo in politica. Il patto tedesco-giapponese contro l’URSS desta preoccupazione, tuttavia sono convinto che nessuna potenza al mondo possa sconfiggere l’Unione Sovietica. Se non sono riusciti a rovesciare il nuovo regime di Mosca subito dopo la rivoluzione, non possono farlo nemmeno adesso.»
«Da vent’anni invio regolarmente le mie idee agli scienziati sovietici. Tuttavia, a parte le lettere di ringraziamento, non ho mai ricevuto una risposta concreta. È possibile che la leadership dell'URSS sia impegnata, tra le altre cose, con l'attuale stato di guerra, quindi non ci sono abbastanza risorse da dedicare alle mie proposte. È possibile che siano arrabbiati a causa dei miei dubbi sul piano di elettrificazione di Lenin. A quel tempo sembrava davvero impossibile che dopo la guerra mondiale, e poi quella civile, un Paese devastato come la Russia potesse costruire 30 potenti centrali idroelettriche in soli 10 anni. Più tardi ammisi di essermi sbagliato e chiesi a Skvirskij di consegnare personalmente la mia lettera di scuse a Stalin. Mi assicurò che andava tutto bene e disse: "Il piano era così fantastico che nemmeno Herbert Wells ci credeva". Mi vergogno di non aver creduto al piano di Lenin allora. Ogni volta che qualcuno non crede nelle mie idee, ripenso al piano di elettrificazione di Lenin.»
«Le mie scoperte più significative sono state utilizzate principalmente dall'industria militare. Non mi è mai piaciuto, perché sono per natura una persona pacifica e un avversario di qualsiasi guerra. Molti anni fa sono stato costretto a nascondermi dall'arruolamento nell'esercito austriaco. L'ho fatto per principio, non per paura. Il solo pensiero dell'omicidio mi disgusta. Solo situazioni di emergenza, come la difesa della madrepatria, potrebbero farmi prendere una pistola e sparare ad altre persone. Non mi è mai venuto in mente di difendere l’Austria-Ungheria, che ci ha oppresso per anni. Non mi vergogno di lavorare per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Prima o poi l’esercito americano dovrà affrontare Hitler, perché un tale bastardo può essere sconfitto solo dall’azione congiunta di un mondo unito. Sono convinto che presto scoppierà una nuova guerra mondiale e che a scatenarla saranno i tedeschi, proprio come l'ultima volta. Infelice ventesimo secolo! Abbiamo riposto così tanta speranza in lui, ma non ha fatto altro che portare miseria all'umanità, e continuerà a portarne ancora. L’unica cosa positiva di questo secolo è la rivoluzione russa e la creazione dell’Unione Sovietica. Ricordo molto bene le previsioni del 1918. All'inizio tutti dicevano che i bolscevichi sarebbero rimasti al potere solo pochi mesi. Poi i mesi diventarono anni. Sono passati vent’anni e i bolscevichi sono ancora al potere. Venti anni! All’inizio il mondo intero ha voltato le spalle ai rivoluzionari, ora li riconosce e collabora con loro. Sarei molto felice se Stalin visitasse gli Stati Uniti. Vorrei tanto vederlo, ma la mia salute non mi permette di fare un viaggio così lungo.»
«Ora sono felice che il governo degli Stati Uniti abbia ignorato il mio nuovo progetto per le armi. Probabilmente non sarebbe stato usato contro Hitler, ma contro l’Unione Sovietica. Hitler è solo un concorrente per il dominio del mondo, ma l'URSS è molto di più. È un altro mondo, un Paese che con la sua esistenza dimostra all'umanità che è possibile costruire il mondo su principi completamente nuovi. Dal modo in cui trattano i comunisti qui, è chiaro quanto li temano. Grazie ai miei contatti con cittadini sovietici ho già avuto tre conversazioni con l'FBI. Non possono farmi niente, ma lasciano comunque un'impressione spiacevole. Io, libero cittadino di un paese che si presenta come l'apice della libertà, sono costretto a parlare con estranei di cose che non richiedono spiegazioni. Mi hanno parlato come se fossi una spia.»
Fonti
Nikola Tesla-scritti II Esperimenti con correnti alternate di frequenza elevatissima e loro applicazione ai metodi di illuminazione artificiale Parte I (1891),traduzione di F.Guidi e M. Sperini, Società Editrice Andromeda
Note
- ↑ https://web.archive.org/web/20090216144123/http://tfcbooks.com/tesla/1900-06-00.htm
- ↑ Tesla sosteneva che questa fosse la vera origine dei raggi cosmici, non accettando la teoria dominante che li attribuiva a semplici elettroni
- ↑ https://web.archive.org/web/20090102123139/http://www.tfcbooks.com/tesla/1912-07-06.htm
- ↑ "Tesla, at 78, Bares New 'Death Beam'" →
- ↑ "Electron Beam Weapons: A Technical History" (Air Force Systems Command, 1987)
- ↑ Soviet Directed Energy Weapons" (Pavel Podvig, MIT, 2002)→ citati esperimenti a Sary Shagan (Kazakistan) con acceleratori di protoni
- ↑ https://teslaresearch.jimdofree.com/death-ray/the-new-art-of-projecting-concentrated-non-dispersive-energy-through-natural-media-briefly-exposed-by-nikola-tesla-circa-may-16-1935/
- ↑ https://vault.fbi.gov/nikola-tesla Parte 1, pagina 185: Menziona l'accordo del 1935 e i dettagli tecnici del progetto e file 61-120: contiene rapporti sul trasferimento di tecnologia a potenze straniere
- ↑ Mitrokhin Archive (Cambridge University Press, 1999), Vol. II, pp. 112-114 e lettere tra Tesla e l'ingegnere sovietico S. I. Vavilov (1931), conservate al Museo Nikola Tesla di Belgrado e l' archivio Statale Russo di Storia Politico-Sociale (RGASPI), fondo 558
- ↑ un'articolo della pravda del 1928 "Беспроводная передача энергии: мечты и реальность" ("Trasmissione wireless dell'energia: sogni e realtà") fu critico verso le teorie di Tesla considerandole utopiche e senza basi industriali
