Spagna: differenze tra le versioni

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La '''Spagna''' (ufficialmente '''Regno di Spagna''', in spagnolo '''Reino de España''') è uno [[stato sovrano]] situato in larga parte nella [[Penisola Iberica]], in [[Europa Occidentale]]. Nato nel 1469 con l'unione del [[Regno di Castiglia e Leon]] con il [[Regno di Aragona]], la Spagna è attualmente una [[monarchia parlamentare]] che fa parte dell'[[Organizzazione delle Nazioni Unite]] e dell'[[Unione Europea]], nonostante abbia cambiato più volte forma di governo nel corso della sua storia.
La '''Spagna''' (ufficialmente '''Regno di Spagna''', in spagnolo '''Reino de España''') è uno [[stato sovrano]] situato in larga parte nella [[Penisola Iberica]], in [[Europa Occidentale]]. Nato nel 1469 dall'unione del [[Regno di Castiglia e Leon]] con i territori [[Corona d'Aragona|aragonesi]], la Spagna è attualmente una [[monarchia parlamentare]] che fa parte dell'[[Organizzazione delle Nazioni Unite]] e dell'[[Unione Europea]], nonostante abbia cambiato più volte forma di governo nel corso della sua storia.


Esercita la sua sovranità su un territorio di 505.941 km² che corrisponde a gran parte della [[Penisola Iberica]], alle [[Isole Baleari]], alle [[Isole Canarie]] ed ai territori africani detti ''[[Plazas de soberanía]]'' (a cui appartengono le celebri [[Ceuta]] e [[Melilla]]). Confina a nord-est con la [[Francia]] e con il piccolo [[Principato di Andorra]], ad ovest con il [[Portogallo]], e a sud con [[Gibilterra]], un [[territorio d'oltremare]] [[Regno Unito|britannico]] di cui la Spagna non ne riconosce la sovranità<ref>[https://www.exteriores.gob.es/es/PoliticaExterior/Paginas/Gibraltar.aspx Gibraltar - Ministerio de Asuntos Exteriores, Unión Europea y Cooperación] (in spagnolo)</ref>. In [[Africa]] la Spagna confina direttamente con il [[Marocco]] attraverso [[Ceuta]], [[Melilla]] ed il [[Peñón de Vélez de la Gomera]], tuttavia i territori spagnoli in Africa (ad eccezione delle Isole Canarie) non sono riconosciuti come spagnoli dal Marocco che invece li rivendica come territori sovrani<ref>[https://www.marocco.org/cosa-vedere-marocco/ceuta-melilla/ Ceuta e Melilla, le enclavi spagnole in Marocco - Marocco.org]</ref><ref>Valerio Clari (2023): [https://www.ilpost.it/2023/02/05/frontiere-ceuta-melilla-rapporti-spagna-marocco/ ''Spagna e Marocco stanno risolvendo i loro problemi di frontiere'' - Il Post]</ref>. Alla Spagna appartiene anche l'[[exclave]] di [[Llívia]] nei [[Pirenei]] francesi e l'[[Isola dei Fagiani]], che viene governata in [[Condominio (diritto internazionale)|sovranità congiunta]] con la Francia.
Esercita la sua sovranità su un territorio di 505.941 km² che corrisponde a gran parte della [[Penisola Iberica]], alle [[Isole Baleari]], alle [[Isole Canarie]] ed ai territori africani detti ''[[Plazas de soberanía]]'' (a cui appartengono le celebri [[Ceuta]] e [[Melilla]]). Confina a nord-est con la [[Francia]] e con il piccolo [[Principato di Andorra]], ad ovest con il [[Portogallo]], e a sud con [[Gibilterra]], un [[territorio d'oltremare]] [[Regno Unito|britannico]] di cui la Spagna non ne riconosce la sovranità<ref>[https://www.exteriores.gob.es/es/PoliticaExterior/Paginas/Gibraltar.aspx Gibraltar - Ministerio de Asuntos Exteriores, Unión Europea y Cooperación] (in spagnolo)</ref>. In [[Africa]] la Spagna confina direttamente con il [[Marocco]] attraverso [[Ceuta]], [[Melilla]] ed il [[Peñón de Vélez de la Gomera]], tuttavia i territori spagnoli in Africa (ad eccezione delle Isole Canarie) non sono riconosciuti come spagnoli dal Marocco che invece li rivendica come territori sovrani<ref>[https://www.marocco.org/cosa-vedere-marocco/ceuta-melilla/ Ceuta e Melilla, le enclavi spagnole in Marocco - Marocco.org]</ref><ref>Valerio Clari (2023): [https://www.ilpost.it/2023/02/05/frontiere-ceuta-melilla-rapporti-spagna-marocco/ ''Spagna e Marocco stanno risolvendo i loro problemi di frontiere'' - Il Post]</ref>. Alla Spagna appartiene anche l'[[exclave]] di [[Llívia]] nei [[Pirenei]] francesi e l'[[Isola dei Fagiani]], che viene governata in [[Condominio (diritto internazionale)|sovranità congiunta]] con la Francia.
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Il termine ''Hispania'', tuttavia, non ha radici riconducibili al latino antico o ad altri idiomi indoeuropei, perciò le probabili origini del termine sono oggetto di numerosi ipotesi che interessano probabili origini fenicie, greche od autoctone. L'origine fenicia del termine è la più diffusa ed è considerata la più plausibile. Secondo questa teoria, il nome potrebbe derivare da ''i-shphanim'' o ''hi-shphanim'', espressioni interpretate come "isola dei conigli" o "isola delle procavie". Altre interpretazioni lo collegano alla radice ''span'', con il significato di "terra remota" o "nascosta", oppure a ''i-span-ya'', traducibile come "costa" o "isola dei forgiatori", in riferimento alle ricche risorse minerarie e all'intensa attività metallurgica dell'[[Andalusia]], che favorirono l'insediamento delle prime colonie fenicie<ref>Cunchillos, Zamora, 1997, pp. 141-154,</ref>. Un'ulteriore ipotesi fa derivare il nome da un termine fenicio che significa "nord", poiché la penisola iberica si trova a nord dell'[[Africa]], regione d'origine dei [[Punici]]. Le possibili origini di ''Hispania'' dal greco antico sono riconducibili ad ''esperos'', nome della prima stella visibile ad occidente dopo il crepuscolo, oppure dal [[Pan (divinità)|Dio Pan]]. Un altro significato riconducibile all'[[Ovest|occidente]] è la parola [[Lingua iberica|protoiberica]] ''Hispalis'', che ha dato il nome alla città di Siviglia per poi designare l'intera penisola.
Il termine ''Hispania'', tuttavia, non ha radici riconducibili al latino antico o ad altri idiomi indoeuropei, perciò le probabili origini del termine sono oggetto di numerosi ipotesi che interessano probabili origini fenicie, greche od autoctone. L'origine fenicia del termine è la più diffusa ed è considerata la più plausibile. Secondo questa teoria, il nome potrebbe derivare da ''i-shphanim'' o ''hi-shphanim'', espressioni interpretate come "isola dei conigli" o "isola delle procavie". Altre interpretazioni lo collegano alla radice ''span'', con il significato di "terra remota" o "nascosta", oppure a ''i-span-ya'', traducibile come "costa" o "isola dei forgiatori", in riferimento alle ricche risorse minerarie e all'intensa attività metallurgica dell'[[Andalusia]], che favorirono l'insediamento delle prime colonie fenicie<ref>Cunchillos, Zamora, 1997, pp. 141-154,</ref>. Un'ulteriore ipotesi fa derivare il nome da un termine fenicio che significa "nord", poiché la penisola iberica si trova a nord dell'[[Africa]], regione d'origine dei [[Punici]]. Le possibili origini di ''Hispania'' dal greco antico sono riconducibili ad ''esperos'', nome della prima stella visibile ad occidente dopo il crepuscolo, oppure dal [[Pan (divinità)|Dio Pan]]. Un altro significato riconducibile all'[[Ovest|occidente]] è la parola [[Lingua iberica|protoiberica]] ''Hispalis'', che ha dato il nome alla città di Siviglia per poi designare l'intera penisola.


Prima dell'unificazione del [[Regno di Castiglia e Leon]] con il [[Regno di Aragona]], i documenti utilizzavano il termine "Spagna" (nelle varianti dell'epoca) per indicare la Penisola Iberica. Il termine veniva comunemente usato al plurale (''Las Españas'' o ''Le Spagne'') per indicare tutti i regni che componevano la Penisola Iberica, includendo anche il [[Portogallo]]<ref>[https://www.fascinatingspain.com/articulo/history-and-legends/spain-word-many-meanings-history/20200929171725068640.html Spain, a word with many meanings throughout history - Fascinating Spain] (in inglese)</ref><ref>[https://www.redalyc.org/journal/3212/321260113008/html/ Los conceptos de España durante los reinados de los Austrias - Revista de Humanidades] (in spagnolo)</ref><ref>[https://www.elespanol.com/espana/politica/20171021/255974994_0.html La mentira histórica de Aitor Esteban: ¿Amadeo de Saboya, primer rey de España? - El Español] (in spagnolo)</ref>. A seguito del matrimonio reale tra Ferdinando d'Aragona ed Isabella di Castiglia, che sancì l'unificazione dei due regni iberici, i monarchi spagnoli iniziarono ad utilizzare i titoli onorifici di "''Re delle Spagne''" (''Rey de Las'' ''Españas'') portando ad accese proteste da parte della Corona del Portogallo, che fu successivamente annesso alla Spagna Asburgica (1578)<ref>Massimo Carlo Giannini (2014): [https://www.treccani.it/enciclopedia/la-spagna_(Storia-della-civilt%C3%A0-europea-a-cura-di-Umberto-Eco)/ ''La Spagna'' - Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco - Treccani]</ref>. Fu solo in seguito alla rinnovata indipendenza del Portogallo dalla Spagna, avvenuta nel 1640, che i portoghesi rifiutarono il termine ''"Spagna"'' ("''Espanha''" in [[Lingua portoghese|portoghese]]) per evitare associazioni tra la monarchia lusitana e quella spagnola, favorendo il termine Iberia e l'aggettivo Iberico per riferirsi alla regione geografica.
Prima dell'unificazione del [[Regno di Castiglia e Leon]] con la [[Corona d'Aragona]], i documenti utilizzavano il termine "Spagna" (nelle varianti dell'epoca) per indicare la Penisola Iberica. Il termine veniva comunemente usato al plurale (''Las Españas'' o ''Le Spagne'') per indicare tutti i regni che componevano la Penisola Iberica, includendo anche il [[Portogallo]]<ref>[https://www.fascinatingspain.com/articulo/history-and-legends/spain-word-many-meanings-history/20200929171725068640.html Spain, a word with many meanings throughout history - Fascinating Spain] (in inglese)</ref><ref>[https://www.redalyc.org/journal/3212/321260113008/html/ Los conceptos de España durante los reinados de los Austrias - Revista de Humanidades] (in spagnolo)</ref><ref>[https://www.elespanol.com/espana/politica/20171021/255974994_0.html La mentira histórica de Aitor Esteban: ¿Amadeo de Saboya, primer rey de España? - El Español] (in spagnolo)</ref>. A seguito del matrimonio reale tra Ferdinando d'Aragona ed Isabella di Castiglia, che sancì l'unificazione dei due regni iberici, i monarchi spagnoli iniziarono ad utilizzare i titoli onorifici di "''Re delle Spagne''" (''Rey de Las'' ''Españas'') portando ad accese proteste da parte della Corona del Portogallo, che fu successivamente annesso alla Spagna Asburgica (1578)<ref>Massimo Carlo Giannini (2014): [https://www.treccani.it/enciclopedia/la-spagna_(Storia-della-civilt%C3%A0-europea-a-cura-di-Umberto-Eco)/ ''La Spagna'' - Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco - Treccani]</ref>. Fu solo in seguito alla rinnovata indipendenza del Portogallo dalla Spagna, avvenuta nel 1640, che i portoghesi rifiutarono il termine ''"Spagna"'' ("''Espanha''" in [[Lingua portoghese|portoghese]]) per evitare associazioni tra la monarchia lusitana e quella spagnola, favorendo il termine Iberia e l'aggettivo Iberico per riferirsi alla regione geografica.


== Storia ==
== Storia ==
=== Preistoria ed Età del Bronzo ===
Le prime evidenze di ominini sulla penisola risalgono a circa 1,4 milioni di anni fa, come dimostrato dai siti archeologici di [[Barranco León]] e Fuente Nueva-3, situati presso l'attuale comune di [[Orce (Spagna)|Orce]], nella provincia di Grenada<ref>[http://www.huescar.org/orce3.php Barranco León: Yacimiento Paleontológico - Huescar] (in spagnolo)</ref>. Altri resti archeologici risalenti allo stesso periodo sono trati trovati ad [[Atapuerca]], nella ''Sima del Elefante'', come il frammento di un volto umano nel livello TE7, trovato nel 2022 e successivamente studiato e datato tra circa 1,4 e 1,1 milioni di anni fa<ref>[https://diaridigital.urv.cat/es/atapuerca-reescribe-la-historia-de-las-primeras-poblaciones-de-humanos-en-europa/ Atapuerca reescribe la historia de las primeras poblaciones de humanos en Europa - Diari Digital] (in spagnolo)</ref>. La diffusione degli ''[[Homo Sapiens]]'' e degli ''[[Homo Neanderthalensis]]'' sulla penisola risale a circa il 40.000 a.C., sviluppatisi in società di cacciatori-raccoglitori, che sono perdurate fino al [[mesolitico]].
L'agricoltura compare nella penisola iberica intorno al 5700 a.C.<ref>[https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5688114 The maternal genetic make-up of the Iberian Peninsula between the Neolithic and the Early Bronze Age - PubMed Central] (in inglese)</ref>: dopo il Paleolitico si sviluppano le società produttrici di alimenti del Neolitico, che successivamente evolvono nelle prime comunità metallurgiche del [[Calcolitico]] e quindi nelle società gerarchizzate dell'Età del Bronzo<ref>[https://www.cultura.gob.es/cultura/areas/museos/mc/ceres/catalogos-tematicos/aeuropeo-patrimonio-cultural/huella-hispana/primeras-culturas-peninsula-iberica.html Las primeras culturas de la península ibérica - Ministerio de Cultura] (in spagnolo)</ref>. Il Calcolitico spagnolo, caratterizzato dalle prime importanti comunità metallurgiche, da una maggiore gerarchizzazione sociale e da grandi insediamenti fortificati, viene fatto risalire attorno al 3000 a.C.. Un esempio di sito archeologico spagnolo risalente al Calcolitico è [[Los Millares]], situato a {{M|17|u=km}} a nord di [[Almería]], che è stato popolato per quasi tutto il III millennio a.C.<ref>[https://tp.revistas.csic.es/index.php/tp/article/view/823 La necrópolis calcolítica de Los Millares: dataciones radiocarbónicas y valoración de la dieta y del medio ambiente a partir del análisis de isótopos estables - Trabajos de Prehistoria] (in spagnolo)</ref>.
Con l'avanzare dell'Età del Bronzo, la cultura di Los Millares è stata sostituita dalla [[cultura argarica]], che fiorì nella Spagna sud-orientale tra il 2200 ed il 1500 a.C.<ref>[https://www.academia.edu/2425036/El_Argar_and_the_Beginning_of_Class_Society_in_the_western_Mediterranean El Argar and the Beginning of Class Society in the western Mediterranean - Academia] [PDF] (in inglese)</ref>. In altre aree della penisola si diffusero altre culture del bronzo che si differenziano da quella argarica, come la Cultura di Cogotas, diffusa tra le popolazioni pastorali della [[Meseta]], la [[civiltà talaiotica]], sviluppatasi sulle Isole Baleari, il gruppo di Montelavar, sviluppatosi tra le attuali Galizia e Portogallo settentrionale, oppure la cultura del [[Bronzo della Mancha]], situata presso l'[[La Mancia (Spagna)|omonima regione]] della Spagna orientale e caratterizzata dalle ''Motillas''. Sulla penisola iberica erano presenti anche delle popolazioni che non videro le innovazioni della metallurgia del bronzo e mantennero di fatto una civiltà calcolitica: Un esempio è la ''civiltà di Vila Nova'', che si era originata presso l'attuale regione di [[Lisbona]], oggi in Portogallo.
=== Civiltà preromane ===
=== Spagna Romana ===
=== Medioevo ===
=== Spagna musulmana ===
=== Reconquista ===
=== Unità della Spagna e periodo asburgico ===
=== Impero coloniale spagnolo ===
=== Dominazione napoleonica e restaurazione ===
=== Prima Repubblica Spagnola ===
=== Guerra Ispano-Americana ===
=== XX Secolo: Seconda repubblica, guerra civile e dittatura franchista ===
=== Ritorno alla democrazia ===
=== XXI Secolo ===


== Geografia ==
== Geografia ==
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== Sport ==
== Sport ==
[[File:Spain World Cup Winners Argentina v Spain 19 July 2026-1.jpg|thumb|La [[nazionale di calcio della Spagna]] che festeggia la vittoria ai mondiali di calcio 2026.]]
Lo sport nazionale è il [[calcio (sport)|calcio]], la cui rappresentativa nazionale vanta 4 campionati europei vinti (1964, 2008, 2012 e 2024) e due campionati mondiali (2010 e 2026). Il paese ha inoltre ospitato i mondiali del 1982 ed ospiterà i mondiali del 2030 assieme al [[Portogallo]] ed al [[Marocco]]. Oltre ai successi della rappresentativa nazionale, il calcio spagnolo è caratterizzato da uno dei campionati nazionali più seguiti al mondo (la [[Liga de Fùtbol Profesional]], LFP), a cui partecipano regolarmente squadre come [[Real Madrid]], [[Barcellona CF|Barcellona]], [[Athletic Bilbao]], [[Atletico Madrid]], [[Valencia CF|Valencia]], ecc..., che vantano importanti successi a livello internazionale ed alcuni dei club citati sono tra i più titolati al mondo (in particolar modo il Real Madrid, che ha vinto quindici [[UEFA Champions League|coppe dei campioni]] europee, risultando il club con più titoli per quella competizione.
Tra i più illustri calciatori spagnoli figurano [[Alfredo Di Stéfano]], di origine [[argentina]] ma naturalizzato spagnolo; [[Francisco Gento]], inserito al 30º posto nella classifica IFFHS del miglior calciatore del XX secolo; László Kubala; Emilio Butragueño; [[Luis Enrique]] e [[Raúl]], tutti inclusi nella lista FIFA 100. Si aggiungono a tale elenco David Villa, capocannoniere della nazionale spagnola con 59 reti e vincitore del titolo mondiale, insieme ai campioni del mondo Andrés Iniesta e Xavi Hernández, centrocampisti del Barcellona, nonché Rodri, vincitore del Pallone d'oro nel 2024.
La Spagna ottenne il suo primo oro olimpico alle olimpiadi del 1900 nella disciplina della [[palla basca]], disciplina tradizionale che si origina nella regione basca. Il paese ha ottenuto complessivamente 55 ori, 77 argenti e 62 bronzi alle [[olimpiadi moderne]], tenendo in considerazione sia le competizioni invernali che quelle estive. La città spagnola di [[Barcellona]] ha inoltre ospitato i giochi olimpici estivi del 1992.
Uno sport tradizionale molto diffuso nel paese è la [[corrida de toros]], che rappresenta un simbolo culturale e tradizionale della Spagna riconosciuto a livello internazionale. Si tratta di una attività millenaria le cui origini risalgono agli antichi [[Grecia antica|Greci]] e [[Roma antica|Romani]]<ref>''Universo'', De Agostini, Novara, 1964, Vol. IV, pag.148</ref>. Consiste in una corsa di tori che si conclude con l'esecuzione e l'abbattimento rituale dell'animale effettuata dai toreri<ref>[https://www.treccani.it/enciclopedia/corrida_(Enciclopedia-Italiana)/ Corrida - Enciclopedia Italiana - Treccani]</ref>. Malgrado la sua fama mondiale, la sua diffusione si limita al paese iberico ed ai paesi culturalmente influenzati da esso (come i paesi ispanofoni dell'[[America Latina]].)
Nel [[tennis]], il più grande esponente spagnolo è rappresentato da [[Rafael Nadal]], vincitore di diversi titoli del [[Grande Slam]], ma  si ricordano anche altri campioni passati come Sergi Bruguera, Arantxa Sánchez Vicario, Conchita Martínez, Àlex Corretja, Albert Costa, Carlos Moyá, Alberto Berasategui, Juan Carlos Ferrero. La squadra spagnola di Coppa Davis ha conquistato 6 titoli nel XXI secolo.
La Spagna è ritenuta il paese europeo con il maggior numero di praticanti di [[padel]], in continua diffusione nel paese che vanta 4 titoli mondiali maschili (1998, 2008, 2010 e 2021) ed 8 femminili (1998, 2000, 2006, 2014, 2016, 2018, 2021 e 2022).
Il ciclista spagnolo più illustre è Alberto Contador, vincitore di diversi titoli del Grand Tour inclusi tre titoli del Tour de France ed uno dei sette ciclisti ad aver ottenuto almeno una vittoria in tutti e tre i Grandi Giri. Popolari sono anche le [[automobilismo|discipline automobilistiche]] (come [[Rally]] e [[Formula Uno]]) ed il [[motociclismo]], con altrettanti successi a livello mondiale.
Un altro sport di squadra molto popolare nel Paese è la [[pallacanestro]], di cui la nazionale spagnola vanta due titoli mondiali nel 2006 e nel 2019, assieme a 4 ori europei e 3 argenti olimpici. Tra i cestisti spagnoli di fama citiamo Pau Gasol, Marc Gasol e Ricky Rubio.


== Bibliografia e sitografia ==
== Bibliografia e sitografia ==

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Spagna
Bandiera
Stemma
Dati generali
Nome Ufficiale Reino de España
Proclamazione 1469 (unione tra il Regno di Castiglia e Leon ed il Regno di Aragona)
Ingresso nell'ONU 14 dicembre 1955
Ingresso nell'UE 1 gennaio 1986
Capitale Madrid
Lingua ufficiale spagnolo (ufficiale), basco, catalano, valenciano, galiziano, occitano, aranese (ufficiali nelle Comunità Autonome di riferimento)
Lingue parlate spagnolo, basco, catalano, valenciano, galiziano, occitano, aranese, estremegno, portoghese, xalimego, caló
Inno ufficiale Marcha Real
Dati politici
Forma di governo Monarchia parlamentare
Re Filippo VI
Capo del governo Pedro Sánchez
Dati geografici
Continente Europa (Penisola iberica e Isole Baleari), Africa (Plazas de soberanía e Isole Canarie)
Superficie 504.645 km²[1]
Popolazione 49.687.120 ab. (1 aprile 2026)[2]
Densità 97,47 ab./km²
Confini Portogallo, Francia, Andorra, Marocco[3], Regno Unito (Gibilterra)[4]
Fuso orario
  • UTC +1
Dati economici
Valuta Euro
PIL (nominale) 1 906 453 milioni di dollari (2025)[5]
PIL pro capite 69.273 $ (2024)[6]
Altri dati
TLD .es, .eu
Prefisso telefonico +34
festa nazionale 12 ottobre
Preceduto da

La Spagna (ufficialmente Regno di Spagna, in spagnolo Reino de España) è uno stato sovrano situato in larga parte nella Penisola Iberica, in Europa Occidentale. Nato nel 1469 dall'unione del Regno di Castiglia e Leon con i territori aragonesi, la Spagna è attualmente una monarchia parlamentare che fa parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea, nonostante abbia cambiato più volte forma di governo nel corso della sua storia.

Esercita la sua sovranità su un territorio di 505.941 km² che corrisponde a gran parte della Penisola Iberica, alle Isole Baleari, alle Isole Canarie ed ai territori africani detti Plazas de soberanía (a cui appartengono le celebri Ceuta e Melilla). Confina a nord-est con la Francia e con il piccolo Principato di Andorra, ad ovest con il Portogallo, e a sud con Gibilterra, un territorio d'oltremare britannico di cui la Spagna non ne riconosce la sovranità[7]. In Africa la Spagna confina direttamente con il Marocco attraverso Ceuta, Melilla ed il Peñón de Vélez de la Gomera, tuttavia i territori spagnoli in Africa (ad eccezione delle Isole Canarie) non sono riconosciuti come spagnoli dal Marocco che invece li rivendica come territori sovrani[8][9]. Alla Spagna appartiene anche l'exclave di Llívia nei Pirenei francesi e l'Isola dei Fagiani, che viene governata in sovranità congiunta con la Francia.

La Spagna è bagnata a nord, ad ovest e a sud-ovest dall'Oceano Atlantico, mentre le coste orientali e meridionali del paese sono bagnate dal Mar Mediterraneo. La capitale è Madrid, che ha ricoperto tale funzione per questi tutta la storia della Spagna unificata. Tra le altre maggiori città del paese sono Barcellona, Valencia, Siviglia, Malaga, Bilbao, Valladolid (capitale del paese durante il quinquennio dal 1601 al 1606)[10], Toledo e Saragozza. La lingua ufficiale è lo spagnolo, tuttavia la Costituzione spagnola riconosce l'ufficialità di altre lingue nelle Comunità Autonome che inseriscono nel proprio statuto altre lingue ufficiali oltre allo spagnolo.

Il territorio dell'attuale Spagna fu conquistata e romanizzata dai Romani, per poi essere interessata dalle migrazioni di diversi popoli germanici dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente. Durante la Reconquista, conclusasi nel 1492 con la conquista di Granada da parte dei Re Cattolici, i regni cristiani riconquistarono la penisola dagli arabi. Tra il XVI e il XIX secolo la Spagna fu a capo di un vasto impero coloniale. Dopo la guerra d'indipendenza contro Napoleone (1808-1812), la Spagna avviò un processo di modernizzazione cambiando ripetutamente forma di governo adottando pòer due occasioni anche la repubblica. A causa della guerra civile del 1936-1939, In Spagna fu ripristinata in via definitiva la monarchia assieme alla dittatura di estrema destra di Francisco Franco (1939-1975). Con la morte di Franco, la Spagna tornò alla democrazia sotto la monarchia parlamentare di Juan Carlos I e consolidò la transizione entrando nella CEE nel 1986, poi nell'Unione europea.

La Spagna è la quattordicesima economia mondiale e la quarta dell'Unione europea. Dal 2014 il capo dello Stato è il re Filippo VI, succeduto al padre Juan Carlos I dopo la sua abdicazione. Dal giugno 2018 il governo è guidato dal primo ministro Pedro Sánchez.

Etimologia

Il nome del paese deriva dalla parola latina Hispania, che veniva utilizzata dai Romani sin dal III Secolo a.C. per indicare la Penisola Iberica. Per molti secoli, il termine veniva preferito alla parola Iberia di origine greca. Dal latino Hispania il termine si è poi evoluto nei secoli nelle lingue romanze parlate sulla penisola e nei paesi vicini, arrivando a forme arcaiche medievali come Yspania, Ispania, Espanna, Espanya (tutt'oggi utilizzato in catalano) fino all'attuale España in lingua locale. In italiano è possibile trovare la forma arcaica Ispagna, tutt'oggi in uso in alcuni dialetti d'Italia come il toscano, successivamente evolutosi nell'attuale Spagna[11][12].

Il termine Hispania, tuttavia, non ha radici riconducibili al latino antico o ad altri idiomi indoeuropei, perciò le probabili origini del termine sono oggetto di numerosi ipotesi che interessano probabili origini fenicie, greche od autoctone. L'origine fenicia del termine è la più diffusa ed è considerata la più plausibile. Secondo questa teoria, il nome potrebbe derivare da i-shphanim o hi-shphanim, espressioni interpretate come "isola dei conigli" o "isola delle procavie". Altre interpretazioni lo collegano alla radice span, con il significato di "terra remota" o "nascosta", oppure a i-span-ya, traducibile come "costa" o "isola dei forgiatori", in riferimento alle ricche risorse minerarie e all'intensa attività metallurgica dell'Andalusia, che favorirono l'insediamento delle prime colonie fenicie[13]. Un'ulteriore ipotesi fa derivare il nome da un termine fenicio che significa "nord", poiché la penisola iberica si trova a nord dell'Africa, regione d'origine dei Punici. Le possibili origini di Hispania dal greco antico sono riconducibili ad esperos, nome della prima stella visibile ad occidente dopo il crepuscolo, oppure dal Dio Pan. Un altro significato riconducibile all'occidente è la parola protoiberica Hispalis, che ha dato il nome alla città di Siviglia per poi designare l'intera penisola.

Prima dell'unificazione del Regno di Castiglia e Leon con la Corona d'Aragona, i documenti utilizzavano il termine "Spagna" (nelle varianti dell'epoca) per indicare la Penisola Iberica. Il termine veniva comunemente usato al plurale (Las Españas o Le Spagne) per indicare tutti i regni che componevano la Penisola Iberica, includendo anche il Portogallo[14][15][16]. A seguito del matrimonio reale tra Ferdinando d'Aragona ed Isabella di Castiglia, che sancì l'unificazione dei due regni iberici, i monarchi spagnoli iniziarono ad utilizzare i titoli onorifici di "Re delle Spagne" (Rey de Las Españas) portando ad accese proteste da parte della Corona del Portogallo, che fu successivamente annesso alla Spagna Asburgica (1578)[17]. Fu solo in seguito alla rinnovata indipendenza del Portogallo dalla Spagna, avvenuta nel 1640, che i portoghesi rifiutarono il termine "Spagna" ("Espanha" in portoghese) per evitare associazioni tra la monarchia lusitana e quella spagnola, favorendo il termine Iberia e l'aggettivo Iberico per riferirsi alla regione geografica.

Storia

Preistoria ed Età del Bronzo

Le prime evidenze di ominini sulla penisola risalgono a circa 1,4 milioni di anni fa, come dimostrato dai siti archeologici di Barranco León e Fuente Nueva-3, situati presso l'attuale comune di Orce, nella provincia di Grenada[18]. Altri resti archeologici risalenti allo stesso periodo sono trati trovati ad Atapuerca, nella Sima del Elefante, come il frammento di un volto umano nel livello TE7, trovato nel 2022 e successivamente studiato e datato tra circa 1,4 e 1,1 milioni di anni fa[19]. La diffusione degli Homo Sapiens e degli Homo Neanderthalensis sulla penisola risale a circa il 40.000 a.C., sviluppatisi in società di cacciatori-raccoglitori, che sono perdurate fino al mesolitico.

L'agricoltura compare nella penisola iberica intorno al 5700 a.C.[20]: dopo il Paleolitico si sviluppano le società produttrici di alimenti del Neolitico, che successivamente evolvono nelle prime comunità metallurgiche del Calcolitico e quindi nelle società gerarchizzate dell'Età del Bronzo[21]. Il Calcolitico spagnolo, caratterizzato dalle prime importanti comunità metallurgiche, da una maggiore gerarchizzazione sociale e da grandi insediamenti fortificati, viene fatto risalire attorno al 3000 a.C.. Un esempio di sito archeologico spagnolo risalente al Calcolitico è Los Millares, situato a Template:M a nord di Almería, che è stato popolato per quasi tutto il III millennio a.C.[22].

Con l'avanzare dell'Età del Bronzo, la cultura di Los Millares è stata sostituita dalla cultura argarica, che fiorì nella Spagna sud-orientale tra il 2200 ed il 1500 a.C.[23]. In altre aree della penisola si diffusero altre culture del bronzo che si differenziano da quella argarica, come la Cultura di Cogotas, diffusa tra le popolazioni pastorali della Meseta, la civiltà talaiotica, sviluppatasi sulle Isole Baleari, il gruppo di Montelavar, sviluppatosi tra le attuali Galizia e Portogallo settentrionale, oppure la cultura del Bronzo della Mancha, situata presso l'omonima regione della Spagna orientale e caratterizzata dalle Motillas. Sulla penisola iberica erano presenti anche delle popolazioni che non videro le innovazioni della metallurgia del bronzo e mantennero di fatto una civiltà calcolitica: Un esempio è la civiltà di Vila Nova, che si era originata presso l'attuale regione di Lisbona, oggi in Portogallo.

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La nazionale di calcio della Spagna che festeggia la vittoria ai mondiali di calcio 2026.

Lo sport nazionale è il calcio, la cui rappresentativa nazionale vanta 4 campionati europei vinti (1964, 2008, 2012 e 2024) e due campionati mondiali (2010 e 2026). Il paese ha inoltre ospitato i mondiali del 1982 ed ospiterà i mondiali del 2030 assieme al Portogallo ed al Marocco. Oltre ai successi della rappresentativa nazionale, il calcio spagnolo è caratterizzato da uno dei campionati nazionali più seguiti al mondo (la Liga de Fùtbol Profesional, LFP), a cui partecipano regolarmente squadre come Real Madrid, Barcellona, Athletic Bilbao, Atletico Madrid, Valencia, ecc..., che vantano importanti successi a livello internazionale ed alcuni dei club citati sono tra i più titolati al mondo (in particolar modo il Real Madrid, che ha vinto quindici coppe dei campioni europee, risultando il club con più titoli per quella competizione.

Tra i più illustri calciatori spagnoli figurano Alfredo Di Stéfano, di origine argentina ma naturalizzato spagnolo; Francisco Gento, inserito al 30º posto nella classifica IFFHS del miglior calciatore del XX secolo; László Kubala; Emilio Butragueño; Luis Enrique e Raúl, tutti inclusi nella lista FIFA 100. Si aggiungono a tale elenco David Villa, capocannoniere della nazionale spagnola con 59 reti e vincitore del titolo mondiale, insieme ai campioni del mondo Andrés Iniesta e Xavi Hernández, centrocampisti del Barcellona, nonché Rodri, vincitore del Pallone d'oro nel 2024.

La Spagna ottenne il suo primo oro olimpico alle olimpiadi del 1900 nella disciplina della palla basca, disciplina tradizionale che si origina nella regione basca. Il paese ha ottenuto complessivamente 55 ori, 77 argenti e 62 bronzi alle olimpiadi moderne, tenendo in considerazione sia le competizioni invernali che quelle estive. La città spagnola di Barcellona ha inoltre ospitato i giochi olimpici estivi del 1992.

Uno sport tradizionale molto diffuso nel paese è la corrida de toros, che rappresenta un simbolo culturale e tradizionale della Spagna riconosciuto a livello internazionale. Si tratta di una attività millenaria le cui origini risalgono agli antichi Greci e Romani[24]. Consiste in una corsa di tori che si conclude con l'esecuzione e l'abbattimento rituale dell'animale effettuata dai toreri[25]. Malgrado la sua fama mondiale, la sua diffusione si limita al paese iberico ed ai paesi culturalmente influenzati da esso (come i paesi ispanofoni dell'America Latina.)

Nel tennis, il più grande esponente spagnolo è rappresentato da Rafael Nadal, vincitore di diversi titoli del Grande Slam, ma si ricordano anche altri campioni passati come Sergi Bruguera, Arantxa Sánchez Vicario, Conchita Martínez, Àlex Corretja, Albert Costa, Carlos Moyá, Alberto Berasategui, Juan Carlos Ferrero. La squadra spagnola di Coppa Davis ha conquistato 6 titoli nel XXI secolo.

La Spagna è ritenuta il paese europeo con il maggior numero di praticanti di padel, in continua diffusione nel paese che vanta 4 titoli mondiali maschili (1998, 2008, 2010 e 2021) ed 8 femminili (1998, 2000, 2006, 2014, 2016, 2018, 2021 e 2022).

Il ciclista spagnolo più illustre è Alberto Contador, vincitore di diversi titoli del Grand Tour inclusi tre titoli del Tour de France ed uno dei sette ciclisti ad aver ottenuto almeno una vittoria in tutti e tre i Grandi Giri. Popolari sono anche le discipline automobilistiche (come Rally e Formula Uno) ed il motociclismo, con altrettanti successi a livello mondiale.

Un altro sport di squadra molto popolare nel Paese è la pallacanestro, di cui la nazionale spagnola vanta due titoli mondiali nel 2006 e nel 2019, assieme a 4 ori europei e 3 argenti olimpici. Tra i cestisti spagnoli di fama citiamo Pau Gasol, Marc Gasol e Ricky Rubio.

Bibliografia e sitografia

Note

  1. Anuario estadístico de España 2006. 1ª parte: entorno físico y medio ambiente - Institudo Nacional de Estadística (in spagnolo) [PDF]
  2. Censimento della Spagna al 1° Aprile 2026 - Institudo Nacional de Estadística (in spagnolo)
  3. confine situato in Africa tra le plazas de soberanía ed il Marocco.
  4. Il confine con Gibilterra è contestato dalla Spagna poiché rivendica la sovranità di Gibilterra. Le dispute territoriali interessano principalmente le aree successivamente occupate dai britannici non previste dal Trattato di Utrecht del 1713.
  5. GDP (current US$) - Spain - World Bank Group (in inglese)
  6. GDP per capita (current US$) - Spain - World Bank Group (in inglese)
  7. Gibraltar - Ministerio de Asuntos Exteriores, Unión Europea y Cooperación (in spagnolo)
  8. Ceuta e Melilla, le enclavi spagnole in Marocco - Marocco.org
  9. Valerio Clari (2023): Spagna e Marocco stanno risolvendo i loro problemi di frontiere - Il Post
  10. Valladolid - Digital History Università di Teramo
  11. In Ispagna, per iscritto - Dizionari Corriere della Sera
  12. Favaro, 2019, pag.75
  13. Cunchillos, Zamora, 1997, pp. 141-154,
  14. Spain, a word with many meanings throughout history - Fascinating Spain (in inglese)
  15. Los conceptos de España durante los reinados de los Austrias - Revista de Humanidades (in spagnolo)
  16. La mentira histórica de Aitor Esteban: ¿Amadeo de Saboya, primer rey de España? - El Español (in spagnolo)
  17. Massimo Carlo Giannini (2014): La Spagna - Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco - Treccani
  18. Barranco León: Yacimiento Paleontológico - Huescar (in spagnolo)
  19. Atapuerca reescribe la historia de las primeras poblaciones de humanos en Europa - Diari Digital (in spagnolo)
  20. The maternal genetic make-up of the Iberian Peninsula between the Neolithic and the Early Bronze Age - PubMed Central (in inglese)
  21. Las primeras culturas de la península ibérica - Ministerio de Cultura (in spagnolo)
  22. La necrópolis calcolítica de Los Millares: dataciones radiocarbónicas y valoración de la dieta y del medio ambiente a partir del análisis de isótopos estables - Trabajos de Prehistoria (in spagnolo)
  23. El Argar and the Beginning of Class Society in the western Mediterranean - Academia [PDF] (in inglese)
  24. Universo, De Agostini, Novara, 1964, Vol. IV, pag.148
  25. Corrida - Enciclopedia Italiana - Treccani