Dittatura della borghesia: differenze tra le versioni

Da Konspedia.
Vai alla navigazioneVai alla ricerca
Nessun oggetto della modifica
Nessun oggetto della modifica
 
(Una versione intermedia di uno stesso utente non è mostrata)
Riga 9: Riga 9:
=="Democrazia" liberale==
=="Democrazia" liberale==


I sistemi liberali, come quelli in vigore nei paesi occidentali come [[Stati Uniti d'America]], [[Regno Unito]] ed i paesi membri dell'[[Unione europea]], hanno la tendenza ad autodefinirsi come sistemi democratici, e tale definizione viene promossa ed utilizzata da istituzioni governative, enti filogovernativi, partiti politici mainstream, ecc.... I marxisti-leninisti presentano delle obiezioni a tale autodefinizione, poiché i benefici di tali sistemi rimangono tuttavia inaccessibili alla maggioranza della popolazione, composta dalla classe operaia e contadina. Sulle democrazie liberali si era espresso [[Vladimir Lenin]] in merito:
I sistemi liberali, come quelli in vigore nei paesi occidentali come [[Stati Uniti d'America]], [[Regno Unito]] ed i paesi membri dell'[[Unione europea]], hanno la tendenza ad autodefinirsi come sistemi democratici, e tale definizione viene promossa ed utilizzata da istituzioni governative, enti filogovernativi, partiti politici mainstream, ecc.... I marxisti-leninisti presentano delle obiezioni a tale autodefinizione, poiché i benefici di tali sistemi rimangono tuttavia inaccessibili alla maggioranza della popolazione, composta dalla classe operaia e contadina. Sulle democrazie liberali si era espresso [[Vladimir Lenin]] in merito<ref>[https://leftypedia.miraheze.org/wiki/Dictatorship_of_the_bourgeoisie Dictatorship of the bourgeoisie - Leftypedia] (in inglese)</ref>:


{{Citazione|La borghesia è costretta a fare l'[[ipocrisia|ipocrita]] e a chiamare "potere di tutto il popolo" o democrazia in generale o democrazia pura la repubblica democratica (borghese), che è di fatto la dittatura della borghesia, la dittatura degli sfruttatori sulle masse lavoratrici. Gli Scheidemann e i Kautsky, gli Austerlitz e i Renner (oggi aiutati, purtroppo, da Friedrich Adler) confermano questa menzogna e quest'ipocrisia. Ma i marxisti, i comunisti, la denunciano e rivelano agli operai e alle masse lavoratrici la pura e semplice verità: di fatto, la repubblica democratica, l'Assemblea costituente, il suffragio universale, ecc. sono la dittatura della borghesia, e per emancipare il lavoro dall'oppressione del capitale non c'è altra via che la sostituzione di questa dittatura con la dittatura del proletariato. Solo la dittatura del proletariato può emancipare l'umanità dall'oppressione del capitale, dalla menzogna, dalla falsità, dall'ipocrisia della democrazia borghese, che è la democrazia per i ricchi, e instaurare la democrazia per i poveri, cioè rendere effettivamente accessibili agli operai e ai contadini poveri i benefici della democrazia, che restano oggi (pesino nella repubblica - borghese - più democratica) inaccessibili di fatto alla stragrande maggioranza dei lavoratori.|Lenin, 1918.}}
{{Citazione|La borghesia è costretta a fare l'[[ipocrisia|ipocrita]] e a chiamare "potere di tutto il popolo" o democrazia in generale o democrazia pura la repubblica democratica (borghese), che è di fatto la dittatura della borghesia, la dittatura degli sfruttatori sulle masse lavoratrici. Gli Scheidemann e i Kautsky, gli Austerlitz e i Renner (oggi aiutati, purtroppo, da Friedrich Adler) confermano questa menzogna e quest'ipocrisia. Ma i marxisti, i comunisti, la denunciano e rivelano agli operai e alle masse lavoratrici la pura e semplice verità: di fatto, la repubblica democratica, l'Assemblea costituente, il suffragio universale, ecc. sono la dittatura della borghesia, e per emancipare il lavoro dall'oppressione del capitale non c'è altra via che la sostituzione di questa dittatura con la dittatura del proletariato. Solo la dittatura del proletariato può emancipare l'umanità dall'oppressione del capitale, dalla menzogna, dalla falsità, dall'ipocrisia della democrazia borghese, che è la democrazia per i ricchi, e instaurare la democrazia per i poveri, cioè rendere effettivamente accessibili agli operai e ai contadini poveri i benefici della democrazia, che restano oggi (pesino nella repubblica - borghese - più democratica) inaccessibili di fatto alla stragrande maggioranza dei lavoratori.|Lenin, 1918.}}
Riga 15: Riga 15:
La specificità della dittatura borghese risiede nella sua capacità di mascherare il dominio di classe dietro forme democratiche. A differenza delle precedenti forme di dominio aristocratico, che si basavano sull'evidente coercizione, la borghesia ha perfezionato un sistema di dominio mediato dalle istituzioni rappresentative: parlamenti, elezioni, partiti, sistemi giuridici garantiscono la forma della partecipazione politica, mentre il contenuto reale del potere rimane saldamente nelle mani del capitale.
La specificità della dittatura borghese risiede nella sua capacità di mascherare il dominio di classe dietro forme democratiche. A differenza delle precedenti forme di dominio aristocratico, che si basavano sull'evidente coercizione, la borghesia ha perfezionato un sistema di dominio mediato dalle istituzioni rappresentative: parlamenti, elezioni, partiti, sistemi giuridici garantiscono la forma della partecipazione politica, mentre il contenuto reale del potere rimane saldamente nelle mani del capitale.


Come osservato da un'analisi contemporanea del comunista irlandese Clover Carrol, "''ci viene detto che noi nel mondo occidentale siamo democratici. Ma è difficile vedere scelte date ai lavoratori con il loro contributo come governo delle persone comuni, o le persone comuni che esercitano il loro potere. In [[Irlanda]] ci viene chiesto quale gruppo di padroni di casa vogliamo che rappresenti i lavoratori, ma come può una classe rappresentare gli interessi di un'altra?''"<ref>Clover Carroll (2023): [http://marxism.cass.cn/en/marxist/202401/t20240111_5727163.shtml ''On Democracy'' - Accademia del Marxismo dell'Accademia Cinese delle Scienza Sociali] (in inglese)</ref><ref>Clover Carroll (2023): [https://socialistvoice.ie/2023/12/on-democracy/ ''On Democracy'' - Socialist Voice] (in inglese)</ref>. Questa riflessione coglie il paradosso della democrazia borghese: il sistema elettorale offre una scelta tra diverse fazioni della stessa classe dominante, ma esclude strutturalmente la possibilità di una reale rappresentanza degli interessi delle classi subalterne.
Come osservato da un'analisi contemporanea del comunista irlandese Clover Carrol, "''ci viene detto che noi nel mondo occidentale siamo democratici. Ma è difficile vedere scelte date ai lavoratori con il loro contributo come governo delle persone comuni, o le persone comuni che esercitano il loro potere. In [[Irlanda]] ci viene chiesto quale gruppo di [[Borghesia|padroni di casa]] vogliamo che rappresenti i [[Classe lavoratrice|lavoratori]], ma come può una classe rappresentare gli interessi di un'altra?''"<ref>Clover Carroll (2023): [http://marxism.cass.cn/en/marxist/202401/t20240111_5727163.shtml ''On Democracy'' - Accademia del Marxismo dell'Accademia Cinese delle Scienza Sociali] (in inglese)</ref><ref>Clover Carroll (2023): [https://socialistvoice.ie/2023/12/on-democracy/ ''On Democracy'' - Socialist Voice] (in inglese)</ref>. Questa riflessione coglie il paradosso della democrazia borghese: il sistema elettorale offre una scelta tra diverse fazioni della stessa classe dominante, ma esclude strutturalmente la possibilità di una reale rappresentanza degli interessi delle classi subalterne.


[[Mao Zedong]] definisce la democrazia borghese come una "democrazia per la borghesia" ma "dittatoriale verso il popolo"<ref>[https://ebook.theorychina.org.cn/ebook/upload/storage/files/2022/08/02/928e12a26db62f9ccc30aa113eac40ac56441/files/basic-html/page447.html Page 447 - SELECTED WORKS OF MAO TSE-TUNG Volume IV - Theory of China] (in inglese)</ref>. Il sistema politico garantisce ampie libertà formali e diritti civili, ma questi diritti sono esercitabili solo all'interno dei limiti che non mettono in discussione la proprietà privata dei mezzi di produzione e il potere del capitale. Quando il conflitto di classe si intensifica, "il velo della democrazia americana verrà inevitabilmente gettato al vento", rivelando la natura coercitiva che è sempre latente nel dominio borghese.
[[Mao Zedong]] definisce la democrazia borghese come una «democrazia per la borghesia» ma «dittatoriale verso il popolo»<ref>[https://ebook.theorychina.org.cn/ebook/upload/storage/files/2022/08/02/928e12a26db62f9ccc30aa113eac40ac56441/files/basic-html/page447.html Page 447 - SELECTED WORKS OF MAO TSE-TUNG Volume IV - Theory of China] (in inglese)</ref>. Il sistema politico garantisce ampie libertà formali e diritti civili, ma questi diritti sono esercitabili solo all'interno dei limiti che non mettono in discussione la proprietà privata dei mezzi di produzione e il potere del capitale. Quando il conflitto di classe si intensifica, «il velo della democrazia americana verrà inevitabilmente gettato al vento», rivelando la natura coercitiva che è sempre latente nel dominio borghese.


== Bibliografia ==
== Bibliografia ==

Versione attuale delle 16:46, 19 lug 2026

ATTENZIONE: Riteniamo la seguente voce un abbozzo (stub), pertanto è incompleta e va ampliata.

Questo avviso verrà rimosso da questa pagina solo quando questa voce sarà ritenuta completata.

Questo è un template di avviso.

Il concetto di "dittatura della borghesia" rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell'analisi marxista-leninista dello Stato e del potere politico nelle società capitaliste. Lungi dall'essere una semplice formula propagandistica, questa categoria teorica mira a descrivere la natura di classe dello Stato moderno, rivelando come le istituzioni politiche, anche quelle formalmente democratiche, siano funzionali al dominio di una classe ristretta: la borghesia, ossia i proprietari dei mezzi di produzione[1].

La dittatura della borghesia rappresenta dunque un concetto opposto alla dittatura del proletariato[2], che nel marxismo indica la fase transitoria per la rivoluzione socialista in una società capitalistica, caratterizzata dal potere politico in mano alla classe lavoratrice[3].

La dittatura della borghesia istituzionalizza il classismo e lo sfruttamento della classe operaia e contadina a beneficio delle classi sociali più agiate. Essa si organizza in diverse forme: la socialdemocrazia e le dottrine borghesi infiltrate nel movimento progressista ne rappresentano l'ala di sinistra, mentre quella di destra è rappresentata dal fascismo (inteso come termine ombrello che indica ogni applicazione politica di reazionarismo estremo e violento di destra), mentre il liberalismo ed il neoliberismo rappresentano la sua variante centrista[2].

"Democrazia" liberale

I sistemi liberali, come quelli in vigore nei paesi occidentali come Stati Uniti d'America, Regno Unito ed i paesi membri dell'Unione europea, hanno la tendenza ad autodefinirsi come sistemi democratici, e tale definizione viene promossa ed utilizzata da istituzioni governative, enti filogovernativi, partiti politici mainstream, ecc.... I marxisti-leninisti presentano delle obiezioni a tale autodefinizione, poiché i benefici di tali sistemi rimangono tuttavia inaccessibili alla maggioranza della popolazione, composta dalla classe operaia e contadina. Sulle democrazie liberali si era espresso Vladimir Lenin in merito[4]:


«La borghesia è costretta a fare l'ipocrita e a chiamare "potere di tutto il popolo" o democrazia in generale o democrazia pura la repubblica democratica (borghese), che è di fatto la dittatura della borghesia, la dittatura degli sfruttatori sulle masse lavoratrici. Gli Scheidemann e i Kautsky, gli Austerlitz e i Renner (oggi aiutati, purtroppo, da Friedrich Adler) confermano questa menzogna e quest'ipocrisia. Ma i marxisti, i comunisti, la denunciano e rivelano agli operai e alle masse lavoratrici la pura e semplice verità: di fatto, la repubblica democratica, l'Assemblea costituente, il suffragio universale, ecc. sono la dittatura della borghesia, e per emancipare il lavoro dall'oppressione del capitale non c'è altra via che la sostituzione di questa dittatura con la dittatura del proletariato. Solo la dittatura del proletariato può emancipare l'umanità dall'oppressione del capitale, dalla menzogna, dalla falsità, dall'ipocrisia della democrazia borghese, che è la democrazia per i ricchi, e instaurare la democrazia per i poveri, cioè rendere effettivamente accessibili agli operai e ai contadini poveri i benefici della democrazia, che restano oggi (pesino nella repubblica - borghese - più democratica) inaccessibili di fatto alla stragrande maggioranza dei lavoratori.»


La specificità della dittatura borghese risiede nella sua capacità di mascherare il dominio di classe dietro forme democratiche. A differenza delle precedenti forme di dominio aristocratico, che si basavano sull'evidente coercizione, la borghesia ha perfezionato un sistema di dominio mediato dalle istituzioni rappresentative: parlamenti, elezioni, partiti, sistemi giuridici garantiscono la forma della partecipazione politica, mentre il contenuto reale del potere rimane saldamente nelle mani del capitale.

Come osservato da un'analisi contemporanea del comunista irlandese Clover Carrol, "ci viene detto che noi nel mondo occidentale siamo democratici. Ma è difficile vedere scelte date ai lavoratori con il loro contributo come governo delle persone comuni, o le persone comuni che esercitano il loro potere. In Irlanda ci viene chiesto quale gruppo di padroni di casa vogliamo che rappresenti i lavoratori, ma come può una classe rappresentare gli interessi di un'altra?"[5][6]. Questa riflessione coglie il paradosso della democrazia borghese: il sistema elettorale offre una scelta tra diverse fazioni della stessa classe dominante, ma esclude strutturalmente la possibilità di una reale rappresentanza degli interessi delle classi subalterne.

Mao Zedong definisce la democrazia borghese come una «democrazia per la borghesia» ma «dittatoriale verso il popolo»[7]. Il sistema politico garantisce ampie libertà formali e diritti civili, ma questi diritti sono esercitabili solo all'interno dei limiti che non mettono in discussione la proprietà privata dei mezzi di produzione e il potere del capitale. Quando il conflitto di classe si intensifica, «il velo della democrazia americana verrà inevitabilmente gettato al vento», rivelando la natura coercitiva che è sempre latente nel dominio borghese.

Bibliografia

Note