Antigua e Barbuda: differenze tra le versioni
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Le persone ridotte in schiavitù erano costrette a lavorare senza alcuna protezione vicino ai mulini della canna da zucchero, dove i pesanti rulli potevano schiacciare arti e causare la perdita di braccia. Altri venivano impiegati nelle cosiddette ''boiling houses'', dove il calore estremo delle caldaie rendeva il lavoro estenuante e pericoloso, poiché dovevano eliminare le impurità dello [[zucchero]]. Alcuni schiavisti costringevano inoltre gli schiavi a posizionare torce vicino alle barriere coralline di Barbuda per ingannare le navi in transito: I capitani di queste navi scambiavano le luci per punti di approdo sicuri così vi dirigevano le imbarcazioni verso gli scogli e subirono naufragi. Gli schiavi venivano successivamente obbligati a saccheggiare le navi distrutte. Poiché il sistema schiavista britannico considerava gli schiavi come "carne di cannone", la morte di alcuni di essi era ritenuta un prezzo accettabile per questo stratagemma, che per i britannici rappresentava una fonte di guadagno assieme alla caccia ed alle piantagioni di zucchero<ref name=":0" />. | Le persone ridotte in schiavitù erano costrette a lavorare senza alcuna protezione vicino ai mulini della canna da zucchero, dove i pesanti rulli potevano schiacciare arti e causare la perdita di braccia. Altri venivano impiegati nelle cosiddette ''boiling houses'', dove il calore estremo delle caldaie rendeva il lavoro estenuante e pericoloso, poiché dovevano eliminare le impurità dello [[zucchero]]. Alcuni schiavisti costringevano inoltre gli schiavi a posizionare torce vicino alle barriere coralline di Barbuda per ingannare le navi in transito: I capitani di queste navi scambiavano le luci per punti di approdo sicuri così vi dirigevano le imbarcazioni verso gli scogli e subirono naufragi. Gli schiavi venivano successivamente obbligati a saccheggiare le navi distrutte. Poiché il sistema schiavista britannico considerava gli schiavi come "carne di cannone", la morte di alcuni di essi era ritenuta un prezzo accettabile per questo stratagemma, che per i britannici rappresentava una fonte di guadagno assieme alla caccia ed alle piantagioni di zucchero<ref name=":0" />. | ||
Durante tutto il periodo della schiavitù, le condizioni disumane provocarono numerose rivolte su entrambe le isole. Grandi sollevazioni si verificarono nel 1701 e nel 1729, mentre una serie di ribellioni furono organizzate tra il 1741 e il 1835. Nel 1834, quando gli inglesi tentarono di trasferire gli schiavi da Barbuda ad Antigua, | Durante tutto il periodo della schiavitù, le condizioni disumane provocarono numerose rivolte su entrambe le isole. Grandi sollevazioni si verificarono nel 1701 e nel 1729, mentre una serie di ribellioni furono organizzate tra il 1741 e il 1835. Nel 1834, quando gli inglesi tentarono di trasferire gli schiavi da Barbuda ad Antigua, questi si ribellarono, presero il controllo di Barbuda ed instaurarono un sistema di proprietà collettiva della terra<ref>[https://www.smithsonianmag.com/history/antiguas-disputed-slave-conspiracy-of-1736-117569 "Antigua’s Disputed Slave Conspiracy of 1736" - Smithsonian Magazine] (in inglese)</ref>. I coloni britannici ripresero agilmente il pieno controllo dell'isola poche settimane più tardi. | ||
Nello stesso anno, Il Regno Unito emana lo ''[[Slavery Aboliction Act]]'' che consiste nell'abolizione della schiavitù e nell'emancipazione degli schiavi. Ciononostante, la condizione degli ex-schiavi rimase perlopiù invariata: | Nello stesso anno, Il Regno Unito emana lo ''[[Slavery Aboliction Act]]'' che consiste nell'abolizione della schiavitù e nell'emancipazione degli schiavi. Ciononostante, la condizione degli ex-schiavi rimase perlopiù invariata: essi non poterono godere di diritti, né di un salario minimo per sopravvivere ed alloggi d'epoca schiavista. Le autorità potevano incarcerare o frustare gli ex-schiavi per reati minori.Inoltre si verificava spesso un modello sistematico di omicidi di lavoratori afroamericani rimasti impuniti, dovuto a indagini volutamente trascurate. | ||
Le rivolte e le proteste venivano represse con violenza: la polizia sparava sul posto ai dimostranti della classe operaia nera. Questo clima di terrore insegnava ai lavoratori neri che chiedere migliori condizioni significava rischiare la morte loro e delle loro famiglie<ref>Odom Matsemala (2021): [https://www.theburningspear.com/2021/03/Africans-in-Antigua-and-Barbuda-fight-for-land-demand-reparations ''Africans in Antigua and Barbuda fight for land, demand reparations'' - The Burning Spear] (in inglese) [https://web.archive.org/web/20210613145032/https://www.theburningspear.com/2021/03/Africans-in-Antigua-and-Barbuda-fight-for-land-demand-reparations <nowiki>[ARCHIVIATO]</nowiki>]</ref>. | Le rivolte e le proteste venivano represse con violenza: la polizia sparava sul posto ai dimostranti della classe operaia nera. Questo clima di terrore insegnava ai lavoratori neri che chiedere migliori condizioni significava rischiare la morte loro e delle loro famiglie<ref>Odom Matsemala (2021): [https://www.theburningspear.com/2021/03/Africans-in-Antigua-and-Barbuda-fight-for-land-demand-reparations ''Africans in Antigua and Barbuda fight for land, demand reparations'' - The Burning Spear] (in inglese) [https://web.archive.org/web/20210613145032/https://www.theburningspear.com/2021/03/Africans-in-Antigua-and-Barbuda-fight-for-land-demand-reparations <nowiki>[ARCHIVIATO]</nowiki>]</ref>. | ||
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=== Indipendenza e neocolonialismo === | === Indipendenza e neocolonialismo === | ||
[[File:Monumento a VC Bird.jpg|thumb|left|Monumento dedicato a [[Vere Bird]].]] | |||
Antigua e Barbuda ottiene ufficialmente l'indipendenza dal Regno Unito il 1° novembre 1981, e viene accettato nell'[[Organizzazione delle Nazioni Unite]] l'11 novembre dello stesso anno. Il paese rimane comunque un reame del Commonwealth, continuando di conseguenza a mantenersi ''[[de facto]]'' dipendente dal Regno Unito, riconoscendo la famiglia reale britannica anche come famiglia reale del piccolo arcipelago. | Antigua e Barbuda ottiene ufficialmente l'indipendenza dal Regno Unito il 1° novembre 1981, e viene accettato nell'[[Organizzazione delle Nazioni Unite]] l'11 novembre dello stesso anno. Il paese rimane comunque un reame del Commonwealth, continuando di conseguenza a mantenersi ''[[de facto]]'' dipendente dal Regno Unito, riconoscendo la famiglia reale britannica anche come famiglia reale del piccolo arcipelago. | ||
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== Geografia == | == Geografia == | ||
[[File:Barbuda in 2025-E 08.jpg|miniatura|Una spiaggia di Barbuda in una fotografia notturna scattata nel 2025.]] | |||
Antigua e Barbuda è uno stato insulare composto da 54 isole, situate nell'arco orientale delle [[Isole Sopravento Settentrionali]] delle [[Piccole Antille]], che separa l'Oceano Atlantico dal Mare Caraibico. [[Antigua]] è l'isola più grande del paese, seguita da [[Barbuda]], che corrispondono alle due isole principali del paese. Ad eccezione di [[Redonda]], la terza più grande del paese, situata a 56,2 km a sud-ovest di Antigua, tutte le altre isole minori del paese sono situate al largo delle due isole principali: Si citano le isole di [[Guiana Island]] e [[Isole di Antigua e Barbuda|Long Island]], situate al largo della costa nord-orientale di Antigua, che rappresentano rispettivamente la quarta e la quinta isola più estesa del paese. Si cita, tra le isole più importanti del paese, anche [[Green Island (Antigua e Barbuda)|Green Island]], al largo della costa orientale di Antigua. | Antigua e Barbuda è uno stato insulare composto da 54 isole, situate nell'arco orientale delle [[Isole Sopravento Settentrionali]] delle [[Piccole Antille]], che separa l'Oceano Atlantico dal Mare Caraibico. [[Antigua]] è l'isola più grande del paese, seguita da [[Barbuda]], che corrispondono alle due isole principali del paese. Ad eccezione di [[Redonda]], la terza più grande del paese, situata a 56,2 km a sud-ovest di Antigua, tutte le altre isole minori del paese sono situate al largo delle due isole principali: Si citano le isole di [[Guiana Island]] e [[Isole di Antigua e Barbuda|Long Island]], situate al largo della costa nord-orientale di Antigua, che rappresentano rispettivamente la quarta e la quinta isola più estesa del paese. Si cita, tra le isole più importanti del paese, anche [[Green Island (Antigua e Barbuda)|Green Island]], al largo della costa orientale di Antigua. | ||
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== Politica ed economia == | == Politica ed economia == | ||
[[File:Francobolli antigua e barbuda.jpg|thumb|left|Francobolli di Antigua del 1953 recanti la faccia della Regina [[Elisabetta II del Regno Unito|Elisabetta II]].]] | |||
=== Politica === | |||
Antigua e Barbuda è un Reame del Commonwealth e condivide il sovrano con il [[Regno Unito]] ed altri paesi come il [[Canada]], l'[[Australia]], [[Nuova Zelanda]], [[Santa Lucia (stato)|Santa Lucia]], [[Isole Salomone]], ecc.... La Costituzione di Antigua e Barbuda risale al 31 ottobre 1981 ed è stata adottata il giorno seguente<ref name=":3">[https://laws.gov.ag/wp-content/uploads/2018/08/cap-23.pdf "The Antigua and Barbuda Constitution Order 1981"] [PDF] (in inglese)</ref>. | |||
E' uno [[stato unitario]] che esercita la democrazia parlamentare<ref>[https://www.clgf.org.uk/regions/clgf-americas/antigua-and-barbuda/ Antigua and Barbuda - CLGF] (in inglese)</ref><ref>Antigua & Barbuda: ''Foreign Policy & Government Guide. International Business Publications'', USA. May 2004. [[Speciale:RicercaISBN/0739796437|ISBN 0-7397-9643-7]]</ref>: Sebbene venga garantita a Barbuda una maggiore autonomia, l'isola di Antigua viene gestita centralmente dallo stato<ref name=":3" />. | |||
Il Governatore generale, che svolge funzioni di rappresentanza in assenza del monarca, viene nominato dal Primo Ministro che verrà successivamente approvato dal monarca. ''[[De iure]]'', è il monarca del Regno Unito a sollevare dall'incarico il Governatore generale, ma ''[[de facto]]'' tale decisione avviene in caso di vittoria elettorale di un partito politico precedentemente all'opposizione. Il potere legislativo viene esercitato da un parlamento bicamerale composto da un Senato (''Senate'') e da una Casa dei Rappresentanti (''House of Representatives''). Il Primo Ministro viene nominato dal governatore generale e deve far parte della Casa dei Rappresentanti. | |||
=== Economia === | |||
L’economia di Antigua e Barbuda è tipica di un piccolo stato insulare aperto, fortemente dipendente dal settore dei servizi, in particolare dal [[turismo]], che genera oltre la metà del prodotto interno lordo (PIL) e costituisce la principale fonte di occupazione e valuta estera per il paese. Il [[Agricoltura|settore agricolo]] è relativamente ridotto e orientato al consumo interno, mentre la manifattura leggera contribuisce in misura minore alla produzione economica<ref>[https://www.economy.com/antigua-and-barbuda/ Antigua and Barbuda - Moody's analytics Economy] (in inglese)</ref>. L’economia è vulnerabile a shock esterni come i disastri naturali<ref name=":1" /> e la fluttuazione dei flussi turistici<ref>[https://factbook.github.io/ac Antigua and Barbuda - Factbook (Github)] (in inglese)</ref>. | |||
La valuta ufficiale è il [[dollaro dei Caraibi orientali]] (XCD), valuta ufficiale in tutti gli stati dei Caraibi orientali, ancorata al dollaro statunitense per motivi di stabilità<ref>[https://www.forexchange.it/mondo/blog/moneta-caraibi La guida completa alle valute in uso ai Caraibi - Forexchange]</ref>. | |||
=== Paradiso fiscale === | |||
Antigua e Barbuda è storicamente considerata una giurisdizione con regimi fiscali favorevoli e caratteristiche tipiche di un “[[paradiso fiscale]]”, come tasse basse e meccanismi di segretezza che possono attrarre capitali esteri e strutture offshore. Secondo alcuni indicatori internazionali, il paese compare tra Stati con un alto punteggio di segretezza finanziaria rispetto ad altre nazioni globali<ref>Andrea Liberti (2024): [https://www.dequo.it/articoli/paradiso-fiscale ''Paradiso fiscale: significato, quali sono e che caratteristiche hanno'' - DeQuo]</ref>. In passato, l’[[Unione Europea]] lo aveva inserito nella lista delle “giurisdizioni non cooperative a fini fiscali”, definito a causa di carenze nello scambio di informazioni<ref name=":4">[https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2024/10/08/taxation-antigua-and-barbuda-removed-from-the-eu-list-of-non-cooperative-jurisdictions-for-tax-purposes/ Fiscalità: Antigua e Barbuda rimosse dalla lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali - Consiglio Europeo]</ref>. Nel 2024 però Antigua e Barbuda è stata rimossa da quella lista in seguito ad impegni formali per migliorare trasparenza e cooperazione fiscale con i partner internazionali<ref name=":4" />. | |||
La [[Repubblica Italiana]] ha inserito Antigua e Barbuda nella sua lista nera dei paradisi fiscali nel 1999 ed il paese rimane tutt'ora presente in tale lista<ref>Avv. Antonio Merola (2019, aggiornato nel 2026): [https://www.itaxa.it/blog/black-list-2019-lista-paradisi-fiscali-aggiornata/ ''Paesi Black List 2026: lista dei paradisi fiscali aggiornata'' - Itaxa]</ref><ref>[https://def.finanze.it/DocTribFrontend/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&id={88894FCE-AB90-4501-97A3-AEE29BA6C163}&codiceOrdinamento=200000100000000&articolo=Articolo%201 Articolo 1 (Modificato da: Decreto del 12/02/2014), Decreto del 04/05/1999 - Ministero delle Finanze]</ref>. | |||
== Società == | |||
La cultura antiguo-barbudense, così come quella degli stati caraibici vicini, è un'insieme di tradizioni caraibiche, europee ed africane dovute a secoli di colonialismo schiavista britannico sulle due isole. | |||
=== Lingua === | |||
Antigua e Barbuda non ha una lingua ufficiale, tuttavia le istituzioni e gli ambienti formali tendono a preferire la lingua inglese mentre le popolazioni locali utilizzano prevalentemente delle [[Lingua creola|lingue creole]] nate dalla combinazione tra la lingua originaria dei coloni (in questo caso l'inglese) e le lingue parlate dagli ex-schiavi africani o dai nativi caraibici. Esistono tre lingue creole-inglesi parlate in Antigua e Barbuda: il creolo antiguano settentrionale, il creolo antiguano meridionale ed il creolo barbudense. | |||
Nel paese risiedono anche popolazioni che parlano lo [[Lingua spagnola|spagnolo]], oppure lingue creole (compresi creoli non inglesi) originarie di altri paesi e regioni caraibici<ref>Arthur Thomas (2025): [https://www.axarplex.com/items/estimated-main-languages-of-the-antiguan-and-barbudan-population ''Estimated main languages of the Antiguan and Barbudan population'' - Axarplex] (in inglese)</ref>. La popolazione di Antigua e Barbuda è virtualmente bilingue e parla sia l'inglese che le lingue creole locali<ref>Natalie McDonald (2012): [https://www.collectionscanada.gc.ca/obj/thesescanada/vol2/002/MR90056.PDF?is_thesis=1&oclc_number=910984137 ''Language Hegemony in Education: An Antiguan Perspective'' - Published Heritage Branch, Ottawa] (in inglese) [PDF]</ref>. | |||
=== Religione === | |||
La maggioranza della popolazione di Antigua e Barbuda è di fede [[Cristianesimo|cristiana]] (77%). Il 71,3% degli antiguo-barbudani sono di confessioni protestanti come gli [[Anglicanesimo|anglicani]] (chiesa più diffusa, rappresenta il 17,6% della popolazione), i [[Pentecostalesimo|pentecostali]] (12,2%), gli avventisti ([[chiesa cristiana avventista del settimo giorno]], 12,4%), i [[moraviani]] (8,3%), [[metodisti]] (5,6%), ecc.... I cattolici rappresentano il 7,91% della popolazione, mentre il resto della popolazione appartiene principalmente a confessioni cristiane non rappresentate dal cattolicesimo o dalle chiese protestanti (13,3%)<ref name="ARDA" />. | |||
Il Bahá'í rappresenta la religione non cristiana più diffusa nel paese, con l'(1,1%) dei praticanti, seguito dall'[[islam]] (0,77%) e dall'induismo (0,44%)<ref name="ARDA" />. | |||
I non religiosi rappresentano l'1,46% della popolazione locale, mentre il 3,72% della popolazione si affida a confessioni non classificate<ref name="ARDA">[https://www.thearda.com/world-religion/national-profiles?u=10c Religion in Antigua and Barbuda - ARDA] (in inglese)</ref>. | |||
=== Distribuzione etnica === | |||
Secondo il censimento del 2011, l'87,27% della popolazione apparteneva al gruppo etnico [[afroamericani|africano]], mentre il secondo gruppo etnico è rappresentato dai [[multirazziali]], classificati diversamente tra i "misti bianchi-neri" (0,93%) ed altri gruppi multirazziali (3,80%). seguono gli ispanici (2,75%), i [[etnia bianca|bianchi]] (1,65%), gli indiani (1,11%), gli "altri" (0,94%), i "non classificati" (0,88%), i siriani o libanesi (0,67%)<ref>[https://statistics.gov.ag/wp-content/uploads/2017/11/2011-Antigua-and-Barbuda-Population-and-Housing-Census-A-Demographic-Profile.pdf Antigua and Barbuda Popultaion and Housing Census - Antigua and Barbuda Statistics] (in inglese) [PDF]</ref>. | |||
Il censimento classificava gli [[amerindi]] (ridotti allo 0,37% della popolazione totale), i [[cinesi]], gli [[Asia|asiatici]] ed i [[Portogallo|portoghesi]] assieme ad altri gruppi etnici in una categoria denominata "other", che nel censimento rappresentava lo 0,94% della popolazione<ref>[https://statistics.gov.ag/wp-content/uploads/2017/10/Census-2011-Book-of-Statistical-Tables-I.pdf Census 2011 book of statistical table - Antigua and Barbuda Statistics] (in inglese) [PDF]</ref>. | |||
== Cultura == | |||
La musica, come calypso, soca e il folk benna, è centrale nella vita quotidiana e nelle celebrazioni, riflettendo storie, identità e spirito comunitario. La cucina locale, il forte senso di famiglia e le tradizioni sportive come il cricket completano un quadro sociale accogliente e orgoglioso delle proprie radici<ref>[https://www.mustseespots.com/antigua-and-barbuda/articles/understanding-antiguan-culture-traditions-etiquette-and-local-life/ Understanding Antiguan Culture: Traditions, Etiquette, and Local Life - Must See Spots] ((in inglese)</ref><ref>[https://www.commonwealthportal.org/country/antigua-and-barbuda/ Antigua and Barbuda - Commonwealth Portal] (in inglese)</ref>. | |||
== Voci correlate == | == Voci correlate == | ||
Versione attuale delle 14:19, 2 apr 2026
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| Nome Ufficiale | Antigua and Barbuda |
| Fondazione | 1° novembre 1981 |
| Ingresso nell'ONU | 11 novembre 1981 |
| Capitale | Saint John's |
| Lingua ufficiale | Inglese |
| Lingue parlate | Inglese, Creolo di Antigua e Barbuda |
| Inno ufficiale | Fair Antigua, We Salute Thee |
| Forma di governo | Monarchia costituzionale (Reame del Commonwealth) |
| Monarca | Carlo III del Regno Unito |
| Governatore generale | Sir Rodney Williams |
| Primo ministro | Gaston Browne |
| Continente | America |
| Superficie | 443,9 km² |
| Popolazione | 94 147 ab. (2025) |
| Densità | 220,9 ab./km² |
| Fuso orario | UTC -4:30 |
| Valuta | dollaro dei Caraibi Orientali |
| PIL | 2 207 milioni di dollari (2024)[1] |
| Pil pro capite | 23.542$ (2024)[2] |
| TLD | .ag |
| Prefisso telefonico | +1268 |
| Festa nazionale | 1 novembre |
Antigua e Barbuda è uno stato sovrano dell'America centrale che esercita la sua sovranità sulle isole di Antigua, Barbuda, Redonda e su altre isole minori situate al largo delle due isole principali. E' uno stato insulare interamente circondato dal mare: A nord e ad est le due isole principali sono bagnate dall'Oceano Atlantico, mentre a sud e ad ovest le isole sono bagnate dal Mar Caraibico. La capitale è St. John's, sull'isola di Antigua.
E' un ex-colonia britannica che ha ottenuto la sua indipendenza dal Regno Unito il primo novembre 1981 ma permangono anora oggi forme di controllo britannico sul paese dal momento che il Re britannico Carlo III viene ufficialmente riconosciuto come capo di stato di Antigua e Barbuda[3].
Storia
Civiltà precolombiane

I primi insediamenti sull'isola di Antigua risalgono al 2900 a.C. circa, nei pressi dell'attuale Parham, mentre su Barbuda è presente un sito archeologico risalente al 1875 a.C., situato nelle vicinanze dell'ex-forte spagnolo di Martello Tower[4]. I primi abitanti delle isole furono una popolazione amerinda preagricola comunemente conosciuta come "popolo arcaico", e spesso confusa dai locali come Siboney, che furono un popolo amerindoi originario dell'isola di Cuba. Il "popolo arcaico" fu in seguito sostituito dai Saladoidi, provenienti dall'attuale Venezuela, importandovi la ceramica.
Al momento della scoperta delle isole da parte di Cristoforo Colombo le isole erano abitate dagli Aruachi (o Arawak) e dai Caribi[4], abili marinai e costruttori di canoe che succedettero ai precedenti saladoidi. i gruppi Arawak sono il primo gruppo antiguano ben documentato e si dice che avessero introdotto l'agricoltura nel paese, in particolar modo ananas nero, mais, guaiava, peperoncino rosso, cotone, tabacco ed una variante di patate dolci bianche, che si differenzia dall'equivalente arancione utilizzata negli Stati Uniti.
I Caribi godevano invece di conoscenze militari superiori rispetto agli Aruachi, che permise loro di sconfiggere questi ultimi nelle indie occidentali, Antigua e Barbuda comprese. Nel 1200 d.C. i Caribi costrinsero gli Aruachi a lasciare le isole, ma una minoranza di rimanenti era spesso vittima di razzie da parte dei primi. La società Caribe viene tuttavia descritta come una forma di comunismo primitivo: Le comunità erano composte principalmente da agricoltori e pescatori di sussistenza che distribuivano il cibo affinché tutti i membri della comunità potessero beneficiarne. La coltura principale dei Caribi era la radice di manioca[5].
Gli esploratori spagnoli avevano difficoltà a distinguere le popolazioni indigene che incontravano, perciò si suppone che nel XIV secolo le isole furono popolate anche da tribù indigene non appartenenti alle società Caribe ed Arawak, ma che condividevano molti aspetti in comune con essi.
Colonizzazione britannica

Il navigatore genovese Cristoforo Colombo fu il primo europeo ad avvistare le isole nel 1493 e battezzò l'isola di Antigua in Santa Maria de la Antigua, in onore di una chiesa nella città spagnola di Siviglia. I primi tentativi di colonizzazione da parte dei coloni spagnoli, tuttavia, non ebbero successo a causa delle incursioni e della resistenza delle popolazioni locali, che rimasero tuttavia duramente colpite ed indebolite a causa della superiorità tecnologica delle truppe spagnole e della diffusione dei microrganismi provenienti dalle popolazioni europee ed africane che si rivelarono fatali nei confronti delle popolazioni indigene[6].
Il primo insediamento europeo stabile fu fondato dagli inglesi nel 1632, provenienti dall’isola caraibica di Saint Kitts. Gli inglesi trovarono una popolazione già colpita duramente dalle precedenti incursioni spagnole e poterono occupare con facilità l'isola, avviando una eliminazione sistematica dei Caribi e degli Arauchi. I pochi sopravvissuti finirono per mescolarsi con la crescente popolazione di schiavi africani deportati nelle piantagioni, circostanza che contribuisce a spiegare la quasi totale scomparsa di riferimenti ai Caribi nelle fonti storiche successive al 1705[4].
Successivamente, gli inglesi iniziarono a fondare insediamenti e piantagioni sull’isola. Le coltivazioni principali erano tabacco e zucchero, anche se il tabacco venne in seguito abbandonato a causa dei suoi effetti dannosi sul terreno. Fin dall’inizio, il piano prevedeva l’importazione di schiavi dall’Africa occidentale per lavorare nelle piantagioni. Con l’aumento dell’importanza della canna da zucchero per l’Impero Britannico, si rese necessario espandere queste attività, portando a un massiccio afflusso di schiavi, che ben presto superarono numericamente gli stessi coloni europei[7].
Data l’importanza economica delle piantagioni di zucchero, gli inglesi dovettero proteggerle dagli attacchi di Francia e Spagna. La Marina britannica istituì il porto di English Harbor (trad. Porto Inglese) ad Antigua e costruì numerosi forti intorno alle isole. Tuttavia, le risorse impiegate per queste difese e la costante minaccia di attacchi significavano che gli schiavi africani dovevano sopportare condizioni di vita sempre più dure. Una delle punizioni più comuni sfruttava la flora locale utilizzando alberi di hura crepitans, una specie ricoperta di spuntoni e dotati di una linfa caustica che può provocare cecità in caso di contatto con gli occhi. Su questi alberi, conosciuti come “alberi dell’agonia”, i coloni erano soliti legare gli schiavi da punire per poi attaccarli con le fruste[4].
Le persone ridotte in schiavitù erano costrette a lavorare senza alcuna protezione vicino ai mulini della canna da zucchero, dove i pesanti rulli potevano schiacciare arti e causare la perdita di braccia. Altri venivano impiegati nelle cosiddette boiling houses, dove il calore estremo delle caldaie rendeva il lavoro estenuante e pericoloso, poiché dovevano eliminare le impurità dello zucchero. Alcuni schiavisti costringevano inoltre gli schiavi a posizionare torce vicino alle barriere coralline di Barbuda per ingannare le navi in transito: I capitani di queste navi scambiavano le luci per punti di approdo sicuri così vi dirigevano le imbarcazioni verso gli scogli e subirono naufragi. Gli schiavi venivano successivamente obbligati a saccheggiare le navi distrutte. Poiché il sistema schiavista britannico considerava gli schiavi come "carne di cannone", la morte di alcuni di essi era ritenuta un prezzo accettabile per questo stratagemma, che per i britannici rappresentava una fonte di guadagno assieme alla caccia ed alle piantagioni di zucchero[4].
Durante tutto il periodo della schiavitù, le condizioni disumane provocarono numerose rivolte su entrambe le isole. Grandi sollevazioni si verificarono nel 1701 e nel 1729, mentre una serie di ribellioni furono organizzate tra il 1741 e il 1835. Nel 1834, quando gli inglesi tentarono di trasferire gli schiavi da Barbuda ad Antigua, questi si ribellarono, presero il controllo di Barbuda ed instaurarono un sistema di proprietà collettiva della terra[8]. I coloni britannici ripresero agilmente il pieno controllo dell'isola poche settimane più tardi.
Nello stesso anno, Il Regno Unito emana lo Slavery Aboliction Act che consiste nell'abolizione della schiavitù e nell'emancipazione degli schiavi. Ciononostante, la condizione degli ex-schiavi rimase perlopiù invariata: essi non poterono godere di diritti, né di un salario minimo per sopravvivere ed alloggi d'epoca schiavista. Le autorità potevano incarcerare o frustare gli ex-schiavi per reati minori.Inoltre si verificava spesso un modello sistematico di omicidi di lavoratori afroamericani rimasti impuniti, dovuto a indagini volutamente trascurate.
Le rivolte e le proteste venivano represse con violenza: la polizia sparava sul posto ai dimostranti della classe operaia nera. Questo clima di terrore insegnava ai lavoratori neri che chiedere migliori condizioni significava rischiare la morte loro e delle loro famiglie[9].
Solo a partire dal 1939 fu formato un movimento sindacale sull'isola di Antigua, l'Unione dei lavoratori di Antigua (Antigua Trades and Labour Union, ATLU), fondato da Vere Bird che ha dedicato la sua vita sull'emancipazione degli afroamericani di Antigua e Barbuda, alla modernizzazione del territorio ed all'indipendenza del paese, ottenuta solo nel 1981 e rimanendo tutt'ora sotto un parziale controllo britannico.
Indipendenza e neocolonialismo

Antigua e Barbuda ottiene ufficialmente l'indipendenza dal Regno Unito il 1° novembre 1981, e viene accettato nell'Organizzazione delle Nazioni Unite l'11 novembre dello stesso anno. Il paese rimane comunque un reame del Commonwealth, continuando di conseguenza a mantenersi de facto dipendente dal Regno Unito, riconoscendo la famiglia reale britannica anche come famiglia reale del piccolo arcipelago.
La stragrande maggioranza della popolazione (95%) è concentrata principalmente sull'isola di Antigua, mentre l'isola di Barbuda era popolata da poche centinaia di persone al momento della sua indipendenza. Poiché l’intera isola di Barbuda era stata concessa in passato come un’unica proprietà, dopo l’emancipazione la comunità mantenne un sistema di coltivazione autonoma su terre comuni. Tutti gli abitanti condividevano la proprietà del territorio e potevano utilizzarlo per la coltivazione individuale sotto l’autorità del governo locale. Questo sistema, rimasto in vigore fino a tempi recenti, ha impedito la vendita delle terre ad investitori stranieri ed ha contribuito a preservare il patrimonio culturale dell’isola[10].
La svolta avvenne nel 2017, quando l’uragano Irma devastò il territorio e costrinse la popolazione all’evacuazione[11]. In seguito, il governo di Antigua e Barbuda abolì la proprietà comune con una nuova legge[12] approvata senza la consultazione della popolazione barbudana, permettendo la vendita delle terre a investitori stranieri[13][14]. Questo favorì lo sviluppo di progetti turistici, mentre molti barbudani, già colpiti da povertà e disoccupazione, faticavano a ricostruire le proprie vite. Le decisioni del governo guidato da Gaston Browne suscitarono proteste e la nascita del movimento “Barbuda Silent No More”, che denuncia la perdita del controllo locale sulle terre storicamente condivise[14].
Geografia

Antigua e Barbuda è uno stato insulare composto da 54 isole, situate nell'arco orientale delle Isole Sopravento Settentrionali delle Piccole Antille, che separa l'Oceano Atlantico dal Mare Caraibico. Antigua è l'isola più grande del paese, seguita da Barbuda, che corrispondono alle due isole principali del paese. Ad eccezione di Redonda, la terza più grande del paese, situata a 56,2 km a sud-ovest di Antigua, tutte le altre isole minori del paese sono situate al largo delle due isole principali: Si citano le isole di Guiana Island e Long Island, situate al largo della costa nord-orientale di Antigua, che rappresentano rispettivamente la quarta e la quinta isola più estesa del paese. Si cita, tra le isole più importanti del paese, anche Green Island, al largo della costa orientale di Antigua.
Antigua ha una superficie di 281 km² e secondo un censimento del 2018 è popolata da circa 95 mila persone. Ospita la vetta più alta dello stato, il Boggy Peak, alto 402 m s.l.m. ed il centro principale, Saint John's, è la capitale del paese, conta una popolazione di circa 22 mila abitanti stando ad un censimento datato risalente al 2011.
L'Isola di Barbuda è pianeggiante, con un altitudine massima di 42 m s.l.m., ed ospita un totale di 2.233 abitanti, quasi tutti residenti di Codrington, l'unico villaggio situato sull'isola. Nel settembre 2017 l'isola fu colpita dall'uragano Irma che ha provocato la distruzione di un numero elevato di edifici situati sull'isola[11].
Redonda è un'isola disabitata che durante il XIX secolo è stata proclamata una monarchia micronazionalistica[15]. Le altre isole del paese sono organizzate come parchi naturali oppure sono proprietà private.
Clima
Le isole presentano un clima tropicale, caratterizzato dalla presenza costante degli Alisei, che soffiano con una velocità compresa tra i 30 e i 48 km/h. Le precipitazioni sono generalmente scarse, ma proprio l’azione delle piogge nel tempo ha contribuito a modellare il territorio, determinando rilievi poco elevati a causa dell’erosione. Le piogge si concentrano soprattutto tra settembre e novembre, mentre nel resto dell’anno risultano limitate. In media, gli uragani interessano le isole circa una volta all’anno.
La temperatura media si aggira intorno ai 27 °C, con valori che oscillano tra i 23 °C nei mesi invernali e i 30 °C durante l’estate e l’autunno. Il periodo più fresco va da dicembre a febbraio. Grazie alla bassa umidità, il clima risulta particolarmente gradevole, rendendo queste isole tra le più temperate al mondo.
La vegetazione è distribuita a macchie e comprende specie tipiche della flora tropicale, come acacia, mogano e cedro rosso. Il suolo di Antigua è particolarmente fertile, essendosi formato da antiche colate laviche, e circa l’11% del territorio è coperto da foreste.
Suddivisioni amministrative
Il sistema di suddivisioni amministrative presente nel paese è costituito da sei parrocchie e da due dipendenze. Sia le parrocchie che le dipendenze rappresentano una suddivisione amministrativa di primo livello.
Le sei parrocchie suddividono il territorio corrispondente all'isola di Antigua ed alle isole al largo della sua costa, mentre Barbuda e Redonda sono rispettivamente amministrate dalle dipendenze. Segue l'elenco ufficiale delle suddivisioni amministrative di Antigua e Barbuda:
- Parrocchia diSaint George
- Parrocchia di Saint John
- Parrocchia di Saint Mary
- Parrocchia di Saint Paul
- Parrocchia di Saint Peter
- Parrocchia di Saint Philip
- Dipendenza di Barbuda
- Dipendenza di Redonda
Politica ed economia

Politica
Antigua e Barbuda è un Reame del Commonwealth e condivide il sovrano con il Regno Unito ed altri paesi come il Canada, l'Australia, Nuova Zelanda, Santa Lucia, Isole Salomone, ecc.... La Costituzione di Antigua e Barbuda risale al 31 ottobre 1981 ed è stata adottata il giorno seguente[16].
E' uno stato unitario che esercita la democrazia parlamentare[17][18]: Sebbene venga garantita a Barbuda una maggiore autonomia, l'isola di Antigua viene gestita centralmente dallo stato[16].
Il Governatore generale, che svolge funzioni di rappresentanza in assenza del monarca, viene nominato dal Primo Ministro che verrà successivamente approvato dal monarca. De iure, è il monarca del Regno Unito a sollevare dall'incarico il Governatore generale, ma de facto tale decisione avviene in caso di vittoria elettorale di un partito politico precedentemente all'opposizione. Il potere legislativo viene esercitato da un parlamento bicamerale composto da un Senato (Senate) e da una Casa dei Rappresentanti (House of Representatives). Il Primo Ministro viene nominato dal governatore generale e deve far parte della Casa dei Rappresentanti.
Economia
L’economia di Antigua e Barbuda è tipica di un piccolo stato insulare aperto, fortemente dipendente dal settore dei servizi, in particolare dal turismo, che genera oltre la metà del prodotto interno lordo (PIL) e costituisce la principale fonte di occupazione e valuta estera per il paese. Il settore agricolo è relativamente ridotto e orientato al consumo interno, mentre la manifattura leggera contribuisce in misura minore alla produzione economica[19]. L’economia è vulnerabile a shock esterni come i disastri naturali[11] e la fluttuazione dei flussi turistici[20].
La valuta ufficiale è il dollaro dei Caraibi orientali (XCD), valuta ufficiale in tutti gli stati dei Caraibi orientali, ancorata al dollaro statunitense per motivi di stabilità[21].
Paradiso fiscale
Antigua e Barbuda è storicamente considerata una giurisdizione con regimi fiscali favorevoli e caratteristiche tipiche di un “paradiso fiscale”, come tasse basse e meccanismi di segretezza che possono attrarre capitali esteri e strutture offshore. Secondo alcuni indicatori internazionali, il paese compare tra Stati con un alto punteggio di segretezza finanziaria rispetto ad altre nazioni globali[22]. In passato, l’Unione Europea lo aveva inserito nella lista delle “giurisdizioni non cooperative a fini fiscali”, definito a causa di carenze nello scambio di informazioni[23]. Nel 2024 però Antigua e Barbuda è stata rimossa da quella lista in seguito ad impegni formali per migliorare trasparenza e cooperazione fiscale con i partner internazionali[23].
La Repubblica Italiana ha inserito Antigua e Barbuda nella sua lista nera dei paradisi fiscali nel 1999 ed il paese rimane tutt'ora presente in tale lista[24][25].
Società
La cultura antiguo-barbudense, così come quella degli stati caraibici vicini, è un'insieme di tradizioni caraibiche, europee ed africane dovute a secoli di colonialismo schiavista britannico sulle due isole.
Lingua
Antigua e Barbuda non ha una lingua ufficiale, tuttavia le istituzioni e gli ambienti formali tendono a preferire la lingua inglese mentre le popolazioni locali utilizzano prevalentemente delle lingue creole nate dalla combinazione tra la lingua originaria dei coloni (in questo caso l'inglese) e le lingue parlate dagli ex-schiavi africani o dai nativi caraibici. Esistono tre lingue creole-inglesi parlate in Antigua e Barbuda: il creolo antiguano settentrionale, il creolo antiguano meridionale ed il creolo barbudense.
Nel paese risiedono anche popolazioni che parlano lo spagnolo, oppure lingue creole (compresi creoli non inglesi) originarie di altri paesi e regioni caraibici[26]. La popolazione di Antigua e Barbuda è virtualmente bilingue e parla sia l'inglese che le lingue creole locali[27].
Religione
La maggioranza della popolazione di Antigua e Barbuda è di fede cristiana (77%). Il 71,3% degli antiguo-barbudani sono di confessioni protestanti come gli anglicani (chiesa più diffusa, rappresenta il 17,6% della popolazione), i pentecostali (12,2%), gli avventisti (chiesa cristiana avventista del settimo giorno, 12,4%), i moraviani (8,3%), metodisti (5,6%), ecc.... I cattolici rappresentano il 7,91% della popolazione, mentre il resto della popolazione appartiene principalmente a confessioni cristiane non rappresentate dal cattolicesimo o dalle chiese protestanti (13,3%)[28].
Il Bahá'í rappresenta la religione non cristiana più diffusa nel paese, con l'(1,1%) dei praticanti, seguito dall'islam (0,77%) e dall'induismo (0,44%)[28].
I non religiosi rappresentano l'1,46% della popolazione locale, mentre il 3,72% della popolazione si affida a confessioni non classificate[28].
Distribuzione etnica
Secondo il censimento del 2011, l'87,27% della popolazione apparteneva al gruppo etnico africano, mentre il secondo gruppo etnico è rappresentato dai multirazziali, classificati diversamente tra i "misti bianchi-neri" (0,93%) ed altri gruppi multirazziali (3,80%). seguono gli ispanici (2,75%), i bianchi (1,65%), gli indiani (1,11%), gli "altri" (0,94%), i "non classificati" (0,88%), i siriani o libanesi (0,67%)[29].
Il censimento classificava gli amerindi (ridotti allo 0,37% della popolazione totale), i cinesi, gli asiatici ed i portoghesi assieme ad altri gruppi etnici in una categoria denominata "other", che nel censimento rappresentava lo 0,94% della popolazione[30].
Cultura
La musica, come calypso, soca e il folk benna, è centrale nella vita quotidiana e nelle celebrazioni, riflettendo storie, identità e spirito comunitario. La cucina locale, il forte senso di famiglia e le tradizioni sportive come il cricket completano un quadro sociale accogliente e orgoglioso delle proprie radici[31][32].
Voci correlate
Bibliografia e sitografia
- Antigua and Barbuda - ProleWiki (in inglese)
- History of Antigua and Barbuda - Encyclopedia Britannica (in inglese)
- Storia di Antigua e Barbuda - Wikipedia
- Enciclopedia Cattolica
- History of Antigua and Barbuda - Encyclopedia Britannica (in inglese)
- Materiale di pubblico dominio proveniente dal CIA World Factbook (in inglese)
- Materiale di pubblico dominio proveniente dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America (in inglese)
Note
- ↑ GDP (Current US$ Antigua and Barbuda) - World Bank (in inglese)
- ↑ GDP per capita (Current US$ Antigua and Barbuda) - World Bank (in inglese)
- ↑ Mattew Quest (2018): Enclosure, Dispossession and Disaster Capitalism in Antigua and Barbuda - Black Agenda Report (in inglese)
- ↑ 4,0 4,1 4,2 4,3 4,4 Sara Louise Kras (2008): Antigua and Barbuda - Google Libri (in inglese)
- ↑ Storia di Antigua e Barbuda - Ambasciata di Antigua e Barbuda a Madrid
- ↑ The National Archives of Antigua and Barbuda. "Antigua" - Lancaster University (in inglese)
- ↑ "The Industrial Heritage of Barbados: The Story of Sugar and Rum" - UNESCO (in inglese)
- ↑ "Antigua’s Disputed Slave Conspiracy of 1736" - Smithsonian Magazine (in inglese)
- ↑ Odom Matsemala (2021): Africans in Antigua and Barbuda fight for land, demand reparations - The Burning Spear (in inglese) [ARCHIVIATO]
- ↑ "Barbuda Land Act, 2007 (No. 23 of 2007)" (in inglese)
- ↑ 11,0 11,1 11,2 Irma devasta Caraibi. Trema Miami: «La città si prepari al peggio» - Il Messaggero
- ↑ Crown Lands (Regulation) (Amendment) Act No. 6 of 2018. - Informea (in inglese)
- ↑ Antigua and Barbuda: Barbudans Fighting for Land Rights - Human Rights Watch (in inglese)
- ↑ 14,0 14,1 Enclosure, Dispossession and Disaster Capitalism in Antigua and Barbuda - Black Agenda Report (in inglese)
- ↑ Reino de Redonda - AcademiaLab (in spagnolo)
- ↑ 16,0 16,1 "The Antigua and Barbuda Constitution Order 1981" [PDF] (in inglese)
- ↑ Antigua and Barbuda - CLGF (in inglese)
- ↑ Antigua & Barbuda: Foreign Policy & Government Guide. International Business Publications, USA. May 2004. ISBN 0-7397-9643-7
- ↑ Antigua and Barbuda - Moody's analytics Economy (in inglese)
- ↑ Antigua and Barbuda - Factbook (Github) (in inglese)
- ↑ La guida completa alle valute in uso ai Caraibi - Forexchange
- ↑ Andrea Liberti (2024): Paradiso fiscale: significato, quali sono e che caratteristiche hanno - DeQuo
- ↑ 23,0 23,1 Fiscalità: Antigua e Barbuda rimosse dalla lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali - Consiglio Europeo
- ↑ Avv. Antonio Merola (2019, aggiornato nel 2026): Paesi Black List 2026: lista dei paradisi fiscali aggiornata - Itaxa
- ↑ Articolo 1 (Modificato da: Decreto del 12/02/2014), Decreto del 04/05/1999 - Ministero delle Finanze
- ↑ Arthur Thomas (2025): Estimated main languages of the Antiguan and Barbudan population - Axarplex (in inglese)
- ↑ Natalie McDonald (2012): Language Hegemony in Education: An Antiguan Perspective - Published Heritage Branch, Ottawa (in inglese) [PDF]
- ↑ 28,0 28,1 28,2 Religion in Antigua and Barbuda - ARDA (in inglese)
- ↑ Antigua and Barbuda Popultaion and Housing Census - Antigua and Barbuda Statistics (in inglese) [PDF]
- ↑ Census 2011 book of statistical table - Antigua and Barbuda Statistics (in inglese) [PDF]
- ↑ Understanding Antiguan Culture: Traditions, Etiquette, and Local Life - Must See Spots ((in inglese)
- ↑ Antigua and Barbuda - Commonwealth Portal (in inglese)
