Umberto Massola: differenze tra le versioni

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* ''Il movimento operaio italiano. Dizionario biografico'', a cura di F. Andreucci e T. Detti, Roma, Editori Riuniti, 1978, ''ad vocem''
* ''Il movimento operaio italiano. Dizionario biografico'', a cura di F. Andreucci e T. Detti, Roma, Editori Riuniti, 1978, ''ad vocem''


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Umberto Massola
Data di nascita 30 Settembre 1904
Luogo di nascita Pinerolo, Regno d'Italia
Data di morte 13 Aprile 1978
Luogo di morte Roma, Repubblica Italiana
Attività politica
Cariche politiche
  • Deputato dell'Assemblea Costituente
  • Deputato della Repubblica Italiana (I e IILegislatura)
Partito politico Partito Comunista Italiano

Umberto Massola (Pinerolo, 30 settembre 1904, Roma, 13 aprile 1978) è stato un attivista, un politico ed un antifascista italiano, membro del Partito Comunista Italiano.

Ha avuto un ruolo fondamentale durante la Resistenza, riorganizzando la rete clandestina del Partito Comunista Italiano nel 1941, contribuendo alla diffusione del Quaderno del Lavoratore ed aderendo al Comando generale delle Brigate Garibaldi.

Era noto alle autorità fasciste durante il regime per via delle sue attività antifasciste, che lo chiamarono "La primula rossa". scelse "Francesco" come nome di copertura (e forse anche di battaglia).

Biografia

Umberto Massola nasce a Pinerolo, in provincia di Torino, il 30 settembre 1904. Nel 1917, all'età di tredici anni, Massola aderisce alle manifestazioni contro la guerra che venivano organizzate in seguito alla disfatta di Caporetto. Sempre in quegli anni Massola inizia a lavorare come operaio, ed all'età di sedici anni, nel 1920, decide di iscriversi al Partito Socialista Italiano, per poi dimettersi ed iscriversi al Partito Comunista d'Italia l'anno seguente partecipando alla difesa della redazione de L'Ordine Nuovo dagli squadrismi organizzati dai fascisti.

Effettua il servizio militare a Bologna per poi ritornare a Torino e continuarvi le attività antifasciste. Viene arrestato nel 1927 con l'accusa di aver organizzato una riunione politica in occasione del primo maggio, ma viene successivamente assolto per mancanza di prove, scontando comunque 13 mesi di reclusione.

Nel 1929 emigra clandestinamente in Francia e lavora per il Centro estero del Partito Comunista venendo eletto nel Comitato centrale della Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI). Nel 1931 rientra in Italia lavorando come ispettore nel Veneto ed in Friuli-Venezia Giulia, riuscendo ad organizzare uno sciopero nei cantieri navali a Trieste. Viene in seguito mandato a Mosca, in Unione Sovietica, a seguire dei corsi di scuola leninista, per poi ritornare a Parigi nel 1933. Nel 1937 assume la direzione dell’ufficio organizzazione del partito. Rientra in Italia nel 1939, assieme a Domenico Ciufoli e Cesare Massini. Conosciuto con il nome di copertura “Francesco”, era stato poi definito dalla polizia fascista come “la primula rossa” per la sua abilità nel sottrarsi alla cattura. Alla fine, viene costretto ancora una volta a rifugiarsi all’estero, tornando nuovamente in Francia.

Nel giugno 1940, insieme a Rigoletto Martini, si trova in Jugoslavia con l’incarico di organizzare una base operativa per sostenere l’attività del partito in Italia. Tuttavia, lo scoppio della guerra ne ritarda l’attuazione fino all’estate dell’anno successivo. Il 1º agosto 1941, Umberto Massola rientra clandestinamente in Italia con l’obiettivo di riorganizzare la stampa clandestina del Partito Comunista. Promuove innanzitutto la redazione e la diffusione del Quaderno del lavoratore, un periodico manoscritto destinato a pubblicare documenti e appelli del partito, oltre a notizie trasmesse da Radio Mosca e Radio Londra. Parallelamente, cura anche la diffusione del Grido di Spartaco e, infine, nel luglio 1942 riesce a stampare nuovamente l’edizione clandestina de l’Unità. La sua intensa attività di propaganda e le sue doti organizzative risultano determinanti per il successo degli scioperi del marzo 1943.

Nel 1943, in seguito alla caduta del Governo Mussolini ed alla nomina di Badoglio come primo ministro, che ha permesso il ritorno in Italia del centro estero del PCI, il Massola entra a far parte della direzione del Partito Comunista. Il 20 settembre 1943 partecipa alla riunione di Milano in cui vengono poste le basi per la costituzione delle Brigate Garibaldi, di cui, durante le fasi cruciali della lotta di Liberazione, sarà nominato ispettore generale.

Al termine del conflitto, entra nella segreteria nazionale del partito. Eletto membro dell’Assemblea Costituente, viene poi confermato deputato per due legislature repubblicane, dal 1948 al 1958. Con il V Congresso del partito, svoltosi nel 1946, entra nel Comitato centrale, assumendo anche l’incarico di segretario del Comitato regionale delle Marche.

Opere

  • Gli scioperi 1943-1944: la classe operaia in lotta contro il fascismo e l'occupante, Roma, Società editrice l'Unità, 1945; 2ª edizione riveduta e ampliata: Gli scioperi del '43. Marzo-aprile: le fabbriche contro il fascismo, Roma, Editori Riuniti, 1973
  • Marzo 1943, ore 10, Roma, Edizioni di Cultura Sociale, 1950; 2ª edizione, Roma, Editori Riuniti, 1963
    • tr. tedesca: März 1943, 10 Uhr. Der Kampf des italienischen Volkes gegen den Faschismus, Berlin, Dietz Verlag, 1953
  • Memorie 1939-1941, Roma, Editori Riuniti, 1972

Bibliografia