Saint Lucia: differenze tra le versioni

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Sebbene la Spagna avesse indicato l'isola all'interno del suo dominio coloniale in una cedola del 1511, richiamando così il concetto di [[terra nullius]] nonostante la presenza dei Caribi, gli spagnoli non hanno mai messo piede sull'isola e non sono mai riusciti ad imporvi la propria sovranità. Nel corso sel XVI e del XVII secolo avvengono alcuni tentativi di colonizzare l'isola da parte delle flotte coloniali spagnole, [[Francia|francesi]] ed [[Inghilterra|inglesi]], ma la popolazione caribe nativa è riuscita a respingere gli attacchi<ref>Harmsen, Ellis & Devaux, 2014, pp. 16–21.</ref>. Soltanto nel 1650, i francesi riuscirono con successo ad occupare l'isola e firmare un trattato con i Caribi<ref name="stluciabrit">[https://www.britannica.com/place/Saint-Lucia/History Storia di Santa Lucia - Enciclopedia Britannica] (in inglese)</ref>, tuttavia Thomas Warner (figlio di Sir Thomas Warner, allora governatore di Saint Kitts), rivendicò nuovamente l'isola di Santa Lucia per l'Inghilterra, ma fu sconfitto dai francesi nel 1666 che ottennero il pieno controllo dell'isola anche grazie alla stipulazione ed alla firma del [[Trattato di Breda]]<ref name="stluciabrit" />. La corona francese ha ufficialmente istituito la colonia di Santa Lucia nel 1674 come dipendenza della [[Martinica]]<ref>Niddrie, David Lawrence; Momsen, Janet D.; Tolson, Richard, eds. (18 December 2023).</ref>.
Sebbene la Spagna avesse indicato l'isola all'interno del suo dominio coloniale in una cedola del 1511, richiamando così il concetto di [[terra nullius]] nonostante la presenza dei Caribi, gli spagnoli non hanno mai messo piede sull'isola e non sono mai riusciti ad imporvi la propria sovranità. Nel corso sel XVI e del XVII secolo avvengono alcuni tentativi di colonizzare l'isola da parte delle flotte coloniali spagnole, [[Francia|francesi]] ed [[Inghilterra|inglesi]], ma la popolazione caribe nativa è riuscita a respingere gli attacchi<ref>Harmsen, Ellis & Devaux, 2014, pp. 16–21.</ref>. Soltanto nel 1650, i francesi riuscirono con successo ad occupare l'isola e firmare un trattato con i Caribi<ref name="stluciabrit">[https://www.britannica.com/place/Saint-Lucia/History Storia di Santa Lucia - Enciclopedia Britannica] (in inglese)</ref>, tuttavia Thomas Warner (figlio di Sir Thomas Warner, allora governatore di Saint Kitts), rivendicò nuovamente l'isola di Santa Lucia per l'Inghilterra, ma fu sconfitto dai francesi nel 1666 che ottennero il pieno controllo dell'isola anche grazie alla stipulazione ed alla firma del [[Trattato di Breda]]<ref name="stluciabrit" />. La corona francese ha ufficialmente istituito la colonia di Santa Lucia nel 1674 come dipendenza della [[Martinica]]<ref>Niddrie, David Lawrence; Momsen, Janet D.; Tolson, Richard, eds. (18 December 2023).</ref>.
Con la presenza di insediamenti occidentali sull'isola, istituiti sia dai francesi che dagli inglesi, fu introdotta su Santa Lucia la schiavitù, sfruttata prevalentemente nel contesto della produzione dello [[zucchero]]. Nel corso del XVIII secolo si sono verificate diverse occasioni per mettere in discussione lo status amministrativo di Santa Lucia, passando sotto la proprietà britannica, tornando sotto quella francese oppure dichiarando lo status di terra neutrale. Questi cambi di sovranità si sono verificati circa una dozzina di volte, ciononostante i francesi continuarono a mantenere le proprie colonie sull'isola ed a mantenere ''[[de facto]]'' lo status di colonia francese.
Un esempio di occupazione dell'isola si è verificato nel corso della [[Guerra dei sette anni]], combattuta sia in [[Europa]] che nei territori colonizzati da Regno Unito e Francia, interessando anche l'isola di Santa Lucia. Nel corso del conflitto i britannici riuscirono ad occupare l'isola, mantenendo tuttavia il controllo per un solo anno e riconsegnando l'isola ai francesi con il [[Trattato di Parigi del 1763]]<ref>[https://worldhistoryedu.com/treaty-of-paris-in-1763-key-provisions-outcomes-and-significance/ Treaty of Paris (1763) – Key Provisions, Outcomes & Significance - World History Edu] (in inglese)</ref>, che sancì la vittoria della coalizione anglo-prussiana ai danni della Francia, che, seppur riuscì a riavere indietro Santa Lucia e la Martinica, fu costretta a cedere anche le altre isole delle Antille allora occupate dai francesi, inclusa [[Guadalupa]]. L'isola fu nuovamente occupata dagli inglesi in occasione della [[Guerra di indipendenza americana]], che mantennero il controllo del territorio dal 1778 fino al 1783, anno in cui fu riassegnata ai francesi nel rispetto del nuovo [[Trattato di Parigi del 1783|Trattato di Parigi firmato nel 1783]]<ref>[https://books.google.com/books?id=btEHAAAAIAAJ&pg=PA381&lpg=PA381&ots=qE0JTnK8we&sig=rY1NI9qm7Y15IAd6GcnKUUW1OhQ#PPA381,M1 Naval and Military Memoirs of Great Britain] (in inglese)</ref>.
La [[Rivoluzione Francese]], iniziata nella [[Francia metropolitana]] nel 1789, raggiunse Santa Lucia nel 1981, con l'invio di quattro commissari rivoluzionari sull'isola per contrastare i sentimenti realisti. Ciò causò una rivolta degli schiavi e dei bianchi poveri che costrinsero i realisti ed il governatore Jean-Joseph Sourbader de Gimat alla fuga.


==Geografia==
==Geografia==

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Santa Lucia
Bandiera
Stemma
Dati generali
Nome Originale Saint Lucia
Fondazione 22 febbraio 1979
Ingresso nell'ONU 18 settembre 1979
Capitale Castries
Lingua ufficiale Inglese
Lingue parlate Inglese, creolo delle Antille, francese
Inno ufficiale Sons and Daughters of Saint Lucia
Dati politici
Forma di governo Monarchia parlamentare (Reame del Commonwealth)
Monarca Carlo III del Regno Unito
Governatore generale Cyril Errol Charles
Primo ministro Philip Pierre
Dati geografici
Continente America
Superficie 620 km²
Popolazione 180.091 ab. (2025)
Densità 281 ab./km²
Fuso orario UTC -4
Dati economici
Valuta dollaro dei Caraibi Orientali
PIL 2 659 milioni di dollari (2025)[1]
Pil pro capite 11.854$ (2024)[2]
Altri dati
TLD .lc
Prefisso telefonico +1-758
Festa nazionale 13 dicembre
Preceduto da Regno Unito (Colonia di Santa Lucia)

Santa Lucia (in inglese Saint Lucia o St. Lucia) è uno stato sovrano situato sul continente americano, più precisamente nelle Antille, un arcipelago caraibico. E' uno stato insulare che esercita la sua sovranità sull'isola di Santa Lucia, situata tra l'Oceano Atlantico ed il Mar dei Caraibi, e su piccole isole e scogli minori al largo di essa[3]. Trova nella cittadina di Castries la sua capitale nonché sede amministrativa.

Con la sua superficie di soli 620 chilometri quadrati, Santa Lucia è riconosciuta come un microstato assieme ad altri stati insulari caraibici come Antigua e Barbuda, Saint Vincent e Grenadine, Grenada, ecc....

E' stata una colonia britannica fino all'ottenimento dell'indipendenza dal Regno Unito avvenuto il 22 febbraio 1979[4]. Nel settembre dello stesso anno è entrato a far parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. Ciononostante, il paese mantiene una sovranità parzialmente limitata, seppur ufficialmente riconosciuta, poiché è un reame del Commonwealth e riconosce come sovrano il monarca britannico, attualmente Re Carlo III del Regno Unito, inoltre rimane un paese membro del Commonwealth delle Nazioni, mantenendo così vari vincoli con Londra[5][6].

Storia

I resti archeologici rinvenuti sull'isola provano che i primi a popolare Santa Lucia furono gli Aruachi (o Arawak), originari del Sudamerica, che vi si stabilirono attorno al III secolo d.C.[7][8]. Le popolazioni Arawak nominarono l'isola Louanalao ed introdussero delle forme di agricoltura sull'isola così come fecero anche in altre isole delle Piccole Antille. Verso l'800 d.C., i Caribe si sono stabiliti su Santa Lucia e si sono imposti ai precedenti Aruachi uccidendone gli uomini ed assimilando le donne nella loro società[9].

E' possibile che Cristoforo Colombo, durante il suo quarto viaggio verso le Americhe nel 1502, abbia avvistato l'isola, tuttavia non è presente sui diari di bordo dell'esploratore genovese alcuna isola recante una descrizione riconducibile a Santa Lucia. L'esploratore e cartografo Juan de la Cosa ha tuttavia riportato l'isola in una mappa risalente al 1500, in cui l'isola veniva chiamata El Falcon, tuttavia, una mappa realizzata dallo Stato Pontificio nel 1520 indica l'isola con il nome di Sancta Lucia[10].

Sebbene la Spagna avesse indicato l'isola all'interno del suo dominio coloniale in una cedola del 1511, richiamando così il concetto di terra nullius nonostante la presenza dei Caribi, gli spagnoli non hanno mai messo piede sull'isola e non sono mai riusciti ad imporvi la propria sovranità. Nel corso sel XVI e del XVII secolo avvengono alcuni tentativi di colonizzare l'isola da parte delle flotte coloniali spagnole, francesi ed inglesi, ma la popolazione caribe nativa è riuscita a respingere gli attacchi[11]. Soltanto nel 1650, i francesi riuscirono con successo ad occupare l'isola e firmare un trattato con i Caribi[12], tuttavia Thomas Warner (figlio di Sir Thomas Warner, allora governatore di Saint Kitts), rivendicò nuovamente l'isola di Santa Lucia per l'Inghilterra, ma fu sconfitto dai francesi nel 1666 che ottennero il pieno controllo dell'isola anche grazie alla stipulazione ed alla firma del Trattato di Breda[12]. La corona francese ha ufficialmente istituito la colonia di Santa Lucia nel 1674 come dipendenza della Martinica[13].

Con la presenza di insediamenti occidentali sull'isola, istituiti sia dai francesi che dagli inglesi, fu introdotta su Santa Lucia la schiavitù, sfruttata prevalentemente nel contesto della produzione dello zucchero. Nel corso del XVIII secolo si sono verificate diverse occasioni per mettere in discussione lo status amministrativo di Santa Lucia, passando sotto la proprietà britannica, tornando sotto quella francese oppure dichiarando lo status di terra neutrale. Questi cambi di sovranità si sono verificati circa una dozzina di volte, ciononostante i francesi continuarono a mantenere le proprie colonie sull'isola ed a mantenere de facto lo status di colonia francese.

Un esempio di occupazione dell'isola si è verificato nel corso della Guerra dei sette anni, combattuta sia in Europa che nei territori colonizzati da Regno Unito e Francia, interessando anche l'isola di Santa Lucia. Nel corso del conflitto i britannici riuscirono ad occupare l'isola, mantenendo tuttavia il controllo per un solo anno e riconsegnando l'isola ai francesi con il Trattato di Parigi del 1763[14], che sancì la vittoria della coalizione anglo-prussiana ai danni della Francia, che, seppur riuscì a riavere indietro Santa Lucia e la Martinica, fu costretta a cedere anche le altre isole delle Antille allora occupate dai francesi, inclusa Guadalupa. L'isola fu nuovamente occupata dagli inglesi in occasione della Guerra di indipendenza americana, che mantennero il controllo del territorio dal 1778 fino al 1783, anno in cui fu riassegnata ai francesi nel rispetto del nuovo Trattato di Parigi firmato nel 1783[15].

La Rivoluzione Francese, iniziata nella Francia metropolitana nel 1789, raggiunse Santa Lucia nel 1981, con l'invio di quattro commissari rivoluzionari sull'isola per contrastare i sentimenti realisti. Ciò causò una rivolta degli schiavi e dei bianchi poveri che costrinsero i realisti ed il governatore Jean-Joseph Sourbader de Gimat alla fuga.

Geografia

Politica ed Economia

La Repubblica Italiana inserisce lo stato di Santa Lucia nella sua lista nera dei paradisi fiscali, riportata sul Decreto Ministeriale del 4 maggio 1999[16][17].

Società

Cultura

Voci correlate

Bibliografia e sitografia

  • Harmsen, Jolien; Ellis, Guy; Devaux, Robert (2014): A History of St Lucia, Vieux Fort: Lighthouse Road. ISBN 9789769534001 (in inglese)

Note