Vernacolo livornese: differenze tra le versioni

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Il '''vernacolo livornese''', talvolta detto erroneamente anche ''dialetto livornese'', è una "lingua"<ref>non è classificata ufficialmente come lingua, ma non può essere nemmeno definita come dialetto in quanto ha regole grammaticali ben definite.</ref> parlata nella costa della [[Toscana]], più precisamente in [[Provincia di Livorno]] (fatta eccezione per la [[Val di Cornia]] e per l'[[Isola d'Elba]]) ed in alcune aree della [[Provincia di Pisa]].
Il '''vernacolo livornese''', talvolta detto erroneamente anche ''dialetto livornese'', è una "lingua"<ref>non è classificata ufficialmente come lingua, ma non può essere nemmeno definita come dialetto in quanto ha regole grammaticali ben definite.</ref> parlata nella costa della [[Toscana]], più precisamente in [[Provincia di Livorno]] (fatta eccezione per la [[Val di Cornia]] e per l'[[Isola d'Elba]]) ed in alcune aree della [[Provincia di Pisa]].


Si differenzia da altri dialetti della regione per alcuni tratti tipici della pronuncia, come per esempio la ''C dura'' (''/k/'' scempia intervocalica) che in molte occasioni viene totalmente omessa al contrario delle parlate toscane dell'entroterra in cui la lettera viene soltanto aspirata<ref>[http://www.livornotop.com/collabora/B.Ferri/la%20lingua.htm Vernacolo livornese - Livornotop]</ref>. Un'altro tratto tipico del vernacolo livornese è la pronuncia della lettera ''L'', che viene pronunciata in maniera più sciolta. Questo tratto si nota più facilmente in centro a [[Livorno]], a [[Collesalvetti]] o a [[Vada]], ed in forma minore nel resto del [[Comune di Rosignano Marittimo]] e a [[Cecina]]<ref>Pagina scritta da Xalkas_ITA 2K, nato a Cecina e residente a Rosignano ''da una vita'', ma questa è solo una sua impressione XD</ref>.
Grazie alle [[leggi livornine]], la città di [[Livorno]] è stata in epoca [[Granducato di Toscana|granducale]] (in particolare nel XVIII e XIX secolo) un porto franco che ha permesso a comunità straniere di stabilirsi nella città. Queste comunità hanno influenzato il dialetto toscano parlato nella zona amministrata dall'ex-Governo di Livorno che hanno contribuito a differenziare il lessico e la pronuncia rispetto alla parlata toscana dell'entroterra (Firenze, Pistoia, Siena, ecc...).
 
Si differenzia da altri dialetti della regione per alcuni tratti tipici della pronuncia, come per esempio la ''C dura'' (''/k/'' scempia intervocalica) che in molte occasioni viene totalmente omessa al contrario delle parlate toscane dell'entroterra in cui la lettera viene soltanto aspirata<ref>[http://www.livornotop.com/collabora/B.Ferri/la%20lingua.htm Vernacolo livornese - Livornotop]</ref>. Un'altro tratto tipico del vernacolo livornese è la pronuncia della lettera ''L'', che viene pronunciata in maniera più sciolta. Questo tratto si nota più facilmente in centro a Livorno, a [[Collesalvetti]] o a [[Vada]], ed in forma minore nel resto del [[Comune di Rosignano Marittimo]] e a [[Cecina]]<ref>Pagina scritta da Xalkas_ITA 2K, nato a Cecina e residente a Rosignano ''da una vita'', ma questa è solo una sua impressione XD</ref>.


Nel vernacolo livornese è un termine di comune utilizzo l'espressione ''"dé"'', che è onnipresente e può assumere diversi significati in base al contesto ed al tono in cui questo termine viene pronunciato. Generalmente il ''"dé"'' è spesso accompagnato al termine ''"boia"'' che lo precede, anch'esso con un significato intercambiabile. L'unione dei due termini si scrive ''"Boia dé"'' o ''"Boia de'"'', tuttavia viene pronunciata come un unico termine unito con l'accento sulla O, infatti la pronuncia corretta è /''bòiade''/.
Nel vernacolo livornese è un termine di comune utilizzo l'espressione ''"dé"'', che è onnipresente e può assumere diversi significati in base al contesto ed al tono in cui questo termine viene pronunciato. Generalmente il ''"dé"'' è spesso accompagnato al termine ''"boia"'' che lo precede, anch'esso con un significato intercambiabile. L'unione dei due termini si scrive ''"Boia dé"'' o ''"Boia de'"'', tuttavia viene pronunciata come un unico termine unito con l'accento sulla O, infatti la pronuncia corretta è /''bòiade''/.

Versione delle 13:54, 7 apr 2025

Il vernacolo livornese, talvolta detto erroneamente anche dialetto livornese, è una "lingua"[1] parlata nella costa della Toscana, più precisamente in Provincia di Livorno (fatta eccezione per la Val di Cornia e per l'Isola d'Elba) ed in alcune aree della Provincia di Pisa.

Grazie alle leggi livornine, la città di Livorno è stata in epoca granducale (in particolare nel XVIII e XIX secolo) un porto franco che ha permesso a comunità straniere di stabilirsi nella città. Queste comunità hanno influenzato il dialetto toscano parlato nella zona amministrata dall'ex-Governo di Livorno che hanno contribuito a differenziare il lessico e la pronuncia rispetto alla parlata toscana dell'entroterra (Firenze, Pistoia, Siena, ecc...).

Si differenzia da altri dialetti della regione per alcuni tratti tipici della pronuncia, come per esempio la C dura (/k/ scempia intervocalica) che in molte occasioni viene totalmente omessa al contrario delle parlate toscane dell'entroterra in cui la lettera viene soltanto aspirata[2]. Un'altro tratto tipico del vernacolo livornese è la pronuncia della lettera L, che viene pronunciata in maniera più sciolta. Questo tratto si nota più facilmente in centro a Livorno, a Collesalvetti o a Vada, ed in forma minore nel resto del Comune di Rosignano Marittimo e a Cecina[3].

Nel vernacolo livornese è un termine di comune utilizzo l'espressione "dé", che è onnipresente e può assumere diversi significati in base al contesto ed al tono in cui questo termine viene pronunciato. Generalmente il "dé" è spesso accompagnato al termine "boia" che lo precede, anch'esso con un significato intercambiabile. L'unione dei due termini si scrive "Boia dé" o "Boia de'", tuttavia viene pronunciata come un unico termine unito con l'accento sulla O, infatti la pronuncia corretta è /bòiade/.

Il lessico contiene tracce (vocaboli e locuzioni) di alcune delle numerose lingue parlate dalle comunità ospitate da Livorno attraverso i secoli: per esempio talvolta i piedi vengono detti "le fétte" parafrasando alla buona il vocabolo inglese "feet", tale interpretazione deriva dal periodo della seconda guerra mondiale, in quanto i soldati americani presenti a Livorno utilizzavano l'inglese per parlare con i livornesi, conoscendo solo poche parole di italiano. Ad esempio, per dire "Hai i piedi grandi" si può sentir dire "Ciai dù fètte paiono zattere". E a tal proposito la grafìa livornese corretta "ci hai" e "ci hanno" sarà sempre "ciai" (pron. ciài) e "cianno" (pron. ciànno), mai "c'hai", che equivale foneticamente a "kai". Altro esempio di storpiatura postbellica rimasta nel livornese è quella dei cartelli con su scritto "no trespassing" (non oltrepassare) ad argine delle zone minate del centro. Ancora ai giorni nostri si usa la locuzione "lèvati da tre passi" per invitare qualcuno ad andare a quel paese o più semplicemente a spostarsi. Qualcuno richiama anche l'espressione angloamericana "Oh, boy", indicante stupore, come origine della livornese "O boia", analoga alla celebre "Boiadé". Dallo spagnolo "rosco" (rotondo) proviene la denominazione delle "roschette", sorta di taralli preparati con acqua, farina, olio (talvolta burro) e sale, chiamate così per via della loro forma circolare.

Arte e cultura

Il vernacolo livornese viene utilizzato in spettacoli teatrali comici effettuati da compagnie teatrali locali[4][5]. Da questi spettacoli locali deriva il film Socera e nora, un film realizzato negli anni '90 dall'Associazione Lavoratori Comunali di Livorno in collaborazione con il Comune e la Provincia di Livorno[6].

Una grande rappresentanza del vernacolo livornese viene data dal mensile satirico Il Vernacoliere, diretto dal giornalista livornese Mario Cardinali, che conta lettori ed appassionati da tutta Italia[7], o da celebrità come il gruppo musicale I Licantropi, gli attori Paolo Virzì, Paolo Ruffini e lo youtuber e streamer Dario Moccia[8][9] anch'essi seguiti ed apprezzati a livello nazionale.

Voci correlate

Collegamenti esterni

Note

  1. non è classificata ufficialmente come lingua, ma non può essere nemmeno definita come dialetto in quanto ha regole grammaticali ben definite.
  2. Vernacolo livornese - Livornotop
  3. Pagina scritta da Xalkas_ITA 2K, nato a Cecina e residente a Rosignano da una vita, ma questa è solo una sua impressione XD
  4. Teatro popolare ai 4 Mori: gli spettacoli della stagione 2024-2025 - Livorno Sera Notizie
  5. Vernacolo pisano livornese Calambrone estate 2020 - YouTube (Franco Bocci)
  6. vernacolo livornese socera e nora il film parte 1 di 3 - YouTube (stefano repetti) L'utente che ha caricato il video ha caricato anche la seconda e la terza parte.
  7. Cos'è Il Vernacoliere? - Il Vernacoliere
  8. Canale YouTube di Dario Moccia
  9. Canale Twitch di Dario Moccia