Stazione di Santa Luce: differenze tra le versioni

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== Struttura e movimento ==
Nel 1902 fu avanzata la proposta di ricavare, all’interno del fabbricato viaggiatori dell’allora casello, una sala d’attesa e un ufficio, per un costo complessivo dei lavori pari a 320 lire<ref>[https://www.trenidicarta.it/archivi/product-details.php?s_id=Monitore_delle_strade_ferrate_e_degli_in_1902 Monitore delle strade ferrate e degli interessi materiali - Trenidicarta]</ref>.
 
Dall’8 agosto 1914 la casa cantoniera fu effettivamente trasformata in fermata, grazie all’estensione del servizio che incluse anche il traffico merci a grande velocità. Fu realizzato uno scalo merci, comprendente il piano caricatore e il tronchino, collegato in entrambi i sensi di marcia tramite deviatoi dotati di fermascambio con chiave FS. Inoltre, vennero installati due segnali di 2ª categoria, posti alla sinistra del binario, a protezione dell’impianto<ref>[https://www.trenidicarta.it/archivi/product-details.php?s_id=Bollettino_ufficiale_delle_ferrovie_1914_b Bollettino ufficiale delle Ferrovie dello Stato. Secondo semestre 1914 - Trenidicarta]</ref>. Il 15 maggio del 1915  fu istituito il servizio a Piccola Velocità Accelerata dei veicoli e del bestiame, abilitando la stazione a tutti i servizi di trasporto interno e cumulativo<ref>[https://www.google.it/books/edition/Giornale_dei_lavori_pubblici_e_delle_str/U-jkxXpIBroC?hl=it&gbpv=1&dq=santa+luce&pg=PA388&printsec=frontcover Giornale dei lavori pubblici e delle strade ferrate e monitore dei trasporti - Trenidicarta]</ref>.
 
Nel 1992, Trenitalia decide di chiudere la linea Pisa-Collesalvetti-Vada e di dismettere tutte le stazioni intermedie della linea, compresa quella di Santa Luce<ref>[http://www.porto.livorno.it/Portals/0/Documenti/Piano_regolatore/032%20-%20Infrastrutture%20terrestri%20di%20piano.pdf Piano regolatore portuale del Porto di Livorno - Porto di Livorno]</ref>. Nel 2004 fu riaperta la linea ma fu adibita al solo trasporto merci, di conseguenza la stazione non fu riattivata.
 
Nel 1999, ormai dismessa da sette anni, l'infrastruttura che ospitava la stazione di Santa Luce si presentava come un edificio impresenziato ed in cattivo stato di conservazione<ref>Fabrizio Torella, Teresa Coltellese (1999): ''Le stazioni impresenziate sulla rete ferroviaria italiana. Definire il fenomeno per definire le opportunità'' - Osservatorio Riuso [https://web.archive.org/web/20211027141850/http://www.osservatorioriuso.it/cgi-bin/documentazione/Stazioni-impresenziate_file.pdf <nowiki>[ARCHIVIATO]</nowiki>]</ref>.
 
== Strutture e servizi ==
L'ex-stazione è situata nei pressi di una strada locale che incrocia nei pressi della vicina [[strada statale 206 Pisana-Livornese]]. alla progressiva chilometrica 298+045 è presente un [[passaggio a livello]] annesso all'ex-fermata ferroviaria, tutt'oggi funzionante<ref>[https://normativaesercizio.rfi.it/NormativaEsercizio/ Fascicolo Linea 96 - Rete Ferroviaria Italiana - Direzione Circolazione]</ref>.
 
La fermata era composta da un binario passante per la linea, uno scalo merci con piano caricatore da 225 m², un'area di accosto di 25 metri, servito da un tronchino lungo 41 metri, un [[fabbricato viaggiatori]] a due piani, che in precedenza è stato un semplice casello ed altri due fabbricati di cui un magazzino merci con un'area da 40 m² ed un altro dedicato ai servizi igienici<ref>[https://www.trenidicarta.it/archivi/product-details.php?s_id=Statistica_dell_esercizio_FS_1924-1926 Statistica dell'esercizio. Anni 1924-1925-1926. Statistica generale - Trenidicarta]</ref>.
 
La fermata disponeva i servizi di biglietteria a sportello, sala d'attesa e servizi igienici ed offriva l'interscambio con le fermate dell'autobus, tutt'oggi attivi con il servizio offerto da [[Autolinee Toscane]]
 
== Movimento ==
 
I dati inerenti alla frequenza dei viaggiatori ed al traffico di merci presso la stazione di Santa Luce risalgono al periodo antecedente alla [[Seconda Guerra Mondiale]] sebbene la stazione fosse rimasta operativa per quasi tutto il periodo della [[Prima repubblica (Italia)|prima repubblica]].
 
=== Traffico viaggiatori ===
Nel 1911 la casa cantoniera registrò un’affluenza complessiva di 7.844 viaggiatori: 3.035 avevano acquistato biglietti a tariffa intera, suddivisi tra diverse classi, mentre 4.799 usufruirono della tariffa ridotta<ref>[https://it.wikipedia.org/wiki/Stazione_di_Santa_Luce#CITEREFTraffico_GP_1911 Statistica FS 1911], pp. 168-169 (prospetto n. 27)</ref>.
 
Nel 1929 la fermata fu utilizzata da 5.396 persone nell’arco dell’anno, di cui 6 viaggiarono in prima classe, 50 in seconda e ben 5.340 in terza classe, generando un’entrata complessiva pari a 39.328 lire. L’anno successivo si registrò un lieve calo del numero totale di passeggeri, scesi a 5.363: 10 in prima classe, 47 in seconda e 5.306 in terza. Nonostante ciò, gli introiti aumentarono, raggiungendo la cifra di 40.645 lire<ref name=":0">[https://it.wikipedia.org/wiki/Stazione_di_Santa_Luce#CITEREFTraffico_GP_1929 Traffico FS 1929-30] pp. 59, 62</ref>.
 
=== Traffico merci ===
Nel 1911 il traffico merci presentava una composizione piuttosto articolata. Per il servizio a grande velocità si registravano spedizioni di messaggeria e opere d’arte, con 437 invii in partenza per un peso complessivo di 240 quintali e 566 in arrivo pari a 533 quintali, oltre a un modesto traffico di pesce fresco, costituito da 4 spedizioni in partenza per un totale di 3 quintali. Per quanto concerneva invece il servizio a piccola velocità ordinaria, si segnalava una limitata quantità di riso in arrivo (6 tonnellate), mentre le merci varie raggiungevano volumi decisamente più consistenti: 3.420 tonnellate in partenza e 1.552 in arrivo. In tale ambito risultavano inoltre 360 spedizioni in partenza da 103 tonnellate ciascuna e 808 spedizioni in partenza da 385 tonnellate ciascuna, sempre relative a mercanzie varie<ref>[https://it.wikipedia.org/wiki/Stazione_di_Santa_Luce#CITEREFTraffico_GP_1911 Statistica FS 1911], pp. 396-397 (prospetto n. 27)</ref>.
 
Nel 1929 dall’impianto furono spedite complessivamente 4.092 tonnellate di merci, di cui 4.010 a carro completo e 82 in collettame, mentre le merci in arrivo ammontavano a 2.119 tonnellate, suddivise in 1.703 a carro completo e 416 in collettame. Nello stesso anno si registrarono inoltre 12 capi di bestiame spediti e 123 in arrivo. L’anno successivo il traffico risultò in netto calo: le merci spedite scesero a 1.421 tonnellate totali (1.299 a carro completo e 122 in collettame), mentre quelle in arrivo ammontarono a 1.591 tonnellate (1.168 a carro completo e 423 in collettame). Anche il numero di capi di bestiame in arrivo diminuì sensibilmente, fermandosi a 63 unità, mentre aumentò quello dei capi spediti, che salì a 37, contro i 12 dell’anno precedente<ref name=":0" />.


== Voci correlate ==
== Voci correlate ==

Versione attuale delle 00:10, 9 feb 2026

Stazione di Santa Luce
Il fabbricato viaggiatori all'esterno
Localizzazione
Paese Italia
Località Santa Luce
Coordinate 43°43'72.53N, 10°48′94.53″E[1]
Caratteristiche
Stato attuale Dismessa
Tipo stazione in superficie, passante
Binari 2
Gestore Rete Ferroviaria Italiana
Operatore Trenitalia

La stazione di Santa Luce è stata una stazione ferroviaria situata nel comune di Santa Luce in Provincia di Pisa, aperta nel 1888 e chiusa nel 1992 assieme alla ferrovia Pisa-Collesalvetti-Vada, di cui rappresentava una fermata intermedia.

Si tratta di una fermata intermedia della citata ferrovia Pisa-Collesalvetti-Vada, preceduta dalla Stazione di Orciano Pisano (oggi convertito in posto di movimento) e dalla Stazione di Castellina Maritima (anch'essa dismessa come la stazione di Santa Luce).

Storia

Nel 1888, ossia venticinque anni dopo l'apertura del tratto di linea tra Collesalvetti e Vada[2], fu inaugurato il casello ferroviario di Santa Luce, allora una semplice casa cantoniera[3].

Nel 1902 fu avanzata la proposta di ricavare, all’interno del fabbricato viaggiatori dell’allora casello, una sala d’attesa e un ufficio, per un costo complessivo dei lavori pari a 320 lire[4].

Dall’8 agosto 1914 la casa cantoniera fu effettivamente trasformata in fermata, grazie all’estensione del servizio che incluse anche il traffico merci a grande velocità. Fu realizzato uno scalo merci, comprendente il piano caricatore e il tronchino, collegato in entrambi i sensi di marcia tramite deviatoi dotati di fermascambio con chiave FS. Inoltre, vennero installati due segnali di 2ª categoria, posti alla sinistra del binario, a protezione dell’impianto[5]. Il 15 maggio del 1915 fu istituito il servizio a Piccola Velocità Accelerata dei veicoli e del bestiame, abilitando la stazione a tutti i servizi di trasporto interno e cumulativo[6].

Nel 1992, Trenitalia decide di chiudere la linea Pisa-Collesalvetti-Vada e di dismettere tutte le stazioni intermedie della linea, compresa quella di Santa Luce[7]. Nel 2004 fu riaperta la linea ma fu adibita al solo trasporto merci, di conseguenza la stazione non fu riattivata.

Nel 1999, ormai dismessa da sette anni, l'infrastruttura che ospitava la stazione di Santa Luce si presentava come un edificio impresenziato ed in cattivo stato di conservazione[8].

Strutture e servizi

L'ex-stazione è situata nei pressi di una strada locale che incrocia nei pressi della vicina strada statale 206 Pisana-Livornese. alla progressiva chilometrica 298+045 è presente un passaggio a livello annesso all'ex-fermata ferroviaria, tutt'oggi funzionante[9].

La fermata era composta da un binario passante per la linea, uno scalo merci con piano caricatore da 225 m², un'area di accosto di 25 metri, servito da un tronchino lungo 41 metri, un fabbricato viaggiatori a due piani, che in precedenza è stato un semplice casello ed altri due fabbricati di cui un magazzino merci con un'area da 40 m² ed un altro dedicato ai servizi igienici[10].

La fermata disponeva i servizi di biglietteria a sportello, sala d'attesa e servizi igienici ed offriva l'interscambio con le fermate dell'autobus, tutt'oggi attivi con il servizio offerto da Autolinee Toscane

Movimento

I dati inerenti alla frequenza dei viaggiatori ed al traffico di merci presso la stazione di Santa Luce risalgono al periodo antecedente alla Seconda Guerra Mondiale sebbene la stazione fosse rimasta operativa per quasi tutto il periodo della prima repubblica.

Traffico viaggiatori

Nel 1911 la casa cantoniera registrò un’affluenza complessiva di 7.844 viaggiatori: 3.035 avevano acquistato biglietti a tariffa intera, suddivisi tra diverse classi, mentre 4.799 usufruirono della tariffa ridotta[11].

Nel 1929 la fermata fu utilizzata da 5.396 persone nell’arco dell’anno, di cui 6 viaggiarono in prima classe, 50 in seconda e ben 5.340 in terza classe, generando un’entrata complessiva pari a 39.328 lire. L’anno successivo si registrò un lieve calo del numero totale di passeggeri, scesi a 5.363: 10 in prima classe, 47 in seconda e 5.306 in terza. Nonostante ciò, gli introiti aumentarono, raggiungendo la cifra di 40.645 lire[12].

Traffico merci

Nel 1911 il traffico merci presentava una composizione piuttosto articolata. Per il servizio a grande velocità si registravano spedizioni di messaggeria e opere d’arte, con 437 invii in partenza per un peso complessivo di 240 quintali e 566 in arrivo pari a 533 quintali, oltre a un modesto traffico di pesce fresco, costituito da 4 spedizioni in partenza per un totale di 3 quintali. Per quanto concerneva invece il servizio a piccola velocità ordinaria, si segnalava una limitata quantità di riso in arrivo (6 tonnellate), mentre le merci varie raggiungevano volumi decisamente più consistenti: 3.420 tonnellate in partenza e 1.552 in arrivo. In tale ambito risultavano inoltre 360 spedizioni in partenza da 103 tonnellate ciascuna e 808 spedizioni in partenza da 385 tonnellate ciascuna, sempre relative a mercanzie varie[13].

Nel 1929 dall’impianto furono spedite complessivamente 4.092 tonnellate di merci, di cui 4.010 a carro completo e 82 in collettame, mentre le merci in arrivo ammontavano a 2.119 tonnellate, suddivise in 1.703 a carro completo e 416 in collettame. Nello stesso anno si registrarono inoltre 12 capi di bestiame spediti e 123 in arrivo. L’anno successivo il traffico risultò in netto calo: le merci spedite scesero a 1.421 tonnellate totali (1.299 a carro completo e 122 in collettame), mentre quelle in arrivo ammontarono a 1.591 tonnellate (1.168 a carro completo e 423 in collettame). Anche il numero di capi di bestiame in arrivo diminuì sensibilmente, fermandosi a 63 unità, mentre aumentò quello dei capi spediti, che salì a 37, contro i 12 dell’anno precedente[12].

Voci correlate

Note