Cartesio: differenze tra le versioni

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== Biografia ==
== Biografia ==
Le vicende biografiche ebbero grande incidenza sulla sua produzione filosofica.René Descartes nacque il '''31 marzo 1596''' a La Haye en Touraine (oggi '''Descartes''', in suo onore), in una famiglia della piccola nobiltà francese. A '''dieci anni''', entrò nel prestigioso '''collegio gesuita di La Flèche''', dove studiò filosofia aristotelica, matematica e fisica scolastica,
Successivamente studiò diritto all’Università di Poitiers dove si laureò nel 1616,, ma la sua vera passione rimaneva la ricerca scientifica e filosofico. Non tardò però a manifestare scetticismo verso il sapere acquisito, ciò che lo colpiva profondamente era il carattere soggettivo delle opinioni professate dai filosofi del suo tempo e, di conseguenza, l'impossibilità di individuare un fondamento oggettivo e universalmente valido per le diverse discipline scientifiche
Messi da parte gli studi libreschi nel 1618 si arruò nell’esercito del principe protestante '''Maurizio di Nassau''', durante la Guerra dei Trent’anni,che era scoppiata in quell'anno-e iniziò a viaggiare per l'Europa. Prima come soldato e poi come privato approfittò dei sui soggiorni in Olanda,Danimarca,Germania,Francia e Italia per trovare nel mondo ciò che non aveva trovato negli scritti degli autori. Ma neppure la conoscenza di questi paesi gli offrì la certezza di un sapere sicuro. Al contrario, alla consapevolezza dell'arbitrarietà delle teorie filosofiche si aggiunse la scoperta della relatività dei costumi tra le nazioni.
Cartesiò para di ciò in quella che può considerare la sua principale opera autobiografia "Il discorso sul metodo":
''"Dopo aver dedicato alcuni anni a studire il libro del mondo e a sforzarmi di acquistare una certa esperienza,un giorno presi la decisione di studiare me stesso e di impiegare tutte le risorse del mio ingegno nella ricerca delle strade da seguire;ci riuscii molto meglio,mi pare,che se non mi fossi mai allontanato dal mio paese e dai miei libri (Discorso sul metodo,parte I)"''


== Principi della sua filosofia: il dubbio metodico ==
== Principi della sua filosofia: il dubbio metodico ==

Versione delle 12:07, 22 lug 2025

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René Descartes (1596–1650), latinizzato in Cartesio, è stato un filosofo, matematico e scienziato francese, considerato uno dei fondatori del pensiero moderno. Il suo approccio razionalista e il metodo del dubbio sistematico rivoluzionarono la filosofia, ponendo le basi per l’epistemologia moderna. Celebrato per il celebre principio "Cogito, ergo sum" ("Penso, dunque sono"), Cartesio separò nettamente la res cogitans (la sostanza pensante) dalla res extensa (la materia fisica), influenzando profondamente sia la filosofia successiva che lo sviluppo della scienza.

Oltre al suo contributo filosofico, Cartesio fu un innovatore in matematica, introducendo la geometria analitica e il sistema di coordinate cartesiane, strumenti utilizzati dalla fisica e l’astronomia moderne.

Sebbene alcune sue tesi siano state superate, il suo razionalismo metodico e la ricerca di un sapere certo continuano a essere punti di riferimento nel dibattito filosofico e scientifico.

Biografia

Le vicende biografiche ebbero grande incidenza sulla sua produzione filosofica.René Descartes nacque il 31 marzo 1596 a La Haye en Touraine (oggi Descartes, in suo onore), in una famiglia della piccola nobiltà francese. A dieci anni, entrò nel prestigioso collegio gesuita di La Flèche, dove studiò filosofia aristotelica, matematica e fisica scolastica,

Successivamente studiò diritto all’Università di Poitiers dove si laureò nel 1616,, ma la sua vera passione rimaneva la ricerca scientifica e filosofico. Non tardò però a manifestare scetticismo verso il sapere acquisito, ciò che lo colpiva profondamente era il carattere soggettivo delle opinioni professate dai filosofi del suo tempo e, di conseguenza, l'impossibilità di individuare un fondamento oggettivo e universalmente valido per le diverse discipline scientifiche

Messi da parte gli studi libreschi nel 1618 si arruò nell’esercito del principe protestante Maurizio di Nassau, durante la Guerra dei Trent’anni,che era scoppiata in quell'anno-e iniziò a viaggiare per l'Europa. Prima come soldato e poi come privato approfittò dei sui soggiorni in Olanda,Danimarca,Germania,Francia e Italia per trovare nel mondo ciò che non aveva trovato negli scritti degli autori. Ma neppure la conoscenza di questi paesi gli offrì la certezza di un sapere sicuro. Al contrario, alla consapevolezza dell'arbitrarietà delle teorie filosofiche si aggiunse la scoperta della relatività dei costumi tra le nazioni.

Cartesiò para di ciò in quella che può considerare la sua principale opera autobiografia "Il discorso sul metodo":


"Dopo aver dedicato alcuni anni a studire il libro del mondo e a sforzarmi di acquistare una certa esperienza,un giorno presi la decisione di studiare me stesso e di impiegare tutte le risorse del mio ingegno nella ricerca delle strade da seguire;ci riuscii molto meglio,mi pare,che se non mi fossi mai allontanato dal mio paese e dai miei libri (Discorso sul metodo,parte I)"

Principi della sua filosofia: il dubbio metodico

Fisica cartesiana

I vortici d'etere

Esiti della discussione sulla filosofia cartesiana

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