Saint Lucia: differenze tra le versioni
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==Storia== | ==Storia== | ||
I resti archeologici rinvenuti sull'isola provano che i primi a popolare Santa Lucia furono gli [[Aruachi]] (o Arawak), originari del [[Sudamerica]], che vi si stabilirono attorno al III secolo d.C.<ref>All About Saint Lucia (in inglese) [https://web.archive.org/web/20220928041850/https://allaboutstlucia.com/ <nowiki>[ARCHIVIATO]</nowiki>]</ref><ref>[https://www.floridamuseum.ufl.edu/wp-content/uploads/sites/89/2018/07/stlucia2004.pdf "Archaeological Reconnaissance at Saint Lucia, West Indies" - Florida Museum] (in inglese) [PDF]</ref>. Le popolazioni Arawak nominarono l'isola ''Louanalao'' ed introdussero delle forme di agricoltura sull'isola così come fecero anche in altre isole delle [[Piccole Antille]]. Verso l'800 d.C., i [[Caribe]] si sono stabiliti su Santa Lucia e si sono imposti ai precedenti Aruachi uccidendone gli uomini ed assimilando le donne nella loro società<ref>[https://www.stlucia.org/en_UK/discover-saint-lucia/history-culture/#:~:text=Saint%20Lucia%20was%20first%20known,their%20culture%20into%20Saint%20Lucia. History and Culture of Saint Lucia - Sito ufficiale del Turismo a Santa Lucia] (in inglese)</ref>. | |||
==Geografia== | E' possibile che [[Cristoforo Colombo]], durante il suo quarto viaggio verso le Americhe nel 1502, abbia avvistato l'isola, tuttavia non è presente sui diari di bordo dell'esploratore [[Genova|genovese]] alcuna isola recante una descrizione riconducibile a Santa Lucia. L'esploratore e cartografo [[Juan de la Cosa]] ha tuttavia riportato l'isola in una mappa risalente al 1500, in cui l'isola veniva chiamata ''El Falcon'', tuttavia, una mappa realizzata dallo [[Stato Pontificio]] nel 1520 indica l'isola con il nome di ''Sancta Lucia''<ref>[https://caricom.org/country_profiles/saint-lucia/ Saint Lucia - Caricom] (in inglese) [https://web.archive.org/web/20221102022109/https://caricom.org/country_profiles/saint-lucia/ <nowiki>[ARCHIVIATO]</nowiki>]</ref>. | ||
Sebbene la Spagna avesse indicato l'isola all'interno del suo dominio coloniale in una cedola del 1511, richiamando così il concetto di [[terra nullius]] nonostante la presenza dei Caribi, gli spagnoli non hanno mai messo piede sull'isola e non sono mai riusciti ad imporvi la propria sovranità. Nel corso sel XVI e del XVII secolo avvengono alcuni tentativi di colonizzare l'isola da parte delle flotte coloniali spagnole, [[Francia|francesi]] ed [[Inghilterra|inglesi]], ma la popolazione caribe nativa è riuscita a respingere gli attacchi<ref>Harmsen, Ellis & Devaux, 2014, pp. 16–21.</ref>. Soltanto nel 1650, i francesi riuscirono con successo ad occupare l'isola e firmare un trattato con i Caribi<ref name="stluciabrit">[https://www.britannica.com/place/Saint-Lucia/History Storia di Santa Lucia - Enciclopedia Britannica] (in inglese)</ref>, tuttavia Thomas Warner (figlio di Sir Thomas Warner, allora governatore di Saint Kitts), rivendicò nuovamente l'isola di Santa Lucia per l'Inghilterra, ma fu sconfitto dai francesi nel 1666 che ottennero il pieno controllo dell'isola anche grazie alla stipulazione ed alla firma del [[Trattato di Breda]]<ref name="stluciabrit" />. La corona francese ha ufficialmente istituito la colonia di Santa Lucia nel 1674 come dipendenza della [[Martinica]]<ref>Niddrie, David Lawrence; Momsen, Janet D.; Tolson, Richard, eds. (18 December 2023).</ref>. | |||
Con la presenza di insediamenti occidentali sull'isola, istituiti sia dai francesi che dagli inglesi, fu introdotta su Santa Lucia la schiavitù, sfruttata prevalentemente nel contesto della produzione dello [[zucchero]]. Nel corso del XVIII secolo si sono verificate diverse occasioni per mettere in discussione lo status amministrativo di Santa Lucia, passando sotto la proprietà britannica, tornando sotto quella francese oppure dichiarando lo status di terra neutrale. Questi cambi di sovranità si sono verificati circa una dozzina di volte, ciononostante i francesi continuarono a mantenere le proprie colonie sull'isola ed a mantenere ''[[de facto]]'' lo status di colonia francese. Altri cambi di sovranità su Santa Lucia, occupata e rivendicata sia da francesi che da inglesi (poi britannici), si sono verificati fino al 1814, conferendole anche il nome di ''Elena dei Caraibi''. | |||
Un esempio di occupazione dell'isola si è verificato nel corso della [[Guerra dei sette anni]], combattuta sia in [[Europa]] che nei territori colonizzati da Regno Unito e Francia, interessando anche l'isola di Santa Lucia. Nel corso del conflitto i britannici riuscirono ad occupare l'isola, mantenendo tuttavia il controllo per un solo anno e riconsegnando l'isola ai francesi con il [[Trattato di Parigi del 1763]]<ref>[https://worldhistoryedu.com/treaty-of-paris-in-1763-key-provisions-outcomes-and-significance/ Treaty of Paris (1763) – Key Provisions, Outcomes & Significance - World History Edu] (in inglese)</ref>, che sancì la vittoria della coalizione anglo-prussiana ai danni della Francia, che, seppur riuscì a riavere indietro Santa Lucia e la Martinica, fu costretta a cedere anche le altre isole delle Antille allora occupate dai francesi, inclusa [[Guadalupa]]. L'isola fu nuovamente occupata dagli inglesi in occasione della [[Guerra di indipendenza americana]], che mantennero il controllo del territorio dal 1778 fino al 1783, anno in cui fu riassegnata ai francesi nel rispetto del nuovo [[Trattato di Parigi del 1783|Trattato di Parigi firmato nel 1783]]<ref>[https://books.google.com/books?id=btEHAAAAIAAJ&pg=PA381&lpg=PA381&ots=qE0JTnK8we&sig=rY1NI9qm7Y15IAd6GcnKUUW1OhQ#PPA381,M1 Naval and Military Memoirs of Great Britain] (in inglese)</ref>. | |||
La [[Rivoluzione Francese]], iniziata nella [[Francia metropolitana]] nel 1789, raggiunse Santa Lucia nel 1791, con l'invio di quattro commissari rivoluzionari sull'isola per contrastare i sentimenti realisti. Ciò causò una rivolta degli schiavi e dei francesi di bassa estrazione sociale che popolavano l'isola che si allearono con i rivoluzionari e si armarono con essi, costringendo in seguito i realisti ed il governatore Jean-Joseph Sourbader de Gimat alla fuga. Due anni più tardi, la Francia rivoluzionaria dichiarò guerra al Regno Unito nel contesto delle [[Guerre rivoluzionarie francesi|guerre rivoluzionarie]], mentre il 4 febbraio 1794 la [[Convenzione nazionale]] abolì ufficialmente la schiavitù nelle colonie francesi<ref>Cochin, 1861, pag.11; Piquet, 1792</ref>. Il 1° aprile dello stesso anno l'isola fu occupata dai britannici, poi riconquistata dai francesi nel 1795 ed infine riannessa al Regno Unito nel 1796, che mantennero il controllo dell'isola fino al 1802 con il [[Trattato di Amiens]] che sancì la fine delle guerre rivoluzionarie ed il ritorno di Santa Lucia alla Francia<ref>Harmsen, Ellis & Devaux 2014, pp. 60–65.</ref>. Durante il periodo di occupazione britannica, gli occupanti anglofoni incontrarono ostilità da parte degli ex-schiavi africani e dalla bassa classe francese, che, ispirati dai valori rivoluzionari francesi, si coalizzarono e formarono gruppi belligeranti che presero il nome di ''Armée Française dans les Bois'' (dal [[Lingua francese|francese]], ''Esercito francese nei boschi''). | |||
Nel corso delle [[guerre napoleoniche]] (1803-1814), i britannici occuparono nuovamente l'isola e vi reintrodussero la schiavitù. Gran parte dell'''Armée Française dans les Bois'' riuscì a fuggire nell'entroterra di Santa Lucia, fondandovi una comunità di schiavi fuggiaschi. L'isola rimase contesa con la Francia fino alla stipula del [[Trattato di Parigi del 1814]], che stabilì ufficialmente anche la cessione dell'isola ai britannici, che poterono così consolidare definitivamente il loro controllo su Santa Lucia. I britannici inclusero l'isola di Santa Lucia nella colonia delle [[Isole Sopravento Britanniche]] assieme a [[Barbados]], [[Dominica]], [[Grenada]], [[Isola di San Vincenzo|San Vincenzo]], [[Grenadine]] e [[Tobago]]. | |||
Nel 1807 il Regno Unito abolì la tratta degli schiavi. La popolazione santaluciana era composta in larga maggioranza da schiavi di origine africana. L'abolizione ufficiale della schiavitù avviene nel 1834, con lo lo ''[[Slavery Aboliction Act]]'' valido per tutti i territori occupati dai coloni britannici, inclusa l'isola di Santa Lucia. Dal 1834 al 1838 gli ex-schiavi dovettero continuare a lavorare presso i loro ex-proprietari schiavisti come forma di "apprendistato" di quattro anni per abituarli ad una nuova forma di schiavitù mascherata da libertà<ref>[https://www.loopnews.com/content/6-facts-you-should-know-about-emancipation-in-the-caribbean/ "6 facts you should know about Emancipation in the Caribbean" - Loop News] (in inglese)</ref>. Anche dopo il 1838, la maggioranza della popolazione nera rimase priva di diritti e di salari minimi. | |||
Santa Lucia rimase coinvolta nella [[Battaglia dei Caraibi]], uno scontro marittimo verificatosi nel contesto della [[Seconda Guerra Mondiale]] tra il 1942 ed il 1943, interessando le flotte dei paesi alleati e quelli dell'Asse. I sottomarini [[U-boat]] del [[Terzo Reich]] fecero affondare due navi britanniche presso il porto di [[Castries]] il 9 marzo 1942<ref>[https://thevoiceslu.com/2014/11/remembering-what-to-never-forget/ "Remembering What to Never Forget" - The voice of Saint Lucia] (in inglese)</ref>. Nel corso del conflitto, gli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] utilizzarono Santa Lucia come centro militare, utilizzando l'aeroporto di Hewanorra come base aeronautica ed istituendo una base navale a Gros Islet<ref>[https://www.history.navy.mil/content/history/nhhc/research/library/online-reading-room/title-list-alphabetically/b/building-the-navys-bases/building-the-navys-bases-vol-2.html "Building the Navy's Bases, vol. 2 (part III)"] (in inglese)</ref>. | |||
Nel corso del XX secolo, l'isola di Santa Lucia, così come molte altre isole caraibiche sotto il controllo coloniale, avviò un lento processo di [[decolonizzazione]], con l'introduzione di un governo rappresentativo nel 1924 e con le prime elezioni avvenute nel 1925, per poi ottenere l'autogoverno nel 1967 e l'indipendenza dal [[Regno Unito]] il 22 febbraio 1979<ref>[https://www.britannica.com/place/Saint-Lucia/Independence Independence of Saint Lucia - Enciclopedia Britannica] (in inglese)</ref>. Nello stesso anno il paese divenne stato membro delle [[Nazioni Unite]]. Tuttavia, Santa Lucia rimase ed è tutt'ora un [[reame del Commonwealth]] ed uno stato membro del [[Commonwealth delle Nazioni]], mantenendo ancora dei vincoli di matrice neocoloniale con il Regno Unito. | |||
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==Voci correlate== | ==Voci correlate== | ||
* [[Caraibi]] | |||
* [[Reame del Commonwealth]] | |||
* [[Santa Lucia]] | |||
==Bibliografia e sitografia== | ==Bibliografia e sitografia== | ||
* Harmsen, Jolien; Ellis, Guy; Devaux, Robert (2014): ''A History of St Lucia'', Vieux Fort: Lighthouse Road. ISBN 9789769534001 (in inglese) | |||
* Augustin Cochin, ''l'abolition de l'esclavage'', Paris 1861 (in francese) | |||
* Jean-Daniel Piquet, "11 août 1792 : l'abrogation des primes négrières", ''Les Amis de Robespierre'', 30 mars 1792 (in francese) | |||
== Note == | == Note == | ||
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| Nome Originale | Saint Lucia |
| Fondazione | 22 febbraio 1979 |
| Ingresso nell'ONU | 18 settembre 1979 |
| Capitale | Castries |
| Lingua ufficiale | Inglese |
| Lingue parlate | Inglese, creolo delle Antille, francese |
| Inno ufficiale | Sons and Daughters of Saint Lucia |
| Forma di governo | Monarchia parlamentare (Reame del Commonwealth) |
| Monarca | Carlo III del Regno Unito |
| Governatore generale | Cyril Errol Charles |
| Primo ministro | Philip Pierre |
| Continente | America |
| Superficie | 620 km² |
| Popolazione | 180.091 ab. (2025) |
| Densità | 281 ab./km² |
| Fuso orario | UTC -4 |
| Valuta | dollaro dei Caraibi Orientali |
| PIL | 2 659 milioni di dollari (2025)[1] |
| Pil pro capite | 11.854$ (2024)[2] |
| TLD | .lc |
| Prefisso telefonico | +1-758 |
| Festa nazionale | 13 dicembre |
| Preceduto da | |
Santa Lucia (in inglese Saint Lucia o St. Lucia) è uno stato sovrano situato sul continente americano, più precisamente nelle Antille, un arcipelago caraibico. E' uno stato insulare che esercita la sua sovranità sull'isola di Santa Lucia, situata tra l'Oceano Atlantico ed il Mar dei Caraibi, e su piccole isole e scogli minori al largo di essa[3]. Trova nella cittadina di Castries la sua capitale nonché sede amministrativa.
Con la sua superficie di soli 620 chilometri quadrati, Santa Lucia è riconosciuta come un microstato assieme ad altri stati insulari caraibici come Antigua e Barbuda, Saint Vincent e Grenadine, Grenada, ecc....
E' stata una colonia britannica fino all'ottenimento dell'indipendenza dal Regno Unito avvenuto il 22 febbraio 1979[4]. Nel settembre dello stesso anno è entrato a far parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. Ciononostante, il paese mantiene una sovranità parzialmente limitata, seppur ufficialmente riconosciuta, poiché è un reame del Commonwealth e riconosce come sovrano il monarca britannico, attualmente Re Carlo III del Regno Unito, inoltre rimane un paese membro del Commonwealth delle Nazioni, mantenendo così vari vincoli con Londra[5][6].
Storia
I resti archeologici rinvenuti sull'isola provano che i primi a popolare Santa Lucia furono gli Aruachi (o Arawak), originari del Sudamerica, che vi si stabilirono attorno al III secolo d.C.[7][8]. Le popolazioni Arawak nominarono l'isola Louanalao ed introdussero delle forme di agricoltura sull'isola così come fecero anche in altre isole delle Piccole Antille. Verso l'800 d.C., i Caribe si sono stabiliti su Santa Lucia e si sono imposti ai precedenti Aruachi uccidendone gli uomini ed assimilando le donne nella loro società[9].
E' possibile che Cristoforo Colombo, durante il suo quarto viaggio verso le Americhe nel 1502, abbia avvistato l'isola, tuttavia non è presente sui diari di bordo dell'esploratore genovese alcuna isola recante una descrizione riconducibile a Santa Lucia. L'esploratore e cartografo Juan de la Cosa ha tuttavia riportato l'isola in una mappa risalente al 1500, in cui l'isola veniva chiamata El Falcon, tuttavia, una mappa realizzata dallo Stato Pontificio nel 1520 indica l'isola con il nome di Sancta Lucia[10].
Sebbene la Spagna avesse indicato l'isola all'interno del suo dominio coloniale in una cedola del 1511, richiamando così il concetto di terra nullius nonostante la presenza dei Caribi, gli spagnoli non hanno mai messo piede sull'isola e non sono mai riusciti ad imporvi la propria sovranità. Nel corso sel XVI e del XVII secolo avvengono alcuni tentativi di colonizzare l'isola da parte delle flotte coloniali spagnole, francesi ed inglesi, ma la popolazione caribe nativa è riuscita a respingere gli attacchi[11]. Soltanto nel 1650, i francesi riuscirono con successo ad occupare l'isola e firmare un trattato con i Caribi[12], tuttavia Thomas Warner (figlio di Sir Thomas Warner, allora governatore di Saint Kitts), rivendicò nuovamente l'isola di Santa Lucia per l'Inghilterra, ma fu sconfitto dai francesi nel 1666 che ottennero il pieno controllo dell'isola anche grazie alla stipulazione ed alla firma del Trattato di Breda[12]. La corona francese ha ufficialmente istituito la colonia di Santa Lucia nel 1674 come dipendenza della Martinica[13].
Con la presenza di insediamenti occidentali sull'isola, istituiti sia dai francesi che dagli inglesi, fu introdotta su Santa Lucia la schiavitù, sfruttata prevalentemente nel contesto della produzione dello zucchero. Nel corso del XVIII secolo si sono verificate diverse occasioni per mettere in discussione lo status amministrativo di Santa Lucia, passando sotto la proprietà britannica, tornando sotto quella francese oppure dichiarando lo status di terra neutrale. Questi cambi di sovranità si sono verificati circa una dozzina di volte, ciononostante i francesi continuarono a mantenere le proprie colonie sull'isola ed a mantenere de facto lo status di colonia francese. Altri cambi di sovranità su Santa Lucia, occupata e rivendicata sia da francesi che da inglesi (poi britannici), si sono verificati fino al 1814, conferendole anche il nome di Elena dei Caraibi.
Un esempio di occupazione dell'isola si è verificato nel corso della Guerra dei sette anni, combattuta sia in Europa che nei territori colonizzati da Regno Unito e Francia, interessando anche l'isola di Santa Lucia. Nel corso del conflitto i britannici riuscirono ad occupare l'isola, mantenendo tuttavia il controllo per un solo anno e riconsegnando l'isola ai francesi con il Trattato di Parigi del 1763[14], che sancì la vittoria della coalizione anglo-prussiana ai danni della Francia, che, seppur riuscì a riavere indietro Santa Lucia e la Martinica, fu costretta a cedere anche le altre isole delle Antille allora occupate dai francesi, inclusa Guadalupa. L'isola fu nuovamente occupata dagli inglesi in occasione della Guerra di indipendenza americana, che mantennero il controllo del territorio dal 1778 fino al 1783, anno in cui fu riassegnata ai francesi nel rispetto del nuovo Trattato di Parigi firmato nel 1783[15].
La Rivoluzione Francese, iniziata nella Francia metropolitana nel 1789, raggiunse Santa Lucia nel 1791, con l'invio di quattro commissari rivoluzionari sull'isola per contrastare i sentimenti realisti. Ciò causò una rivolta degli schiavi e dei francesi di bassa estrazione sociale che popolavano l'isola che si allearono con i rivoluzionari e si armarono con essi, costringendo in seguito i realisti ed il governatore Jean-Joseph Sourbader de Gimat alla fuga. Due anni più tardi, la Francia rivoluzionaria dichiarò guerra al Regno Unito nel contesto delle guerre rivoluzionarie, mentre il 4 febbraio 1794 la Convenzione nazionale abolì ufficialmente la schiavitù nelle colonie francesi[16]. Il 1° aprile dello stesso anno l'isola fu occupata dai britannici, poi riconquistata dai francesi nel 1795 ed infine riannessa al Regno Unito nel 1796, che mantennero il controllo dell'isola fino al 1802 con il Trattato di Amiens che sancì la fine delle guerre rivoluzionarie ed il ritorno di Santa Lucia alla Francia[17]. Durante il periodo di occupazione britannica, gli occupanti anglofoni incontrarono ostilità da parte degli ex-schiavi africani e dalla bassa classe francese, che, ispirati dai valori rivoluzionari francesi, si coalizzarono e formarono gruppi belligeranti che presero il nome di Armée Française dans les Bois (dal francese, Esercito francese nei boschi).
Nel corso delle guerre napoleoniche (1803-1814), i britannici occuparono nuovamente l'isola e vi reintrodussero la schiavitù. Gran parte dell'Armée Française dans les Bois riuscì a fuggire nell'entroterra di Santa Lucia, fondandovi una comunità di schiavi fuggiaschi. L'isola rimase contesa con la Francia fino alla stipula del Trattato di Parigi del 1814, che stabilì ufficialmente anche la cessione dell'isola ai britannici, che poterono così consolidare definitivamente il loro controllo su Santa Lucia. I britannici inclusero l'isola di Santa Lucia nella colonia delle Isole Sopravento Britanniche assieme a Barbados, Dominica, Grenada, San Vincenzo, Grenadine e Tobago.
Nel 1807 il Regno Unito abolì la tratta degli schiavi. La popolazione santaluciana era composta in larga maggioranza da schiavi di origine africana. L'abolizione ufficiale della schiavitù avviene nel 1834, con lo lo Slavery Aboliction Act valido per tutti i territori occupati dai coloni britannici, inclusa l'isola di Santa Lucia. Dal 1834 al 1838 gli ex-schiavi dovettero continuare a lavorare presso i loro ex-proprietari schiavisti come forma di "apprendistato" di quattro anni per abituarli ad una nuova forma di schiavitù mascherata da libertà[18]. Anche dopo il 1838, la maggioranza della popolazione nera rimase priva di diritti e di salari minimi.
Santa Lucia rimase coinvolta nella Battaglia dei Caraibi, uno scontro marittimo verificatosi nel contesto della Seconda Guerra Mondiale tra il 1942 ed il 1943, interessando le flotte dei paesi alleati e quelli dell'Asse. I sottomarini U-boat del Terzo Reich fecero affondare due navi britanniche presso il porto di Castries il 9 marzo 1942[19]. Nel corso del conflitto, gli Stati Uniti utilizzarono Santa Lucia come centro militare, utilizzando l'aeroporto di Hewanorra come base aeronautica ed istituendo una base navale a Gros Islet[20].
Nel corso del XX secolo, l'isola di Santa Lucia, così come molte altre isole caraibiche sotto il controllo coloniale, avviò un lento processo di decolonizzazione, con l'introduzione di un governo rappresentativo nel 1924 e con le prime elezioni avvenute nel 1925, per poi ottenere l'autogoverno nel 1967 e l'indipendenza dal Regno Unito il 22 febbraio 1979[21]. Nello stesso anno il paese divenne stato membro delle Nazioni Unite. Tuttavia, Santa Lucia rimase ed è tutt'ora un reame del Commonwealth ed uno stato membro del Commonwealth delle Nazioni, mantenendo ancora dei vincoli di matrice neocoloniale con il Regno Unito.
Geografia
Politica ed Economia
La Repubblica Italiana inserisce lo stato di Santa Lucia nella sua lista nera dei paradisi fiscali, riportata sul Decreto Ministeriale del 4 maggio 1999[22][23].
Società
Cultura
Voci correlate
Bibliografia e sitografia
- Harmsen, Jolien; Ellis, Guy; Devaux, Robert (2014): A History of St Lucia, Vieux Fort: Lighthouse Road. ISBN 9789769534001 (in inglese)
- Augustin Cochin, l'abolition de l'esclavage, Paris 1861 (in francese)
- Jean-Daniel Piquet, "11 août 1792 : l'abrogation des primes négrières", Les Amis de Robespierre, 30 mars 1792 (in francese)
Note
- ↑ PIL Santa Lucia (2025) - Worldometers
- ↑ PIL pro capite di Santa Lucia - Trading Economics
- ↑ Per scrupolo si cita la presenza di piccole isole disabitate attorno all'isola principale, che tuttavia non hanno rilevanza enciclopedica e geografica
- ↑ Sir Allen Montgomery Lewis - Eastern Carribeans Supreme Court (in inglese)
- ↑ Commonwealth of Nations - ProleWiki (in inglese)
- ↑ Sara Flounders (2022): How royalty reinforces imperialism through Commonwealth of Nations - Mundo Obrero Workers World (in inglese)
- ↑ All About Saint Lucia (in inglese) [ARCHIVIATO]
- ↑ "Archaeological Reconnaissance at Saint Lucia, West Indies" - Florida Museum (in inglese) [PDF]
- ↑ History and Culture of Saint Lucia - Sito ufficiale del Turismo a Santa Lucia (in inglese)
- ↑ Saint Lucia - Caricom (in inglese) [ARCHIVIATO]
- ↑ Harmsen, Ellis & Devaux, 2014, pp. 16–21.
- ↑ 12,0 12,1 Storia di Santa Lucia - Enciclopedia Britannica (in inglese)
- ↑ Niddrie, David Lawrence; Momsen, Janet D.; Tolson, Richard, eds. (18 December 2023).
- ↑ Treaty of Paris (1763) – Key Provisions, Outcomes & Significance - World History Edu (in inglese)
- ↑ Naval and Military Memoirs of Great Britain (in inglese)
- ↑ Cochin, 1861, pag.11; Piquet, 1792
- ↑ Harmsen, Ellis & Devaux 2014, pp. 60–65.
- ↑ "6 facts you should know about Emancipation in the Caribbean" - Loop News (in inglese)
- ↑ "Remembering What to Never Forget" - The voice of Saint Lucia (in inglese)
- ↑ "Building the Navy's Bases, vol. 2 (part III)" (in inglese)
- ↑ Independence of Saint Lucia - Enciclopedia Britannica (in inglese)
- ↑ Avv. Antonio Merola (2019, aggiornato nel 2026): Paesi Black List 2026: lista dei paradisi fiscali aggiornata - Itaxa
- ↑ Articolo 1 (Modificato da: Decreto del 12/02/2014), Decreto del 04/05/1999 - Ministero delle Finanze
