Macromedia FreeHand

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Macromedia FreeHand
Istantanea di FreeHand
Uscita 1988
Genere Grafica vettoriale
Versione attuale 11.0.2 (2004)
Sviluppatore Altsys Corporation, Macromedia
Sistema Operativo MacOS, Microsoft DOS, Microsoft Windows, NeXTSTEP
Lingue Inglese
Status Dismesso
Licenza Licenza non libera

Macromedia FreeHand, conosciuto semplicemente come FreeHand è un software professionale di grafica vettoriale per i sistemi operativi di MacOS e Microsoft Windows, che permette anche l'impaginazione di testi.

La prima versione di FreeHand è stata rilasciata nel 1988 ed il supporto è stato interrotto a metà anni 2000 da Adobe, che lo ha soppiantato in favore di Adobe Illustrator malgrado le proteste degli utenti, i quali hanno preferito il programma open source Inkscape.

Storia

Nel 1988 l'azienda Altsys Corporation pubblica la prima versione di FreeHand per i sistemi operativi MacOS. Le prime edizioni del programma furono pubblicate con il nome di Aldus FreeHand. Nel 1991 viene rilasciata la terza versione del programma che introduce il supporto per sistemi operativi MSDOS, Microsoft Windows e NeXTSTEP. La versione pubblicata per NeXTSTEP veniva venduta con il nome di Virtuoso.

Nel 1995 la Altsys fu acquisita da Macromedia che ha rinominato il software in Macromedia FreeHand[1]. Nel 2003 fu pubblicata l'undicesima versione del programma denominata Macromedia FreeHand MX. L'ultimo aggiornamento di FreeHand risale al 2004 (versione 11.0.2).

Nel 2005, Macromedia viene acquisita dal colosso informatico Adobe, che possedeva il programma di grafica vettoriale concorrente Illustrator. Adobe decide così di interrompere lo sviluppo di FreeHand per favorire Adobe Illustrator. La versione CS5 di Illustrator era tuttavia in grado di supportare i files realizzati con FreeHand, ma il supporto è stato rimosso con la pubblicazione di Illustrator CS6. Nel frattempo, Macromedia FreeHand non ha più subito aggiornamenti dal 2004 ed è diventato un abandonware, ed i sistemi operativi moderni non sono in grado di supportarlo[2].

Free FreeHand

Il comitato Free FreeHand nasce nel 2009 dagli utenti di FreeHand in protesta contro la scelta di Adobe nel termine del supporto di FreeHand. Il comitato raccolse 6500 persone che chiesero ad Adobe di mantenere il supporto del software, ma le richieste rimasero inascoltate. Nel 2011 il comitato decise di denunciare Adobe per una violazione della legge antitrust, senza però ottenere il risultato sperato[3].

Il comitato decise in seguito di riorganizzarsi sotto il nuovo nome di FreeHand Forum e di richiedere la liberazione della licenza di FreeHand e la pubblicazione del codice sorgente (rendendolo libero), permettendo agli utenti di organizzarsi e di supportare il software[4]. Anche quest'ultime richieste sono rimaste inascoltate, e gli utenti affezionati a FreeHand si sono ritrovati a cambiare software ed utilizzare lo storico concorrente Illustrator oppure l'alternativa Open Source Inkscape, che supporta i files di FreeHand[5].

Caratteristiche

FreeHand veniva impiegato in diversi settori professionali come studi grafici, tipografie ed agenzie pubblicitarie o del design, e veniva utilizzato per realizzare opuscoli, volantini o semplici periodici[6]. L' applicazione veniva inclusa nella raccolta di software Macromedia Studio MX 2004, che comprendeva anche Macromedia Flash, e questa accoppiata di software permetteva agli utenti di creare disegni su FreeHand ed esportarli successivamente su Flash per realizzare animazioni per il web oppure browser games semplici.

Tra i principali punti di forza dell'interfaccia vi erano la sua semplicità e intuitività, superiori a quelle di molti programmi concorrenti. Inoltre, il software era relativamente leggero, caratteristica che gli consentiva di funzionare in modo fluido anche su macchine dalle prestazioni modeste. Offriva un'efficace gestione del testo, un elevato livello di precisione nel posizionamento degli oggetti e, per la prima volta in un programma di grafica vettoriale, metteva a disposizione strumenti per applicare ai tracciati effetti tridimensionali, deformazioni e trasformazioni prospettiche su qualsiasi elemento grafico. Un ulteriore punto di forza era il supporto a un formato di file ampiamente diffuso e apprezzato nell'ambito professionale.

FreeHand, tuttavia, non trovava largo impiego nel disegno artistico né nell'impaginazione di libri e riviste di molte pagine, settori nei quali erano disponibili soluzioni più specializzate. Tra queste si distinguevano Adobe PageMaker e QuarkXPress, ai quali si aggiunse successivamente Adobe InDesign, che riprese alcune caratteristiche di FreeHand e ne rappresentò in parte l'erede nel campo dei software per l'impaginazione.

Anche la gestione degli effetti di trasparenza mostrava alcuni limiti, soprattutto quando venivano utilizzate tinte piatte, risultando meno evoluta rispetto a quella offerta dalle versioni più recenti di programmi come Adobe Illustrator. Inoltre, l'esportazione in formato PDF era limitata alla versione Acrobat 1.3, una restrizione introdotta da Adobe con l'obiettivo di favorire la diffusione del proprio software concorrente, Adobe Illustrator.

Voci correlate

Bibliografia

Note